Claudio Tamburrino

CCC, un satellite contro la censura

Ambizioso progetto di Internet spaziale per aggirare il controlo della Rete. Il tutto basato sul principio dell'etica hacker. L'idea open al convegno berlinese

Roma - Durante il congresso Chaos Communication (CCC) che si è tenuto a Berlino, e ha visto gli hacker discutere di prospettive future, si è parlato anche di un ambizioso progetto che spinge gli smanettoni a puntare alla conquista dello spazio.

Il progetto si chiama Hackerspace Global Grid e prevede la costruzione di una griglia basata su satelliti e su una rete distribuita di stazioni a terra a basso costo, che possa evitare così la censura che si annida online e che viene dai Governi dei paesi dove sono posizionate le infrastrutture di Rete.

Promotore principale dell'iniziativa è l'hacktivista Nick Farr, che ad agosto ha iniziato a cercare persone che possano contribuire al progetto spaziale: "Il primo obiettivo - ha detto - è un'Internet senza censura nello spazio. Togliere cioè Internet al controllo delle autorità terrestri".
Tutto, comunque, ruoterebbe intorno all'affidabilità di satelliti per il momento naturalmente "amatoriali" e che soffrono soprattutto della difficoltà nel metterli in un'orbita geostazionaria che serve a seguirne la posizione: operazioni che per il momento sono condotte con quello che viene definito "spirito open-source", in particolare dal 26enne Armin Bauer di Stoccarda e dai suoi colleghi.

Claudio Tamburrino
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