Alfonso Maruccia

Sony e le batterie di carta

Il colosso nipponico mostra i suoi nuovi accumulatori super ecologici. Cellulosa e un mix di enzimi per trasformare un biglietto di auguri in una fonte energetica

Roma - Sony ha messo in mostra un prototipo di bio-batteria su cui lavora da anni, un sistema capace di trasformare banali pezzi di carta e/o cartone in fonti energetiche per dispositivi alimentabili con tensioni a basso voltaggio. La dimostrazione è avvenuta in occasione dell'esibizione Eco-Products tenutasi a Tokyo la settimana scorsa.

La bio-batteria ideata dalla multinazionale dell'elettronica funziona convertendo il glucosio contenuto nella cellulosa della carta in energia elettrica: un enzima presente nell'acqua in cui sono immersi i pezzi di carta spezza le catene di glucosio contenute nella cellulosa, mentre un altro enzima usa i composti risultanti per generare elettroni e ioni di idrogeno.

Gli ioni di idrogeno si combinano con l'ossigeno presente nell'aria formando acqua, mentre gli elettroni vengono veicolati attraverso un circuito esterno per alimentare una piccola ventola usata nella dimostrazione di Tokyo.
"Si tratta dello stesso meccanismo con cui le termiti mangiano il legno per ottenere energia" ha commentato il rappresentate di Sony Chisato Kitsukawa. Le bio-batterie sono eco-compatibili e hanno un grande potenziale, ha poi aggiunto, ma occorrerà ancora parecchia ricerca&sviluppo prima che questo genere di soluzioni venga messo in commercio: al momento le batterie di carta possono al massimo alimentare piccoli player musicali portatili o cartoline regalo con jingle musicale allegato.

Alfonso Maruccia
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