Roberto Pulito

Apple e Google, tecnologia che si indossa

Nel futuro, display pieghevoli e trasparenti al servizio di accessori tecnologici indossabili. Comodi da tenere addosso, controllabili a voce e perennemente collegati al web

Roma - Chi acquista dispositivi portatili e gadget elettronici solitamente valuta il loro form-factor, le dimensioni e le proporzioni effettive di questi oggetti. Nel futuro immaginato da Google e Apple, fatto di "computer indossabili", bisognerà anche considerare la taglia.

Secondo un report del New York Times Apple starebbe sperimentando da tempo nuove proposte "wearable computing" che si collegano a mezzo wireless agli iPhone degli utenti. I concept includerebbero un display curvo presumibilmente basato su tecnologia AMOLED, che si adatta al polso e lavora braccetto con l'assistente vocale Siri.

Nei laboratori di Mountain View, a quanto pare, si sta navigando nella stessa direzione. Lo scopo ultimo anche in questo caso è quello di creare periferiche indossabili, da collegare ai vestiti o direttamente al corpo dell'utente. Dispositivi con cui monitorare lo smartphone Android anche quando è nascosto nella tasca o nel cruscotto dell'auto.
La lista dei concept segreti messi a punto da Google potrebbe includere un paio di occhiali magici. Un visore trasparente da poggiare sulla punta del naso, pronto a connettersi in Rete a mezzo WiFi, anche senza il gemellaggio con lo smartphone. Stando alle indiscrezioni, queste lenti-computer potranno oltretutto giocare con navigazione satellitare e realtà aumentata, appoggiandosi al servizio cloud di Google per tutto il lavoro pesante.

Roberto Pulito
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