E' africano il nuovo fratellino di StarOffice

La sudafricana Sapila lancia una suite open source per l'ufficio nata lavorando sul codice di StarOffice. L'obiettivo è catturare una larga fetta del mercato dei paesi in via di sviluppo, ma non solo

Johannesburg (Sudafrica) - Sapila, società nata negli USA e poi recentemente trapiantatasi in Sudafrica, ha lanciato quella che definisce la prima suite per l'ufficio open source realizzata da un'azienda africana.

Sapila ha spiegato che OfficeWare si basa sul codice sorgente della ben nota suite open source di Sun, StarOffice, codice al quale l'azienda sudafricana afferma di aver apportato diverse modifiche e migliorie. Sapila sembra dunque aver attinto alla base di codice già sviluppata dalla comunità OpenOffice.org che, come noto, ha per prima sviluppato una suite completamente free basata sui sorgenti di StarOffice. Rispetto a quest'ultima, però, e similmente alla suite di Sun, OfficeWare include, oltre alle tradizionali applicazioni per l'ufficio (elaboratore di testi, foglio di calcolo, programma di disegno e per la creazione di presentazioni) anche un database e alcuni altri strumenti dedicati alle aziende.

Proprio come StarOffice, anche la suite di Sapila non è gratuita e viene venduta a 650 rand (circa 77 euro) per singolo utente e 13.850 rand (circa 1.640 euro) per 25 utenti: prezzi in linea con quelli applicati da Sun.
"Se ci sono due prodotti quasi identici, uno dal costo di 3000 rand e uno dal costo di 650 rand, ovvero l'80% in meno, quali dei due acquistereste?", si legge sulla home page di OfficeWare. Il confronto è con MS Office, una suite a cui il mondo commerciale e open source propone ormai una certa varietà di alternative.

Sapila, che sul proprio sito ha messo a disposizione una versione dimostrativa (con scadenza a 30 giorni) della propria suite, ha promesso di aprire al più presto una nuova sezione del proprio sito da cui sarà possibile accedere al codice sorgente di OfficeWare: l'azienda spera che questo dia il la necessario al formarsi di una comunità di sviluppatori, soprattutto locali, che potrebbe contribuire a migliorare la suite e sviluppare altro software per i paesi in via di sviluppo.

Nonostante punti al mercato globale, Sapira si è detta particolarmente interessata al mercato sudafricano. "Per le aziende e il governo locale - hanno spiegato i responsabili dell'azienda - OfficeWare rappresenta la possibilità di aggirare le tasse sulle importazioni e contribuire e far restare all'interno del nostro paese il denaro speso in software".

Nella prossima versione di OfficeWare, prevista per il prossimo anno, Sapila conta di inserire all'interno della propria suite anche un client di posta elettronica e un browser Web.
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