Claudio Tamburrino

Foto, sorridete al cellulare

Più di un quarto delle foto e dei video sono ormai appannaggio degli smartphone

Roma - Il 27 per cento delle foto e dei video scattati dagli statunitensi sono stati effettuati attraverso smartphone.

Lo studio condotto da NPD Group è stato condotto su 3.300 utenti Internet con più di 13 anni e ha evidenziato rispetto al precedente anno un incremento del 44 per cento (dal 17 per cento al 27 per cento) delle foto scattate a mezzo smartphone.

In pratica gli smartphone, com'è d'altronde facilmente intuibile, stanno pian piano sostituendo le macchine fotografiche in tutti quei casi in cui una persona vuole scattare una fotografia, ma non ha bisogno di qualità alta.
È interessante notare come anche Flickr abbia registrato un simile trend, con un traffico raddoppiato al suo sito mobile.

In conseguenza di questa tendenza, poi, le fotocamere hanno avuto un calo delle vendite del 17 per cento e del 18 per quanto riguarda il fatturato, quelle tascabili in particolare, con una diminuzione rispettivamente del 13 e del 10 per cento.

Non tutto il deflusso è andato naturalmente verso i cellulari: ottime performance hanno segnato anche le macchine fotografiche di fascia alta: quelle con obiettivi rimovibili (con prezzo medio di 863 dollari) hanno visto un incremento del 12 per cento e quelle con uno zoom 10x o maggiore (prezzo medio 247 dollari) addirittura del 16 per cento.

Claudio Tamburrino
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27 Commenti alla Notizia Foto, sorridete al cellulare
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  • Volendo, possiamo dire che la foto da cellulare corrisponde a questo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lomografia

    In altre parole: te ne freghi altamente della qualità, punti alla quantità, alla spontaneità e all'improvvisazione. Lo scopo è fotografare tutto quello che colpisce la fantasia... del resto è così che si possono fare delle riprese uniche.

    Comunque, la lomografia è solo una delle centinaia di tecniche fotografiche possibili. Il fatto che per tale tecnica (o per tecniche simili) sia più indicato il cellulare rispetto alla fotocamera non significa affatto che il cellulare possa rimpiazzare una fotocamera sempre.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Volendo, possiamo dire che la foto da cellulare
    > corrisponde a
    > questo:
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Lomografia
    >
    > In altre parole: te ne freghi altamente della
    > qualità, punti alla quantità, alla spontaneità e
    > all'improvvisazione. Lo scopo è fotografare tutto
    > quello che colpisce la fantasia... del resto è
    > così che si possono fare delle riprese
    > uniche.
    >
    > Comunque, la lomografia è solo una delle
    > centinaia di tecniche fotografiche possibili. Il
    > fatto che per tale tecnica (o per tecniche
    > simili) sia più indicato il cellulare rispetto
    > alla fotocamera non significa affatto che il
    > cellulare possa rimpiazzare una fotocamera
    > sempre

    E ci mancherebbe altro... hai presente la differenza che c'è tra una foto scattata con uno smartphone e una scattata con una Hasselblad? In lacrime Ma anche senza andare sulle Hasselblad (che sono usate quasi solo da professionisti), anche tra uno smartphone e una "qualsiasi" reflex Nikon o Canon eh... proprio si parla di due mondi completamente diversi, sarebbe come paragonare una bicicletta ad un elicottero... certo, la bici va meglio se devi andare a prendere il pane a un paio di isolati, ma mica puoi farci le stesse cose...
    non+autenticato
  • Pienamente d'accordo... come dicevo in un altro post, la differenza si vede anche tra uno smartphone ed una modesta compatta.

    Del resto, sarebbe come paragonare un coltellino milleusi con un bisturi: uno strumento nato per essere il più versatile possibile non può, in una situazione specifica, competere con uno strumento progettato apposta per tale situazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Pienamente d'accordo... come dicevo in un altro
    > post, la differenza si vede anche tra uno
    > smartphone ed una modesta
    > compatta.

    Dipende...se è troppo modesta posso assicurarti che son meglio i 5MP di uno smartphone (a parte lo zoom, ovviamente)


    > Del resto, sarebbe come paragonare un coltellino
    > milleusi con un bisturi: uno strumento nato per
    > essere il più versatile possibile non può, in una
    > situazione specifica, competere con uno strumento
    > progettato apposta per tale
    > situazione.

    Ma va?
  • Sistemate i font! Qua è tutto in grassetto!
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Sistemate i font! Qua è tutto in grassetto!

    Cominciavo a pensare che fosse un problema del mio browser (firefox 9.0.1 appena installato...)
    non+autenticato
  • Comunque è facile, manca lo slash nel tag di chiusura:

    <strong>casi in cui una persona vuole scattare una fotografia, ma non ha bisogno di qualità alta</strong>
    non+autenticato
  • Tempo fa una collega mi ha chiesto di scansionare e ritagliare delle foto che doveva inviare ad uno di quei service online che ti creano un book. Si trattava di un regalo per il compleanno della madre, quindi le foto partivano dalle classiche bianco e nero rovinate dal tempo fino alle ultimissime in digitale. Ho notato che con il passaggio al digitale le foto si sono cominciate a fare "alla cazzo": luci inappropriate, soggetti piazzati a caso... una volta, quando avevi un numero limitato di foto e la pellicola costava, evidentemente si stava molto più attenti che venisse presa bene al primo tentativo.
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > Tempo fa una collega mi ha chiesto di scansionare
    > e ritagliare delle foto che doveva inviare ad uno
    > di quei service online che ti creano un book. Si
    > trattava di un regalo per il compleanno della
    > madre, quindi le foto partivano dalle classiche
    > bianco e nero rovinate dal tempo fino alle
    > ultimissime in digitale. Ho notato che con il
    > passaggio al digitale le foto si sono cominciate
    > a fare "alla cazzo": luci inappropriate, soggetti
    > piazzati a caso... una volta, quando avevi un
    > numero limitato di foto e la pellicola costava,
    > evidentemente si stava molto più attenti che
    > venisse presa bene al primo
    > tentativo.

    Indubbiamente quando c'erano i rullini da 12, 24 e 36 si cercava di fare più attenzione! La cosa ironica è che all'epoca le foto mi venivano quasi sempre una schifezza, nonostante ce la mettessi tutta. Così alla fine ho smesso di far foto...
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: il solito bene informato
    > > Tempo fa una collega mi ha chiesto di
    > scansionare
    > > e ritagliare delle foto che doveva inviare
    > ad
    > uno
    > > di quei service online che ti creano un
    > book.
    > Si
    > > trattava di un regalo per il compleanno della
    > > madre, quindi le foto partivano dalle
    > classiche
    > > bianco e nero rovinate dal tempo fino alle
    > > ultimissime in digitale. Ho notato che con il
    > > passaggio al digitale le foto si sono
    > cominciate
    > > a fare "alla cazzo": luci inappropriate,
    > soggetti
    > > piazzati a caso... una volta, quando avevi un
    > > numero limitato di foto e la pellicola
    > costava,
    > > evidentemente si stava molto più attenti che
    > > venisse presa bene al primo
    > > tentativo.
    >
    > Indubbiamente quando c'erano i rullini da 12, 24
    > e 36 si cercava di fare più attenzione! La cosa
    > ironica è che all'epoca le foto mi venivano quasi
    > sempre una schifezza, nonostante ce la mettessi
    > tutta. Così alla fine ho smesso di far
    > foto...

    Non era un semplice "fare più attenzione" rispetto ad oggi, ma un apprezzamento del tutto diverso di ciò che rappresentava una fotografia rispetto a quello di oggi.
    Un tempo possedere una macchina fotografica significava dover necessariamente avere un MINIMO di cultura fotografica e di conoscenza tecnica del mezzo. Occorreva quantomeno capire i tempi di posa e apertura diaframma, e sapere leggere l'esposimetro o andare a occhio con la regoletta luce di mezzogiorno: 1/125@f8.
    Credimi che queste cose un tempo le sapevano anche i ragazzi con la Zenit di cinquanta mila lire al collo presa al mercato delle pulci dal papà. Gli stessi ragazzi oggi non sanno nemmeno spiegarti cosa sia un diaframma o gli accoppiamenti dello stesso col tempo di posa. Tanto ci pensa l'aifone a fare la fotografia, l'importante è inquadrare e scattare.
    Ah... inquadrare... anche su questo dovrei aprire una parentesi abbastanza lunga tra le differenze di un tempo rispetto ad oggi.
    Negli anni 70 erano rispettati certi canoni tradizionali nell'inquadratura, roba che anche ai bambini veniva insegnato di rispettare la regola dei terzi nelle foto dei paesaggi, e l'assoluto divieto dei controluce nei ritratti. Roba veniva studiata anche nelle scuole in cui si insegnava in educazione tecnica (bei ricordi) un minimo di rudimenti di tecnica fotografica.
    Tutto questo oggi per il bimbominkia con l'iphone in mano è carta igienica con cui pulirsi il culo, ma del resto cosa vuoi pretendere da questo mondo di prodotti di merda?
    non+autenticato
  • > Un tempo possedere una macchina fotografica
    > significava dover necessariamente avere un MINIMO
    > di cultura fotografica e di conoscenza tecnica
    > del mezzo.

    forse parli di inizio secolo, sicuramente negli anni 50 erano poche le macchine fotografiche ma non a questi livelli.

    Pensa che una volta c'era quello scriveva le lettere alla fidanzata, la quale non è detto che sapesse poi leggere, quindi c'era quello che le leggeva.

    > Tutto questo oggi per il bimbominkia con l'iphone
    > in mano è carta igienica con cui pulirsi il culo,
    > ma del resto cosa vuoi pretendere da questo mondo
    > di prodotti di merda?

    grazie a loro possiamo però avere una reflex digitale a meno di 500 euro con tutti i pro e i contro annessi e connessi.
    Le ottiche costano poi dopo.
    Mai letto messaggi del tipo: "la macchina XXXX fa pena perchè non permette di fare foto oltre i 6400 iso"
    Pellicole ISO 800 forse ne ho vista 1, 1600 non sono sicuro.
    Le 400 Iso erano per le foto con il flash da interno, me per non sbagliare andavano sempre bene.
    La 100 Iso per spendere poco.
    Poi i discorso del tipo: Non sono foto piccole, non c'entra la macchina, sono delle dia.
  • - Scritto da: Osvaldo

    > Non era un semplice "fare più attenzione"
    > rispetto ad oggi, ma un apprezzamento del tutto
    > diverso di ciò che rappresentava una fotografia
    > rispetto a quello di
    > oggi.
    > Un tempo possedere una macchina fotografica
    > significava dover necessariamente avere un MINIMO
    > di cultura fotografica e di conoscenza tecnica
    > del mezzo. Occorreva quantomeno capire i tempi di
    > posa e apertura diaframma, e sapere leggere
    > l'esposimetro o andare a occhio con la regoletta
    > luce di mezzogiorno:
    > 1/125@f8.
    > Credimi che queste cose un tempo le sapevano
    > anche i ragazzi con la Zenit di cinquanta mila
    > lire al collo presa al mercato delle pulci dal
    > papà. Gli stessi ragazzi oggi non sanno nemmeno
    > spiegarti cosa sia un diaframma o gli
    > accoppiamenti dello stesso col tempo di posa.
    > Tanto ci pensa l'aifone a fare la fotografia,
    > l'importante è inquadrare e
    > scattare.
    > Ah... inquadrare... anche su questo dovrei aprire
    > una parentesi abbastanza lunga tra le differenze
    > di un tempo rispetto ad
    > oggi.
    > Negli anni 70 erano rispettati certi canoni
    > tradizionali nell'inquadratura, roba che anche ai
    > bambini veniva insegnato di rispettare la regola
    > dei terzi nelle foto dei paesaggi, e l'assoluto
    > divieto dei controluce nei ritratti. Roba veniva
    > studiata anche nelle scuole in cui si insegnava
    > in educazione tecnica (bei ricordi) un minimo di
    > rudimenti di tecnica
    > fotografica.
    > Tutto questo oggi per il bimbominkia con l'iphone
    > in mano è carta igienica con cui pulirsi il culo,
    > ma del resto cosa vuoi pretendere da questo mondo
    > di prodotti di
    > merda?

    Oddio, non credo che tante più persone rispetto ad oggi avessero nozioni tecniche tanto approfondite come ritieni...personalmente nemmeno io le avevo all'epoca. Era solo una semplice e pura questione di risorse: con le digitali ormai si scatta senza limiti (o quasi), quindi non ci si pone il problema di scattare al meglio, ma di scattare senza troppe remore, al limite si può sempre fare altre decine di scatti, senza preoccuparsi del risultato (1 su 20 sarà decente, giusto?)
  • Ti faccio notare che le foto vecchie hanno subìto una maggiore selezione: quelle venute male, o fatte "alla cazzo", non sono state conservate con la stessa cura delle altre, e magari sono andate perse: quindi, delle foto vecchie, ti restano solo le migliori, mentre delle foto recenti, ti rimangono tutte (incluse le schifezze, perciò in media la qualità sarà inferiore)
    non+autenticato
  • la stessa cosa dell'arte
    MeX
    16897
  • Dopo i maniscalchi e i venditori di ghiaccio, anche gli sviluppatori di foto hanno chiuso la saracinesca, in dignitoso silenzio, e si sono riconvertiti ad altro.

    Gli unici rimasti incatenati ad abbaiare contro il progresso incalzante sono i videotecari.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Dopo i maniscalchi e i venditori di ghiaccio,
    > anche gli sviluppatori di foto hanno chiuso la
    > saracinesca, in dignitoso silenzio, e si sono
    > riconvertiti ad
    > altro.
    >
    > Gli unici rimasti incatenati ad abbaiare contro
    > il progresso incalzante sono i
    > videotecari.

    Comunque qualche "purista" (o "impurista") che apprezza l'analogico al posto del digitale ci sarà sempre, quindi in qualche angolo sperduto di una città potrai trovare il fotografo o il venditore di dischi con la collezione di vinili... i videotecari invece sono solo dei parassiti: rompono il ca**o e non offrono alcun valore aggiunto.
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Dopo i maniscalchi e i venditori di ghiaccio,
    > > anche gli sviluppatori di foto hanno chiuso
    > la
    > > saracinesca, in dignitoso silenzio, e si sono
    > > riconvertiti ad
    > > altro.
    > >
    > > Gli unici rimasti incatenati ad abbaiare
    > contro
    > > il progresso incalzante sono i
    > > videotecari.
    >
    > Comunque qualche "purista" (o "impurista") che
    > apprezza l'analogico al posto del digitale ci
    > sarà sempre, quindi in qualche angolo sperduto di
    > una città potrai trovare il fotografo o il
    > venditore di dischi con la collezione di
    > vinili...

    Ma per carita', ben vengano quelli.
    Io pure sono un appassinato di vintage e tutte le volte che vedo negozietti o bancarelle di modernariato tecnologico mi ci fiondo.

    > i videotecari invece sono solo dei
    > parassiti: rompono il ca**o e non offrono alcun
    > valore aggiunto.

    Nessuno li rimpiangera'!
    Speriamo che il 2012 porti tanti bei kebab e gelaterie dove adesso ci sono questi locali inutilmente occupati.
  • >
    > Gli unici rimasti incatenati ad abbaiare contro
    > il progresso incalzante sono i
    > videotecari.


    informati meglio, anche i fotografi stanno abbaiando contro il digitale.

    A confronto con certi fotografi i videotacchini sono degli angeli.

    Mai sentito storie del tipo: hai pagato le foto 3000 euro ma sono ancora mie e guai se le copi o diffondi senza il mio permesso.
  • Ho sentito quella storia: ti riferisci a pepito, vero?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Ho sentito quella storia: ti riferisci a pepito,
    > vero?

    nessuno riferimento a persone e/o cose particolari.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Dopo i maniscalchi e i venditori di ghiaccio,
    > anche gli sviluppatori di foto hanno chiuso la
    > saracinesca, in dignitoso silenzio, e si sono
    > riconvertiti ad
    > altro.

    In realtà, quelli seri sono rimasti: oggi vendono macchine fotografiche e accessori (sono, o dovrebbero essere in grado di consigliare meglio, rispetto ai commessi di un supermercato), fanno fototessere e ritratti (chiunque sa fare una foto ad un volto, ma farla bene non è sempre facilissimo), e si occupano della stampa delle foto da scheda (certo, anche tu hai la stampante a casa... ma saresti in grado di stampare una tua foto su legno? O su tela? E un bel quadro di legno appeso nell'ingresso fa un effetto migliore di una foto salvata su hard disk).

    Quindi, con un po' di impegno, e una buona conoscenza del proprio lavoro, ci si può adattare bene ai cambiamenti della tecnologia.

    Certo, non si può pretendere che sia la tecnologia ad adattarsi al proprio business: qualche anno fa, c'erano le ditte che erano abituate a vendere le macchine fotografiche usa-e-getta (quelle in cui non si cambiava la pellicola, ma si portava tutta la macchina in negozio, si pagava, e si avevano in cambio le foto). Qualcuno aveva provato a fare le macchine usa-e-getta digitali: erano, in pratica, macchine digitali molto scadenti (bassa risoluzione, ottica di plastica), vendute sottocosto, con memoria interna e connettori sigillati: non potevi scaricare le foto, nè cancellarle, e quando avevi riempito la memoria le portavi in negozio e ti facevi stampare le foto.
    La cosa ricorda molto quello che cercano di fare adesso, con il drm, il noleggio ed il prestito digitale: si "castra" una tecnologia moderna, per imitare il funzionamento del sistema precedente.

    Naturalmente, sono subito nati i crack: alcuni utenti avevano trovato il modo di attaccare un connettore all'elettronica della macchine, e a riprogrammare il firmware, in modo da trasformarla in una macchina fotografica digitale normale (di bassissima qualità, ma avuta quasi gratis, visto che le vendevano a pochi dollari quando una compatta digitale costava ancora cara).
    Il risultato? Questi "pirati" hanno completamente ucciso tale business: il produttore vendeva le macchine sottocosto sperando di rifarsi poi con il servizio di stampa, ma chi comprava la macchinetta poi la craccava e non pagava.

    Ma quando tale modello di business è scomparso, nessuno l'ha rimpianto: i prezzi delle macchine digitali "libere" sono scesi, ed oggi, ad un prezzo equo, puoi prendere una macchina fotografica digitale e usarla come meglio credi, senza nessuna limitazione; è tua, ne fai cosa vuoi.

    Spero che accadrà lo stesso per film, musica e libri: niente "falsi sconti", niente prezzi bassi con licenze restrittive; si deve arrivare alla situazione in cui si paga una volta sola , si paga il prezzo giusto (e non gli spropositi che le majors si aspettano oggi), si tolgono gli intermediari inutili, e poi si è padroni di ciò che si è acquistato, e lo si può usare come si vuole (anche distribuendolo a mezzo mondo)
    non+autenticato
  • Non è tanto la questione di non aver bisogno di alta qualità, è più che altro il fatto che lo smartphone ce l'hai sempre con te, la digitale no e tanto meno la reflex.

    Io l'80% delle foto che vedo dei miei amici sono di serate in locali o improvvisate qua e la durante la vita quotidiana.

    la reflex te la porti in vacanza, se fai un viaggio o al massimo per gli appassionati se vai ad una cena/compleanno/festa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roby10
    > Non è tanto la questione di non aver bisogno di
    > alta qualità, è più che altro il fatto che lo
    > smartphone ce l'hai sempre con te, la digitale no
    > e tanto meno la
    > reflex.
    >
    > Io l'80% delle foto che vedo dei miei amici sono
    > di serate in locali o improvvisate qua e la
    > durante la vita
    > quotidiana.
    >
    > la reflex te la porti in vacanza, se fai un
    > viaggio o al massimo per gli appassionati se vai
    > ad una
    > cena/compleanno/festa.

    Già, questo calo delle vendite delle fotocamere compatte non è per nulla sorprendente...Ovviamente le reflex resistono perchè sono indirizzate ad una clientela che non si accontenta delle macchinette digitali da 100-200 euro!
  • Comunque, anche una compatta fa le foto meglio di un cellulare: in primo luogo, di solito l'obiettivo è più grande (quindi si può scattare con una maggiore apertura del diaframma): sul cellulare, di solito il diaframma è fisso, ed è molto piccolo, quindi l'unico modo per adattarsi a diverse condizioni di luce è agire sul tempo di esposizione. Inoltre, la fotocamera ha un flash vero, mentre il cellulare al massimo ha un illuminatore a led (dovendo usarlo anche per i filmati, si usa una luce meno potente, ma che può stare accesa a lungo).
    Infine, la fotocamera (anche la più scarsa) ha l'attacco per montarla su un supporto, mentre il cellulare di solito non ce l'ha (altrimenti non potrebbe essere così sottile)

    Il risultato è che, se siete al chiuso, le foto fatte con il cellulare risentiranno molto di più dell'effetto di "mosso" rispetto a quelle fatte con una fotocamera; e questo può essere molto fastidioso, per le foto fatte, ad esempio, ad una festa con gli amici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi

    > Il risultato è che, se siete al chiuso, le foto
    > fatte con il cellulare risentiranno molto di più
    > dell'effetto di "mosso" rispetto a quelle fatte
    > con una fotocamera; e questo può essere molto
    > fastidioso, per le foto fatte, ad esempio, ad una
    > festa con gli
    > amici.

    Tutto vero, tutto giusto, ma il cellulare lo si porta con sè praticamente sempre, una compatta già un pò di meno ed una reflex solo in certe occasioni. Ad ogni modo le fotocamere di molti smartphone sono decisamente migliori di certe fotocamere digitali di qualche anno fa!
  • La fotocamera del mio smartphone è di marca buona, ed ha 5 megapixel; rispetto alla mia vecchia fotocamera da 4 megapixel, di qualche anno fa, presenta comunque diverse lacune: la mancanza dello zoom ottico e le immagini mosse sono i principali esempi.
    Ovvio, la comodità di avere sempre la fotocamera a portata di mano compensa queste mancanze... ma se io so già in anticipo di voler andare a fare delle foto, vale comunque la pena di prendere la compatta.
    non+autenticato
  • Beh, vero ma non al 100%... Il Nokia N8, che ha avuto purtroppo scarsa fortuna commerciale, ha un sensore da 12 Megapixel, ottica Zeiss ed un "vero" flash allo xeno. Non mi intendo abbastanza di fotografia da confrontarlo con una compatta, ma fa sicuramente delle belle foto.