Svegliatevi genitori di webbimbi

di Gilberto Mondi - Nulla è più facile per un Legislatore che agitare lo spettro dei pericoli per un bambino per proporre leggi censorie e repressive. Finché i genitori non reagiranno, i minori in rete sono un pericolo per tutti

Roma - Ci voleva proprio un altro sondaggio inglese per capire che anche nelle famiglie evolute, avanzate, flessibili e moderne del Regno Unito i genitori fondamentalmente non hanno idea di cosa combinino i propri figli quando si connettono ad internet.

Peggio, secondo cifre diffuse dai fornitori di computer di PC World, il 40 per cento dei genitori addirittura non intende interessarsi della propria prole quando è connessa ad internet, perché un computer non sembra una minaccia per l'integrità psicofisica del ragazzo o della ragazza. E il 38 per cento dei genitori, di conseguenza, non adotta al momento alcuna misura di prevenzione per le attività internet dei figli né ha pianificato qualcosa del genere per il futuro.

Difficile dire se in Italia le percentuali siano le stesse, ma sarebbe sorprendente scoprire che invece da noi la consapevolezza dei rischi legati all'uso della rete è diffusa e pervasiva al punto che tutte le famiglie adottano sistemi e procedure salvabimbo.
La presenza di minori in rete senza alcuna protezione e soprattutto senza genitori o tutori che abbiano un qualche controllo su quello che i più piccoli combinano in internet rappresenta una delle più grandi minacce contro la libertà della rete stessa. Il minore "non tutelato" è infatti la giustificazione più facile, efficace, convincente per chiunque voglia proporre leggi censorie e normative o procedure antilibertarie.

Agitando lo spettro di minori esposti alla pornografia in rete, in questi anni è successo di tutto e l'ultima novità è una proposta per mettere fuori legge chi distribuisce programmi peer-to-peer ai minori. E questo non perché il P2P viene utilizzato spesso e volentieri per attività di pirateria su software, musica e film ma proprio perché sul P2P gira pornografia a cui i minori, non essendo tutelati o sorvegliati o comunque monitorati, possono accedere.

Questa proposta, avanzata a Washington, non tiene conto del fatto che con qualsiasi motore di ricerca il porno su web si trova molto più facilmente che sul peer-to-peer. Addirittura un'indagine del GAO, il braccio investigativo del Congresso, aveva evidenziato come su web ci fosse "più porno" (?) di quanto ce ne sia sul P2P. Questo significa una sola cosa: chi ha presentato quella proposta non vuole colpire il porno, di cui né l'industria né l'economia (tantomeno il net market) sanno fare a meno, quanto invece colpire la pirateria e l'uso dei sistemi di file sharing via P2P. Il modo più semplice per farlo è, appunto, sostenere di difendere i minori.

Genitori, seguite i vostri figli quando si collegano ad internet. Ne guadagneremo tutti.

Gilberto Mondi
TAG: censura
22 Commenti alla Notizia Svegliatevi genitori di webbimbi
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  • una semplice prova: andate su Google e scrivete "sex". I primi link sono a pagine per il sesso sicuro o di discussione.

    fate lo stesso con "sesso": pornazzo a gogo.

    Forse nei paesi anglosassoni c'è qualcuno che si preoccupa di rendere un po' meno immediato il reperimento di pagine porno...
    non+autenticato
  • Su kazaa puo essere messo un filtro che blocca i file porno......peccato che vogliono solo colpire il p2p bastard....:D
    non+autenticato
  • peccato che non sia altrettanto facile controllare chi usa internet e di conseguenza obbligarlo ad avere una patente (con tanto di esame).

    In fondo la patente d'auto te la danno solo da maggiorenne e dopo l'esame. Nella speranza di evitare danni a te e ad altri.

    Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > peccato che non sia altrettanto facile
    > controllare chi usa internet e di
    > conseguenza obbligarlo ad avere una patente
    > (con tanto di esame).
    >
    > In fondo la patente d'auto te la danno solo
    > da maggiorenne e dopo l'esame. Nella
    > speranza di evitare danni a te e ad altri.
    >
    > Fan Linux

    Guidare l'auto è pericoloso per gli altri prima ancora che per se stessi, la patente è indispensabile proprio per evitare di danneggiare altre persone.
    Navigare sul Web non fa danno a nessuno, e sicuramente i minorenni fanno meno danni degli adulti.
    Seguendo lo stesso principio della patente d'auto bisognerebbe darla d'ufficio a tutti i minorenni e farla passare agli adulti. Infatti gli spammer (o i gestori di siti di pornografia) sono adulti che fanno danno ad altri con l'uso sconsiderato del mezzo messo a loro disposizione.

    Inoltre come ben dici, non è possibile verificare chi realmente stia usando il PC. Comunque se è questo che ti preoccupa, aspetta e vedrai che tra qualche anno proporranno di obbligare un sistema tipo Palladium con accesso biometrico e verifica su un server statale autorizzato. In questo modo sapranno esattamente chi usa il PC.

    Preferisco ancora i problemi legati al net di adesso.

    In fondo, stà ai genitori il verificare cosa fanno i figli in rete, lasciarli soli pretendendo che sia semplicemente come un'altra televisione babysitter, sarebbe come dire al proprio figlio (o figlia) di uscire di casa e andarsene un po' in giro in città perchè adesso non si ha tempo di giocare con loro. Dubito che molti genitori proporrebbero questo a un bambino di 10 anni o meno. Allora perchè lasciarlo solo davanti al PC connesso in rete?
    non+autenticato
  • Ogni giorno mi arriva una tonnellata di span pornografico con immagini esplicite, che devo affrettarmi a cancellare prima che mio figlio utilizzi l'e-mail.

    Credo che questo comunque sia un pagliativo occorre che i ragazzi vengano informati presto riguardo a cosa sia il sesso vero e cosa le perversioni o altro su cui molti vogliono speculare. Deluso
    non+autenticato
  • Non usare client di email con preview automatica del html.
    Lo scaricare le immagini nell'email e' una conferma per lo spammer che il tuo indirizzo email esiste.
    non+autenticato
  • l'avevo gia' proposto; lo ripresento qui:

    mi va bene che lo scaricare programmi p2p sia vietato
    ai minori in quanto le reti di sharing contengono porno, ma
    bisogna allora estendere il tutto anche al web (che alla
    fine e' anche esso una rete di sharing) .
    La cosa bella e' che proporre una cosa del genere equivale
    a rendere i browser non usabili ai minorenni.
    Ma come gia' affermato da M$ ai tempi della causa contro netscape
    internet explorer e' un pezzo indivisibile, insostituibile e completamente integrato in windows.
    Quindi se un minore non puo' usare un browser, non puo' (e non deve) neanche usare windows.

    samu
    506
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