ADSL, un contratto una prigione?

Ne parla un lettore, utente ADSL di Tin.it, che vorrebbe modificare il proprio contratto con l'azienda ma, per farlo, deve disdirlo e rimanere senza ADSL

Roma - Salve Punto Informatico, vi scrivo per rendere noto una stranezza negli abbonamenti Adsl di Tin.it. Non sono qui per criticare il servizio o la professionalità del gestore, ma per manifestare un assurdo contro il quale mi sto scontrando.

Ho sottoscritto il 15 Ottobre 2002 un contratto "Adsl a Forfait Kit" che comprende, oltre alla connettività, anche un Modem/Router Ericsson HM220dp in comodato d'uso. Pago i miei onestissimi 31,96 ?/mese (ho beneficiato di uno sconto del 20 % come promozione dell'epoca) e sono molto soddisfatto di tutto.

Dov'è il problema? Essendomi impratichito nel mondo dell'Adsl preferisco scegliere (ed avere) un mio modem per cui mi piacerebbe passare dall'abbonamento "Kit" a quello "Base" il quale prevede la solo connettività. In teoria è facilissimo, impacchetto per bene il modem, lo rendo a Tin.it e loro mi adeguano il contratto al nuovo prezzo.
In pratica è impossibile. Per variare un qualunque contratto Tin.it Adsl mi è stato detto dall'Assistenza che bisogna dare la disdetta del vecchio contratto, attendere una loro comunicazione che mi inviti a rispedire il Modem, attendere la disattivazione completa della linea (che da loro non viene però comunicata direttamente) e stipulare un altro contratto della tipologia da me richiesta.

I tempi, salvo imprevisti (incrociamo le dita) sono di circa 30 giorni nei quali sarò completamente senza Internet a meno di soluzioni migratorie. Ultimo inconveniente è la perdita del mio attuale indirizzo di posta elettronica, logico perchè è legato al vecchio contratto.

Ora mi chiedo. Perchè tutto ciò? In fondo non è altro che una pratica amministrativa. Io rispedisco (a mie spese) il Modem e loro aggiornano il prezzo, nulla di più semplice. A me tutte queste complicazioni sembrano atte a far scappare la clientela e non a favorirla, io non voglio altro che un cambio piano.

Il tutto poi sembra ancora più assurdo se si considera che i clienti di Adsl Alice, offerta dalla stessa struttura tecnica di Telecom Italia, possono invece variare il piano senza traumi e senza dover subire distacchi e attese.

Spero proprio che questa situazione muti perchè svaluta un servizio di certo ottimo. Spero anche di poter risolvere la mia situazione senza disdette e nuovi contratti.

Cordialmente,
Alberto Marvisi
TAG: adsl
38 Commenti alla Notizia ADSL, un contratto una prigione?
Ordina
  • Come detto da alcuni, le ragioni sono i contratti. Oltre a Telecom e Wind ci sono anche Atlanet e altri operatori che fanno la stessa cosa, ti disdicono il contratto e te ne attivano un altro. Il bello è che devi pagare per disdire (c'è scritto nel contratto) ed aspettare un mese o più perché tutto torni alla normalità. Secondo me è fatto apposta per mantenere le cose come stanno perché non hanno voglia di spendere.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Come detto da alcuni, le ragioni sono i
    > contratti. Oltre a Telecom e Wind ci sono
    > anche Atlanet e altri operatori che fanno la
    > stessa cosa, ti disdicono il contratto e te
    > ne attivano un altro. Il bello è che devi
    > pagare per disdire (c'è scritto nel
    > contratto) ed aspettare un mese o più perché
    > tutto torni alla normalità. Secondo me è
    > fatto apposta per mantenere le cose come
    > stanno perché non hanno voglia di spendere.

    Si ma perche' hanno simili contratti?
    Perche' si puliscono i piedi con i clienti?
    Perche' non esiste il customer care?
    Perche' il cliente ha sempre torto?
    Perche' i clienti accettano tutte le condizioni senza discutere o spesso sconsolati non le leggono nemmeno?
    Perche' c'e' cosi' poca scelta?
    Perche' il cliente, ovverosia colui che paga e rende l'azienda forte, non ha forza contrattuale?
    non+autenticato

  • consiglio.

    Ho appena fatto un abbonamento con fastweb che ha provveduto automaticamente a disdire il contratto con telecom.

    Da più di un anno avevo comunque un contratto con infostrada sia per il servizio "Pronto 1055" che per "Libero ADSL Light" con modem in comodato d'uso.

    Ora, ho mandato la disdetta a Infostrada (ora wind) per i 2 contratti.
    Del modem che ne faccio ?
    Aspetto una loro comunicazione o lo rispedisco indietro subito ?

    Grazie e scusate l'OT.

    Mico
    non+autenticato
  • > Del modem che ne faccio ?
    > Aspetto una loro comunicazione o lo
    > rispedisco indietro subito ?

    Aspetta che te lo richiedano indietro, e quando lo faranno, rifiutati di farlo a tue spese: se lo rivogliono, mandino un loro corriere, non sei assolutamente obbligato a spendere ulteriori soldi per loro.

    Tieni presente che il modem, per la quota inclusa nel contratto, l'hai strapagato.

    Saluti.

    non+autenticato

  • Grazie e 1000 per la risposta.

    Non è che poi mi continuano a far pagare l'abbonamento finchè non glie lo ridò indietro ?

    Sono sempre 45 eruo al mese !
    non+autenticato
  • Basta leggere il contratto, e' tutto scritto!
    Non ci vuole molto.
    E' ben specificato che con tin it non si puo' fare l'upgrade con lo stesso contratto.
    Non vedo cosa ci sia tanto da discutere.
    Altrimenti secondo voi che differenza ci sarebbe da alice???
    La differenza e' proprio questa,che con alice puoi fare l'upgrade, con tin it NO.
    Informatevi prima di parlare!
    E leggete va....
    Byez
    Luk
    non+autenticato
  • I motivi dei problemi descritti nella lettera sono sintetizzabili in tre punti:

    1) il passato di Telecom e' di ente statale e non ha mai brillato in snellezza. Tutt'ora, benche' abbia fatto passi avanti, risente enormemente di un elefantiasi burocratica derivante anche dalla sua struttua indubbiamente complicata.
    Cio' si riflette nelle condizioni ai clienti che sono rigide e scritte da burocrati.

    2) l'alternativa a Telecom con un offerta competitiva anche nel prezzo, dove sta? Telecom mantiene contratti rigidi e procedure tortuose per l'utente perche' gode comunque di un parco clienti vastissimo e consistente, la concorrenza e' scarsa, il suo potere contrattuale e' piu' forte di quello dei singoli clienti.

    3) il customer care in Italia e' una bella parola, di cui i dirigenti si riempiono la bocca ma che e' lasciata in mano alla buona volonta' degli operatori che hanno il contatto diretto con i clienti.
    E' noto a tutti che per far valere i propri diritti di consumatore si deve sempre spendere tempo denaro, scrivere lettere, sperare di trovare un responsabile che abbia competenza e autorita' per intervenire.
    Insomma i clienti, che in altri paesi sono Dio in terra, fonte di ricchezza e patrimonio da vezzeggiare ogni giorno, qui da noi per molte aziende sono solo un problema, vanno munti il piu' possibile, peccato che rompano.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > I motivi dei problemi descritti nella
    > lettera sono sintetizzabili in tre punti:
    >
    > 1) il passato di Telecom e' di ente statale
    > e non ha mai brillato in snellezza.
    > Tutt'ora, benche' abbia fatto passi avanti,
    > risente enormemente di un elefantiasi
    > burocratica derivante anche dalla sua
    > struttua indubbiamente complicata.
    > Cio' si riflette nelle condizioni ai clienti
    > che sono rigide e scritte da burocrati.
    >
    > 2) l'alternativa a Telecom con un offerta
    > competitiva anche nel prezzo, dove sta?
    > Telecom mantiene contratti rigidi e
    > procedure tortuose per l'utente perche' gode
    > comunque di un parco clienti vastissimo e
    > consistente, la concorrenza e' scarsa, il
    > suo potere contrattuale e' piu' forte di
    > quello dei singoli clienti.
    >
    > 3) il customer care in Italia e' una bella
    > parola, di cui i dirigenti si riempiono la
    > bocca ma che e' lasciata in mano alla buona
    > volonta' degli operatori che hanno il
    > contatto diretto con i clienti.
    > E' noto a tutti che per far valere i propri
    > diritti di consumatore si deve sempre
    > spendere tempo denaro, scrivere lettere,
    > sperare di trovare un responsabile che abbia
    > competenza e autorita' per intervenire.
    > Insomma i clienti, che in altri paesi sono
    > Dio in terra, fonte di ricchezza e
    > patrimonio da vezzeggiare ogni giorno, qui
    > da noi per molte aziende sono solo un
    > problema, vanno munti il piu' possibile,
    > peccato che rompano.

    guarda che è tin. it che non lo fa
    alice di telecom lo fa
    non+autenticato
  • io ho dovuto far tirare un'altra linea e ora ho 2 borchie ....se cambio isp me ne installeranno una terza ...faro' la collezzione di borchie.
    che sfigati che siamo.....
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 18 discussioni)