Claudio Tamburrino

Giappone, la fattoria dei robot

Ambizioso progetto per far tornare a crescere qualcosa sui terreni sconvolti dallo Tsunami

Roma - Il Giappone sta pensando di creare una fattoria gestita dal ministero dell'Agricoltura. La peculiarità è che prevede di farci lavorare solo robot.

Il terremoto e il conseguente tsunami che hanno sconvolto il Giappone hanno lasciato vuoto e devastazione, come testimoniato da Google, che ha sguinzagliato le macchine di Street View per testimoniare le conseguenze della tragedia e spingere a ricordare.

Il progetto guidato dal ministero dell'Agricoltura vuole ora riempire in parte questo vuoto con un progetto ambizioso: coltivare e lavorare un terreno disastrato di oltre 240 ettari allagato durante lo tsunami e ora acquistato dal Governo per quello che è stato ribattezzato "Dream Project".
L'idea del Ministero è ora quella di lavorarci con trattori automatizzati senza operatori e robot raccoglitori.

Oltre all'impiego dei robot, il progetto punta a creare un ecosistema sostenibile: le emissioni di anidride carbonica delle macchine saranno indirizzate verso le colture ed impiegati per stimolarne la crescita, in luogo dei fertilizzanti chimici.

Sul progetto il governo intende investire il corrispettivo di 40 milioni di euro, a cui devono essere sommati quelli versati da partner tra cui figurano Panasonic, Hitachi, Fujitsu e Sharp, per un totale per il momento di 100 milioni di euro.

Lo sviluppo di una tale tecnologia, sia sul fronte della robotica che su quello dello sfruttamento delle emissioni per la fertilizzazione, potrebbe interessare gli altri agricoltori giapponesi, che ora più che mai sono costretti a vedersela con le conseguenze drammatiche del disastro ambientale.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia Giappone, la fattoria dei robot
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  • Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di radionuclidi che fine farebbero? Temo che sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei mercati nazionali ed esteri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di
    > radionuclidi che fine farebbero? Temo che
    > sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei
    > mercati nazionali ed
    > esteri.

    Ho pensato la stessa cosa. Se li mangeranno i robot...
    Funz
    13000
  • - Scritto da: silvan
    > Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di
    > radionuclidi che fine farebbero? Temo che
    > sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei
    > mercati nazionali ed
    > esteri.

    Purtroppo lo sono già...

    http://www.iljournal.it/2011/oms-in-giappone-cibo-...
    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Giappone-...
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di
    > radionuclidi che fine farebbero? Temo che
    > sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei
    > mercati nazionali ed
    > esteri.

    E che c'entrano i radionuclidi?
    C'è scritto "tsunami" e quello ha colpito un enorme area costiera., quindi bisogna vedere dove è questo terreno devastato acquisito dal Governo (probabilemnte è una zona che costava troppo da mettere in sicurezza e quindi l'hanno comprato per evitare che ci tornasse gente, qui invece si buttano soldi su soldi al contrario)
    Soprattutto poi la questione sembra più che in realtù sia un esperimento di costruzione di uan fattoria robotica indipendente, quindi un grosso test. Anche qualora fosse coltivato qualcosa e fosse area contaminata, no nnecessariamente sarebbe destinato al consumo.
    Lì vogliono testare i robot, non produrre angurie
    Senza contare poi che la questione Fukushima, al momento, ha fatto zero (nessuna, punte, manco una...) vittime in Giappone, mentre in Italia ha ucciso il nucleare ed ora la gente piagnucola per il costo energia (o al chiusura di fabbriche energivore)
    non+autenticato
  • "le emissioni di anidride carbonica delle macchine saranno indirizzate verso le colture ed impiegati per stimolarne la crescita, in luogo dei fertilizzanti chimici."

    adesso ti salta fuori che l-anidride crbonica sostituisce fosfati e altre sostanze azotate. troppo avanti, questi giapponesi!
    (oppure ennesimo errore di traduzione, va a saperlo: potrei leggere l'articolo originale ma non ne ho voglia.)
    non+autenticato
  • Dato che le piante usano l'anidride carbonica per costruire le molecole da cui sono formato, penso che il principio sia, invece di buttare l'anidride carbonica prodotta dai trattori in atmosfera, rendiamola disponibile alle piante che magari così crescono più in fretta. Probabilmente costruiranno delle serre a tenuta stagna in modo che l'anidride carbonica prodotta dai macchinari non si dispera ma rimanga concentrata nell'atmosfera modficata in cui crescono le piante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sergio Baracco
    > Dato che le piante usano l'anidride carbonica per
    > costruire le molecole da cui sono formato, penso
    > che il principio sia, invece di buttare
    > l'anidride carbonica prodotta dai trattori in
    > atmosfera, rendiamola disponibile alle piante che
    > magari così crescono più in fretta. Probabilmente
    > costruiranno delle serre a tenuta stagna in modo
    > che l'anidride carbonica prodotta dai macchinari
    > non si dispera ma rimanga concentrata
    > nell'atmosfera modficata in cui crescono le
    > piante.

    Oh mamma, spero tu non fossi serio.
    Effettivamente anche tu hai bisogno di carbonio per costruire le molecole di cui sei formato: proviamo ad alimentarti a carbone e vediamo che succede?
    non+autenticato
  • E dov'è il problema, le piante hanno soprattutto bisogno di CO2 e di H2O, l'ossigeno non è necessario.
    Lo hanno però bisogno le macchine, quindi in quelle serre ce ne sarà in ogni caso.
    L'unica cosa è che le piante per sopravvivere senza ossigeno hanno bisogno di molta luce, quindi bisognerà illuminare le serre 24/7 se si vuole eliminare l'ossigeno, altrimenti muoiono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e Cognome
    > E dov'è il problema, le piante hanno soprattutto
    > bisogno di CO2 e di H2O, l'ossigeno non è
    > necessario.
    > Lo hanno però bisogno le macchine, quindi in
    > quelle serre ce ne sarà in ogni
    > caso.
    > L'unica cosa è che le piante per sopravvivere
    > senza ossigeno hanno bisogno di molta luce,
    > quindi bisognerà illuminare le serre 24/7 se si
    > vuole eliminare l'ossigeno, altrimenti
    > muoiono.

    Te lo spiego in parole semplici:
    immaginiamo che una pianta sia composta così...
    5 parti di carbonio
    2 parti di ossigeno
    2 parti di idrogeno
    1 parte di fosforo (o pepponio, o bubbonio, quel che vuoi)

    Se la concimi con 1500, o 3000, o 10.000 parti di carbonio (o ossigeno, o idrogeno) ma non aggiungi fosforo...la tua concimazione non solo è INUTILE, è perfin dannosa.
    non+autenticato
  • In realtà la CO2 non è MAI dannosa, visto che non è tossica. L'ossigeno è circa il 20% dell'aria; il resto è sostanzialmente tutto azoto (un gas inerte).

    Quindi, più CO2 c'è, meglio la pianta sta, considerando che la concentrazione naturale atmosferica _è_ limitante (è una doga bassa della botte di Liebig): le piante si sono infatti evolute in un ambiente che aveva una concentrazione di CO2 molto più alta di quella attuale.

    In serra, tra l'altro, la concentrazione di CO2 tende ad essere (molto) più bassa che in pieno campo.
    non+autenticato
  • Ma guarda che la concimazione carbonica non è mica una novità! Č sperimentata con successo da decenni. Solo che non è stata (finora) quasi mai applicata in realtà produttive perché il gioco non vale la candela.

    L'esperienza dei giapponesi potrebbe essere molto interessante. Quello che non mi è chiaro è come facciano a separare la CO2 (che è un gas a effetto serra, ma NON inquinante) dagli inquinanti presenti nei gas di scarico delle macchine.

    Forse bruciano metano? O altri idrocarburi?

    Ecco, se bruciassero gasolio come nei normali trattori, non mi verrebbe molta voglia di mangiare quei prodotti...
    non+autenticato