Claudio Tamburrino
lunedì 23 gennaio 2012

RIM, cambi al vertice

L'azienda canadese, che vede la sua quota di mercato sempre più erosa dalla concorrenza, cerca di darsi una scossa. Troppo poco e troppo tardi?

RIM, cambi al verticeRoma - Research in Motion (RIM) cerca di reagire ai numeri di un mercato che premiano sempre di più i dispositivi Android e iOS ai danni dei suoi: per dare via ad nuovo corso, che possa in qualche modo promettere una scossa, una rincorsa o, almeno, un tamponamento dell'emorragia di consensi, la dirigenza ha dunque deciso di cedere il passo.

Così, si sono dimessi Jim Balsillie e il fondatore Mike Lazaridis, i due dirigenti che avevo occupato congiuntamente il ruolo di co-Chief Executive Officer (CEO) e di co-presidenti del consiglio d'amministrazione della azienda canadese.

A sostituire i due ci sarà nel ruolo di CEO Thorsten Heins, ex Siemens e finora Chief Operating Officer (COO) di RIM, e in quello di presidente del board Barbara Stymiest, ex direttrice della Royal Bank of Canada. Lazaridis occuperà il ruolo di suo vice, mentre Balsillier resterà nel consiglio di amministrazione.Il fondatore di RIM Lazaridis è intervenuto sull'avvicendamento parlando di "cose che dovevano cambiare". L'annuncio effettuato dal quartier generale di Waterloo esclude la pressione esterna ma parla di scelte personali: "C'è sempre un tempo nella crescita di ogni azienda di successo in cui i fondatori devono riconoscere la necessità di passare il testimone della leadership". Insomma, bisogna cedere il passo alle nuove generazioni: d'altronde, pressioni o meno, si trattava di un cambiamento quasi atteso data la crisi che sta attraversando l'azienda.

Vari i fattori che hanno portato al declino di RIM, ma in generare possono essere sintetizzati con una sola parola: concorrenza.

La colpa della dirigenza in uscita, in pratica, sarebbe stata quella di non aver saputo reagire ai cambiamenti introdotti nel settore mobile da nuovi operatori quali Apple e Google e il non esser riusciti a ribattere con nuovi prodotti appetibili: quelli che sono arrivati sono sembrati sempre un po' in ritardo rispetto ai concorrenti e non con tali caratteristiche da rosicchiare quelle fette di mercato conquistate ai suoi danni.

Nell'ultimo periodo, così, l'azienda ha perso conseguentemente fette di marketshare, stabilità finanziaria e valore in borsa.

La sfida maggiore per il nuovo CEO sarà dunque quella di far riscoprire l'appetibilità del prodotti BlackBerry e di riuscire a lanciare un PlayBook all'altezza dei tablet già arrivati sul mercato.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia RIM, cambi al vertice
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  • Non funziona più come paradigma/messaggio marketing quando si passa al mercato consumer?
    In questo sta la crisi di RIM.
    La spiegazione in fondo è piuttosto semplice!
    Del resto la loro presenza sul "consumer" è sempre stata scarsa.
    Ovviamente aumentando i numeri (totale del volume del mercato) ecco che il loro share "automagicamente" cala.
    Cosa c'è di strano?
    Sono loro ad avere scelto fin dall'inizio "quel segmento" di mercato!
    Se ora non gli sta più bene quel segmento marketing (come ogni azienda "marketing oriented") cambiare e rifare tutto da zero su un diverso modello di marketing.
    Oppure possono sempre chiudere o vendere e diventare un "business unit" di qualcuno che voglia raccogliere da quello specifico segmento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > Non funziona più come paradigma/messaggio
    > marketing quando si passa al mercato
    > consumer?
    > In questo sta la crisi di RIM.
    > La spiegazione in fondo è piuttosto semplice!
    > Del resto la loro presenza sul "consumer" è
    > sempre stata
    > scarsa.
    > Ovviamente aumentando i numeri (totale del volume
    > del mercato) ecco che il loro share
    > "automagicamente"
    > cala.
    > Cosa c'è di strano?
    > Sono loro ad avere scelto fin dall'inizio "quel
    > segmento" di
    > mercato!
    > Se ora non gli sta più bene quel segmento
    > marketing (come ogni azienda "marketing
    > oriented") cambiare e rifare tutto da zero su un
    > diverso modello di
    > marketing.
    > Oppure possono sempre chiudere o vendere e
    > diventare un "business unit" di qualcuno che
    > voglia raccogliere da quello specifico
    > segmento.

    Concordo, ma adesso anche la parte business comincia a scricchiolare. ancora iPhone e Android non possono fornire completamente le funzioni di BB, specie lato admin, ma comunque con le app riescono a fornire molte alternative. Poi adesso ache le TLC si stanno trovando d'accordo su i prezzi dei roaming dati ed ecco che tutti i costi legati a BB e BES cominciano ad essere veramente eccessivi. Ovviamente ancora ne passerà di tempo ma secondo me il colpo di grazia lo darà WP7. Quando la interoperabilità con Windows sarà completa, con Exchange, Office, e sharepoint secondo voi le aziende cosa sceglieranno?
  • - Scritto da: Junior108
    > - Scritto da: tucumcari
    > > Non funziona più come paradigma/messaggio
    > > marketing quando si passa al mercato
    > > consumer?
    > > In questo sta la crisi di RIM.
    > > La spiegazione in fondo è piuttosto semplice!
    > > Del resto la loro presenza sul "consumer" è
    > > sempre stata
    > > scarsa.
    > > Ovviamente aumentando i numeri (totale del
    > volume
    > > del mercato) ecco che il loro share
    > > "automagicamente"
    > > cala.
    > > Cosa c'è di strano?
    > > Sono loro ad avere scelto fin dall'inizio
    > "quel
    > > segmento" di
    > > mercato!
    > > Se ora non gli sta più bene quel segmento
    > > marketing (come ogni azienda "marketing
    > > oriented") cambiare e rifare tutto da zero
    > su
    > un
    > > diverso modello di
    > > marketing.
    > > Oppure possono sempre chiudere o vendere e
    > > diventare un "business unit" di qualcuno che
    > > voglia raccogliere da quello specifico
    > > segmento.
    >
    > Concordo, ma adesso anche la parte business
    > comincia a scricchiolare. ancora iPhone e Android
    > non possono fornire completamente le funzioni di
    > BB, specie lato admin, ma comunque con le app
    > riescono a fornire molte alternative. Poi adesso
    > ache le TLC si stanno trovando d'accordo su i
    > prezzi dei roaming dati ed ecco che tutti i costi
    > legati a BB e BES cominciano ad essere veramente
    > eccessivi. Ovviamente ancora ne passerà di tempo
    > ma secondo me il colpo di grazia lo darà WP7.
    > Quando la interoperabilità con Windows sarà
    > completa, con Exchange, Office, e sharepoint
    > secondo voi le aziende cosa
    > sceglieranno?
    Quello che gli serve realmente (non è affatto un modello unico) i tempi del "fuffa enterprais" sono finiti per sempre non solo negli smartphone!
    non+autenticato
  • RIM ha la carta vincente in QNX - il problema e' la trasition. Secondo me ce la faranno, fosse per il vantaggio di QNX nel mondo automobilistico.
    non+autenticato
 

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