Roma - I diretti concorrenti di Google nel settore delle prenotazioni di voli online
protestano perché loro servizi omologhi a quelli offerti da Mountain View grazie alla tecnologia
acquisita con la startup ITA sarebbero stati
declassati tra quelli offerti all'utente che effettua una ricerca sul motore della Grande G.
L'operazione da 700 milioni di dollari aveva sollevato anche preventivamente le obiezioni di diverse aziende specializzate nel settore, come Expedia, Kayak.com e Farelogix, che
si erano riunite nel sito Web
FairSearch.org: la loro tesi era che, grazie alla tecnologie di ITA e al suo predominio nel search, Google si sarebbe ritrovata a dominare anche questo settore e da questa posizione privilegiata avrebbe potuto mantenere il controllo, manipolando il ranking dei risultati di una ricerca e declassando la concorrenza in questa classifica.
Proprio per evitare che si verificasse questa situazione, il
via libera del
Department of Justice (DoJ) era stato
condizionato al mettere a disposizione della concorrenza il software QPX e al divieto di declassamento di ranking di concorrenti diretti. Una volta giunte le rassicurazioni da parte di Google, erano dunque arrivati i permessi necessari a completare l'operazione e i
primi servizi offerti da Mountain View.
Ora secondo le nuove accuse del gruppo
FairSearch cercando un volo su Google.com (per il momento la questione sembra riguardare solo gli Stati Uniti) viene presentato, direttamente sotto lo spazio superiore contenente i link sponsorizzati delle compagnie aeree, come primo risultato un box di Mountain View con i voli meno costosi di diverse compagnie. Solo più in basso trovano invece spazio Expedia e gli altri concorrenti del settore.
Tale forma di servizio da parte di Google,
secondo i portavoce di Kayak,
ignorerebbe palesemente quanto chiesto dal DoJ per dare il via libera all'acquisizione di ITA.
Claudio Tamburrino