Claudio Tamburrino

Twitter d'Arabia

Principe saudita investe milioni di dollari nel tecnofringuello. Che raccoglie danari ancor prima di andare in Borsa. Tutto merito della Primavera Araba?

Roma - Il principe dell'Arabia Saudita Walid bin Talal ha acquistato 300 milioni di dollari in azioni Twitter, che ancor prima del suo esordio sul mercato azionario pubblico raccoglie dunque consensi e fondi.

Dopo investimenti per 800 milioni di dollari racimolati tramite il fondo DST Global, il social micro-blog accoglie le risorse arabe.

Il principe saudita vuole da parte sua espandere la presenza negli Stati Uniti che ha attraverso la sua Kingdom Holding Company: ha messo così le mani su una quota che rappresenta circa il 3 per cento di Twitter e che si aggiunge a quanto ha già di Citigroup, General Motors e Apple.
Twitter, poi, anche grazie al ruolo svolto nelle rivolte di piazza, ha guadagnato credito e si è ritagliata un successo notevole nei Paesi del Nord africa e del Golfo Persico, e in generale di lingua araba. (C.T.)
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2 Commenti alla Notizia Twitter d'Arabia
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  • L'Arabia Saudita sta solo pagando la tangente o comunque il servizio resogli da quel coso, per averlo aiutato a portare avanti il progetto di "grande gioco mediorientale" tramite le varie bufale e l'istigazione delle popolazioni. In Egitto ha funzionato alla grande infatti stanno mettendo su un Governo islamico (e usati allo scopo, mettono da parte i "twittatori" giovani e moderni, e tanto pirla). In Libia è servito l'impegno francese che trascinatosi dietro al NATO hanno massacrato decine di migliaia di governativi (l'equivalente dei nostri Carabinieri), quasi in un tiro al piccione, oltre a diversi civili (oltre ad averli terrorizzati affinchè si ribellassero). Ora la Libia è come l'Iraq (eggià, ma è sparita dai tg, nevvero? Soprattutto dal tg3 del sant'Obama) con le bande armate che si sparano contro.
    Hanno tentato poi con la Siria lo stesso identico schema, ma stavolta la Russia non ha abboccato ed ha mandato due portaerei in zona, evitando così l'ennesima "guerra per la democrazia" cioè un massacro.
    Quindi sono rimasste solo le dittature amiche dell'Arabia Saudita (tra cui quella proprietaria di Al Jazeera altra arma di disinformazione che ha fatto il resto) quindi conviene chiudere il conto e pagare il servizio e magari evitare che qualcuno usi la stesa tecnica contro di loro.
    Quindi a parte che c'entra Twitter, la notizia non è affatto "informatica" nè tecnica nè scientifica.
    non+autenticato
  • Azz, che lucida analisi geopolitica!
    non+autenticato