Roma - Ad
annunciarlo è stato ancora una volta Ira Rothken, attivissimo avvocato del corpulento
founder di Megaupload Kim Dotcom. I servizi di hosting Carpathia e Cogent Communications attenderanno
altre due settimane prima di procedere con l'eliminazione dei dati presenti sui server del celebre cyberlocker con base ad Hong Kong.
Due settimane di tempo a disposizione della difesa, nel tentativo di raggiungere un accordo con le autorità federali in Virginia. Era stato lo stesso Rothken a lanciare
l'allarme: gli agenti a stelle e strisce vorrebbero distruggere tutte le prove per
non offrire a Dotcom e soci una possibile via di fuga legale.
In un
comunicato diramato agli utenti della piattaforma di file hosting, Carpathia ha sottolineato come non sia possibile riavere indietro i vari contenuti personali.
Almeno non direttamente dalle mani della società di hosting: "Per favore, contattate Megaupload e non Carpathia Hosting che non ha accesso ai server", si legge nel comunicato.
Server che
ospiterebbero attualmente i contenuti - anche album fotografici e documenti personali, non in violazione del diritto d'autore -
appartenenti a 50 milioni di utenti. Rothken tenterà ora di copiare le prove più lampanti a sostegno dell'assoluta legalità di Megaupload. Poi, alla fine delle due settimane, i file potrebbero finire al macero dell'era digitale.
Mauro Vecchio