Claudio Tamburrino

Greenpeace fa pace con Facebook

Sembrano superati i problemi coi datacenter del social network. Addirittura ora ecologisti e social network sono amici per la pelle

Roma - Greenpeace accoglie come una vittoria le ultime mosse di Facebook in materia di alimentazione dei datacenter. E sancisce così la pace con il sito in blu.

Greenpeace aveva tirato in ballo la coscienza di Facebook, criticandone il dispendio di energia elettrica prodotta dal carbone ed utilizzata per alimentare e raffreddare i suoi data center. Proprio in seguito a questa sorta di guanto di sfida, il sito in blu ha dato il via ai lavori per la costruzione di data center a Lulea, in Svezia, una regione sufficientemente fredda per abbattere gli sforzi necessari a raffreddarla e dove verranno costruite strutture principalmente alimentate da energia rinnovabile.

Già Google aveva scelto di raffreddare il suo data center finlandese con l'acqua di mare ed Apple avviato la costruzione di 171 acri di pannelli solari per alimentare i suoi siti in North Carolina. Ora anche il sito in blu ha fatto il suo dovere e tanto è bastato agli attivisti verdi per sancire la pace.
Le due entità hanno avviato una collaborazione: hanno rilasciato un comunicato congiunto in cui annunciano una sorta di fronte e impegni comuni. In particolare Facebook si impegna a supportare lo sviluppo di fonti rinnovabili e pulite di energia, mentre Greenpeace si impegna a supportare il progetto "Open Computer" con cui il social network condivide con il pubblico le specifiche del suo datacenter nell'ottica di una collaborazione sulle tecnologie impiegate.

Claudio Tamburrino
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