Mauro Vecchio

XXX, porno-battaglia sui domini

I legali di Manwin Licensing International contro ICANN e ICM Registry. La vendita dei domini gTLD costituirebbe una pratica anti-competitiva. Il distretto web a luci rosse non aiuterebbe affatto l'industria

Roma - Sono ormai passati due mesi dal primissimo avvio del distretto a luci rosse di Internet. All'inizio dello scorso settembre, il registry responsabile ICM iniziava la vendita a scaglioni dei domini.xxx, dando la precedenza ai marchi più noti - per bloccare sul nascere fenomeni di cybersquatting - e poi ai vari protagonisti dell'industria pornografica.

Una corte distrettuale in terra californiana è stata ora scelta come teatro dello scontro a fuoco tra gli stessi pornocrati e il registry statunitense, trascinato in causa insieme ai vertici dell'Internet Corporation for Assigned Names & Numbers (ICANN).

A scatenare l'offensiva legale sono stati gli avvocati del gigante Manwin Licensing International, società operativa in Lussemburgo e proprietaria di portali del calibro di YouPorn e Brazzers. Distribuendo contenuti pruriginosi visti al giorno da un totale di 60 milioni di netizen.
Stando alle accuse, ICANN e ICM Registry si sarebbero comportati da soggetti monopolisti, mettendo in atto pratiche anti-competitive. I legali di Manwin hanno così sottolineato come l'attivazione dei domini.xxx rappresenti un costo inutile per tutti, sostanzialmente privi di effettivi benefici per i protagonisti dell'industria pornografica.

Alcune delle lamentele dell'industria sono peraltro già note. Bisognerebbe acquistare più domini gTLD per reindirizzare tutti quegli utenti che sbagliano a digitare sui browser. E si ha anche la paura che vari paesi possano bloccare più facilmente i domini legati a materiale per adulti.

I vertici di ICM Registry hanno risposto sottolineando come si tratti di accuse prive di fondamento. I domini .xxx rappresenteranno un vantaggio per operatori e consumatori, che potranno navigare in maniera più consapevole. L'industria potrebbe così contare su flussi di traffico mirati e decisamente più redditizi.

Mauro Vecchio
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2 Commenti alla Notizia XXX, porno-battaglia sui domini
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  • ... credo che i domini .xxx servano solo ad essere bloccati più facilmente: dai provider (che faranno pagare di più la connessione "sbloccata"), dagli stati teocratici/bigotti/censori, dalle scuole, biblioteche, access-point pubblici, ecc...
    Credo che questo sia in effetti "privo di effettivi benefici per i protagonisti dell'industria pornografica", anzi un vero danno, a loro e a noi Segaioli.
    Quindi, in conclusione, sono contrario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Segolene Royal
    > ... credo che i domini .xxx servano solo ad
    > essere bloccati più facilmente: dai provider (che
    > faranno pagare di più la connessione
    > "sbloccata"), dagli stati
    > teocratici/bigotti/censori, dalle scuole,
    > biblioteche, access-point pubblici,
    > ecc...
    > Credo che questo sia in effetti "privo di
    > effettivi benefici per i protagonisti
    > dell'industria pornografica", anzi un vero danno,
    > a loro e a noi
    > Segaioli.
    > Quindi, in conclusione, sono contrario.

    E complimenti per il nicknameA bocca aperta
    Funz
    11917