L'AIPA muore, dalle ceneri nasce CNIPA

Il direttore generale di AIPA guiderà la nuova struttura della quale il Governo s'affanna a sottolineare l'autonomia e l'indipendenza, ma non è un compito facile. Si placheranno le roventi polemiche?

Roma - Lo sviluppo delle nuove tecnologie nelle pubbliche amministrazioni e nell'apparato burocratico dello Stato passa attraverso il controllo diretto del Governo: come annunciato, l'Autorità per l'informatica nella Pubblica amministrazione, AIPA, è ora formalmente estinta. Al suo posto è ufficialmente nato il CNIPA, cioè il Centro nazionale per l'informatica nella Pubblica amministrazione, ospitato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Non sembri cosa da poco. L'AIPA dal 1993 ad oggi è stata uno dei grandi motori dell'innovazione nella PA e alla sua opera, agli accordi sottoscritti e alle venture avviate con soggetti pubblici e privati, si devono molti dei successi più spettacolari in questo ambito. E molto si deve, in questo quadro, all'indipendenza di AIPA.

A dir la verità il Governo ha voluto sottolineare che anche il CNIPA godrà di autonomia, quasi a rispondere alle numerose critiche che seguirono nei mesi scorsi l'annuncio della fine di AIPA.
Il decreto legislativo che dispone la nascita del Centro è apparso in Gazzetta Ufficiale e all'articolo 176 dispone che il CNIPA "opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'attuazione delle politiche del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, con autonomia tecnica, funzionale, amministrativa, contabile e finanziaria e con indipendenza di giudizio"

Il concetto autonomia è del tutto centrale. Si pensi ai casi in cui il CNIPA sarà chiamato ad esprimere pareri sulla congruità dei progetti che prevedono un impegno dello Stato o che sono destinati ad avere importanti effetti sull'amministrazione. Non è per tutti agevole capire cosa significhi indipendenza nel quadro di una "attuazione delle politiche del Ministro per l'Innovazione".

"L'istituzione del Centro Nazionale per l'Informatica - ha ieri dichiarato a questo proposito il ministro all'Innovazione Lucio Stanca - rappresenta un importante traguardo, conseguito non senza talune resistenze, per dare vita ad uno strumento necessario per raggiungere gli obiettivi decisi dall'organo politico ed in grado di rafforzare il delicato ed importante processo volto a rendere più moderna ed efficiente la Pubblica amministrazione italiana mediante le nuove tecnologie informatiche e digitali, condizione essenziale per far diventare più competitivo il Sistema Paese".

Non appena formalizzata la nomina, già avvenuta da parte del Consiglio dei Ministri, presidente della CNIPA sarà Livio Zoffoli, 60 anni, sinora direttore del Centro tecnico per la Rete Unitaria (Rupa) della pubblica amministrazione presso la Presidenza del Consiglio, già direttore generale dell'AIPA e con un lungo passato in Banca d'Italia.
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