Claudio Tamburrino

Trailer e SIAE, non c'è chi dice no?

Far pagare i siti commerciali per le musiche contenute nei trailer potrebbe soffocare la promozione cinematografica online. Che ne dicono i produttori?

Roma - La bagarre scatenata dalla richiesta di SIAE nei confronti dei siti che pubblicano trailer si è distinta anche per la posizione sostanzialmente morbida assunta dai produttori, teoricamente i principali danneggiati (insieme agli utenti) da una limitata circolazione della pubblicità dei film.

Alcuni rappresentanti del settore produttivo hanno preso posizione, ma non tutti e non in maniera coordinata. A intervenire è stata, per esempio, la produttrice Federica Luccisano che ha parlato di misura "ignobile"; sono intervenuti personaggi del cinema italiano come Paolo Virzì e Massimo Boldi: il primo l'ha definita un'"iniziativa più insensata che goffa", il secondo "una tassa ingiusta e non costituzionale".

Ad intervenire poi, è stato principalmente Riccardo Tozzi, presidente ANICA e Cattleya, che facendo il punto della situazione ha di fatto legittimato la nuova richiesta affermando che "se la Siae ha sollevato la questione, vuol dire che la richiesta è certamente fondata". Tuttavia ha messo molti ma: "Bisogna tener presente l'utilità che tutti ne derivano dal far circolare i trailer. Inoltre, bisogna tener presente che a monte c'è già il pagamento per l'utilizzo delle musiche anche in fase di promozione dei film".
Tozzi sembra insomma far appello al buon senso di SIAE aprendo al dialogo per trovare una soluzione che possa appianare la questione: "Se ci deve essere un'integrazione economica, che sia minima e che non metta in difficoltà i siti di cinema che fanno circolare i trailer. E questo nell'interesse non solo del web ma anche dei produttori".

Lo stesso approccio è stato seguito dal gruppo 100autori, che si augura "un dialogo costruttivo mirato a trovare una soluzione che tuteli tutti gli interessi legittimi, quelli degli aventi diritto, quelli della libertà di informazione e quelli di quanti attraverso la rete trovano l'unica possibilità di promuovere la loro opere".

Se l'approccio conciliante non dovesse dare i suoi frutti, tuttavia, tutti avranno da perdere. A spiegarlo è Filippo Roviglioni, Presidente Unione Distributori dell'ANICA: "Grazie ai siti di cinema online i trailer, diventati merce sempre più rara visto che sia nei cinema che in tv si vedono sempre meno, hanno recuperato un ruolo importantissimo, come testimoniano anche i recenti sondaggi sul pubblico delle sale. Adesso questa richiesta della Siae di un pagamento di presunti diritti musicali da quantificare su ogni singola visione di ogni trailer, che suona come una vera e propria tassa, innesca il rischio molto concreto che i siti rinuncino a passare i trailer con conseguente danno per la promozione dei film".

Con maggior danno, oltretutto, per i film italiani che verrebbero esclusi a priori "anche da quelli che accetterebbero il tetto delle 10 ore, privilegiando ovviamente i titoli più forti" e "i film di qualità o comunque non particolarmente commerciali si troverebbero ad pagare lo scotto rispetto ad opere più famose e popolari che finirebbero per esaurire il paniere mensile" di dieci ore previste dalla licenza proposta da SIAE.

Sulla stessa linea le preoccupazioni espresse da Martha Capello, dell'Associazione Giovani Produttori Cinematografici (AGPC): "Sono infatti proprio le produzioni più piccole e più giovani ad avvalersi del Web come importantissimo strumento di promozione delle opere. La libera circolazione internet dei trailer garantisce una efficace e fino ad oggi economica promozione, non solo del film, ma anche di tutti gli autori coinvolti nella produzione, compresi i compositori di colonne sonore. Poiché le musiche utilizzate sono, nella maggior parte dei casi, le stesse contenute nella soundtrack del film, ci domandiamo perché creare ulteriori complicazioni e barriere a quella che invece dovrebbe diventare una sempre più diffusa e libera promozione del cinema da valorizzare e incrementare".

Roviglioni accusa dunque SIAE di essersi mossa male sia nei modi che nei tempi: "Oscurare i trailer sotto Natale significherebbe fare un danno molto consistente a tutta la distribuzione".

Eppure anche Roviglioni parla di contributo "legittimo sotto il profilo del diritto d'autore", anche se prova a tracciare una linea difensiva per disinnescare lo logica di SIAE secondo cui pubblicità significa automaticamente scopo di lucro che fa scattare la remunerazione dei trailer per qualsiasi motivo pubblicati: "La Siae sembra partire da un assunto, a nostro parere sbagliato, che i siti abbiano traffico perché sfruttano i trailer e non perché facciano un servizio di informazione".
Continua Roviglioni: "Non c'è dubbio che il trailer abbia una funzione di promozione e di informazione e pertanto arricchisca i contenuti del sito, ma non è certo l'unica cosa che venga proposta. Si dovrebbe valutare che in certi luoghi e certe destinazioni non possano far scattare il presupposto impositivo".

Roviglioni fa inoltre notare che silenziando la pubblicità dei trailer SIAE rischierebbe di darsi la zappa sui piedi: "La Siae sembrerebbe oltretutto non difendere nemmeno i propri interessi poiché boicottando la promozione dei film boicotta il suo core-business ovvero la percentuale che riscuote sui biglietti".

Punto Informatico ha cercato di contattare sia Tozzi che altri produttori per cercare di capire che tipo di licenze accompagnano (dal lato produttivo e da quello distributivo) i trailer, perché il punto della richiesta di SIAE sembra risiedere in quel passaggio di diritti. Per il momento non si è ricevuta risposta: se l'editore ha pagato i diritti di sincronizzazione della colonna sonora per i trailer cinematografici per il loro "utilizzo", questo fin dove arriva? Con quale licenze vengono distribuiti? Come intendono muoversi i produttori per difendere i propri interessi?

Claudio Tamburrino
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28 Commenti alla Notizia Trailer e SIAE, non c'è chi dice no?
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  • Chi mette la musica nei film paga la SIAE
    Chi fa i trailer paga la SIAE
    Chi passa i trailer paga la SIAE
    Alla fine son sempre gli stessi 5 secondi di musica di mer*a.

    Idem se pretendi di mettere la radio nel tuo negozio, o nella tua festa di compleanno... poco importa se le emittenti hanno già pagato la SIAE chissà quante volte, ti tocca pagare pure a te.
    Funz
    11923
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > ...loro hanno scelto di commercializzare film con
    > una colonna sonora protetta da SIAE.
    > Producano film la cui colonna sonora è composta
    > da autori che non si avvalgono di SIAE e il mondo
    > tornerà magicamente a brillare, col cadavere di
    > SIAE ancora più imputridito che raggiungerà il
    > delta delle acque, dove ci saranno feste
    > interminabili con banchetti sontuosi, giullari e
    > cantastorie provenienti da tutti i regni.

    Ma se non sei della SIAE puoi lavorare alla colonna sonora di un film ?
    krane
    22528
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: krane
    >
    > > Ma se non sei della SIAE puoi lavorare alla
    > > colonna sonora di un film
    > > ?
    >
    > No.
    > Infatti le star musicali di hollywood vengono
    > tutte in pellegrinaggio in Italia per chiedere il
    > permesso.
    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: krane
    > > Ma se non sei della SIAE puoi lavorare alla
    > > colonna sonora di un film ?

    > > No.
    > Infatti le star musicali di hollywood vengono
    > tutte in pellegrinaggio in Italia per chiedere
    > il permesso.

    Parrebbe proprio cosi', visto che sono obbligati a pagarla pure per i trailer.
    krane
    22528
  • - Scritto da: krane
    > Ma se non sei della SIAE puoi lavorare alla
    > colonna sonora di un film ?

    1) Puoi gestirti autonomamente i diritti, se vuoi usare il copyright
    2) Puoi usare una licenza CC e gestire in proprio gli usi non previsti dalla licenza (es. se la licenza scelta non ammette gli usi commerciali resti tu a decidere SE e A QUALI CONDIZIONI permettere l'uso commerciale)
    3) Puoi decidere di rilasciare l'opera nel pubblico dominio, nel qual caso rimane comunque il tuo diritto alla paternità, quindi non possono presentare la tua musica come fatta da qualcun altro

    In tutto questo, l'iscrizione alla SIAE non è obbligatoria. Solo nel caso in cui tu decida di usare il copyright, l'iscrizione alla SIAE ti libera dal dover gestire gli usi e i diritti dell'opera, ma ti limita anche nel farlo: se un tuo amico vuole mettere il tuo brano nel suo film deve rivolgersi alla SIAE e non più a te, se siete amici e non vuoi farlo pagare l'unico modo è che lui paga la SIAE e poi tra uno o due anni che la SIAE ti gira i diritti tu lo risarcisci (se lo fai in anticipo rischi di andarci a perdere perché non è detto che la SIAE ti dia tutto il dovuto)
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > ...loro hanno scelto di commercializzare film con
    > una colonna sonora protetta da
    > SIAE.
    > Producano film la cui colonna sonora è composta
    > da autori che non si avvalgono di SIAE e il mondo
    > tornerà magicamente a brillare, col cadavere di
    > SIAE ancora più imputridito che raggiungerà il
    > delta delle acque, dove ci saranno feste
    > interminabili con banchetti sontuosi, giullari e
    > cantastorie provenienti da tutti i
    > regni.

    Il problema è che la SIAE ha bisogno di soldi, quindi si inventa 'ste cagate abissali...se non tirava fuori questo balzello, se ne inventava un altro! Qualcuno deve pagare, alla SIAE non importa chi!!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Mela Avvelenata at_work

    > Non mi sembra un problema.
    > Basta ignorarli come si fa coi bambini di due
    > anni che strillano di voler fare
    > l'astronauta.
    Peccato che gli aspiranti astronauti non siano in grado di pretendere e ottenere denaro un po' da chiunque
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > basta che nessuno gieli dia e non avranno nemmeno
    > i soldi per portare le persone in
    > tribunale
    peccato che dovrebbero fare _tutti_ come dici…

    …ah, già: i soldi già ce li hanno.
  • Sempre la solita storia, SIAE, diritti, controdiritti, diritti gia' pagati, diritti da riscuotere, diritti di terzi...
    Ma se faccio un pirito e suona come una mazurka per piu' di 7 secondi, devo pagare la SIAE o viene considerata opera unica e quindi non soggetta a pagamento?
    non+autenticato
  • sui piedi, francamente non capisco perchè la gente continua a comprare
    non+autenticato
  • - Scritto da: eheheh
    > sui piedi, francamente non capisco perchè la
    > gente continua a
    > comprare

    Decidetevi una buona volta!
    I videotecari dicono che non compra piu' nessuno.
    Tu dici che la gente continua a comprare.

    Quindi?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: eheheh
    > > sui piedi, francamente non capisco perchè la
    > > gente continua a
    > > comprare
    >
    > Decidetevi una buona volta!
    > I videotecari dicono che non compra piu' nessuno.
    > Tu dici che la gente continua a comprare.
    >
    > Quindi?

    Eh eh eh eh!A bocca aperta
    Quindi come al solito la verità sta nel mezzo! Di sicuro è vero che molti negozi di cd hanno chiuso negli ultimi tempi, ormai mi toccherà comprare online i pochi cd che acquisto all'anno!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: eheheh
    > > sui piedi, francamente non capisco perchè la
    > > gente continua a
    > > comprare
    >
    > Decidetevi una buona volta!
    > I videotecari dicono

    i videotecari sono destituiti da ogni forma di credibilità.
    Stupido chi da a loro ancora quei 4 spiccioli di elemosina di cui si lagnano.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: eheheh
    > > sui piedi, francamente non capisco perchè la
    > > gente continua a
    > > comprare
    >
    > Decidetevi una buona volta!
    > I videotecari dicono che non compra piu' nessuno.
    > Tu dici che la gente continua a comprare.
    >
    > Quindi?

    la gente compra ancora dvd di film o cofanetti di serie televisive ma il comprare a cui mi riferivo io è globale, sia supporto fisico che acquisti digitali

    la gente smetta di comprare musica o film per un annetto per ricondurre alla ragione tutte queste Siae che chiedono soldi anche sulle canzoncine cantate ad una festa di bambini
    non+autenticato
  • - Scritto da: eheheh
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: eheheh
    > > > sui piedi, francamente non capisco perchè
    > la
    > > > gente continua a
    > > > comprare
    > >
    > > Decidetevi una buona volta!
    > > I videotecari dicono che non compra piu'
    > nessuno.
    > > Tu dici che la gente continua a comprare.
    > >
    > > Quindi?
    >
    > la gente smetta di comprare musica o film per un
    > annetto per ricondurre alla ragione tutte queste
    > Siae che chiedono soldi anche sulle canzoncine
    > cantate ad una festa di
    > bambini

    queste cose dovrebbero passare attraverso iniziative democratiche: leggi a iniziativa popolare o referendum, non per un boicottaggio che non farebbe presa nei cittadini e che con la SIAE non funzionerebbe (anche perché questi qui non aspettano altro che un calo delle vendite per incolpare "i pirati").
    Se c'é qualcuno che dovrebbe cominciare a boicottare la SIAE, questi sono gli "artisti".
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: eheheh
    > > sui piedi, francamente non capisco perchè la
    > > gente continua a
    > > comprare
    >
    > Decidetevi una buona volta!
    > I videotecari dicono che non compra piu' nessuno.
    > Tu dici che la gente continua a comprare.
    >
    > Quindi?

    sai com'é... ognuno toglie acqua dal suo mulino
  • tutta la faccenda sollevata da SIAE e' TALMENTE FOLLE che non so neanche come continuare a commentarla... altro che azzeccagarbugli produttori di lana caprina..
    non+autenticato
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