Alfonso Maruccia
giovedì 19 gennaio 2012

IPv6, il grande balzo

Entro pochi mesi un numero significativo di aziende operanti in rete farà lo switch da IPv4 a IPv6, e questa volta sarà per sempre. Ben diverso il discorso per gli utenti: le connessioni domestiche saranno lente a cambiare protocollo

Roma - L'organizzazione non profit internazionale Internet Society (ISOC) detta la linea ai colossi di rete per il passaggio a IPv6: il giorno fissato per lo switch-off di IPv4 e l'adozione della più recente versione del protocollo di rete è il prossimo 6 giugno, e questa volta chi passerà al nuovo regime non tornerà mai più indietro.

Dopo la sperimentazione (positiva) e il "test di volo" pubblico di IPv6 durante il World IPv6 Day dello scorso anno, infatti, le aziende che hanno confermato il proprio impegno ad adottare il nuovo protocollo di indirizzamento delle pagine web sono invitate ad accedere in maniera definitiva IPv6 nel corso del World IPv6 Launch.

L'elenco delle aziende che hanno intenzione di supportare IPv6 è di quelli massicci e che non passano inosservati: tra i grandi provider di rete ISOC cita AT&T, Comcast, Free Telecom, Internode, KDDI, Time Warner Cable e XS4ALL, i produttori di dispositivi di networking includono Cisco e D-Link, i content provider "IPv6 ready" sono Facebook, Google, Microsoft (Bing) e Yahoo!, i content delivery network (CDN) comprendono Akamai e Limelight.Per essere solo il primo passo nell'adozione globale di IPv6, insomma, il "launch day" del prossimo giugno riveste già un'importanza significativa e secondo ISOC lo sarà ancora di più con l'accrescere (da qui al 6 giugno) della lista dei partecipanti allo switch-off.

"IPv6 non è più solo un esperimento di laboratorio", dicono quelli di ISOC, lo dimostra "il fatto che attori di primaria importanza in settori diversi stanno dimostrando impegni significativi per partecipare al World IPv6 Launch".

E gli utenti? A quando lo switch da IPv4 a IPv6 per le connessioni broadband domestiche? Se le stime comunicate da AT&T sono un'indicazione, di tempo ne occorrerà molto, molto di più: il provider statunitense dice che solo l'1 per cento dei suoi utenti residenziali comincerà a navigare in "modalità IPv6" a partire dal 6 giugno.

Alfonso Maruccia
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  • TecnologiaIl giorno di IPv6 è stato un successoIl primo test globale del nuovo standard è filato liscio come l'olio. Nessun problema rilevato. I big confermano i buoni risultati e guardano in avanti per l'adozione definitiva del nuovo protocollo
25 Commenti alla Notizia IPv6, il grande balzo
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  • Ebbasta!!! Sono anni che si va avanti con sta storia dello switch all'ipv6
    non+autenticato
  • La mia CPE basata su Mikrotik Routerboard RB411 supporta IPv6 senza problemi e pare che anche il mio wisp presto convertirà tutta la rete... vedremo!
  • Come si fa a verificare se il router supporta l'IPv6 ?
    Ho un Digicom Michelangelo Wave 54C, nelle impostazioni non c'e' niente riguardo IPv6. Devo forse impostare la modalità pass-through come se fosse un modem connesso al PC ?
    So che il provider non supporta IPv6 vorrei solo verificare se il router va bene, nel caso, probabile, che tentino di spillarmi il canone di un router "plus/pro/mega/ultra" quando attivaranno il nuovo protocollo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ospite
    > Come si fa a verificare se il router supporta
    > l'IPv6
    > ?
    > Ho un Digicom Michelangelo Wave 54C, nelle
    > impostazioni non c'e' niente riguardo IPv6. Devo
    > forse impostare la modalità pass-through come se
    > fosse un modem connesso al PC
    > ?
    > So che il provider non supporta IPv6 vorrei solo
    > verificare se il router va bene, nel caso,
    > probabile, che tentino di spillarmi il canone di
    > un router "plus/pro/mega/ultra" quando
    > attivaranno il nuovo
    > protocollo.
    Oh... beh ma questo lo diranno in ogni caso....
    A bocca aperta
    Fa parte del "gioco"...
    Non conosco quel "coso" ma in realtà sarebbe banale per il costruttore (sempre che sia necessario) fare update del firmware il problema sta tutto nel volerlo fare.
    E poi scusa eh... ma nel caso perchè non cogliere l'occasione per liberarsi di un canone quando un volgarissimo router da 30-40 euri con il supporto ipv6 lo può comunque offrire il supporto ipv6?
    non+autenticato
  • > E poi scusa eh... ma nel caso perchè non cogliere
    > l'occasione per liberarsi di un canone quando un
    > volgarissimo router da 30-40 euri con il supporto
    > ipv6 lo può comunque offrire il supporto
    > ipv6?

    Il router è già di mia proprietà, non pago il canone per quello, voglio solo sapere come verificare se già supporta IPv6 per 1) evitare di doverne prendere uno a noleggio (quando mi diranno che la mia connessione funzionerà solo se prendo il loro router) e 2) evitare di comprarne uno nuovo se non assolutamente necessario, va bene che costano poco ma perchè buttare altri 30-40 euro ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ospite
    > > E poi scusa eh... ma nel caso perchè non
    > cogliere
    > > l'occasione per liberarsi di un canone quando un
    > > volgarissimo router da 30-40 euri con il
    > supporto
    > > ipv6 lo può comunque offrire il supporto
    > > ipv6?
    >
    > Il router è già di mia proprietà, non pago il
    > canone per quello, voglio solo sapere come
    > verificare se già supporta IPv6 per 1) evitare di
    > doverne prendere uno a noleggio (quando mi
    > diranno che la mia connessione funzionerà solo se
    > prendo il loro router) e 2) evitare di comprarne
    > uno nuovo se non assolutamente necessario, va
    > bene che costano poco ma perchè buttare altri
    > 30-40 euro
    > ?
    Non esiste un "come verificare" (manuale a parte) se non hai una macchina ipv6 da "routare" e anche in quel caso se usi un metodo di tunneling (ipv6 in iv4) il router può essere totalmente ininfluente in quanto i pacchetti continuerebbero a passare attraverso il router ipv4 (e anche alla rete dell' isp) anche se il router supportasse solo ipv4...

    La domanda così come la hai posta non ha una risposta univoca.
    Dipende da come utilizzi ipv6... ad esempio se hai macchine ipv6 only e una rete ipv6 only un router ipv4 (senza supporto nativo ipv6) in mezzo blocca tutto (non funziona) ma se cominci a togliere uno o più "only" nello scenario le cose cambiano completamente! a seconda dei casi!
    Fino ad arrivare al quasi paradosso (tunnelipv6 in ipv4) in cui il router (e addirittura la rete dell'isp) sono totalmente ininfluenti perchè trasportano il solo ipv4 (ma con dentro incapsulato ipv6) solo "fin dove serve" ovvero fino al primo "gate ipv6" che trovi sul percorso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: ospite
    > > > E poi scusa eh... ma nel caso perchè non
    > > cogliere
    > > > l'occasione per liberarsi di un canone quando
    > un
    > > > volgarissimo router da 30-40 euri con il
    > > supporto
    > > > ipv6 lo può comunque offrire il supporto
    > > > ipv6?
    > >
    > > Il router è già di mia proprietà, non pago il
    > > canone per quello, voglio solo sapere come
    > > verificare se già supporta IPv6 per 1) evitare
    > di
    > > doverne prendere uno a noleggio (quando mi
    > > diranno che la mia connessione funzionerà solo
    > se
    > > prendo il loro router) e 2) evitare di comprarne
    > > uno nuovo se non assolutamente necessario, va
    > > bene che costano poco ma perchè buttare altri
    > > 30-40 euro
    > > ?
    > Non esiste un "come verificare" (manuale a parte)
    > se non hai una macchina ipv6 da "routare" e anche
    > in quel caso se usi un metodo di tunneling (ipv6
    > in iv4) il router può essere totalmente
    > ininfluente in quanto i pacchetti continuerebbero
    > a passare attraverso il router ipv4 (e anche alla
    > rete dell' isp) anche se il router supportasse
    > solo
    > ipv4...
    >
    > La domanda così come la hai posta non ha una
    > risposta
    > univoca.
    > Dipende da come utilizzi ipv6... ad esempio se
    > hai macchine ipv6 only e una rete ipv6 only un
    > router ipv4 (senza supporto nativo ipv6) in mezzo
    > blocca tutto (non funziona) ma se cominci a
    > togliere uno o più "only" nello scenario le cose
    > cambiano completamente! a seconda dei
    > casi!
    > Fino ad arrivare al quasi paradosso (tunnelipv6
    > in ipv4) in cui il router (e addirittura la rete
    > dell'isp) sono totalmente ininfluenti perchè
    > trasportano il solo ipv4 (ma con dentro
    > incapsulato ipv6) solo "fin dove serve" ovvero
    > fino al primo "gate ipv6" che trovi sul
    > percorso.
    ah... dimenticavo...
    Qui a Tucumcari (che oltre che nel new mexico sta anche, come suggerisce guccini, tra "la via emilia e il west") usiamo (data la assenza di provider ipv6) appunto diversi metodi di tunneling (ce ne è più di uno) dalla trasformazione del ipv4 pubblico in ipv6 (6to4) oppure tramite "tunnel broker pubblici" (tipo gogoNet) oppure tramite Miredo/Teredo... e tutto transita indifferentemente (ipv6 in Ipv4 e ipv4 nativo) fottendosene piuttosto allegramente di router e provider!
    non+autenticato
  • Penso i provider finchè non saranno obbligati, non spenderano soldi in qualcosa che non da un miglioramento di prestazioni se pur necessario, anzi indispensabile.
    il 99.5% degli utenti tra cui il 120% degli utonti poi, l'Ipv&, anzi l'ip non sa nemmmeno cosa sia.
    Forse gli unici che ne capiscono l'importanza sono solo gli (ex) ghettizzati di fastweb.
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Penso i provider finchè non saranno obbligati,
    > non spenderano soldi in qualcosa che non da un
    > miglioramento di prestazioni se pur necessario,
    > anzi
    > indispensabile.
    > il 99.5% degli utenti tra cui il 120% degli
    > utonti poi, l'Ipv&, anzi l'ip non sa nemmmeno
    > cosa sia.
    >
    > Forse gli unici che ne capiscono l'importanza
    > sono solo gli (ex) ghettizzati di
    > fastweb.
    Senza contare che...
    Gli utenti se non gli dici (come nessuno gli dice) che avere un ipv6 significa avere un idirizzo IP pubblico accessibile dall'esterno e non sotto NAT non capiscono certo.
    Ma se glielo dici forse il vantaggio apparirebbe piuttosto evidente!

    Ulteriore piccolo dettaglio....
    IPV6 più che "non interessare" i provider gli da concettualmente "fastidio" perchè gli fa perdere molto del controllo che hanno sulla rete indirettamente.
    Un indirizzo IPv6 in realtà è gestibile come una classe di indirizzi "routabili" (quindi in realtà una sottorete) e gestibili direttamente dalla "utenza" e questo non è che piaccia tantissimo al nostro "prividerame" perché il "rischio" che loro ci vedono e che gli "utenti" possano "estendersi" da soli dei pezzi di rete.
    Questo (va da se) non piace moltissimo anche a diversi "governi"...
    In realtà i politici ancora non lo hanno capito ancora granché quindi tacciono... i provider invece lo sanno benissimo!
    non+autenticato
  • Non vedo questa gran differenza rispetto a quello che si può fare con un NAT.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fagotto
    > Non vedo questa gran differenza rispetto a quello
    > che si può fare con un
    > NAT.
    Certo che non la vedi !
    Non hai capito!
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Penso i provider finchè non saranno obbligati,
    > non spenderano soldi in qualcosa che non da un
    > miglioramento di prestazioni se pur necessario,
    > anzi
    > indispensabile.
    > il 99.5% degli utenti tra cui il 120% degli
    > utonti poi, l'Ipv&, anzi l'ip non sa nemmmeno
    > cosa sia.
    >
    > Forse gli unici che ne capiscono l'importanza
    > sono solo gli (ex) ghettizzati di
    > fastweb.
    ah...
    Mi scordavo per non parlare poi di PI!
    (cioè non proprio di PI in senso stretto ma di quei "siti" tipo PI o che fanno un "mestiere di quel tipo).

    Loro ad esempio hanno in ipv4 che è:
    62.85.163.47
    La sua (chiamiamola così) "traduzione" ipv6 corrisponde a:
    "3e55:a32f" ovvero mettendo il prefisso (riservato a questo scopo) 2002 e formando così l'indirizzo ipv6 corrispondente:
    2002:3e55:a32f::1 si hanno a disposizione 2^48 indirizzi ipv6 2002:3e55:a32f::1/48 secondo lo schema illustrato qui:
    http://www.twibble.org/Articles/IPv6/6to4
    In cui (eventualmente) il 2002:3e55:a32f::1 sarebbe il router che indirizza tuggli gli altri di quella classe.
    Morale ogni indirizzo pubblico ipv4 ha già non uno ma una marea di ipv6 (altrettanto pubblici) utilizzabili.
    Un host ipv4 è quindi (volendo) automaticamente anche in host ipv4 (purchè configurato adeguatamente in dual-stack).
    Morale....

    PI potrebbe (utilmente per se e i suoi "utenti") essere con quasi nessuno sforzo essere già "ipv6 ready"... e senza dovere necessariamente acquisire nuovi o ulteriori indirizzi IP.

    Infatti tutti i miei host (e web) hanno ovviamente il doppio indirizzo ipv6/ipv4 e senza dover chiedere nulla a nessuno!

    Ma naturalmente.... tutto questo temo faccia venire mal di testa... in redazione... di PI
    Occhiolino
    Concludendo...
    I provider hanno gioco facile a "confondere" le acque perché giocano su "ignoranze" spesso equamente condivise tra utenti e ...diciamo così "operatori di servizi" che stanno sulla rete!

    Capito?
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Non funzionerà più Adunanza... come faròTriste
    non+autenticato
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