Alfonso Maruccia

Linus Torvalds contro la tecnologia blindata

Il "papà" di Linux se la prende ancora una volta con Apple, Microsoft e le tecnologie blindate parlandone come di dinosauri viventi: alla fine vince la openness, dice il creatore del kernel

Roma - Linus Torvalds, creatore originario e tuttora curatore principale del kernel Linux, non ha particolarmente in simpatia i colossi tecnologici che lucrano sul codice proprietario e i prodotti blindati. Nella sua ultima sortita pubblica, alla conferenza LinuxCon Brazil, Torvalds se la prende espressamente con Microsoft e Apple per la loro politica nel togliere la possibilità di scelta agli utenti.

Il "papà" del kernel FOSS più FOSS che c'è (Android a parte, naturalmente) interviene a proposito della tecnologia Secure Boot introdotta da Windows 8, e dal possibile ostacolo che potrebbe rappresentare per l'installazione di un sistema operativo alternativo (basato appunto su Linux).

"Alla fine le tecnologie che blindano tutto tendono a perdere", dice Torvarlds, perché "le persone vogliono la libertà e i mercati vogliono la libertà". Secure Boot non è molto diversa dai sistemi DRM "generosamente" adottati da Apple nei suoi prodotti, dice Torvalds, ed è destinato a fare esattamente la stessa fine: estinguersi.
Torvalds si definisce "un ottimista", e definisce la "openness" come un successo sul lungo periodo. Secure Boot? "L'ennesima moda passeggera" sentenzia Torvalds. Lo sviluppatore ne ha naturalmente anche per Apple, un'azienda che "non permette di usare un cavo differente per connettere l'iPhone al computer" e che quindi non stupisce non voglia rispettare le leggi brasiliane per la regolamentazione della vendita di "app" e giochi per cellulari.

A rispondere indirettamente a Torvalds ci pensa Florian Mueller, blogger-imprenditore-esperto di brevetti e proprietà intellettuali ben noto per il suo attivismo in materia: il papà di Linux dovrebbe pensare o informarsi meglio prima di parlare e intervenire su questioni complesse come i brevetti contesi fra Google e Oracle, dice Mueller, perché in giro ci sono troppe persone disposte a prendere per oro colato qualsiasi opinione (più o meno informata) che esca dalla sua bocca.

Alfonso Maruccia
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312 Commenti alla Notizia Linus Torvalds contro la tecnologia blindata
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  • - Scritto da: MeX
    > http://www.theverge.com/2011/11/22/2581952/xda-dev
    >
    > mi raccomando boccaloni… continuate ad
    > abboccare...

    Ma figurati, è sicuramente uno strumento di debug che serve a qualche cantinaro brufoloso.

    Che ci vuoi fare, è l'openness (di quel posto dove non batte il sole).
    maxsix
    9966
  • trovo significativo questo botta e risposta nei commenti
    http://www.theverge.com/2011/11/22/2581952/xda-dev...

    DudeRocks says:
    THIS IS JUST WRONG!! Why do these companies need such a software at the kernel level? What the hell is wrong with Android! I understand logging for debugging purposes. But this doesn’t seem like it’s for debugging.

    Cloudgazer's reply:
    Same reason for the bloatware, and for taking MS’ money for using Bing instead of Google. It increases the profits from the phone and the users don’t realize that they’re being repackaged as product.
    non+autenticato
  • 1) non fa parte di android ma di alcuni smartphone/carrier, basta evitarli
    2) concordo, male, molto male, va tolto o almeno data la possibilità di essere configurato
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo

    > 1) non fa parte di android ma di alcuni
    > smartphone/carrier, basta evitarli

    E se tutti decidessero di fare così? Come funziona il software aperto senza l'hardware? E quei poveri utenti che questi terminali li hanno comprati?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 novembre 2011 10.01
    -----------------------------------------------------------
    FDG
    10946
  • ti fermi al punto 1) perché da buon utente apple avere scelta è un crimine? Occhiolino c'era anche il punto 2...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX

    > http://www.theverge.com/2011/11/22/2581952/xda-dev
    >
    > mi raccomando boccaloni… continuate ad
    > abboccare...

    Come direbbe Stallman, l'open source non è software libero.
    FDG
    10946
  • - Scritto da: MeX
    > http://www.theverge.com/2011/11/22/2581952/xda-dev
    >
    > mi raccomando boccaloni… continuate ad
    > abboccare...

    Boccalone, con Android se ne accorgono, con la tua cara Apple ..... chi lo sa cosa c'e' dentro.

    E' qui la differenza. Ed e' grossa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pluto

    > Boccalone, con Android se ne accorgono, con la
    > tua cara Apple ..... chi lo sa cosa c'e' dentro.
    >
    > E' qui la differenza. Ed e' grossa.

    Non credo ci sia un riferimento ad un Carrier IQ nei sorgenti pubblicati di Android. E' un driver presente nel binario installato sui telefoni.

    Mi correggo: è un rootkit

    http://androidsecuritytest.com/features/logs-and-s.../

    Alla fine dell'articolo c'è qualche indicazione su come accorgersi della sua presenza.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 novembre 2011 11.07
    -----------------------------------------------------------
    FDG
    10946
  • - Scritto da: pluto
    > - Scritto da: MeX
    > >
    > http://www.theverge.com/2011/11/22/2581952/xda-dev
    > >
    > > mi raccomando boccaloni… continuate ad
    > > abboccare...
    >
    > Boccalone, con Android se ne accorgono, con la
    > tua cara Apple ..... chi lo sa cosa c'e'
    > dentro.
    >
    > E' qui la differenza. Ed e' grossa.

    E' grossa e te la spiego.

    Vedi se trovo qualcosa che non va in una closed che HO PAGATO, mi incazzo come una serpe e faccio valere i miei diritti di consumatore. Se poi la cosa viene sollevata da più clienti allora per il produttore closed iniziano razzi acidi.

    Nel mondo openness questa cosa è molto più fosca in quanto i vari HTC / Samsung possono sempre dire di essere responsabili dell'hardware ma del software fino a un certo punto perchè è libero, perchè uno può farci quello che vuole all'insaputa del produttore, perchè la mattina piove e fa freddo, ecc. ecc. ecc.

    Questa è una differenza FONDAMENTALE per chi acquista un prodotto closed che DEVE funzionare per quello per cui è stato acquistato e uno che compra un giocattolo che DOVREBBE fare quello per cui è stato fatto, ma se poi non lo fa, lo fa male, lo fa in modo furbo facendo sotto altre cose trufaldine beh zitti e mosca.

    Android è un giocattolo nemmeno tanto bello, debole sotto molti punti di vista, e sopratutto nelle mani di furbacchioni che non vedono l'ora di sfruttare le sue pieghe openness per fare i cavolacci propri e di furbacchioni ancora più grossi che da tutta questa masnada ci sta facendo soldoni a valanga senza muovere un dito (M$).
    maxsix
    9966
  • non dipende da aperto e/o chiuso, ma dalla licenza/contratto.
    Basta un potrebbe essere utilizzato per...
    non+autenticato
  • Salve a tutti,
    sono rimasto sconcertato leggendo i commenti qui postati ...
    non capisco come non si riesca a condurre una discussione critica ed obbiettiva tra persone civili.
    Ora, non sono qui a fare il moralista ma avevo piacere di farlo presente.
    Per quanto riguarda l'articolo, secondo la mia personale opinione non credo che molti di voi conoscano realmente il "mondo" del free software, open source ed, in generale, del FLOSS (free/libre and open source software).
    Detto questo non voglio dire che io ne so di piu, ma vorrei portarvi a riflettere del perche' tali movimenti sono nati.
    Prima del b00m delle dot.com, il mondo del software e per estensione della computer science veniva condotto nelle universita' da eccezionali individui che amavano e credevano in quello che facevano.
    Poi con il tempo, alcuni speculatori spietati, poco brillanti sotto il punto di vista tecnico ma imprenditorialmente capaci, hanno portato l'attenzione dei mercati verso questo nuovo mondo emergente, contaminandone l'etica e sopratutto la "LIBERTA'"
    Non voglio fare nomi, perche' mi sembra inopportuno e non necessario, ma si puo capire benissimo a chi mi riferisco.
    Questo ha portato alcuni personaggi del settore tecnico a "ribellarsi", tra cui spicca Richard Stallman.
    Io credo che le cose piu belle del sapere umano vadano condivise e non svalutate all'interno di schemi finanziari.
    Il sapere umano non ha prezzo.
    Ora, e' chiaro che in un mondo basato sul sistema economico attuale e basato sulla domanda ed offerta di denaro, per garantire democrazia vi e' bisogno di uno scambio equo di beni e servizi per mezzo del denaro.
    Con questo quindi, non voglio dire che le applicazioni del sapere debbano essere necessariamente "gratuite" ma, e lo sottilineo, "LIBERE".
    Credo che nel processo commerciale l'etica e la liberta intrinseche del prodotto intellettuale non debbano essere distorte da mere operazioni di marketing o speculazioni spietate; ma debbano rimanere intatte e portare non solo beneficio pratico ma anche intellettuale.
    Per concludere, spero di non avervi annoiato con le mie considerazioni in materia, e vi esorto tutti a leggere e valutare ogni cosa della vostra vita con piu criticita', domandandosi: "Perche' il secure boot, piuttosto che il drm, piuttosto che la legge tizio, ecc... esistono?, a quale scopo vengono concepiti?, cosa vogliono perseguire?, ...
    Solo cosi' si potra' assistere ad una discussione piu obbiettiva e costruttiva per tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > [...]
    > Io credo che le cose piu belle del sapere umano
    > vadano condivise e non svalutate all'interno di
    > schemi finanziari.
    > Il sapere umano non ha prezzo.
    > Ora, e' chiaro che in un mondo basato sul sistema
    > economico attuale e basato sulla domanda ed
    > offerta di denaro, per garantire democrazia vi e'
    > bisogno di uno scambio equo di beni e servizi per
    > mezzo del denaro.
    > [...]

    concordo col tono e le "motivazioni" di fondo del tuo commento

    ti faccio solo osservare che, però, in quello che dici (mi riferisco in particolare alla parte che ho riportato sopra) c'è una contraddizione di fondo: al contrario di quanto dici, è proprio il sistema economico attuale (che impone domanda e offerta, e che impiega scambi SEMPRE INIQUI di beni e servizi per mezzo del denaro, e che ammanta l'oppressione, il condizionamento e il controllo sociale di belle parole come "democrazia") a rendere IMPOSSIBILE la collaborazione e la libera condivisione dei beni immateriali fra le persone...

    il sistema economico attuale, con tutto quanto ne consegue, NON può e non potrà mai essere la "soluzione" rispetto a questi problemi, ne è invece la CAUSA... che andrebbe quindi rimossa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > Salve a tutti,
    > sono rimasto sconcertato leggendo i commenti qui
    > postati
    > ...
    > non capisco come non si riesca a condurre una
    > discussione critica ed obbiettiva tra persone
    > civili.
    > Ora, non sono qui a fare il moralista ma avevo
    > piacere di farlo
    > presente.
    > Per quanto riguarda l'articolo, secondo la mia
    > personale opinione non credo che molti di voi
    > conoscano realmente il "mondo" del free software,
    > open source ed, in generale, del FLOSS
    > (free/libre and open source
    > software).
    > Detto questo non voglio dire che io ne so di piu,
    > ma vorrei portarvi a riflettere del perche' tali
    > movimenti sono
    > nati.
    > Prima del b00m delle dot.com, il mondo del
    > software e per estensione della computer science
    > veniva condotto nelle universita' da eccezionali
    > individui che amavano e credevano in quello che
    > facevano.
    > Poi con il tempo, alcuni speculatori spietati,
    > poco brillanti sotto il punto di vista tecnico ma
    > imprenditorialmente capaci, hanno portato
    > l'attenzione dei mercati verso questo nuovo mondo
    > emergente, contaminandone l'etica e sopratutto la
    > "LIBERTA'"
    > Non voglio fare nomi, perche' mi sembra
    > inopportuno e non necessario, ma si puo capire
    > benissimo a chi mi
    > riferisco.
    > Questo ha portato alcuni personaggi del settore
    > tecnico a "ribellarsi", tra cui spicca Richard
    > Stallman.
    > Io credo che le cose piu belle del sapere umano
    > vadano condivise e non svalutate all'interno di
    > schemi
    > finanziari.
    > Il sapere umano non ha prezzo.
    > Ora, e' chiaro che in un mondo basato sul sistema
    > economico attuale e basato sulla domanda ed
    > offerta di denaro, per garantire democrazia vi e'
    > bisogno di uno scambio equo di beni e servizi per
    > mezzo del
    > denaro.
    > Con questo quindi, non voglio dire che le
    > applicazioni del sapere debbano essere
    > necessariamente "gratuite" ma, e lo sottilineo,
    > "LIBERE".
    > Credo che nel processo commerciale l'etica e la
    > liberta intrinseche del prodotto intellettuale
    > non debbano essere distorte da mere operazioni di
    > marketing o speculazioni spietate; ma debbano
    > rimanere intatte e portare non solo beneficio
    > pratico ma anche
    > intellettuale.
    > Per concludere, spero di non avervi annoiato con
    > le mie considerazioni in materia, e vi esorto
    > tutti a leggere e valutare ogni cosa della vostra
    > vita con piu criticita', domandandosi: "Perche'
    > il secure boot, piuttosto che il drm, piuttosto
    > che la legge tizio, ecc... esistono?, a quale
    > scopo vengono concepiti?, cosa vogliono
    > perseguire?,
    > ...
    > Solo cosi' si potra' assistere ad una discussione
    > piu obbiettiva e costruttiva per
    > tutti.

    personalmente, no, non mi hai annoiato affatto e trovo
    il tuo discorso intelligente.

    ciao.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > Salve a tutti,
    > sono rimasto sconcertato leggendo i commenti qui
    > postati
    > ...
    > non capisco come non si riesca a condurre una
    > discussione critica ed obbiettiva tra persone
    > civili.

    Ma sei sicuro di aver letto bene tutto?
    Non ricordavo una discussione piu' critica ed obiettiva di questa dalla morte di Steve Jobs.

    O tu hai un concetto di critica e obiettivita' tutto tuo?

    > Ora, non sono qui a fare il moralista ma avevo
    > piacere di farlo presente.

    In tal caso e' opportuno che tu porti qualche riferimento.

    > Per quanto riguarda l'articolo, secondo la mia
    > personale opinione non credo che molti di voi
    > conoscano realmente il "mondo" del free software,
    > open source ed, in generale, del FLOSS
    > (free/libre and open source
    > software).

    Parecchi di noi. Soprattutto i macachi.

    > Detto questo non voglio dire che io ne so di piu,
    > ma vorrei portarvi a riflettere del perche' tali
    > movimenti sono
    > nati.
    > Prima del b00m delle dot.com, il mondo del
    > software e per estensione della computer science
    > veniva condotto nelle universita' da eccezionali
    > individui che amavano e credevano in quello che
    > facevano.

    Anche adesso, eh...

    > Poi con il tempo, alcuni speculatori spietati,
    > poco brillanti sotto il punto di vista tecnico ma
    > imprenditorialmente capaci, hanno portato
    > l'attenzione dei mercati verso questo nuovo mondo
    > emergente, contaminandone l'etica e sopratutto la
    > "LIBERTA'"

    Possiamo fare i nomi, sai. Non e' mica vietato.
    Bill Gates, Steve Jobs...

    > Non voglio fare nomi, perche' mi sembra
    > inopportuno e non necessario, ma si puo capire
    > benissimo a chi mi
    > riferisco.

    Li ho fatti io i nomi, tranquillo.

    > Questo ha portato alcuni personaggi del settore
    > tecnico a "ribellarsi", tra cui spicca Richard
    > Stallman.

    Applauso!

    > Io credo che le cose piu belle del sapere umano
    > vadano condivise e non svalutate all'interno di
    > schemi finanziari.

    Lo credono tutti, tranne i parassiti che pretendono di ricavarci un lucro.

    > Il sapere umano non ha prezzo.

    Applauso!

    > Ora, e' chiaro che in un mondo basato sul sistema
    > economico attuale e basato sulla domanda ed
    > offerta di denaro, per garantire democrazia vi e'
    > bisogno di uno scambio equo di beni e servizi per
    > mezzo del denaro.

    Non e' esatto. Si puo' garantire democrazia senza necessariamente avere un giro di denaro.
    Anzi, la presenza del denaro produce corruzione.

    > Con questo quindi, non voglio dire che le
    > applicazioni del sapere debbano essere
    > necessariamente "gratuite" ma, e lo sottilineo,
    > "LIBERE".

    Allora lo dico io: libere e gratuite.
    Libere perche' e' sacrosanto.
    Gratuite perche' nessuno deve avere il diritto di lucrarci sopra.

    > Credo che nel processo commerciale l'etica e la
    > liberta intrinseche del prodotto intellettuale
    > non debbano essere distorte da mere operazioni di
    > marketing o speculazioni spietate; ma debbano
    > rimanere intatte e portare non solo beneficio
    > pratico ma anche intellettuale.

    Ed economico, aggiungo io.

    > Per concludere, spero di non avervi annoiato con
    > le mie considerazioni in materia, e vi esorto
    > tutti a leggere e valutare ogni cosa della vostra
    > vita con piu criticita', domandandosi: "Perche'
    > il secure boot, piuttosto che il drm, piuttosto
    > che la legge tizio, ecc... esistono?, a quale
    > scopo vengono concepiti?, cosa vogliono
    > perseguire?,

    che cosa vogliono impedire?

    > Solo cosi' si potra' assistere ad una discussione
    > piu obbiettiva e costruttiva per
    > tutti.

    Il problema e' che quelli non cambieranno mai idea neppure di fronte all'evidenza.
  • diamo la liberta' alle persone di scegliere e vedremo il PC dei case con le tette!

    Bisogna che qualcuno scelga per altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve
    > diamo la liberta' alle persone di scegliere e
    > vedremo il PC dei case con le tette!

    Che hai contro i case con le tette ?
    In sala macchine ne avevamo uno con delle schede sporgenti e gli avevamo messo un reggiseno !!!

    > Bisogna che qualcuno scelga per altri.

    Forse per te...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    >
    > Che hai contro i case con le tette ?
    > In sala macchine ne avevamo uno con delle schede
    > sporgenti e gli avevamo messo un reggiseno
    > !!!

    LOL

    ma secondo me lui alludeva al concetto espresso in questa puntata

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve

    > Bisogna che qualcuno scelga per altri.

    sembra lo slogan di un qualche tiranno dittatore tra i tanti...
    non+autenticato
  • ahi hai, redazione... i soliti distratti Sorride

    segnalo un errore nell'articolo, dove si dice:
    Il "papà" del kernel FOSS più FOSS che c'è ...

    si sta dando una informazione errata: il kernel FOSS più FOSS che c'è non è certo il kernel Linux "figlio" di mr. torvalds ...

    lo è, semmai, il kernel "figlio" del progetto Linux-Libre: http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/
    (o altri similari, come quello nel ramo main della Debian...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    >
    > si sta dando una informazione errata: il kernel
    > FOSS più FOSS che c'è non è certo il kernel Linux
    > "figlio" di mr. torvalds ...

    seeeee bravo, adesso pretendi pure che l'autore sappia cosa significhino tutti sti acronimi! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: say no
    > >
    > > si sta dando una informazione errata: il
    > kernel
    > > FOSS più FOSS che c'è non è certo il kernel
    > Linux
    > > "figlio" di mr. torvalds ...
    >
    > seeeee bravo, adesso pretendi pure che l'autore
    > sappia cosa significhino tutti sti acronimi!
    >A bocca aperta

    Perchè? E' un 'acronimo?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    >
    > Perchè? E' un 'acronimo?A bocca aperta

    potrebbe essere il foss da evitare in macchina!
    Andate sempre in prima e vedrete che non finirete nel fosso !!

    oppure la saltafoss!
    non+autenticato
  • certo che ci vuole tanta, ma tanta, faccia di bronzo da parte di mr. torvalds nel dire queste cose quando è proprio lui il primo a:

    - permettere che il "suo" kernel sia "impestato" da blob binari prorietari della peggior specie;

    - implementare il TC ( trusted treacherous computing) nel "suo" kernel;

    - ostinarsi a rifiutare di licenziare il "suo" kernel con la GPL3 che ha un minimo di difese in più proprio rispetto alle blindature (per DRM, brevetti ecc.) di cui si lamenta...

    puro opportunismo e triste ipocrisia, dovrebbe solo vergognarsi e, almeno, avere il buon gusto di tacere
    non+autenticato
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