Ultimo miglio, libertà solo in autunno

Chi sperava di farcela per l'estate si sbagliava. L'Authority per le TLC ha intenzione di sovraintendere alle trattative tra Telecom e gli altri operatori soltanto a partire dall'autunno

Ultimo miglio, libertà solo in autunnoRoma - Ci vuole tempo e ci si è mossi in ritardo: queste le ragioni per cui l'ultimo miglio, l'elemento cruciale che segna in modo non solo simbolico la fine del monopolio di Telecom Italia, sarà liberalizzato soltanto a partire dall'autunno. Fino ad allora tutti saranno costretti a rimanere avvinghiati al colosso guidato da Roberto Colaninno.

Ieri è stata firmata la delibera sull'ultimo miglio e il sottosegretario alle Comunicazioni Michele Lauria ha affermato che, in seno all'Autorità per le TLC,dovrà nascere un organismo di controllo sulle trattative che in autunno saranno avviate da Telecom Italia con gli altri operatori.

Con l'apertura dell'ultimo miglio gli utenti potranno scegliere senza vincoli il proprio operatore telefonico principale ed evitare di sottostare al balzello del canone telefonico. Ma è la "migrazione" da Telecom Italia ad altro operatore a rappresentare il nodo centrale, perché negli ambienti dell'ex monopolista si conferma che non sarà possibile "far passare" ad altri operatori più di qualche migliaio di utenti al mese. Problemi tecnici, questioni tariffarie... Sia come sia, la 'transumanza' potrà avvenire a scaglioni solo a partire dal prossimo autunno.
Sul piano tecnico il meccanismo sarà basato sul fatto che gli operatori alternativi a Telecom affitteranno da quest'ultima l'accesso della linea al domicilio dell'utente, sia in termini di doppino che in fibra o con tutti gli altri sistemi di rete "per i moderni servizi di telecomunicazione".