Mauro Vecchio
giovedì 19 gennaio 2012

Richard Branson, attacco al porno-dominio

Il boss di Virgin Group contro un cittadino australiano accusato di aver registrato in cattiva fede il dominio richardbranson.xxx. Chiesto l'intervento delle autorità competenti. Ma la vittoria potrebbe non essere scontata

Roma - Si è rivolto ai vertici del National Arbitration Forum, l'organismo che negli Stati Uniti risolve le varie controversie sul controllo dei domini web. Il founder di Virgin Group Richard Branson si è dunque scagliato contro il cittadino australiano Sean Truman, accusato di aver preso possesso del dominio richardbrenson.xxx.

Descritto come il più classico dei cyber-squatter, Truman è finito nel mirino di Virgin Group dopo aver registrato nello scorso 10 dicembre il dominio a luci rosse. Battendo sul tempo il colosso statunitense che ora vorrebbe indietro il suo spazio virtuale. Questione urgente di protezione del brand e dell'immagine del suo miliardario founder.

Stando ai dettagli della causa, Truman avrebbe agito in cattiva fede, non avendo alcun diritto legale per la registrazione del dominio .xxx. C'è chi ha sottolineato come la vittoria non sia poi così scontata, ricordando le sconfitte già subite da personaggi famosi del calibro di Bruce Springsteen e Lady Gaga. (M.V.)
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11 Commenti alla Notizia Richard Branson, attacco al porno-dominio
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  • Il Virgin Group non è un colosso statunitense, bensì una multinazionale. Se proprio dovessimo assegnargli un'unica nazione quella sarebbe l'inghilterra, non certo gli stati unita d'america.
  • - Scritto da: maory
    > Il Virgin Group non è un colosso statunitense,
    > bensì una multinazionale. Se proprio dovessimo
    > assegnargli un'unica nazione quella sarebbe
    > l'inghilterra, non certo gli stati unita
    > d'america.

    Nazione che lo ama alla follia (in senso ironico).
    Branson è una vecchia volpe e non nuovo a questi pubblicity stunt, i giornalisti ci cascano ogni volta e fanno il suo gioco.
    non+autenticato
  • Io credo che questo caso evidenzi un problema più generale: hanno davvero senso le estensioni di dominio al giorno d'oggi? Non so perché a suo tempo siano state inserite ma credo che al giorno d'oggi, con una rete che è quanto di più globale esista (ciascuno visita siti di qualunque nazionalità, fregandosene altamente della collocazione geografica), non hanno più senso, neanche quelle di nazionalità. Teoricamente le diverse estensioni dovrebbero servire a distinguere la nazionalità del sito, ma con l'aggiunta di altre estensioni non-nazionali (com, net, tv, org, gov, altre che non ricordo e per ultima xxx) questa cosa ha perso senso. Men che meno ha senso l'estensione per individuare la tipologia del sito: non esiste nessuna legge o regolamento interno al web che mi obblighi a caricare necessariamente contenuti porno in un sito .xxx o creare un sito commerciale se ho l'estensione .com o ad costruire un sito collegato ad un'attività governativa se ho l'estensione .gov.
    Dovrebbero completamente abolirle lasciando i nomi dei domini composti solo da quello che attualmente è la parola centrale del dominio (più i prefissi che servono al reindirizzamento interno). Se poi ci sono più richiedenti per lo stesso dominio si crea una numerazione (www.nicolafusco www.nicolafusco1 www.nicolafusco2) con qualche criterio per l'attribuzione (direi che dovrebbe valere il famoso "chi prima arriva meglio alloggia")
    non+autenticato
  • Se fossi Sean Truman cercherei nel mondo un altro Richard Branson e gli intesterei il dominio con la promessa di una percentuale dei ricavi...

    Questi ricconi che pensano che coi soldi hanno il diritto di comprarsi pure il proprio nome devono imparare un po' di umiltà.
    non+autenticato
  • Mi ricorda vagamente il caso di un timbrificio... ma non ricordo né il suo nome, né il nome della azienda multinazionale che aveva il nome uguale. Alla fine ha vinto la multinazionale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Mi ricorda vagamente il caso di un timbrificio...
    > ma non ricordo né il suo nome, né il nome della
    > azienda multinazionale che aveva il nome uguale.
    > Alla fine ha vinto la
    > multinazionale.

    Armani?
    non+autenticato
  • La domanda e': Branson vuole farsi un sito porno?

    Se la risposta e' si, allora lo faccia e poi pretenda quel dominio per usarlo sul suo sito.

    Se la risposta e' no, allora che cosa vuole?
  • - Scritto da: panda rossa
    > La domanda e': Branson vuole farsi un sito porno?
    >
    > Se la risposta e' si, allora lo faccia e poi
    > pretenda quel dominio per usarlo sul suo
    > sito.
    >
    > Se la risposta e' no, allora che cosa vuole?

    Evitare che qualcun altro se lo faccia, forse.
    Anche se non capisco: spendere decine di migliaia di dolla per il dominio zozzo di Branson? A che pro? Chi è che va a cercarsi i filmati porno col sir Branson? Deluso
    Funz
    9150
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: panda rossa
    > > La domanda e': Branson vuole farsi un sito
    > porno?
    > >
    > > Se la risposta e' si, allora lo faccia e poi
    > > pretenda quel dominio per usarlo sul suo
    > > sito.
    > >
    > > Se la risposta e' no, allora che cosa vuole?
    >
    > Evitare che qualcun altro se lo faccia, forse.

    Quindi si comporta da monopolista invece di difendere il libero mercato.
    L'accaparramento di risorse senza utilizzarle ma al solo scopo di impedirne l'uso ad altri e' una pratica che si oppone al progresso.

    > Anche se non capisco: spendere decine di migliaia
    > di dolla per il dominio zozzo di Branson? A che
    > pro? Chi è che va a cercarsi i filmati porno col
    > sir Branson?
    >Deluso

    Magari lui stesso.
    A me non sarebbe mai venuto in mente, a lui invece si.
  • Perché non registri un dominio www.josephratzinger.xxx, o www.giorgionapolitano.xxx e lo usi per un portale pornogay. Poi vediamo come va a finire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jexx
    > Perché non registri un dominio
    > www.josephratzinger.xxx, o
    > www.giorgionapolitano.xxx e lo usi per un portale
    > pornogay. Poi vediamo come va a
    > finire.

    Stai forse ipotizzando che in questo mondo non esista la democrazia, ma che vale ancora la legge del piu' forte, come nei bei tempi antichi dominati dalla barbarie?

    Io vorrei sapere a che cosa serve il dominio di primo livello, se poi il dominio di secondo livello e' cosi' fondamentale.

    Posso aprire un blog giorgionapolitano.blogger.com ?
 

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