Alfonso Maruccia

Western Digital e Hitachi, acquisizione con condizioni

La Commissione Europea dà il via all'ennesima operazione di consolidamento all'interno del mercato degli hard disk. A patto però che l'acquirente proceda alla cessione di uno dei suoi stabilimenti produttivi

Roma - Le autorità antitrust europee hanno infine concesso il via libera all'acquisizione di Hitachi GST (Global Storage Technologies) da parte di Western Digital, ennesimo caso di consolidamento tra colossi del settore degli hard disk. Unica condizione posta all'operazione, la cessione di uno degli stabilimenti di WD per la produzione di HDD da 3,5".

L'acquisizione di Hitachi GST - ramo HDD della nipponica Hitachi che a sua volta lo aveva ereditato dopo l'acquisizione del business degli hard disk di IBM - ha un valore economico (stock option e cash) stimato di 4,3 miliardi di dollari, e l'assenso di Bruxelles era l'ultimo ostacolo da superare per finalizzare l'operazione.

"Gli HDD sono un componente fondamentale per computer altri sofisticati dispositivi elettronici" ha dichiarato il Commissario alla Concorrenza UE Joaquin Almunia, e la decisione da Bruxelles "assicurerà il pieno ripristino della concorrenza in seno all'industria prima che la fusione venga implementata".
Con l'accorpamento dei business della statunitense WD e della nipponica Hitachi GST (recentemente rebrandizzata in Viviti Technologies), il mondo dello storage a dischi magnetici vede la presenza di due soli produttori principali a livello mondiale: WD-Viviti e Seagate-Samsung.

Alfonso Maruccia
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