Claudio Tamburrino

Apple e l'EULA che voleva troppo

Nell'accordo di licenza di iBooks Author rivendica diritti non solo sul software ma anche sui lavori creati con esso. Una pretesa eccessiva, visto che si parla pure di libri scolastici?

Roma - Ancora stretto il recinto disegnato da Apple intorno ai suoi prodotti e servizi: anche se con iBook Store 2 e iBook Author si parla di "istruzione", Cupertino ha scelto di legare a doppio filo ogni contenuto alle proprie piattaforme. Anche se tali contenuti sono creati dagli utenti e destinati alla diffusione della conoscenza.

Ad aver fatto storcere il naso agli osservatori, in particolare, il fatto che iBook Author, l'app gratuita per App Store che dà agli utenti la possibilità di creare i propri ebook multimediali touchscreen, prescriva la vendita esclusivamente via iBookstore.

Nel momento in cui si intende distribuirlo si legge nella finestra di salvataggio che "i Libri possono essere venduti solo attraverso iBookstore": non si tratta di una costrizione tecnica dal momento che c'è la possibilità di salvare un testo anche in pdf sul proprio desktop e da lì gestirlo liberamente.
Tuttavia nella licenza d'uso cui è accompagnata l'applicazione (end-user license agreement, EULA) si legge che "nel caso i cui si distribuisca a pagamento un libro o un altro lavoro generato attraverso questo software, esso può solo vendere o distribuire tale Lavoro attraverso Apple (p.e. attraverso iBookstore) e questa transazione sarà soggetta di un separato accordo con Apple", accordo con cui presumibilmente Cupertino chiederà la consueta fetta del 30 per cento.

Questa forma di esclusività riguarda sì servizi di abbonamento a pagamento, ma non si applica alla distribuzione gratuita, che può avvenire in piena libertà (compatibilmente al formato in cui è offerto il lavoro).

Il problema è legato alla considerazione che l'accordo di licenza non viene fatto leggere agli utenti al momento del download dell'app, oltre al fatto che per l'EULA si presuppone una sottoscrizione quasi implicita da parte dell'utente, conseguente all'adesione allo store digitale. Senza ulteriori specificazioni evidenti, poi, tramite di esso ora si estendono i diritti di Apple non solo al software utilizzato ma altresì ai prodotti (seppur limitatamente alla loro distribuzione digitale) realizzati con tale software.

La speranza che rimane adesso è che tale formula sia stata scritta nell'EULA per un "eccesso di zelo" da parte di un avvocato Apple, senza una vera intenzione a farla poi valere. Con lo stesso scrupolo, insomma, con cui nella licenza di iTunes si parla di "proibizione ad impiegarlo per lo sviluppo o la fabbricazione di armi biologiche, chimiche o nucleari".

Claudio Tamburrino
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31 Commenti alla Notizia Apple e l'EULA che voleva troppo
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  • Immaginate un compilatore, la cui licenza ti obbliga a vendere il programma compilato solo su un determinato sito.
    Immaginate un software musicale, la cui licenza ti obbliga a vendere la musica creata solo su un determinato sito.
    Immaginate un programma di manipolazione delle fotografie, la cui licenza ti obbliga a vendere le immagini create solo su un determinato sito.
    Immaginate un word processor, la cui licenza ti obbliga a vendere il libro scritto solo su un determinato sito.
    Immaginate un mondo di mer*a, ecco il mondo che Apple ha pensato per voi.
    Funz
    11780
  • - Scritto da: Funz
    > Immaginate un compilatore, la cui licenza ti
    > obbliga a vendere il programma compilato solo su
    > un determinato sito.
    > Immaginate un software musicale, la cui licenza
    > ti obbliga a vendere la musica creata solo su un
    > determinato sito.
    > Immaginate un programma di manipolazione delle
    > fotografie, la cui licenza ti obbliga a vendere
    > le immagini create solo su un determinato
    > sito.
    > Immaginate un word processor, la cui licenza ti
    > obbliga a vendere il libro scritto solo su un
    > determinato sito.
    > Immaginate un mondo di mer*a, ecco il mondo che
    > Apple ha pensato per voi.

    E se iniziassimo a creare una licenza per i soldi che gli diamo quando compriamo qualcosa ? Tipo spendibili solo in purganti, non cambiabili, non convertibili.
    krane
    22528
  • Non capisco tutta questa polemica.
    L'EULA stabilisce che se crei il tuo libro con iBook Author poi puoi venderlo solo su iTunes.
    Ok.
    Però non stabilisce che tu non possa prendere il tuo testo, fare un bel copia & incolla in un altro software, salvarlo in un altro formato e poi rivenderlo altrove, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Meh
    > Non capisco tutta questa polemica.
    > L'EULA stabilisce che se crei il tuo libro con
    > iBook Author poi puoi venderlo solo su
    > iTunes.
    > Ok.
    > Però non stabilisce che tu non possa prendere il
    > tuo testo, fare un bel copia & incolla in un
    > altro software, salvarlo in un altro formato e
    > poi rivenderlo altrove,
    > no?

    hahahahahahahahahaha, sei un cliente apple vero? lo si nota dal fatto che non hai capito nulla
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ego
    > - Scritto da: Meh
    > > Non capisco tutta questa polemica.
    > > L'EULA stabilisce che se crei il tuo libro
    > con
    > > iBook Author poi puoi venderlo solo su
    > > iTunes.
    > > Ok.
    > > Però non stabilisce che tu non possa
    > prendere
    > il
    > > tuo testo, fare un bel copia & incolla in un
    > > altro software, salvarlo in un altro formato
    > e
    > > poi rivenderlo altrove,
    > > no?
    >
    > hahahahahahahahahaha, sei un cliente apple vero?
    > lo si nota dal fatto che non hai capito
    > nulla

    E invece ha ragione, la EULA ti impedisce di rivendere il "file" generato da iBook Author in canali diversi da iTunes (e quindi riconoscere il 30% come di consueto), ma non ti vieta di rivendere il tuo lavoro su Amazon se generi l'ebook con un altro software.

    E dato che iBook Author è gratuito , la cosa ha un senso, altrimenti potresti scaricarti iBook gratis per creare libri da vendere su Amazon e Apple questo non lo vuole.

    Quindi alla fin fine chi non ha capito un razzo sei solo tu... bella figura di pera che hai fatto.


    Fan AppleFan Linux
  • - Scritto da: FinalCut
    > - Scritto da: Ego
    > > - Scritto da: Meh
    > > > Non capisco tutta questa polemica.
    > > > L'EULA stabilisce che se crei il tuo
    > libro
    > > con
    > > > iBook Author poi puoi venderlo solo su
    > > > iTunes.
    > > > Ok.
    > > > Però non stabilisce che tu non possa
    > > prendere
    > > il
    > > > tuo testo, fare un bel copia & incolla
    > in
    > un
    > > > altro software, salvarlo in un altro
    > formato
    > > e
    > > > poi rivenderlo altrove,
    > > > no?
    > >
    > > hahahahahahahahahaha, sei un cliente apple
    > vero?
    > > lo si nota dal fatto che non hai capito
    > > nulla
    >
    > E invece ha ragione, la EULA ti impedisce di
    > rivendere il "file" generato da iBook Author in
    > canali diversi da iTunes (e quindi riconoscere il
    > 30% come di consueto), ma non ti vieta di
    > rivendere il tuo lavoro su Amazon se generi
    > l'ebook con un altro
    > software.
    >
    > E dato che iBook Author è gratuito
    >
    , la cosa ha un senso, altrimenti
    > potresti scaricarti iBook gratis per creare libri
    > da vendere su Amazon e Apple questo non lo
    > vuole.
    >
    > Quindi alla fin fine chi non ha capito un razzo
    > sei solo tu... bella figura di pera che hai
    > fatto.
    >
    >
    > Fan AppleFan Linux

    Rileggi più attentamente l'EULA e ripassa.

    Cinemontatore di filmini...
    non+autenticato
  • Ma ragiona, Apple ti mette a disposizione un tool GRATUITO per creare contenuti che puoi rivendere solo attraverso il canale della stessa società che ha fornito il tool GRATIS.

    Ma secondo te quale altra società ti fornisce GRATIS un tool per creare contenuti che poi puoi vendere attraverso i canali dei concorrenti ?
    non+autenticato
  • più o meno... tutte?
    i documenti scritti con google docs, open office, calibre etc li puoi vendere dove ti pare
    non+autenticato
  • - Scritto da: razo
    > più o meno... tutte?
    > i documenti scritti con google docs, open office,
    > calibre etc li puoi vendere dove ti
    > pare

    Azz. Pensa che io uso una stilo Parker. Dici che tutto quello che scrivo devo rivenderlo attraverso Parker?
    non+autenticato
  • - Scritto da: razo
    > più o meno... tutte?
    > i documenti scritti con google docs, open office,
    > calibre etc li puoi vendere dove ti
    > pare

    Prova a fare l'impaginazione di un libro con Google Docs o Open Office che ne riparliamo.
    Mancano di funzioni ESSENZIALI, una qualunque tipografia vi riderebbe dietro.
    Gli standard del settore sono e restano QuarkXPress e inDesign.
    non+autenticato
  • EBOOK? ti dice niente? non servono indesign per fare un ebook, basta che il programma di videoscrittura esporti in pdf.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hermanhesse _quello vero
    > >
    >
    > Rileggi più attentamente l'EULA e ripassa.
    >
    > Cinemontatore di filmini...


    Apple vuole detenere diritti sul file generato, infatti uno dei paragoni che gira è il jpg fatto con Photoshop che non potresti rivendere a Getty.

    Nulla può impedirti di pubblicare un ebook con lo stesso testo su un canale concorrente se generato da un altro software.

    E comunque la licenza di Apple non è diversa dall'accordo che ti proporrebbe un editore se pubblicasse un tuo libro. Ti chiederebbe l'esclusività, esattamente come Apple.

    Fan AppleFan Linux
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 gennaio 2012 19.23
    -----------------------------------------------------------
  • non mi risulta che i prodotti educational di abode ti chiedano diritti su quello che produci, ne tanto meno quelli microsoft. credo questo di apple sia il primo caso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: eticre
    > vergogna apple e vergogna chi compra apple
    Ma fai meno l'indignato e vergognati tu di scrivere roba così. Ognuno spende i propri soldi dove meglio crede, a prescindere dalle discutibilissime decisioni di Apple o di chicchessia.
  • - Scritto da: linvader
    > - Scritto da: eticre
    > > vergogna apple e vergogna chi compra apple
    > Ma fai meno l'indignato e vergognati tu di
    > scrivere roba così. Ognuno spende i propri soldi
    > dove meglio crede, a prescindere dalle
    > discutibilissime decisioni di Apple o di
    > chicchessia.

    Hai ragione, ma l'EULA resta comunque vergognosa ugualmente...
  • L'EULA non dice affatto che non puoi vendere o distribuire la tua opera creativa attraverso altri canali.

    Se la identica opera l'hai fatta con word e con ebook, quella generata dall'app non la puoi vendere al di fuori dei canali apple l'altra puoi distribuirla come vuoi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: White rabbit
    > L'EULA non dice affatto che non puoi vendere o
    > distribuire la tua opera creativa attraverso
    > altri
    > canali.
    >
    > Se la identica opera l'hai fatta con word e con
    > ebook, quella generata dall'app non la puoi
    > vendere al di fuori dei canali apple l'altra puoi
    > distribuirla come
    > vuoi.

    Se è così, non ti sembra ancora più assurdo?

    Non ho letto l'EULA, quindi non saprei.
    Ma non è questo il problema, secondo me. Il fatto è che questa EULA non viene proposta al momento dell’installazione e non prevede quindi l’accettazione consapevole da parte dell’utente. Da una accettazione esplicita dei termini si passa ad un'altra implicita.
    Questo è il problema ed è anche abbastanza grave, secondo me.
    non+autenticato
  • - Scritto da: james83
    > - Scritto da: White rabbit
    > > L'EULA non dice affatto che non puoi vendere
    > o
    > > distribuire la tua opera creativa attraverso
    > > altri
    > > canali.
    > >
    > > Se la identica opera l'hai fatta con word e
    > con
    > > ebook, quella generata dall'app non la puoi
    > > vendere al di fuori dei canali apple l'altra
    > puoi
    > > distribuirla come
    > > vuoi.
    >
    > Se è così, non ti sembra ancora più assurdo?

    No, non è assurdo, il programma è gratis.
    Le alternative PROFESSIONALI per l'impaginazione quali sono?
    Adobe InDesign, costo 1000€ circa.
    QuarkXpress, costo 1500€ circa.

    Ricorda: i file per la stampa cartacea devono essere in alta risoluzione, roba da 100 e passa mega a libro (parlo per esperienza, ho lavorato in casa editrice), e per l'editing servono delle funzioni specifiche per poter curare i dettagli, Word & co non vanno bene.
    non+autenticato
  • ricorda che stiamo parlandi di ebook...
    non+autenticato
  • - Scritto da: linvader
    > - Scritto da: eticre
    > > vergogna apple e vergogna chi compra apple
    > Ma fai meno l'indignato e vergognati tu di
    > scrivere roba così. Ognuno spende i propri soldi
    > dove meglio crede, a prescindere dalle
    > discutibilissime decisioni di Apple o di
    > chicchessia.

    Ognuno spende i soldi come crede. Ma chi li spende in roba Apple, dopo questa e mille altre cose, vuoi proprio che ti dica cos'é? Devo proprio dire cosa penso di chi continua pervicacemente a difendere Apple e qualunque abuso ai danni della sua clientela?
    Continuate pure a comprare Apple. Ma per favore tacete e non cercate di spacciarvi per gente sensata.
    Funz
    11780
  • sante parole
    non+autenticato
  • La speranza che rimane adesso è che tale formula sia stata scritta nell'EULA per un "eccesso di zelo" da parte di un avvocato Apple, senza una vera intenzione a farla poi valere. Con lo stesso scrupolo, insomma, con cui nella licenza di iTunes si parla di "proibizione ad impiegarlo per lo sviluppo o la fabbricazione di armi biologiche, chimiche o nucleari".


    La cosa è diversa, avessero scritto che era vietato impiegarlo per la produzione di libri copiati o che so, per la produzione di manuali terroristici, magari era simile e nessuno avrebbe protestato, quello che invece impone è il passaggio obbligato da apple per vendere un prodotto.
    Come se Microsoft chiedesse il 30% di ogni programma scritto con visual basic.
    Nel primo caso l'"eccesso di zelo" ci sta, perché apple può dire che il programma è stato usato per qualcosa di criminale in violazione alla loro licenza, quindi non ne sono responsabili.
    Nel secondo caso invece dice che se non vendi il tuo prodotto tramite i loro canali, sei tu responsabile e loro possono farti causa (in soldoni)
    In pratica non sei libero di utilizzare e vendere il tuo lavoro come più ti aggrada.
    non+autenticato
  • vergogna apple e vergogna chi compra apple
    non+autenticato
  • - Scritto da: la redazion si riserva di cancellare
    > e vergogna chi non chiude il bold

    Lol verissimo!
  • Rotola dal ridere Straquoto!
    - Scritto da: la redazion si riserva di cancellare
    > e vergogna chi non chiude il bold
    non+autenticato