Roma - L'idea
non è nuova, e fino a oggi non ha fatto terra bruciata dell'affollata offerta di netbook e tablet: ma Samsung ci crede ancora, e dunque al CES ha deciso di
mostrare anche le nuove versioni dei suoi Chromebook, ovvero i laptop da 12 pollici equipaggiati con sistema operativo
made in Mountain View. Le novità saranno disponibili da aprile.
La
differenza principale tra il vecchio Chromebook Serie 5 e il nuovo Chromebook serie 5 è il processore montato nel computer: l'Intel Atom N570 lascia il posto a un più efficace
Celeron. Non si tratta certo di una CPU di fascia alta, niente a che vedere con le prestazioni o le capacità dei nuovi arrivati
Ultrabook, ma in ogni caso la scelta dovrebbe andare a colmare la principale lacuna delle versioni attuali: ovvero, le scarse prestazioni del browser che altro non è che la finestra su tutte le app che popolano il computer.
Il nuovo Chromebook di Samsung, poi, fa bella mostra di uno chassis di metallo (altra novità) che racchiude lo stesso disco a stato solido da 16GB e la stessa memoria RAM DDR3 da 2GB del modello precedente. Anche lo schermo, non lucido, è lo stesso già visto lo scorso anno; anche il resto delle specifiche dovrebbe rimanere immutato. E anche
il prezzo rimane fissato - negli USA, in Italia si dovrà attendere per conoscere le cifre esatte - a 399 dollari per la versione WiFi e 449 per la versione 3G (oggi rispettivamente a 349 e 399 euro nei negozi del Belpaese).
Se per il Chromebook si conosce la data di uscita, l'altro pezzo dell'ecosistema Chrome OS mantiene le sue caratteristiche avvolte nel mistero:
il Chromebox serie 3 che l'azienda coreana ha portato in fiera a Las Vegas assomiglia moltissimo a un Mac Mini, con lo stesso formato (un piccolo parallelepipedo a pianta quadrata) su cui trovano spazio le porte USB, l'uscita audio e video. In questo caso le componenti interne sono ancora ignote, anche se non è difficile immaginare che il
prezzo annunciato attorno ai 400 dollari faccia propendere per qualcosa di più che dentro il Chromebook. Nel kit oltre all'unità centrale dovrebbero esserci anche tastiera e mouse cordless.
Come nel caso dei portatili, anche il piccolo computer desktop di Samsung che monta Chrome OS potrà far girare unicamente le app scaricate dal
Chrome Web Store. Una "limitazione" che sembra essere proprio
un trend, visto che anche
Motorola dice di voler proseguire nello sviluppo di
Webtop: in questo caso, sullo schermo di un modesto
companion, a Firefox (e in futuro Chrome, pare) si affiancano unicamente le app dell'Android Market. La febbre del terminale "stupido" a ogni costo sembra stia contagiando tutti nell'era del cloud computing.
Luca Annunziata