Mauro Vecchio
mercoledì 25 gennaio 2012

Salari IT, il carteggio del cartello

Pubblicato un documento sugli accordi intrapresi dai giganti della Silicon Valley. Vietato reclutare il talento altrui, una strategia per abbattere gli stipendi e annullare la concorrenza. Il Dipartimento di Giustizia prepara l'affondo

Roma - Nuove rivelazioni al centro delle indagini avviate dal Dipartimento di Giustizia statunitense sul presunto cartello dei salari nel mercato IT. Sul banco degli imputati erano finiti grandi colossi del calibro di Apple, Google, Adobe Systems e Intel, tutti accusati di aver tessuto una rete di accordi per "eliminare la competizione reciproca per i lavoratori qualificati".

In altre parole, i giganti dell'IT erano stati denunciati per aver disinnescato il meccanismo della concorrenza, non assumendo ciascuno gli impiegati degli altri. Una spinta verso il basso per i salari del settore o - di fatto - una violazione della normativa antitrust al pari di qualsiasi altro accordo per fissare un prezzo. Praticamente un cartello.

Vibranti proteste da parte di Google, Pixar e Lucasfilm. I grandi protagonisti della Silicon Valley non avrebbero mai trovato accordi per eliminare la competizione nel reclutamento dei talenti. Un documento di quasi 30 pagine è ora apparso in aula, a testimonianza dei colloqui avuti - via email o telefono - tra i vertici di alcune aziende chiamate in causa alla metà del 2010.Come ad esempio il carteggio elettronico tra il CEO di Adobe Systems Bruce Chizen e quello di Apple Steve Jobs: un accordo reciproco per non reclutare alcun dipendente delle due società. Stesso discorso fatto tra la Mela e Pixar, alla luce di un gentleman's agreement già stipulato tra la casa di produzione cinematografica e Lucasfilm.

Stando al documento pubblicato dal Dipartimento di Giustizia statunitense, i vertici di Palm si sarebbero opposti alla proposta di Apple, sottolineando come le strategie adottate fossero non solo sbagliate ma anche illegali. Le autorità a stelle e strisce hanno dunque rimpolpato le accuse.

Mauro Vecchio
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21 Commenti alla Notizia Salari IT, il carteggio del cartello
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  • a parte che quando ero io a consigliare la lettura del libro di Isaacson mi sono beccato gli insulti, ma va bè mi rimbalza Sorride

    in ogni caso, riguardo al rapporto tra Jobs e i dipendenti ho letto questo

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    non+autenticato
  • si vedeva un Steve Jobs che nottetempo girava per gli uffici della Apple esortando i programmatori a sarificarsi sempre più per il raggiungimento degli obiettivi aziendali ed incazzarsi se quelli poi non erano così "geniali" come lui gli aveva chiesto di essere... non so se nella finzione cinematografica abbiano esagerato i termini della questione ma se anche succedeva/succede un centesimo, allora altro che M$: qui è Apple la declinazione del "Male in Terra".
    non+autenticato
  • Leggiti la biografia ufficiale e scoprirai che quello che faceva nel film era nulla in confronto alla realtà.
    E' impressionante quello che succedeva in casa Apple.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Leggiti la biografia ufficiale e scoprirai che
    > quello che faceva nel film era nulla in confronto
    > alla
    > realtà.
    > E' impressionante quello che succedeva in casa
    > Apple.

    spero che non ci hai speso soldi per comprarla!
    non+autenticato
  • Affari miei.
    E comunque è un testo che ogni informatico dovrebbe leggere.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Affari miei.
    > E comunque è un testo che ogni informatico
    > dovrebbe
    > leggere.

    L'avrei detto di Godel Escher BachA bocca aperta
    non+autenticato
  • Di Hofstatder ho letto tutto, ma parla di tutt'altro.
    La biografia di Jobs serve per capire storia dell'informatica commerciale, come nascono e si trasformano le grandi aziende, e perché altre aziende apparentemente intoccabili finiscono per fallire o ridimensionarsi.
  • ciao

    Scusami, non voleva essere un commento nei tuoi confronti o di chiunque altro non l'abbia letto.

    Era solo per far notare il fatto che un'informatico dovrebbe saperne di informatica. I discorsi di promozione e marketing sono più da area commerciale, che informatica.
    Che poi, dal punto di vista del marketing sia Bill che Steve vedessero lontano (tralasciando gli eventuali discorsi sui metodi, ma parlando di risultati) è vero.
    Che Steve avesse a mio parere una sensibilità fantastica anche per il design, per creare qualcosa in grado di fare tendenza, capire che la maggior parte degli utenti sacrificavano volentieri alcune cosiddette "libertà" in cambio di un oggetto bello da vedere e semplice da usare è vero anche quello.
    Ma Steve secondo me vendeva e progettava "prodotti" informatici focalizzandosi sul lato "prodotto" soprattutto commerciale ed impegnandosi a trovare gente che gli ritagliasse la parte informatica per adattarsi alla sua idea di prodotto.
    Conosco poco la storia di jobs, anche perché non è che mi interessi più di tanto, ma soprattutto nel periodo di rilancio dell'Apple, lo considero più un geniale commerciale, un architetto se vuoi, ma non un informatico (poi oh, magari sbaglio ma questa è la mia idea).
    Peraltro non ho al momento la biografia di Jobs nella lista dei libri da leggere, piuttosto una ulteriore rilettura del buon GEBSorride
    non+autenticato
  • Concordo su tutto.
    Ma proprio perché viviamo nel mondo reale, come informatici, occorre capire come si è arrivati alla situazione dell'informatica odierna.
    Dopo poche pagine già si capisce per quale ragione in Italia non esisterà mai Apple o Microsoft, ma anche un Facebook o un Google. Per quanto qualche lagnone possa dire 'meno male' tutto ciò non può che penalizzare il nostro paese.

    Quanto a rileggere GEB, sono tentato anche io, ma ormai leggo solo in viaggio (due ore al giorno in metrò) e il libro è ingombrante e pesante.
    Se si decidessero a farne una versione digitale...
  • - Scritto da: lurker
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > Affari miei.
    > > E comunque è un testo che ogni informatico
    > > dovrebbe
    > > leggere.
    >
    > L'avrei detto di Godel Escher BachA bocca aperta

    Quello va letto PRIMA di diventare informatico.
  • - Scritto da: lurker
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > Affari miei.
    > > E comunque è un testo che ogni informatico
    > > dovrebbe
    > > leggere.
    >
    > L'avrei detto di Godel Escher BachA bocca aperta
    o del K&R Innamorato
    non+autenticato
  • - Scritto da: lurker
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > Affari miei.
    > > E comunque è un testo che ogni informatico
    > > dovrebbe
    > > leggere.
    >
    > L'avrei detto di Godel Escher BachA bocca aperta
    o del K&R Innamorato
    non+autenticato
  • questi del "gentleman's agreement" non hanno proprio in cazzo di niente. sono i moderni negrieri: quelli andavano a cavallo col frustino, questi con dolcevita nero e l'ipad, ma la sostanza e' la stessa.
    non+autenticato
  • ma come al solito di mezzo c'è la Apple! Chiedere il doppio, pagare la metà!
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > ma come al solito di mezzo c'è la Apple! Chiedere
    > il doppio, pagare la
    > metà!

    Il solito esagerato!

    La realta' e' chiedere 10 volte tanto e pagare un decimo, possibilmente in riso invece che dollari.

    E vale pure per la garanzia.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: gnammolo
    > > ma come al solito di mezzo c'è la Apple!
    > Chiedere
    > > il doppio, pagare la
    > > metà!
    >
    > Il solito esagerato!
    >
    > La realta' e' chiedere 10 volte tanto e pagare un
    > decimo, possibilmente in riso invece che
    > dollari.
    >
    > E vale pure per la garanzia.

    Va bè dai, questa volta ci son dentro praticamente tutti, inclusa Google, tranne Palm. Perché tirare in ballo proprio Apple?
 

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