Mauro Vecchio

Assange, difesa pirata

Il founder di Wikileaks sceglie i due legali che avevano assistito Lundstr÷m e The Pirate Bay. Intanto chiede alla High Court di far passare il suo caso alla Corte Suprema. Attese decisioni agli inizi del prossimo dicembre

Roma - Tenterà ora il tutto per tutto, in attesa di capire se il suo caso possa giungere all'attenzione della Corte Suprema in terra britannica. Il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha infatti chiesto alla High Court d'Albione di far passare la richiesta d'estradizione al grado più alto di giudizio.

A difendere Assange non sarà più Bjorn Hurtig, l'avvocato che ha assistito il founder dal settembre 2010. L'uomo di Wikileaks ha deciso infatti di rivolgersi ai legali Per E. Samuelson e Thomas Olsson, meglio noti per il loro coinvolgimento nel delicato caso The Pirate Bay. Era stato lo stesso Samuelson a difendere Carl Lundstr÷m in terra svedese.

Le ragioni alla base del cambio di legali sono attualmente ignote. I due avvocati hanno già iniziato a rivedere il caso attraverso gli atti. La High Court dovrebbe pronunciarsi agli inizi del prossimo dicembre. Poi toccherà alla Corte Suprema stabilire se il caso Assange potrà essere valutato. Sarebbe l'atto finale della saga. (M.V.)
Notizie collegate