Claudio Tamburrino

Apple, trasparenza sui fornitori

Divulgate le liste dei suoi partner commerciali. Iscrizione a una associazione per il commercio equo. E l'impegno a non ripetere gli errori Foxconn

Apple, trasparenza sui fornitoriRoma - Apple intende impegnarsi a far rispettare "i più alti standard in materia di responsabilità sociale su tutta la sua catena di produzione" e parla di condizioni di lavoro sicure, rispetto della dignità dei lavoratori e di processi manifatturieri che abbiano rispetto per l'ambiente. Così il nuovo rapporto sulla catena delle forniture di componenti e prodotti finiti redatta da Cupertino per il 2012.

Se per quanto riguarda processi produttivi eco-compatibili Apple aveva già fatto qualche passo propositivo, spinta dai rapporti di Greenpeace e le pressioni di altre organizzazioni a tutela dell'ambiente, ristabilire il proprio impegno a tutela del lavoratori dipendenti dei suoi fornitori significa innanzitutto rispondere indirettamente a tutti quei casi che hanno messo in luce le derive della delocalizzazione delle produzioni in paesi normativamente più permissivi.

Emblematico, sul fronte, è il caso Foxconn: nonostante le parole spese dai produttori occidentali clienti dell'azienda cinese, i dipendenti delle sue fabbriche sono finiti sulle pagine dei giornali, per eclatanti suicidi o per proteste inusuali per il mercato del lavoro cinese.
Se l'adozione di normative sul lavoro attengono ai Paesi che ospitano tali fabbriche (nel caso di Foxconn la Cina appunto), le aziende occidentali che a esse si appoggiano possono cercare di spingere verso un progressivo miglioramento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani in questi paesi, imponendo ai propri fornitori di seguire un "rigoroso codice di condotta", su cui i dirigenti occidentali stessi si impegnano a vigilare pena, per esempio, la sospensione o l'annullamento dei contratti stipulati.

Per rendere trasparente questi rapporti, ora, Apple ha deciso di rilasciare la lista dei suoi fornitori (156 aziende) e un rapporto annuale sulle condizioni di lavoro riscontrate tra i propri fornitori.

Dati evidenziati sono che appena il 38 per cento di tali fornitori risultano, nel 2011, in accordo con il codice di condotta redatto da Apple. Comunque un dato che evidenzia una crescita rispetto al 32 dell'anno precedente.

Questa percentuale lascia naturalmente spazio a parecchie ombre: si evidenziano, per esempio, 67 aziende che hanno utilizzato la riduzione della paga come misura disciplinare, 108 che hanno negato gli straordinari e 90 che hanno superato le 60 ore di lavoro massimo a settimana. In cinque fabbriche, infine, sono state trovate prove di lavoro minorile.

Oltre a queste iniziative private, Cupertino ha deciso di iscriversi alla Fair Labor Association, la rete no profit che monitora le condizioni di lavoro in tutto il mondo e che è stata co-fondata dalla Nike: Apple è la prima azienda ICT a farlo e l'associazione svolgerà i controlli nelle fabbriche dei fornitori come istituto indipendente.

Claudio Tamburrino
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75 Commenti alla Notizia Apple, trasparenza sui fornitori
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  • E tutti fanno schifo, Apple in testa.
    Funz
    10259
  • Non conosco l'associazione in questione, ma iscriversi a un'associazione di commercio equo è una buffonata. Qualche motivo, scelto a caso fra i milioni di motivi che si possono citare:
    * Non vengono effettuati controlli sui produttori. Quando vengono effettuati, spesso chi li certifica è (guarda caso) chi rivende i prodotti in Europa, si pensi a Fair Trade. Uno po' come far decidere al proprietario di tutte le reti televisive se fare un'asta sulle frequenze.
    * La carta del commercio equo prevede che uno prodotto è equo se META' del suo prezzo di costo OPPURE del suo peso proviene dal commercio equo. Il resto può tranquillamente venire dalle miniere africane.
    * I più grandi rivenditori usano tecniche commerciali simili a quelle di Microsoft (andate dai bottegai che vendono solo prodotti di Altromercato e non della concorrenza, e chiedete il motivo di questa scelta)
    * Il commercio equo utilizza canoni pensati da borghesucci occidentali e pretende di farli valere per i più poveri della Terra. Ad esempio, se una famiglia per evitare di morire di fame fa lavorare i bambini, nemmeno i genitori saranno ammessi nel circuito del commercio equo (il signor Altromercato forse non sa che morire di fame è meno piacevole che lavorare a 12 anni, e non può saperlo, essendo un ricco imbecille).
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno
    [...]
    > * Il commercio equo utilizza canoni pensati da
    > borghesucci occidentali e pretende di farli
    > valere per i più poveri della Terra. Ad esempio,
    > se una famiglia per evitare di morire di fame fa
    > lavorare i bambini, nemmeno i genitori saranno
    > ammessi nel circuito del commercio equo (il
    > signor Altromercato forse non sa che morire di
    > fame è meno piacevole che lavorare a 12 anni, e
    > non può saperlo, essendo un ricco
    > imbecille).

    molto di ciò che dici è condivisibile, ma alcuni di questi ragionamenti sono quelli che non faranno mai uscire nessuno dal cesso in cui vivono.
    dove muori di fame è FARLI i figli, il problema. Perché li fai?!! Avrai pure un motivo, ma non è ABBASTANZA valido se poi li devi mettere a lavorare a 12 anni perché altrimenti muoiono!
    L'alternativa è diversa anche da quella che citi tu.
    non+autenticato
  • fanno firmare i moduli prestampati allo schiavista di turno che garantisce che ... bla ... bla ... bla ... per pulirsi la coscienza da un pusto di vista formale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > fanno firmare i moduli prestampati allo
    > schiavista di turno che garantisce che ... bla
    > ... bla ... bla ... per pulirsi la coscienza da
    > un pusto di vista
    > formale.

    se non ci sono i sindacati in USA (quelli veri) figuriamoci se possono garantire qualcosa IN CINA, Loro, che sono economicamente di proprietà dei cinesi.

    gente che ti fa firmare la lettera di dimissioni in bianco
    non+autenticato
  • che palle cone sta tiritera dei ricarichi… d'altronde qui su PI ci sono i geni che pensano che la cosa che costa di più per produrre un album è stampare un milione di CD… non mi stupisce che poi pensino che la cosa che costa di più in un telefono sono pezzi di silicio che costano centesimi pure agli hobbisti di elettronica.

    Lo capite o no che il COSTO delle materie prime e del lavoro incide in modo inferiore, toh al massimo pari, a quello di mantenere le persone che PROGETTANO quel prodotto?
    MeX
    16763
  • - Scritto da: MeX
    > che palle cone sta tiritera dei ricarichi…
    > d'altronde qui su PI ci sono i geni che pensano
    > che la cosa che costa di più per produrre un
    > album è stampare un milione di CD… non mi
    > stupisce che poi pensino che la cosa che costa di
    > più in un telefono sono pezzi di silicio che
    > costano centesimi pure agli hobbisti di
    > elettronica.
    >
    > Lo capite o no che il COSTO delle materie prime e
    > del lavoro incide in modo inferiore, toh al
    > massimo pari, a quello di mantenere le persone
    > che PROGETTANO quel
    > prodotto?

    si tratta semplicemente di avere margini.
    IBM ha venduto anni fa il suo comparto PC, e recentemente l'ex CEO ha detto che in ambito PC non si può più innovare. per forza. ieri ho visto un portatile (non un netbook) in un supermercato a 300€. come si può fare R&D su un mercato così? sono alla canna del gas...
    non+autenticato
  • - Scritto da: max

    > si tratta semplicemente di avere margini.
    > IBM ha venduto anni fa il suo comparto PC, e
    > recentemente l'ex CEO ha detto che in ambito PC
    > non si può più innovare. per forza. ieri ho visto
    > un portatile (non un netbook) in un supermercato
    > a 300€. come si può fare R&D su un mercato così?
    > sono alla canna del
    > gas...

    Si ma peccato che sul mercato non esistono solo netbook da 300€ ma quel netbook che hai visto da 300€ esiste solo per soddisfare anche le tasche di chi non vuole spendere piu' di 300€ ( e sono molti a cui del computer non frega quasi niente a differenza tua che te lo porti anche a letto ) visto che poi esistono i notebook e di quelli ce ne sono anche fino a 2000€ e oltre.
    Siente spassosissimi.
    non+autenticato
  • Balle! Anche il netbook che costa 2000 euro è offerto a uno sproposito DI MENO rispetto al suo valore. I margini sono ridottissimi anche per quelli.
    non+autenticato
  • Beh, se te ne chiedono solo 2000, puoi fare sempre un bonifico al produttore aggiungendo un migliaio di euro.
    Vedrai che li prendono...
    non+autenticato
  • - Scritto da: lucio
    > Balle! Anche il netbook che costa 2000 euro è
    > offerto a uno sproposito DI MENO rispetto al suo
    > valore. I margini sono ridottissimi anche per
    > quelli.


    cioe' fammi capire .. si venderebbeo portatili da 2000€ senza margini ma in perdita rispetto ai costi di produzione ?

    azz che "economisti" ci sono su PI Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Fiber
    3588
  • - Scritto da: loollosperi ni
    > - Scritto da: max
    >
    > > si tratta semplicemente di avere margini.
    > > IBM ha venduto anni fa il suo comparto PC, e
    > > recentemente l'ex CEO ha detto che in ambito
    > PC
    > > non si può più innovare. per forza. ieri ho
    > visto
    > > un portatile (non un netbook) in un
    > supermercato
    > > a 300€. come si può fare R&D su un mercato
    > così?
    > > sono alla canna del
    > > gas...
    >
    > Si ma peccato che sul mercato non esistono solo
    > netbook da 300€ ma quel netbook che hai visto da
    > 300€ esiste solo per soddisfare anche le tasche
    > di chi non vuole spendere piu' di 300€ ( e sono
    > molti a cui del computer non frega quasi niente a
    > differenza tua che te lo porti anche a letto )
    > visto che poi esistono i notebook e di quelli ce
    > ne sono anche fino a 2000€ e
    > oltre.
    > Siente spassosissimi.

    ma almeno leggi prima di rispondere. ho appena detto che NON ERA UN NETBOOK. si trovno NOTEBOOK a 300€. secondo te perché non crolla il mercao dei PC? perché lavora a margine zero o poco sopra. a stento tengono in piedi la baracca, figurati quanto possono spendere in progetti innovativi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: max
    > ma almeno leggi prima di rispondere. ho appena
    > detto che NON ERA UN NETBOOK. si trovno NOTEBOOK
    > a 300€. secondo te perché non crolla il mercao
    > dei PC? perché lavora a margine zero o poco
    > sopra. a stento tengono in piedi la baracca,
    > figurati quanto possono spendere in progetti
    > innovativi...


    Notebook da 300€ sono feccia che viene venduta per accontentare anche chi non puo' permettersi di spendere di piu'

    al mondo mica esistono solo elementi che per comprare un Notebook Apple 15.4" senza porte USB 3.0 senza Blu Ray, senza porte E-sata 300,senza Express Card con scheda video ridicola rispetto a cio' che offre il mercato Notebook Pc spende 2000€ pagando a rate con Findomestic

    c'è anche chi non vuole fare rate come chi non vuole pagare 2000€ per delle quisquilie Apple anche per principio ...ricordandoti poi che il mercato Pc e' talmente vasto e fatto da miliardi di macchine che anche se sul mercato esistono Notebook supereconomici da 300€ (per accontentare chi non puo' e non vuole spendere soldi per mandare 4 email ,chattare e navigare sul web ogni tanto ) poi c'è tutto il resto del mercato con macchine piu' care e quindi con margini piu' alti che compensa... la produzione e' stata spostata in Cina da anni proprio per questo

    nel mercato Pc mica esistono solo 6-8 modelli di macchine da vendere con ricarichi del 300% come fa Apple quando ti piazza un suo computer dove oramai nell'80% paghi solo il Marketing


    http://www.wired.com/gadgets/mac/commentary/cultof...
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    Modificato dall' autore il 17 gennaio 2012 16.52
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    Fiber
    3588
  • - Scritto da: MeX
    > che palle cone sta tiritera dei ricarichi…
    > d'altronde qui su PI ci sono i geni che pensano
    > che la cosa che costa di più per produrre un
    > album è stampare un milione di CD… non mi
    > stupisce che poi pensino che la cosa che costa di
    > più in un telefono sono pezzi di silicio che
    > costano centesimi pure agli hobbisti di
    > elettronica.
    >
    > Lo capite o no che il COSTO delle materie prime e
    > del lavoro incide in modo inferiore, toh al
    > massimo pari, a quello di mantenere le persone
    > che PROGETTANO quel
    > prodotto?
    ne azzeccassi mai unaSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > che palle cone sta tiritera dei ricarichi…
    > d'altronde qui su PI ci sono i geni che pensano
    > che la cosa che costa di più per produrre un
    > album è stampare un milione di CD… non mi
    > stupisce che poi pensino che la cosa che costa di
    > più in un telefono sono pezzi di silicio che
    > costano centesimi pure agli hobbisti di
    > elettronica.
    >
    > Lo capite o no che il COSTO delle materie prime e
    > del lavoro incide in modo inferiore, toh al
    > massimo pari, a quello di mantenere le persone
    > che PROGETTANO quel
    > prodotto?

    ok. Capito. Ma allora perchè si va a produrre a basso costo? Tanto varrebbe produrre a casa propria.
    Proprio sicuro che la produzione a basso costo non sia un vantaggio (solo per chi vende il prodotto e non per chi lo compra)?
    non+autenticato
  • > ok. Capito. Ma allora perchè si va a produrre a
    > basso costo? Tanto varrebbe produrre a casa
    > propria.

    perchè esternalizzare la produzione è la cosa più facile, visto che TU mantieni il controllo su prodotto e sulla progettazione e a basso costo fai solo mettere i pezzi insieme

    > Proprio sicuro che la produzione a basso costo
    > non sia un vantaggio (solo per chi vende il
    > prodotto e non per chi lo
    > compra)?

    è indubbio che è un vantaggio spendere meno per produrre fisicamente un prodotto, quello che contesto è che il prezzo di un prodotto debba essere determinato da soli 2 fattori:
    - costi della materia prima
    - manodopera

    essendo questi costi solo una minima parte dei costi necessari alla REALIZZAZIONE di un prodotto
    MeX
    16763
  • la Apple sarà meno "visionaria" ma più "umana"...
    dopo di che la domanda fondamentale è: quanto sono disposte a rimetterci queste imprese americane ed europee che fanno costruire in Cina per ridurre i costi di produzione? più diritti significa un costo del lavoro più alto e una produzione verosimilmente più bassa... se tu pretendi più diritti ne sostieni il costo?
    altrimenti sono parole al vento...
    diciamo che Apple ha margini tali che forse potrebbe permettersi di sostenere qualche costo per soddisfare questa richiesta di diritti e trasparenza... HP, per esempio, che già vende i PC a margine 0 (se non sottocosto) non se lo può permettere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: max
    > la Apple sarà meno "visionaria" ma più "umana"...
    > dopo di che la domanda fondamentale è: quanto
    > sono disposte a rimetterci queste imprese
    > americane ed europee che fanno costruire in Cina
    > per ridurre i costi di produzione? più diritti
    > significa un costo del lavoro più alto e una
    > produzione verosimilmente più bassa... se tu
    > pretendi più diritti ne sostieni il
    > costo?
    > altrimenti sono parole al vento...
    > diciamo che Apple ha margini tali che forse
    > potrebbe permettersi di sostenere qualche costo
    > per soddisfare questa richiesta di diritti e
    > trasparenza... HP, per esempio, che già vende i
    > PC a margine 0 (se non sottocosto) non se lo può
    > permettere...


    Apple che ricarica fino al 300% su di un Iphone potrebbe anche permettersi di aumentare del triplo i pagamenti a Foxconn ...e non solo di aver piu' cura etc e tutto il resto che si e' letto nella notizia spendendo 4 bazzecole in piu' per questo


    impara a far 2 conti e a capire che Apple con quei margini e quegli utili ( lo dimostra il bottino da circa 65 miliardi di $ che c'è in cassaforte a Cupertino nell' 80% generato dai 2 iGiocattoli aka Phone & Pad ) potrebbe pagare uno stipendio da 2000€ al mese pure a te ...sempre che non lo stia gia' facendo per la propaganda gratuita che le fai sul Web da anni Rotola dal ridere
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2012 16.20
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    Fiber
    3588
  • Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    - Scritto da: Fiber
    > - Scritto da: max
    > > la Apple sarà meno "visionaria" ma più
    > "umana"...
    > > dopo di che la domanda fondamentale è: quanto
    > > sono disposte a rimetterci queste imprese
    > > americane ed europee che fanno costruire in
    > Cina
    > > per ridurre i costi di produzione? più
    > diritti
    > > significa un costo del lavoro più alto e una
    > > produzione verosimilmente più bassa... se tu
    > > pretendi più diritti ne sostieni il
    > > costo?
    > > altrimenti sono parole al vento...
    > > diciamo che Apple ha margini tali che forse
    > > potrebbe permettersi di sostenere qualche
    > costo
    > > per soddisfare questa richiesta di diritti e
    > > trasparenza... HP, per esempio, che già
    > vende
    > i
    > > PC a margine 0 (se non sottocosto) non se lo
    > può
    > > permettere...
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    > Apple che ricarica fino al 300% su di un Iphone
    > potrebbe anche permettersi di aumentare del
    > triplo i pagamenti a Foxconn ...e non solo di
    > aver piu' cura etc e tutto il resto che si e'
    > letto nella notizia spendendo 4 bazzecole in
    > piu' per questo
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    > impara a far 2 conti e a capire che Apple con
    > quei margini e quegli utili ( lo dimostra il
    > bottino da circa 65 miliardi di $ che c'è in
    > cassaforte a Cupertino nell' 80% generato dai 2
    > iGiocattoli aka Phone & Pad ) potrebbe pagare uno
    > stipendio da 2000€ al mese pure a te ...sempre
    > che non lo stia gia' facendo per la propaganda
    > gratuita che le fai sul Web da anni
    > Rotola dal ridere
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    > Modificato dall' autore il 16 gennaio 2012 16.20
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    Sgabbio
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  • - Scritto da: Fiber
    > - Scritto da: max
    > > la Apple sarà meno "visionaria" ma più
    > "umana"...
    > > dopo di che la domanda fondamentale è: quanto
    > > sono disposte a rimetterci queste imprese
    > > americane ed europee che fanno costruire in
    > Cina
    > > per ridurre i costi di produzione? più
    > diritti
    > > significa un costo del lavoro più alto e una
    > > produzione verosimilmente più bassa... se tu
    > > pretendi più diritti ne sostieni il
    > > costo?
    > > altrimenti sono parole al vento...
    > > diciamo che Apple ha margini tali che forse
    > > potrebbe permettersi di sostenere qualche
    > costo
    > > per soddisfare questa richiesta di diritti e
    > > trasparenza... HP, per esempio, che già
    > vende
    > i
    > > PC a margine 0 (se non sottocosto) non se lo
    > può
    > > permettere...
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    > Apple che ricarica fino al 300% su di un Iphone
    > potrebbe anche permettersi di aumentare del
    > triplo i pagamenti a Foxconn ...e non solo di
    > aver piu' cura etc e tutto il resto che si e'
    > letto nella notizia spendendo 4 bazzecole in
    > piu' per questo
    >
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    > impara a far 2 conti e a capire che Apple con
    > quei margini e quegli utili ( lo dimostra il
    > bottino da circa 65 miliardi di $ che c'è in
    > cassaforte a Cupertino nell' 80% generato dai 2
    > iGiocattoli aka Phone & Pad ) potrebbe pagare uno
    > stipendio da 2000€ al mese pure a te ...sempre
    > che non lo stia gia' facendo per la propaganda
    > gratuita che le fai sul Web da anni
    > Rotola dal ridere

    non rispondo più ai troll, spiacente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: max
    > non rispondo più ai troll, spiacente.


    Piuttosto non rispondi quando ti dico la verità visto che non c'è niente da rispondere A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    Fiber
    3588
  • COn ....TIM COOK?

    Rotola dal ridere

    Informati sul personaggio. Meglio Jobs da quel punto di vista...
    non+autenticato
  • - Scritto da: max
    > la Apple sarà meno "visionaria" ma più "umana"...
    > dopo di che la domanda fondamentale è: quanto
    > sono disposte a rimetterci queste imprese
    > americane ed europee che fanno costruire in Cina
    > per ridurre i costi di produzione? più diritti
    > significa un costo del lavoro più alto e una
    > produzione verosimilmente più bassa... se tu
    > pretendi più diritti ne sostieni il
    > costo?
    > altrimenti sono parole al vento...
    > diciamo che Apple ha margini tali che forse
    > potrebbe permettersi di sostenere qualche costo
    > per soddisfare questa richiesta di diritti e
    > trasparenza... HP, per esempio, che già vende i
    > PC a margine 0 (se non sottocosto) non se lo può
    > permettere...

    fosse per me metterei uno stipendio minimo garantito a livello mondiale. Vuoi la globalizzazione? Allora globalizziamo anche il mercato del lavoro e il walfare. Vuoi vendere in Europa? Allora, ovunque costruisci, lo stipendio minimo è xxx e le garanzie del lavoro devono essere le stesse di quelle europee.
    Magari avremmo meno sfruttamento e meno delocalizzazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc

    > fosse per me metterei uno stipendio minimo
    > garantito a livello mondiale. Vuoi la
    > globalizzazione? Allora globalizziamo anche il
    > mercato del lavoro e il walfare. Vuoi vendere in
    > Europa? Allora, ovunque costruisci, lo stipendio
    > minimo è xxx e le garanzie del lavoro devono
    > essere le stesse di quelle
    > europee.
    > Magari avremmo meno sfruttamento e meno
    > delocalizzazione.

    Il problema poi sarebbe che gli stessi prodotti costerebbero il triplo al consumatore finale.
    Il problema è che tutto l'occidente si permette di vivere come fa ora solo perchè c'è gran parte del mondo che non se lo può permettere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Deus Ex
    > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    >
    > > fosse per me metterei uno stipendio minimo
    > > garantito a livello mondiale. Vuoi la
    > > globalizzazione? Allora globalizziamo anche
    > il
    > > mercato del lavoro e il walfare. Vuoi
    > vendere
    > in
    > > Europa? Allora, ovunque costruisci, lo
    > stipendio
    > > minimo è xxx e le garanzie del lavoro devono
    > > essere le stesse di quelle
    > > europee.
    > > Magari avremmo meno sfruttamento e meno
    > > delocalizzazione.
    >
    > Il problema poi sarebbe che gli stessi prodotti
    > costerebbero il triplo al consumatore
    > finale.
    > Il problema è che tutto l'occidente si permette
    > di vivere come fa ora solo perchè c'è gran parte
    > del mondo che non se lo può
    > permettere.

    Veramente oggi abbiamo oggetti prodotti a basso costo e venduti ad alto prezzo. Ad avvantaggiarsi dei bassi costi di produzione non siamo certo noi che comperiamo questi oggetti. E la qualità del lavoro non delocalizzato peggiora (stipendi più bassi, meno sicurezza, meno garanzie,...).
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    >
    > fosse per me metterei uno stipendio minimo
    > garantito a livello mondiale. Vuoi la
    > globalizzazione? Allora globalizziamo anche il
    > mercato del lavoro e il walfare. Vuoi vendere in
    > Europa? Allora, ovunque costruisci, lo stipendio
    > minimo è xxx e le garanzie del lavoro devono
    > essere le stesse di quelle
    > europee.

    hahahaaha è certo, che ci vuole a fare la voce grossa con la Cina?

    lo capisci che a loro conviene così?
    sai quanto gliene frega del welfare dei lavoratori?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > >
    > > fosse per me metterei uno stipendio minimo
    > > garantito a livello mondiale. Vuoi la
    > > globalizzazione? Allora globalizziamo anche
    > il
    > > mercato del lavoro e il walfare. Vuoi
    > vendere
    > in
    > > Europa? Allora, ovunque costruisci, lo
    > stipendio
    > > minimo è xxx e le garanzie del lavoro devono
    > > essere le stesse di quelle
    > > europee.
    >
    > hahahaaha è certo, che ci vuole a fare la voce
    > grossa con la
    > Cina?
    >
    > lo capisci che a loro conviene così?
    > sai quanto gliene frega del welfare dei
    > lavoratori?

    Alla Cina conviene, alle industrie che delocalizzano conviene. E agli altri? No. E credo che i tempi siano maturi. Tu, Apple o tutti gli altri, vuoi vendere il tuo giochino a 800 eurini in europa? Bene, ovunque produci il lavoro deve essere tutelato e ben pagato, come se lo producessi in Germania (non necessariamente al costo tedesco). I tuoi margini calano? Proprio un peccato. Vuoi vendere il giochino a 1500 eurini? Provaci. Non conviene più produrre in Cina e tanto vale produrre in Italia? Peccato...
    non+autenticato
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