Claudio Tamburrino

HP: 1,2 miliardi per webOS

Una proposta di vendita per gli asset di Palm e il sistema operativo ora open source: le indiscrezioni

Roma - Secondo alcune indiscrezioni, a fronte di una valutazione che dopo le negative performance sul mercato erano scese fino a qualche centinaio di milioni di dollari, HP avrebbe chiesto per webOS e gli asset di Palm in suo possesso 1,2 miliardi di dollari.

Si tratterebbe, insomma, della stessa cifra pagata da HP nel 2010 per il sistema operativo e il resto di Palm: come se l'anno di delusioni che si sta per chiudere, con trimestrali negative e l'insuccesso di TouchPad e che alla fine hanno portato alla rinuncia al settore tablet e allo sviluppo diretto di WebOS, non fossero mai esistiti.

Prima della decisione di rilasciare alla comunity open source il suo codice sorgente, tra i possibili acquirenti di webOS si era parlato di Amazon, RIM, Intel, IBM, Oracle, HTC. (C.T.)
Notizie collegate
  • AttualitàHP taglia, prima i tablet e poi i PCAlza bandiera bianca sugli slate con WebOS e dichiara di voler abbandonare anche il settore di cui č leader mondiale. Per concentrarsi sul software e sul cloud per cui ha acquistato Autonomy
  • BusinessWebOS, futuro incertoHP non scioglie le riserve sul futuro riposizionamento dell'OS mobile acquisito assieme a Palm: vende, non vende, ma soprattutto a chi vende? Tutto č incerto nel futuro senza futuro di webOS
12 Commenti alla Notizia HP: 1,2 miliardi per webOS
Ordina
  • Peccato che hanno smesso di fare calcolatrici con le palle.
    HP11C, HP48GX, che tempi.
    non+autenticato
  • si, ma la notazione polacca inversa non mi stava molto simpatica ...
    non+autenticato
  • Se HP ha reso WebOS open source allora non lo vende più a 1,2 miliardi. "avrebbe chiesto", come è giustamente scritto nell'articolo, non "chiederebbe". Nessuno qui l'ha ancora scritto esplicitamente e apertamente, anche se basta cliccare i link per saperlo.
    non+autenticato
  • - Ci liberiamo del mercato desktop, ma webOS continuiamo a svilupparlo, anzi, abbiamo grandi progetti!
    - Non vi diciamo ancora quali sono i grandi progetti, ma... ehm, come dire... lo rendiamo open source.
    - Ok, lo vendiamo.

    I dirigenti hp sono bravissimi, ma hanno sbagliato lavoro: dovevano fare i clown. (o lo stanno gia' facendo?)
    non+autenticato
  • La HP è finita da quando a capo ci è finita gente come Carly Fiorina
    http://en.wikipedia.org/wiki/Carly_Fiorina

    Cioè ormai è in mano ai politici/markettari. Prima era una seria azienda tecnologica guidata da ingegneri.
    non+autenticato
  • Purtroppo le aziende perdono la bussola per colpa di finanzieri e markettari.
    Guarda ad esempio che fine che ha fatto l'innovativa Commodore (sigh!)
  • ed aggiungerei anche la FIAT.
    non+autenticato
  • Secondo me:

    Amazon - Non credo gli interessi: il suo business e' la vendita di servizi e contenuti, quindi si puo' limitare a personalizzare il suo Android e ad installare il proprio market.

    RIM - Non pensano che si butteranno su HP in quanto hanno investito troppo tempo e risorse sul loro sistema proprietario (e con scarsi risultati, fino adesso).

    Intel - Mmm.. qui ci mettiamo un puo' darsi, anche se Intel non ha mai creduto molto sul computer mobile. Il problema principale anche li e' che ha investito molto, ma senza convinzione, su Moblin, ha fatto un bel prodotto, ma non ci ha scomesso sopra l'anima. Non credo che abbia intenzione di scommettere su WebOs in quanto anche qui, il suo core business e' l'hardware, non i servizi.

    IBM - Non ha l'agilita per competere in un mondo dinamico come la telefonia. Lei sta puntando molto sui servizi alle grande imprese (consulenza) e non credo che entrera' per un bel po nella telefonia.

    Oracle - Idem come IBM. Non ha per nulla la mentalita per la gestione dei software opensource (basta guardare come ha frammentato MySql e Open Office)

    HTC - Lei ci potrebbe stare. Lei vende terminali con Android (e' stata una delle prime) ma adesso che Google ha acquistato Motorola, si trova in una posizione pericolosa. Considerando che la seconda versione del Galaxy e' prodotta da Samsung, credo che abbia tutto l'interesse ad acquistare una piattaforma gia pronta come alternativa ad Android.
    Anche qui c'e' l'incognita sulla capacita' di gestire un software open, i rapporti con gli sviluppatori esterni, e la capacita di creare un valido ambiente di sviluppo per gli sviluppatori.

    In ogni caso c'e' poco spazio per WebOs in un mondo dominato da iOs e Android. Il problema principale sono i programmi, e i programmi possono nascere solo se ci sono i terminali in circolazione (oltre a un buon market).
    non+autenticato
  • HTC ha fatto un buon lavoro con Sense, fa buoni cellulari, ma ha pessima assistenza in Italia.
    Per prendere WebOS dovrebbe investire parecchio. Sarebbe interessante,
    non+autenticato
  • ...per un cavallo zoppo?
    Intendiamoci, alcune aziende interessate a webOS ci potrebbero essere (Amazon, su tutte), di sicuro non a quella cifra!
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > ...per un cavallo zoppo?
    > Intendiamoci, alcune aziende interessate a webOS
    > ci potrebbero essere (Amazon, su tutte), di
    > sicuro non a quella cifra!

    L'unica cosa di valore credo che siano i brevetti ex-Palm.
    Ma 1,2 miliardi mi sembrano tanti.
    non+autenticato
  • No, non sono tanti. MySql e' stato comprato per 1 miliardo di dollari, e il settore e' molto meno strategico rispetto a quello che e' rappresentato dagli smartphone.

    Quello che e' in gioco, in questo momento, e' molto di piu del mercato degli smartfone. Si sta decidendo i sistemi operativi che verranno utilizzati nel futuro. Tra 15 anni, gli utilizzatori medi, utilizzerano tablet/telefoni per effettuare tutte quelle operazioni che oggi effettuano sui PC. Perdere questa opportunita' puo' essere un errore molto grave.

    La stessa cosa accadde quando Microsoft entro' nel mercato dei sistemi operativi: all'inizio esistevano molti sistemi operativi, poi la diffusione di Windows fece in modo che le applicazioni vennero scritte soltanto per i propri sistemi operativi.

    La stessa cosa e' per android. Il prossimo sistema operativo "universale" sara lui, e gli altri S.O. faranno la fine dei concorrenti.
    iOS e' riuscito a crearsi una grossa nicchia (grazie al fatto che e' stato il primo, ed al potere del marchio). Gli altri non possono che adattarsi (utilizzare Android) o estinguersi.

    WebOs potrebbe essere una alternativa, ma come ho detto prima, vi e' la necessita di una (grossa) azienda pronta a buttarci sopra tantissime risorse. Ma e' una cosa molto difficile.
    non+autenticato