IBM: assurdo pagare le licenze di SCO

Big Blue ribadisce che le accuse di SCO sono infondate e che non ha senso acquistare una licenza Unix per usare Linux. Ma il Gartner avverte: attente imprese, rischiate grosso

Armonk (USA) - Nel tentativo di rassicurare i propri clienti in merito alla sempre più accesa disputa legale che la vede contrapposta a SCO Group, IBM ha rilasciato negli scorsi giorni una nota in cui afferma che "SCO sta chiedendo soldi ai clienti che usano Linux sulla base di fatti non sostenuti da prove", e aggiungendo che non ha senso acquistare una licenza di Unix per usare Linux.

Come noto, all'inizio della scorsa settimana SCO ha annunciato che offrirà delle licenze d Unixware mirate agli utenti commerciali di Linux, licenze che garantiranno a chi le acquisterà l'immunità da ogni guaio legale relativo alla violazione delle proprietà intellettuali di Unix.

IBM ha poi detto, come altri membri della comunità open source prima di lei, che SCO non può avanzare nessuna rivendicazione su quanto è contenuto nel codice di Linux a causa del fatto che per anni ha commercializzato una distribuzione Linux e, pertanto, ha autorizzato il rilascio di tutto il suo codice sotto la licenza GPL.
SCO, dal proprio canto, afferma che distribuire un prodotto non è la stessa cosa che contribuire al suo sviluppo e che la proprietà intellettuale del codice di Linux va in ogni caso riconosciuta ai legittimi autori.

Nel frattempo il Gartner, rifacendosi ad una analisi già divulgata alla fine di maggio, ha pubblicato un documento in cui sostiene che i reclami di SCO potrebbero seriamente minacciare il mercato legato a Linux. La nota società di analisi di mercato invita le aziende che vogliono utilizzare Linux ad agire con prudenza e a contattare SCO per discutere della questione e di eventuali accordi.

In particolare, Gartner sostiene di "non ignorare il problema con la speranza che IBM vinca o accomodi la causa: IBM non può impedire che SCO persegua legalmente le singole aziende".
94 Commenti alla Notizia IBM: assurdo pagare le licenze di SCO
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  • Infatti SCO ha mostrato il codice "conteso"

    http://perens.com/Articles/SCO/SCOSlideShow.html

    Ne viene fuori che si tratta di vecchio codice BSD, su cui SCO non può fare alcuna rivendicazione sostenibile.

    Un altro piano della Microsoft andato a vuoto...

    non+autenticato
  • il codice del suo Sistema Operativo...

    fate un saltino sul sito ftp di sco

    ftp://ftp.sco.com/pub/updates/OpenLinux/3.1.1/Serv.../

    come si vede, sco continua a distribuire il codice di linux che afferma sia stato frutto di violazione di un suo brevetto.

    è interessante notare che la stessa sco non protegge adeguatamente la sua presunta "proprietà intellettuale". Anzi. la ESPONE senza riserve (quasi fosse codice libero....)

    Questa è materia per i processi in arrivo, naturalmente, ma che sco sia in torto marcio è chiaro: sco sta distribuendo il codice sotto licenza GPL presso un suo sito e lo fa a TUTT'OGGI

    i signori di FSF e IBM sono pregati di darci un'occhiata...
    non+autenticato
  • Non è necessaria la cosa o è obbligatoria.
    L'esempio riportato di Eistein serviva per l'appunto a ribadire che non è necessario essere ben preparati in grammatica/letteratura per essere dei geni fisici/matematici (o essere dei semplici fisici e matematici) o cmq non andare maluccio in letteratura.
  • Lasciare il commento sotto quello censurato .... NO eh?
  • SCO abbia torto marcio.
    M$ abbia (relativamente alla questione, visto che appoggia indirettamente SCO) torto marcio.
    I danni provocati dal fud di SCO nei confronti di Linux chi li paga?

  • - Scritto da: BSD_like
    > SCO abbia torto marcio.
    > M$ abbia (relativamente alla questione,
    > visto che appoggia indirettamente SCO) torto
    > marcio.
    > I danni provocati dal fud di SCO nei
    > confronti di Linux chi li paga?

    Nessuno, dato che Linux è di nessuno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: BSD_like
    > SCO abbia torto marcio.
    > M$ abbia (relativamente alla questione,
    > visto che appoggia indirettamente SCO) torto
    > marcio.
    > I danni provocati dal fud di SCO nei
    > confronti di Linux chi li paga?

    Linux non è un ente giuridico o morale, dunque non si può costituire parte civile in alcun procedimento. A rigore, non è neppure un marchio.
    La cosa è quindi ben diversa rispetto ad altre situazioni in cui la licenza GPL, e quindi la FSF, sono state chiamate in causa.

    P.S. un (sedicente) fisico dovrebbe sapere che "attimo" e "atomo", anche ad orecchio, hanno lo stesso etimo: "indivisibile". Quindi "attimino" è espressione logicamente inammissibile, l'attimo è un'espressione indefinita che non ha sottomultipli...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: BSD_like
    > > SCO abbia torto marcio.
    > > M$ abbia (relativamente alla questione,
    > > visto che appoggia indirettamente SCO)
    > torto
    > > marcio.
    > > I danni provocati dal fud di SCO nei
    > > confronti di Linux chi li paga?
    >
    > Linux non è un ente giuridico o morale,
    > dunque non si può costituire parte civile in
    > alcun procedimento. A rigore, non è neppure
    > un marchio.

    Dici ?

    "Linux is a Registered Trademark of Linus Torvalds"

    http://www.kernel.org/legal.html

    Inoltre ci sono numerosi altri soggetti che possono ritenersi danneggiati da SCO, come ad esempio le società che curano le distribuzioni.

    > La cosa è quindi ben diversa rispetto ad
    > altre situazioni in cui la licenza GPL, e
    > quindi la FSF, sono state chiamate in causa.

    Certo che la situazione è ben diversa.... in un caso si parla di violazione di un copyright, mentre nell'altro di diffamazione.

    TeX
    957

  • - Scritto da: Anonimo
    >

    > P.S. un (sedicente) fisico dovrebbe sapere
    > che "attimo" e "atomo", anche ad orecchio,
    > hanno lo stesso etimo: "indivisibile".
    > Quindi "attimino" è espressione logicamente
    > inammissibile, l'attimo è un'espressione
    > indefinita che non ha sottomultipli...

    So solamente che è un'espressione "proibita" per la lingua italiana anche se usata. Il perchè non lo sò, se è quello che scrivi .... va bene.
    Aggiungo che non mi interessa per nulla sapere il motivo; l'ho usata perchè è di uso comune farlo. Non scrivo più temi dalle superiori e sono contento di essermi scrollato di dosso quella perdita di tempo della letteratura di cui ho venduto tutti i libri (nella mia biblioteca personale vi sono tanti libri di fisica, matematica, informatica - vi era un periodo che gli Editori Riuniti "svendevano" i libri di fisica e matematica, ne ho fatto incetta - ma nessun libro di letteratura o narrativa).
    Daltronde un sedicente critico dovrebbe sapere che l'atomo in fisica è stato dimostrato non indivisibile, e che la teoria quantistica ha ben spiegato i motivi.
    Ah, già se interessa: Albert Eistein che credo non ha bisogno di presentazione, andava maluccio nelle materie letterarie; tanto che gli sono costate una bocciatura nell'esame per il passaggio dalle scuole equivalenti alle n.s. medie inferiori a quelle equivalenti alle n.s. medie superiori in Svizzera di fine '800 (quando la cecità della cultura -minuscola- del tempo vedeva centrale la cultura umanista).

  • - Scritto da: BSD_like
    > So solamente che è un'espressione "proibita"
    > per la lingua italiana anche se usata.
    Adesso sai anche perché.

    > l'atomo in fisica è stato
    > dimostrato non indivisibile

    Hai perso un'ottima occasione per tacere.
    Si parla semplicemente di etimo, così com'è nato al tempo di Democrito. Do you know Democrito ?

    > Ah, già se interessa:
    Ah già, se interessa: qualche giorno fa qualcuno della tua stessa parrocchia ti ha già fatto un enorme, godibile e documentato sermone sull'argomento. Mai letto, vero ?

    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=4065...

    Dovresti vergognarti e seguire l'esempio dei vari Arcidiacono, Fantappiè, Cini. Lo snobismo antiletterario fa molto chic, saper scrivere decentemente però è obbligatorio per tutti. Fisici inclusi...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: BSD_like
    > > So solamente che è un'espressione
    > "proibita"
    > > per la lingua italiana anche se usata.
    > Adesso sai anche perché.
    >
    > > l'atomo in fisica è stato
    > > dimostrato non indivisibile
    >
    > Hai perso un'ottima occasione per tacere.
    > Si parla semplicemente di etimo, così com'è
    > nato al tempo di Democrito. Do you know
    > Democrito ?
    >
    > > Ah, già se interessa:
    > Ah già, se interessa: qualche giorno fa
    > qualcuno della tua stessa parrocchia ti ha
    > già fatto un enorme, godibile e documentato
    > sermone sull'argomento. Mai letto, vero ?
    >
    > http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid
    >
    > Dovresti vergognarti e seguire l'esempio dei
    > vari Arcidiacono, Fantappiè, Cini. Lo
    > snobismo antiletterario fa molto chic, saper
    > scrivere decentemente però è obbligatorio
    > per tutti. Fisici inclusi...

    La spocchia invece non fa chic. Fa solo tanto cafone...

    P.S. Sono un altro, e non sono un fisico...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > La spocchia invece non fa chic. Fa solo
    > tanto cafone...

    Se per te quell'intervento è "spocchia", hai seri problemi cognitivi. O forse sei solo troppo giovane... il che è quasi lo stesso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > La spocchia invece non fa chic. Fa solo
    > > tanto cafone...
    >
    > Se per te quell'intervento è "spocchia", hai
    > seri problemi cognitivi. O forse sei solo
    > troppo giovane... il che è quasi lo stesso.

    Allora ho seri problemi cognitivi. Perchè quella è proprio spocchia....




    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Allora ho seri problemi cognitivi. Perchè
    > quella è proprio spocchia....

    "Spocchia, sf: atteggiamento di chi è pieno di boria e considera con disprezzo gli altri, ritenendosi superiore a loro. Sin. alterigia, arroganza."
    "Boria, sf: ostentazione vana e tronfia dei propri presunti meriti. Sin. albagia, alterigia, spocchia, vanagloria."

    Evidentemente le tue categorie di significanti sono alquanto diverse da quelle della maggioranza. Mai stato all'Università ? Io sì, e se avessi avuto un solo prof che mi spiegava cose del genere tra un acca tagliato e una hamiltoniana oggi sarei molto meno ignorante.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Allora ho seri problemi cognitivi. Perchè
    > > quella è proprio spocchia....
    >
    > "Spocchia, sf: atteggiamento di chi è pieno
    > di boria e considera con disprezzo gli
    > altri, ritenendosi superiore a loro. Sin.
    > alterigia, arroganza."
    > "Boria, sf: ostentazione vana e tronfia dei
    > propri presunti meriti. Sin. albagia,
    > alterigia, spocchia, vanagloria."

    Bravo. Esatto. Hai imparato a fare un copia-incolla da un vocabolario.

    Adesso ti rimane solo da imparare la modestia.

    Comunque si... è proprio quello che intendevo, visto che sei riuscito a darti tante arie solo per aver detto una fesseria... come ti è già stato fatto notare da altri....




    non+autenticato
  • se tutto il mondo vi odia e se vi buttano giu' le torri...
    meditate americani...i soldi non sono tutto.
    non+autenticato
  • pienamente daccordo. se una catastrofe distruggesse redmond e tre quarti degli usa festeggerei per un anno
    non+autenticato
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