Claudio Tamburrino

SIAE, lavori in corso

I commissari straordinari che hanno preso le redini della collecting society hanno iniziato a tagliare e riorganizzarne soprattutto le spese. Ma per il momento devono ancora fare i conti con la precedente gestione

SIAE, lavori in corsoRoma - Durante una conferenza stampa che si è svolta nei giorni scorsi, la Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) ha presentato i risultati relativi al 2010 e dunque ancora precedenti ai 9 mesi di commissariamento intervenuto per effettuare "adeguato e tempestivo risanamento".

Nel ruolo di Commissario Straordinario era stato scelto Gian Luigi Ronti, che in questi mesi è stato affiancato dai due Sub-Commissari Mario Stella Richter e Domenico Luca Scordino: i tre avrebbero dovuto rispondere ai problemi riscontrati dalla collecting society, cui gli associati contestava un debito nei loro confronti pari a 800 milioni di euro.

Gli effetti concreti delle operazioni volte al risanamento saranno misurabili tuttavia solo dall'esercizio 2012, per cui la recente conferenza è stata l'occasione per far luce su quanto fatto dalla gestione precedente.
Per quanto riguarda dunque il 2010, SIAE afferma di aver registrato incassi pari a 607 milioni di euro (556 derivanti dal diritto d'autore e 52 per copia privata), ma con conti che rimangono ancora negativi: i ricavi risultano essere pari a 177 milioni di euro, mentre i costi arrivano a 204 milioni, per un risultato netto di -19 milioni di euro.

A pesare in particolare sui conti di SIAE sono i costi del personale (93 milioni di euro per 1300 dipendenti) e per i mandatari (600 agenti) e gli accentratori, 48 milioni di euro che, in pratica, vengono coperti appena dai ricavi della copia privata. Si fanno sentire anche i 17,6 milioni di euro stanziati per la contribuzione al Fondo Pensioni, che rimane uno dei problemi più gravosi secondo l'amministrazione controllata: "SIAE ha sopportato nel proprio bilancio, a causa del Fondo Pensioni, oneri per 35,7 milioni di euro, somma superiore al passivo netto complessivo evidenziato dalla SIAE nel medesimo periodo".

Negativi, inoltre, i rendimenti del patrimonio di SIAE, interamente investito in immobili.

In generale si può dire che il Commissario straordinario si sia per il momento limitato a rimettere a posto queste situazioni: rivisti gli investimenti relativi al patrimonio SIAE e i contratti dei mandatari, in via di riorganizzazione inoltre la gestione del fondo pensioni. I risultati di tutte queste manovre potranno essere più o meno apprezzati soprattutto nel corso del 2012 e dunque solo "nel bilancio di esercizio approvando a metà 2013".

Nel frattempo la nuova gestione ha provveduto a ridurre le spese: dal costo delle autovetture (da 39 a 12mila euro), passando a quelli relativi alla gestione economica della rivista "VivaVerdi" (praticamente dimezzata da 567mila euro a 257mila nel corso di poco meno di due anni e consegueza soprattutto dell'abbandono del supporto cartaceo), fino ad arrivare a quelli per gli organi sociali che nel 2009 erano pari a 3,1 milioni.

A crescere nel 2011, invece, è sopratutto il contributo per copia privata, che ha permesso nell'anno appena concluso di far incassare a SIAE 80 milioni di euro.

A proposito degli 800 milioni di debiti che gli associati contestato a SIAE, peraltro, la conferenza è stata l'occasione per sottolineare come siano numeri logici per una collecting society: "È del tutto fisiologico - dice - il ricorso ad un lasso temporale congruo per ripartire in modo puntuale e corretto i diritti d'autore incassati, somme che, medio tempore, sono correttamente allocate tra i debiti. In media occorrono, in funzione del tipo di utilizzazione, 6-10 mesi".

Claudio Tamburrino
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41 Commenti alla Notizia SIAE, lavori in corso
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  • non sono iscritto alla siae, quindi magari mi sbaglio... ma voglio fare questa domanda.
    come noto la SIAE, bonta' sua (!), concede le autorizzazioni per l’utilizzazione delle opere protette e riscuote per i compensi dovuti al diritto d'autore. Come noto i diritti di utilizzazione economica ci sono, di fatto, su OGNI stramaledetto "oggetto" artistico del globoterracqueo.
    Cio' include filmati,musica,poesie,libri,riviste,foto (anche di quadri e statue),spartiti...
    ORA NON CAPISCO perche' l'unica cosa che si vede sul sito (ma ripeto non ho login sul sito e tantomeno ho tentato di pagare) è un MEDIOCRE motore di ricerca sugli autori/pezzi musicali.
    E tutto il resto? all'alba del 2012 uno a chi dovrebbe chiedere se volesse sapere il tal libro/poesia/antani del 1930, di chi e',se si concede l'agognata autorizzazione ecc ??
    Serve una specifica consulenza prodotta da un addetto siae in carta bollata su pelle umana a 500eu/ora ?
    non+autenticato
  • questo è lo stipendio medio, se hanno speso 93 milioni per 1300 dipendenti, ora, chiunque abbia avuto a che fare con la SIAE (per sua sfortuna) sa che in una grande città come Firenze è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11.45 (ben 2 ore e 45 al giorno!) e solo per informazioni dalle 12 alle 14.30 e due pomeriggi alla settimana fino alle 16, e questo ci costa 71.000 euro a dipendente... per non parlare del fatto che bisogna fare file interminabili e quasi nessuna pratica è sbrigabile via internet.
    La SIAE è un carrozzone clientelare schifoso che non starebbe in piedi in nessun paese come ente di riscossione diritti privato e che campa grazie alle nostre tasse, in pratica noi cittadini paghiamo affinché un ente pubblico possa riscuotere i soldi da dare ai detentori dei diritti, che sono dei privati cittadini, ma perché non se lo pagano loro un ente di riscossione come avviene in altri paesi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > questo è lo stipendio medio, se hanno speso 93
    > milioni per 1300 dipendenti, ora, chiunque abbia
    > avuto a che fare con la SIAE (per sua sfortuna)
    > sa che in una grande città come Firenze è aperta
    > al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle
    > 11.45 (ben 2 ore e 45 al giorno!) e solo per
    > informazioni dalle 12 alle 14.30 e due pomeriggi
    > alla settimana fino alle 16, e questo ci costa
    > 71.000 euro a dipendente... per non parlare del
    > fatto che bisogna fare file interminabili e quasi
    > nessuna pratica è sbrigabile via
    > internet.
    > La SIAE è un carrozzone clientelare schifoso che
    > non starebbe in piedi in nessun paese come ente
    > di riscossione diritti privato e che campa grazie
    > alle nostre tasse, in pratica noi cittadini
    > paghiamo affinché un ente pubblico possa
    > riscuotere i soldi da dare ai detentori dei
    > diritti, che sono dei privati cittadini, ma
    > perché non se lo pagano loro un ente di
    > riscossione come avviene in altri
    > paesi?
    non ho voglia di cercarla ma l'istituto Bruno Leoni, credo nel 2009, aveva fatto una ricerca "tecnica", e valutava la SIAE come tra le meno efficienti d'europa (e non parlava di stipendi e company... mi pare).
    non+autenticato
  • > non ho voglia di cercarla ma l'istituto Bruno
    > Leoni, credo nel 2009, aveva fatto una ricerca
    > "tecnica", e valutava la SIAE come tra le meno
    > efficienti d'europa (e non parlava di stipendi e
    > company... mi
    > pare).

    Non è che ci voglia uno studio, un credit collector che ha un bilancio in rosso non è inefficiente, è da chiudere.
    Quale società terrebbe in piedi una divisione recupero crediti che costa più di quello che recupera?
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > questo è lo stipendio medio, se hanno speso 93
    > milioni per 1300 dipendenti, ora, chiunque abbia
    > avuto a che fare con la SIAE (per sua sfortuna)
    > sa che in una grande città come Firenze è aperta
    > al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle
    > 11.45 (ben 2 ore e 45 al giorno!) e solo per
    > informazioni dalle 12 alle 14.30 e due pomeriggi
    > alla settimana fino alle 16, e questo ci costa
    > 71.000 euro a dipendente... per non parlare del
    > fatto che bisogna fare file interminabili e quasi
    > nessuna pratica è sbrigabile via
    > internet.

    molto più probabilmente 1000 euro al mese per 1250 dipendenti e centomila per i restanti 50...
  • - Scritto da: il signor rossi
    > questo è lo stipendio medio, se hanno speso 93
    > milioni per 1300 dipendenti

    Se capisco bene quei 93 M€ coprono i costi di 1300+600 persone come detto nell'articolo. Da cui viene un costo persona di 49.000. Questo è il costo compresi gli oneri riflessi: per avere il netto fai diviso 2.5 circa.
    Ovvero circa 1500x13 mensilità. Ci può stare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nickless

    > Se capisco bene quei 93 M€ coprono i costi di
    > 1300+600 persone come detto nell'articolo. Da cui
    > viene un costo persona di 49.000. Questo è il
    > costo compresi gli oneri riflessi: per avere il
    > netto fai diviso 2.5
    > circa.
    > Ovvero circa 1500x13 mensilità. Ci può stare.

    sì ci può stare, però la gente normale per quella cifra sta in ufficio dalle 9 alle 18!
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: Nickless
    >
    > > Se capisco bene quei 93 M€ coprono i costi di
    > > 1300+600 persone come detto nell'articolo. Da
    > cui
    > > viene un costo persona di 49.000. Questo è il
    > > costo compresi gli oneri riflessi: per avere il
    > > netto fai diviso 2.5
    > > circa.
    > > Ovvero circa 1500x13 mensilità. Ci può stare.
    >
    > sì ci può stare, però la gente normale per quella
    > cifra sta in ufficio dalle 9 alle
    > 18!
    Ci potrebbe stare se fossero uffici aperti "a orario di ufficio" e fossero meno della metà.
    Nessuna delle 2 cose è vera!
    Quindi "non ci sta".
    non+autenticato
  • > Ci potrebbe stare se fossero uffici aperti "a
    > orario di ufficio" e fossero meno della
    > metà.
    > Nessuna delle 2 cose è vera!
    > Quindi "non ci sta".

    Non so quante ore lavorano, ma tu che ne sai di che fanno a porte chiuse? Poi cosa intendi con "fossero meno della metà".
    non+autenticato
  • scherzate? conosco piu di una persona che lavora in SIAE e sicuramente guadagna di meno di 35000€ l'anno lordi.
    La SIAE è una società anti-efficiente, inutile peraltro dato che fa pagare autori ed editori cifre esorbitanti per non tutelarli minimamente dalla pirateria.
    Sanno rubare bene però dato che per ogni supporto di memorizzazione che acquistiamo siamo costretti a pagare il pizzo alla siae per "potenziale pirateria".
  • Quando si organizza uno spettacolo, si deve ancora andare all'ufficio Siae di zona, dove le impiegate compileranno i moduli con la stampante ad aghi e la carta copiativa! Non è possibile sbrigare la formalità con un modulo online e pagare con la carta di credito. Provate a raccontare una cosa del geenre all'estero, e fatemi sapere cosa pensano del futuro di un paese del genere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > Quando si organizza uno spettacolo, si deve
    > ancora andare all'ufficio Siae di zona, dove le
    > impiegate compileranno i moduli con la stampante
    > ad aghi e la carta copiativa! Non è possibile
    > sbrigare la formalità con un modulo online e
    > pagare con la carta di credito. Provate a
    > raccontare una cosa del geenre all'estero, e
    > fatemi sapere cosa pensano del futuro di un paese
    > del genere.

    la cosa assurda, perché poi la gente si chiede perché la SIAE costa tanto, ma lo capirebbero se semplicemente fossero musicisti... OGNI CAVOLO DI COMUNE ha il suo rappresentante di zona, di norma un bell'avvocato o notaio che grazie ai suoi contatti ha aperto un ufficio SIAE, la struttura è fatta solo per far guadagnare gli agenti di zona perché se il fine fosse veramente la riscossione dei diritti d'autore si gestirebbero le pratiche in ben altro modo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: Paolo T.
    > > Quando si organizza uno spettacolo, si deve
    > > ancora andare all'ufficio Siae di zona, dove le
    > > impiegate compileranno i moduli con la stampante
    > > ad aghi e la carta copiativa! Non è possibile
    > > sbrigare la formalità con un modulo online e
    > > pagare con la carta di credito. Provate a
    > > raccontare una cosa del geenre all'estero, e
    > > fatemi sapere cosa pensano del futuro di un
    > paese
    > > del genere.
    >
    > la cosa assurda, perché poi la gente si chiede
    > perché la SIAE costa tanto, ma lo capirebbero se
    > semplicemente fossero musicisti... OGNI CAVOLO DI
    > COMUNE ha il suo rappresentante di zona, di norma
    > un bell'avvocato o notaio che grazie ai suoi
    > contatti ha aperto un ufficio SIAE, la struttura
    > è fatta solo per far guadagnare gli agenti di
    > zona perché se il fine fosse veramente la
    > riscossione dei diritti d'autore si gestirebbero
    > le pratiche in ben altro
    > modo.
    L'equazione è ancora più semplice...
    Più "clientes"=più voti da gestire e da concordare con i politici=più potere.
    Come sempre del resto in Ita(g)lia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > Quando si organizza uno spettacolo, si deve
    > ancora andare all'ufficio Siae di zona, dove le
    > impiegate compileranno i moduli con la stampante
    > ad aghi e la carta copiativa! Non è possibile
    > sbrigare la formalità con un modulo online e
    > pagare con la carta di credito. Provate a
    > raccontare una cosa del geenre all'estero, e
    > fatemi sapere cosa pensano del futuro di un paese
    > del
    > genere.
    Inutili?
    Stai scherzando!
    è tutta gente che vota quando ci sono le elezioni!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Fantastico, una tassa palesemente incostituzionale tiene in piedi un carrozzone palesemente clientelare. Che bello vedere i propri soldi utilizzati con profitto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > Fantastico, una tassa palesemente
    > incostituzionale tiene in piedi un carrozzone
    > palesemente clientelare. Che bello vedere i
    > propri soldi utilizzati con
    > profitto...

    Non so se piangere o ridere.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: nome e cognome
    > > Fantastico, una tassa palesemente
    > > incostituzionale tiene in piedi un carrozzone
    > > palesemente clientelare. Che bello vedere i
    > > propri soldi utilizzati con
    > > profitto...
    >
    > Non so se piangere o ridere.

    E' che quelli che fanno le intimidazioni sbagliano.

    Invece di mandare una testa di cavallo mozzata negli uffici dei dirigenti siae, provassero a mandare una testa di dirigente siae mozzata in una stalla di cavalli, e vedi come cambiano subito le cose.
  • monti ha detto che chi evade dà ai propri figli pane avvelenato.. Mentre pagare tutti questi fetidi inutili dipendenti pubblici è sacrosanto.. Chi paga le tasse dovrebbe avere il diritto di indicare la priorità: soddisfatti i servizi ospedalieri, di trasporto, sicurezza e pochi altri, chi rimane fuori non avrà lo stipendio, però avrà il diritto di guadagnarsi la pagnotta andando a strimpellare in giro..
    Qualcuno mi dica, per favore che lavoro fa un impiegato del ministero degli interni... per piacere io proprio non riesco a capirlo!!
    non+autenticato
  • Mi sembra impossibile: una società che NON PRODUCE, ma che si occupa semplicemente di RACCOGLIERE SOLDI che gli sono dovuti PER LEGGE, non dovrebbe poter avere debiti. E poi quasi 2000 dipendenti per gestire cosa? Io ne avrei immaginati 20, ad esagerare.
    non+autenticato
  • > Mi sembra impossibile: una società che NON
    > PRODUCE, ma che si occupa semplicemente di
    > RACCOGLIERE SOLDI che gli sono dovuti PER LEGGE,
    > non dovrebbe poter avere debiti.

    Per quanto ovviamente mi dispiaccia ovviamente "difendere" la SIAE, intervengo per spiegare che i debiti non sono in assoluto ma al netto dei soldi dati agli artisti.

    Loro incassano 600 milioni. Di questi ne trattengono 170 da accordo con gli autori. Ne spendono poi 200 di costi di gestione.
    Perdono quindi 30 milioni, ma perché ne hanno dati 430 agli autori.

    Ovviamente questo NON significa che sia ragionevole. Il fatto che il 33% del ricavato vada in costi di riscossione è indice del fatto che la riscossione diventa sempre più difficile e costosa, e presto sarà economicamente non conveniente continuare su questa strada per gli autori.
    non+autenticato
  • Secondo me é una cosa ridicola che esiste un ente pubblico che deve raccogliere e ridistribuire i profitti derivanti dai diritti di sfruttamento a degli artisti, che poi artisti non sono ma solo sanguisughe. Perché acquistando un cellulare devo dare i soldi a Celentano, Morandi e compagnia bella ? Non potrebbero guadagnare facendo concerti o vendendo dischi come fanno negli altri stati ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: luca
    > Perché acquistando un cellulare devo
    > dare i soldi a Celentano, Morandi e compagnia
    > bella ? Non potrebbero guadagnare facendo
    > concerti o vendendo dischi come fanno negli altri
    > stati
    > ?
    Quali altri stati: il Burundi?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Talking Head
    > > Mi sembra impossibile: una società che NON
    > > PRODUCE, ma che si occupa semplicemente di
    > > RACCOGLIERE SOLDI che gli sono dovuti PER
    > LEGGE,
    > > non dovrebbe poter avere debiti.
    >
    > Per quanto ovviamente mi dispiaccia ovviamente
    > "difendere" la SIAE, intervengo per spiegare che
    > i debiti non sono in assoluto ma al netto dei
    > soldi dati agli
    > artisti.
    >
    > Loro incassano 600 milioni. Di questi ne
    > trattengono 170 da accordo con gli autori. Ne
    > spendono poi 200 di costi di
    > gestione.
    > Perdono quindi 30 milioni, ma perché ne hanno
    > dati 430 agli
    > autori.
    >
    > Ovviamente questo NON significa che sia
    > ragionevole. Il fatto che il 33% del ricavato
    > vada in costi di riscossione è indice del fatto
    > che la riscossione diventa sempre più difficile e
    > costosa, e presto sarà economicamente non
    > conveniente continuare su questa strada per gli
    > autori.

    Che poi molti autori non erano nemmeno pagati! Una grande parte se lo pigliano i soli grandi autori...Forse sarebbe ora di riorganizzare il carrozzone, in modo da spendere meno per la gestione e dare a tutti gli autori ciò che gli spetta (anche un calcio in culo, se se lo meritano)!
  • Il problema vero è che qui in Italia la musica, il cinema e altre "attività" del genere non sono considerati come possibili attività lavorative, ma al più come hobby, e chi ci vive sono solo quelli della SIAE e chi riesce a farne lucro (case discografiche e artisti del calibro di Ligabue o Vasco o Tizi.ano Ferro).
    In Italia, come sentivo in alcune interviste di artisti non-così-tanto-famosi come i Perturbazione o (non so quanto lecitamente) i soliti Afterhours, devi sempre fare un altro lavoro per poter fare ANCHE il musicista.
    In America quelli che si definiscono artisti possono anche avere un sostegno economico dallo stato, ma qui (come nel resto dell'UE, appendice ufficiale dell'inferno) niente da fare, meglio la SIAE...
    Così la musica va a farsi friggere, e purtroppo anche l'industria discografica che lecitamente si lamenta se scarichiamo, anche se non fa nulla poi per impedire questa insensata esistenza della SIAE (getta il sasso e nasconde la mano...).
    Per fortuna che i fatti alla fine rivelano la verità.

    Tommaso
    non+autenticato
  • Riguardo al fatto di dover fare anche un altro lavoro, oltre al musicista, ci sono molti esempi anche all'estero di artisti con i contro**** che per campare fanno altro: c'è chi possiede magari un piccolo studio discografico, chi si occupa del mixaggio e della produzione di dischi altrui, chi possiede un negozio di dischi (!), e chi magari fa anche l'operaio per campare, ma non dimentica la sua passione! Non è che in Italia va sempre tutto peggio rispetto a tutto il resto del mondo...
    Purtroppo quando si intraprende una carriera artistica di qualsivoglia genere bisogna mettere in conto che o si è talmente bravi da sfondare, o si ha un culo abbastanza grande da sopravvivere senza dover fare altro!
    Prendere o lasciare, purtroppo...
  • scusa... io posso comporre musica da zero, aprirmi partita iva, esibirmi in pubblico facendomi pagare con regolari fatture e eseguendo solo pezzi DA ME PRODOTTI senza pagare la SIAE??? e la SIAE cosa mi darebbe???
    non+autenticato
  • - Scritto da: pluto
    > scusa... io posso comporre musica da zero,
    > aprirmi partita iva, esibirmi in pubblico
    > facendomi pagare con regolari fatture e eseguendo
    > solo pezzi DA ME PRODOTTI senza pagare la SIAE???
    > e la SIAE cosa mi
    > darebbe???

    In questo caso una multa.
    http://www.edumus.com/news/wmview.php?ArtID=76
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