Mauro Vecchio
martedì 24 gennaio 2012

Musica digitale, l'avanzata continua

Il fatturato globale nel 2011 è cresciuto dell'8 per cento sui 5,2 miliardi di dollari. L'aumento più vistoso per i servizi a sottoscrizione. Buone risposte dalla Francia dopo l'adozione di HADOPI. Ma la pirateria resta

Roma - Dal gigante iTunes alla prossima espansione di Google Music; dallo sbarco statunitense di Spotify ai 13 paesi raggiunti da Sony Music Unlimited. "La musica digitale diventa globale", almeno secondo l'ultimo report stilato e pubblicato dalla International Federation of Phonographic Industry (IFPI).

Il fatturato generato dai nuovi servizi digitali è così cresciuto dell'8 per cento rispetto alla fine del 2010, assestandosi sui 5,2 miliardi di dollari nell'anno appena trascorso. I grandi protagonisti dello streaming e del download legale hanno dunque "rappresentato il 32 per cento del mercato globale della musica".

Nel nuovo Digital Music Report, risultati esplosivi per i servizi in abbonamento, con il 65 per cento degli utenti a preferire lo scaricamento sistematico piuttosto che quello di una singola traccia - il download di singoli è comunque salito dell'11 per cento - o di un intero album.Negli Stati Uniti, i canali digitali hanno ora superato i formati di vendita tradizionali, diventando la principale fonte di ricavi per le case discografiche. "Globalmente, il 32 per cento dei ricavi dell'industria musicale provengono dal digitale - si legge ancora nel report di IFPI - evidenziando quindi un segnale di innovazione nei confronti di altri settori come il cinema, i libri, i media".

Sempre secondo il Digital Music Report, il volume delle vendite digitali è cresciuto del 24 per cento a livello globale nell'anno 2011. Uno dei picchi più vistosi è stato registrato in Francia - più 71 per cento - ovvero il paese dei famosi tre colpi contro gli scariconi del web. Le vendite di album su iTunes sarebbero lievitate del 25 per cento proprio in seguito all'adozione della famigerata legge HADOPI.

Nonostante tutti gli sforzi dell'anti-pirateria globale - con il caos generato negli Stati Uniti dalle proposte di legge SOPA/PIPA - lo scaricamento illecito dei contenuti è ancora descritto come una piaga sanguinante per il mercato discografico.

"Non dobbiamo mollare la presa - ha spiegato l'AD di IFPI Frances Moore - Abbiamo bisogno di una legislazione attenta e rigorosa da parte dei governi per combattere il fenomeno dello scambio illegale di contenuti digitali. La crescita passa anche attraverso l'innovazione e lo sviluppo di nuovi modelli di business basati ad esempio sulla pubblicità, in grado di finanziare il business legale della musica in Rete".

Mauro Vecchio
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23 Commenti alla Notizia Musica digitale, l'avanzata continua
Ordina
  • Per chi ha familiarità col francese, leggetevi questo articolo in cui smontano la teoria che sia Hadopi la causa dell'incremento delle vendite su iTtunes.
    http://www.lemonde.fr/technologies/article/2012/01...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Scola
    > Per chi ha familiarità col francese, leggetevi
    > questo articolo in cui smontano la teoria che sia
    > Hadopi la causa dell'incremento delle vendite su
    > iTtunes.
    > http://www.lemonde.fr/technologies/article/2012/01

    Ma poi anche se fosse vero: solo +25%???
    E l'equazione 1 download = 5 mancate vendite del bòcs delàcs
    dova è andata a finire?Con la lingua fuori
    Funz
    9150
  • Dite quello che volete ma alla "pirateria" ha contribuito molto la "liquefazione" della musica e l'abbassamento della qualità sia del contenuto dei supporti che degli "impianti d'ascolto".
    E chi è stato che ha liberato gli mp3 e i mini-impiantini che stanno in mezzo metro cubo?
    Non certo la massa. Tra i pochi, le case discografiche, i costruttori d'elettronica, il mercato, che non l'abbiamo certo creato noi. La copiosa importazione di una mirabile varietà e qualità di musica fino alla metà degli anni 80 non l'abbiamo certo bloccata "noi" comuni cittadini.
    Se la qualità fosse stata sostenuta, con impianti seri e CD seri, sarebbe stato lampante che l'mp3, acusticamente fa schifo e quindi maggiormente rifiutato.
    Paradossalmente dall'altra parte l'mp3 è l'unica speranza di sentire ancora musica di un certo spessore (fedi flac e mp3 a 320) ma non certo quella nei primi 20 in classifica oggi.
    non+autenticato
  • l'MP3 a 128kbs farà anche schifo, ma un AAC @ 256kbs, come ti vende iTunes, è INDISTINGUIBILE da un CD. Anche con l'impianto serio.
    Comunque la massa, in generale, non apprezza la qualità. Questo è il motivo perché Windoze ha vinto e perché ci sono tanti film in formato Divx o Avi in giro. O gli MP3 invece degli AAC.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > l'MP3 a 128kbs farà anche schifo, ma un AAC @
    > 256kbs, come ti vende iTunes, è INDISTINGUIBILE
    > da un CD. Anche con l'impianto
    > serio.

    Avrei da ridire su questo punto. Probabilmente è indistinguibile perché si usano le schede audio di serie sul mac o players quali ipod o l'impianto audio non è poi così serio come si pensa.

    > Comunque la massa, in generale, non apprezza la
    > qualità. Questo è il motivo perché Windoze ha
    > vinto e perché ci sono tanti film in formato Divx
    > o Avi in giro. O gli MP3 invece degli
    > AAC.

    Forse i formati più liberi (anche se non free come l'mp3) sono quelli che si diffondo più alla svelta? Forse il protezionismo di apple ha impedito la diffusione degli AAC? Che dici?
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > Avrei da ridire su questo punto. Probabilmente è
    > indistinguibile perché si usano le schede audio
    > di serie sul mac o players quali ipod o
    > l'impianto audio non è poi così serio come si
    > pensa.

    Niente schede. Il decoding lo fa il mio ampli Yamaha, l'AAC viene inviato in digitale tramite airtunes. Ho provato a fare i confronti con il lossless, ma io proprio non sento differenze.

    > Forse i formati più liberi (anche se non free
    > come l'mp3) sono quelli che si diffondo più alla
    > svelta? Forse il protezionismo di apple ha
    > impedito la diffusione degli AAC? Che
    > dici?

    L'AAC è più standard e "libero" dell'MP3. E di qualità superiore. Ma la massa usa ancora quest'ultimo perché non gliene importa niente della qualità (e nemmeno della libertà).
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: gnammolo
    > > Avrei da ridire su questo punto.
    > Probabilmente
    > è
    > > indistinguibile perché si usano le schede
    > audio
    > > di serie sul mac o players quali ipod o
    > > l'impianto audio non è poi così serio come si
    > > pensa.
    >
    > Niente schede. Il decoding lo fa il mio ampli
    > Yamaha, l'AAC viene inviato in digitale tramite
    > airtunes. Ho provato a fare i confronti con il
    > lossless, ma io proprio non sento
    > differenze.
    >
    > > Forse i formati più liberi (anche se non free
    > > come l'mp3) sono quelli che si diffondo più
    > alla
    > > svelta? Forse il protezionismo di apple ha
    > > impedito la diffusione degli AAC? Che
    > > dici?
    >
    > L'AAC è più standard e "libero" dell'MP3. E di
    > qualità superiore. Ma la massa usa ancora
    > quest'ultimo perché non gliene importa niente
    > della qualità (e nemmeno della
    > libertà).

    Bla blabla non è poi tanto indistinquibile dalla qualità di un CD, di certo ha minori perdite rispetto ad un MP3 compresso al massimo.
    Ricordo che gli AAC in altre via non sono diffusi per motivi di royalty.
    Sgabbio
    22635
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: gnammolo
    > > Avrei da ridire su questo punto.
    > Probabilmente
    > è
    > > indistinguibile perché si usano le schede
    > audio
    > > di serie sul mac o players quali ipod o
    > > l'impianto audio non è poi così serio come si
    > > pensa.
    >
    > Niente schede. Il decoding lo fa il mio ampli
    > Yamaha, l'AAC viene inviato in digitale tramite
    > airtunes. Ho provato a fare i confronti con il
    > lossless, ma io proprio non sento
    > differenze.
    >
    Amplifon?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ma che massa e massa, trovami un lettore MP3 che legga AAC o almeno OGG e Flac.

    La gente usa solo MP3 perché gli ammenicoli elettronici per MOLTO tempo hanno letto solo MP3, adesso qualcosa supporta qualche formato in più.

    Beh, sugli smartphone ti installi un media player e il gioco è fatto, ma su altri apparati, vedesi stereo, lettori mp3, lettori dvd, autoradio di serie è ancora TUTTO MP3, che cazzo vado ad usare un altro formato se non lo posso usare?
    Wolf01
    3276
  • ma se c'è gente che si guarda un film ripreso con un camera DV in una sala cinematografica su portatile Acer da 15 pollici con un LCD di quarta categoria...
    MeX
    16229
  • - Scritto da: MeX
    > ma se c'è gente che si guarda un film ripreso con
    > un camera DV in una sala cinematografica su
    > portatile Acer da 15 pollici con un LCD di quarta
    > categoria...

    Per non parlare di quelli che lo guardano su tabletTriste
  • O su iPhone
    Wolf01
    3276
  • Questa è la più grossa cazzata che abbia mai sentito. La pirateria ha lanciato l'MP3 che ha abassato la qualità della musica prodotta.... Ha ha ha ha ha ha !!!! Ma prima di parlare possiamo collegare quei due neuroni che ti sono rimasti.
    L'MP3 è nato prima della pirateria ed è stata la gente che si accontenta della pessima qualità ascoltando la musica attraverso "cose" che di HI-FI non hanno neppure il "FI" (vedi altoparlanti dei telefonini o peggio ancora cosi "Mono" a cui attaccare il cell. di cui sopra).
    Ciò lo dimostra anche il fatto che prima dell'avvento della musica Digitale lo scambio di canzoni fra persone avveniva "copiando" gli LP su le musicassette che il più delle volte di HIFI non avevano nulla ma la gente le ascoltava sui famosi "walkman" creati da SONY che sono stati i precursori della diffusione di massa della musica da passeggio ma anche del suo decadimento qualitativo in picchiata !!! Altro che pirateria !!!!
    non+autenticato
  • ...hanno avuto un incremento dell'8%.

    Maledetti pirati, a causa loro queste brave persone si devono accontentare dell'8%!!!!

    Che ingiustizia.
  • - Scritto da: The Dude
    > ...hanno avuto un incremento dell'8%.
    >
    > Maledetti pirati, a causa loro queste brave
    > persone si devono accontentare dell'8%!!!!
    >
    >
    > Che ingiustizia.
    Sai com'è se non tengono l'occhio umido rischiano che senza il solito pianto greco qualcuno si accorga che sono dei ladri e per di più iper protetti da privilegi legislativi di cui nessuna altra industria al mondo gode!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: The Dude
    > > ...hanno avuto un incremento dell'8%.
    > >
    > > Maledetti pirati, a causa loro queste brave
    > > persone si devono accontentare dell'8%!!!!
    > >
    > >
    > > Che ingiustizia.
    > Sai com'è se non tengono l'occhio umido
    > rischiano che senza il solito pianto greco
    > qualcuno si accorga che sono dei ladri e per di
    > più iper protetti da privilegi legislativi di cui
    > nessuna altra industria al mondo
    > gode!

    Si ma, perché?

    ...maledetti cloni...
    non+autenticato
  • che falliate in fretta dato che non avete avuto ne la capacità ne il coraggio di adeguare un modello di business obsoleto!
    non+autenticato
  • Oh no, lo stanno adeguando bene. Hanno visto salire i profitti e hanno fatto fuori "er panzone" per non spartire la torta con nessuno.
    non+autenticato
  • e fanno bene perchè non abbiamo più bisogno dei pirati. Meglio uno libero scambio ma senza fini di lucro, oppure acquistare regolarmente.
    non+autenticato
 

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