Alfonso Maruccia

LTE, dall'Asia con furore

Diverse aziende asiatiche avviano una partnership per la realizzazione di chip LTE. L'obiettivo non è creare nuove "fab" quanto piuttosto mettere un freno allo strapotere statunitense nel settore

Roma - Il carrier giapponese NTT DoCoMo ha annunciato l'avvio di una partnership con diverse altre aziende asiatiche, con l'obiettivo di realizzare nuovi design di processore specifici per l'impiego con le reti di comunicazione mobile di quarta generazione (LTE).

NTT DoCoMo unirà gli sforzi assieme a Samsung, Fujitsu, NEC, Panasonic e altri dando vita a una nuova società - "Communication Platform Planning" o CPP - che avrà il compito di ideare nuovi processori da far produrre poi a impianti produttivi esterni.

CPP sarà insomma un'iniziativa "fabless", e i suoi ingegneri potranno contare sul contributo economico di circa sei milioni di dollari messo a disposizione da ognuno dei partecipanti. A guidare la società ci sarà Mitsunobu Komori, attuale CTO di NTT DoCoMo.
Attraverso iniziative come CPP, NTT DoCoMo e gli altri colossi tecnologici asiatici provano a fare concorrenza ad aziende come la statunitense Qualcomm, già da tempo impegnate a realizzare nuovi processori capaci di supportare le comunicazioni su reti LTE nei terminali di ultimissima generazione.

Alfonso Maruccia
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