Claudio Tamburrino

Corea, via libera ai giochi da smartphone

Apple e Google erano stati bloccati dagli obblighi di approvazione statali necessari a distribuire videogame nel paese. Obblighi ora cancellati

Roma - Google e Apple tornano a vendere in Corea del Sud giochi per le proprie piattaforme mobile. Si trattava solo di una delle misure adottate da Seul contro i videogame, ora revocata, ma per un motivo diverso rispetto ad altre situazioni.

La Corea, infatti, ha anche proibito l'utilizzo dei giochi di ruolo online nelle ore notturne per i minori di 16 anni e poi esteso questa decisione anche ai produttori di console. Mentre queste due misure sono state dettate dalla volontà di combattere la dipendenza dei giovani dai videogame, il blocco nei confronti di Google e Apple era conseguente al fatto che le due non rispettassero le normative nazionali vigenti nel settore.

In particolare, Seul prevedeva l'obbligo di scrutinio e approvazione per tutti i videogame distribuiti nel Paese: dal momento che gli oneri erano considerati troppo complessi, Google e Apple avevano deciso di non distribuire nel paese giochi per Android e iOS.
Tali obblighi, tuttavia, non sono più in vigore e così prima Apple e poi Google hanno iniziato a distribuire videogame in Corea del Sud.

Claudio Tamburrino
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