Roma - Una madre in lacrime, devastata dal dolore a causa di
un'autorizzazione senza precedenti. Il giovane studente britannico Richard O 'Dwyer verrà probabilmente estradato negli Stati Uniti, dove affronterà un processo per violazione massiva del diritto d'autore. Rischiando
una condanna fino a 10 anni di carcere per le attività pirata del sito di indexing TVShack.
Ovvero una piattaforma in stile Rojadirecta, specializzata nella distribuzione online di link a contenuti audiovisivi ospitati su siti terzi. Un giudice di Londra ha ora dato il via libera per
l'estradizione richiesta dalle autorità di Washington, sulla base di attività criminose che avrebbero
danneggiato in maniera diretta gli interessi dell'industria a stelle e strisce.
Questa
la visione della corte d'Albione, che ha inoltre sottolineato come le autorità locali non abbiano intenzione di avviare un processo contro il giovane studente. In altre parole, il giudice Quentin Purdy non ha rilevato
alcun impedimento nel percorso legale che porterebbe O'Dwyer al cospetto di un tribunale al di là dell'Atlantico.
Stando alle
accuse statunitensi, basterebbe l'operatività di un dominio
.com o
.net - entrambi si appoggiano alle infrastrutture di Verisign, in Virginia - per autorizzare l'estradizione di un
admin pirata come il giovane britannico. Nonostante il ragazzo
abbia operato solo ed esclusivamente in patria.
Ben Cooper, avvocato del giovane, ha ora annunciato il ricorso in appello nel tentativo di rovesciare la decisione del giudice Purdy. L'estradizione negli Stati Uniti rappresenterebbe una
gravissima minaccia per l'integrità psico-fisica di un ragazzo così giovane. Si attende ancora la revisione promessa dal vice-premier Nick Clegg della legge britannica sulle estradizioni.
Mauro Vecchio