Claudio Tamburrino
martedì 24 gennaio 2012

Apple, la scuola di iPad

Già 350mila i libri di testo digitali scaricati da iBook e 90mila i download di iBook Author. E' maturo il tempo dei libri digitali?

Roma - Secondo una ricerca condotta da Global Equities Research sono stati scaricati 350mila libri di testo da iBook in appena 3 giorni: anche se il tutto deve essere visto alla luce dei download di volumi offerti "in periodo di prova" che hanno accompagnato il lancio della nuova versione della piattaforma, il risultato è per Apple un buon segno se si pensa che inizialmente erano disponibili solo due libri di testo, quelli degli editori McGraw-Hill e Pearson, e solo negli Stati Uniti.

Oltre a questo dato, poi, si può considerare che circa 90mila utenti hanno scaricato iBook Author, l'app gratuita di Apple che dà agli utenti la possibilità di creare i propri ebook multimediali.

Non bisogna dimenticare che iBook Author rappresenta per Cupertino la chiave di volta per diffondere la sua idea di libro di testo digitale (arricchito di contenuti multimediali vari, dai video ai grafici 3D) e che punta a far entrare il suo tablet nelle classi come strumento fondamentale di un'educazione in evoluzione.Questo obiettivo presta naturalmente il fianco a varie critiche: la principale è quella legata alle licenze con cui è accompagnato il software di iBook Author.

D'altronde, come dimostrano i recenti studi, il mercato di massa è pronto ad accogliere i nuovi dispositivi e sia tablet che e-reader hanno un ruolo sempre più importante nella vita di tutti i giorni. Il terreno, insomma, potrebbe effettivamente essere pronto per cambiare anche scuole, università, professori e studenti e rendere tutto il network dell'educazione più efficace e stimolante.

Almeno secondo uno studio condotto dall'editore partner di Apple Houghton Mifflin Harcourt, poi, un corso di algebra condotto con il supporto di un testo multimediale fornito su iPad ha ottenuto il 20 per cento di studenti promossi in più; allo stesso modo uno studio che ha preso in esame l'impiego di un gioco matematico per iPad (Motion Math, giocato da ragazzi delle elementari per 20 minuti al giorno per almeno 5 giorni di fila) sembra aver mostrato buone capacità di migliorare le abilità matematiche degli studenti. Infine, un sondaggio riferisce che l'81 per cento degli insegnanti ha fiducia nell'impiego didattico dei tablet ed un altro che i bambini fino ai 12 anni trovano gli ebook "cool e divertenti".

Claudio Tamburrino
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7 Commenti alla Notizia Apple, la scuola di iPad
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  • In italia non abbiamo i soldi per la carta e siccome avere un ipad è alla portata di tutti. Che vuoi che sia per una famiglia sobbarcarsi una spesa di 500 euro (se va bene) tanto poi si risparmia sui libri che si prendono a sbafo da qualche parte...
    La generazione dei megazaini è finita' è iniziata quella degli studenti con gli occhi a palla, ma un banale ebook reader no?
    non+autenticato
  • > La generazione dei megazaini è finita' è iniziata
    > quella degli studenti con gli occhi a palla, ma
    > un banale ebook reader
    > no?
    Su un ebook reader come pensi di prendere appunti o scrivere delle note???
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jazz
    > > La generazione dei megazaini è finita' è
    > iniziata
    > > quella degli studenti con gli occhi a palla, ma
    > > un banale ebook reader
    > > no?
    > Su un ebook reader come pensi di prendere appunti
    > o scrivere delle
    > note???

    D'accordo assolutamente. Ho provato a scrivere sul Sony touch e non è utile. Però questo resta il penultimo scoglio (l'ultimo è il colore e-ink). Cioè : quando ci sarà il lettore di e-book (finalmente senza problemi di compatibilità con nessun formato di testo) sul quale poter prendere appunti con una biro (non con il dito, dai! e senza dover schiacciare 3 bottoni per farlo) e con i colori (le immagini vivide sono fondamentali per la memoria dei bambini/ragazzi) allora tutti potranno investire su questo strumento. Certo che poi i libri di testo devono costare al massimo 10 euro l'uno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo facchini
    > - Scritto da: Jazz
    > > > La generazione dei megazaini è finita' è
    > > iniziata
    > > > quella degli studenti con gli occhi a palla,
    > ma
    > > > un banale ebook reader
    > > > no?
    > > Su un ebook reader come pensi di prendere
    > appunti
    > > o scrivere delle
    > > note???
    >
    > D'accordo assolutamente. Ho provato a scrivere
    > sul Sony touch e non è utile. Però questo resta
    > il penultimo scoglio (l'ultimo è il colore
    > e-ink). Cioè : quando ci sarà il lettore di
    > e-book (finalmente senza problemi di
    > compatibilità con nessun formato di testo) sul
    > quale poter prendere appunti con una biro (non
    > con il dito, dai! e senza dover schiacciare 3
    > bottoni per farlo) e con i colori (le immagini
    > vivide sono fondamentali per la memoria dei
    > bambini/ragazzi) allora tutti potranno investire
    > su questo strumento. Certo che poi i libri di
    > testo devono costare al massimo 10 euro
    > l'uno.
    I libri da Apple costano al massimo 14,99 dollari.
    Sull'iPad già oggi puoi usare un pennino, ma te lo devi comprare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Worm
    > In italia non abbiamo i soldi per la carta e
    > siccome avere un ipad è alla portata di tutti.
    > Che vuoi che sia per una famiglia sobbarcarsi una
    > spesa di 500 euro (se va bene) tanto poi si
    > risparmia sui libri che si prendono a sbafo da
    > qualche parte...
    >
    > La generazione dei megazaini è finita' è iniziata
    > quella degli studenti con gli occhi a palla, ma
    > un banale ebook reader
    > no?

    non basterebbe pensare a tablet in comodato d'uso gratuito, con precaricati i libri di testo. Per lo studente zero spese.
    non+autenticato
  • "secondo uno studio condotto dall'editore PARTNER di Apple Houghton Mifflin Harcourt" e se la suonano.

    SERIAMENTE
    Un po di innovazione nello studio è ovvimente gradita. Però ritengo sbagliato ricollegare ogni materia e ogni piano di studi alla tecnologia e alla multimedialità. Temo molto la perdita di tutte quelle abilità che vengono sviluppate dallo studio tradizionale. Come la concentrazione, la calma e la capacita di affrontare anche compiti seri (la vita poi mica è tutta un gioco) e tediosi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > "secondo uno studio condotto dall'editore PARTNER
    > di Apple Houghton Mifflin Harcourt" e se la
    > suonano.
    >
    > SERIAMENTE
    > Un po di innovazione nello studio è ovvimente
    > gradita. Però ritengo sbagliato ricollegare ogni
    > materia e ogni piano di studi alla tecnologia e
    > alla multimedialità. Temo molto la perdita di
    > tutte quelle abilità che vengono sviluppate dallo
    > studio tradizionale. Come la concentrazione, la
    > calma e la capacita di affrontare anche compiti
    > seri (la vita poi mica è tutta un gioco) e
    > tediosi.

    Io sarei per eliminare i computer dalle scuole (a meno che non vengano insegnate le basi di informatica). Io ho fatto le superiori negli anni '90 in una scuola di grafica, dove di computer ce n'erano ben pochi e ci insegnavano a fare publishing con le pellicole, lo scotch e le forbici, e le grafiche con matita e pennelli, con dei libri da cui fotocopiare i font... Secondo me, se il mondo va verso la tecnologia e la semplificazione, la scuola dovrebbe andare dalla parte opposta, portando lo studente alla conoscenza delle radici di ciò che farà in futuro.
    Detto questo, penso invece che l'introduzione dei tablet e degli eBook a scuola sia una cosa molto utile. In questo caso il tablet è unicamente uno strumento, esattamente come il libro, con in più una serie di vantaggi, dallo spreco di carta, al fatto che in poche centinaia di grammi puoi raccogliere tonnellate di libri e, non ultimo, la multimedialità.
    Di sicuro, finché non verrà introdotta un'evoluzione dell'e-ink che possa competere in praticità con uno schermo led di un tablet, gli ottici godranno tantissimo Sorride
 

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