Claudio Tamburrino

Steam, tornano le app non ufficiali

Valve spiega: vogliamo essere certi che non ci sia confusione. E restituisce agli sviluppatori il controllo sulle loro app

Roma - Lo sviluppatore Roberto Damiani ha segnalato a Punto Informatico novità sul caso delle app Steam rimosse da Android Marketplace.

Valve ha scritto nuovamente agli sviluppatori le cui app associate al suo nome e a quello del suo servizio di digital delivery videoludico erano state rimosse: nell'email ora inviata comunica le specifiche richieste affinché tali applicazioni siano considerate conformi alle loro politiche relative al copyright.

Inoltre, Valve ha confermato l'annullamento della richiesta di takedown in modo tale che gli sviluppatori di tali app possano provvedere ad aggiornarle conformemente a quanto richiesto: non utilizzo del logo di Steam come icona dell'app e non utilizzo del nome Steam come primo termine del titolo dell'app, in modo tale da non creare confusione sulla paternità dell'applicazione. (C.T.)
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8 Commenti alla Notizia Steam, tornano le app non ufficiali
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  • ... di sviluppare un'app non ufficiale di un servizio come Steam. Č essenzialmente una piattaforma commerciale e non credo che avrei affidato i miei dati ad app non ufficiali che in qualche modo si appoggiassero al market di Valve.
    Cosa aggiungerebbero le app di terzi ora che esiste quella ufficiale?
  • Steam espone con api pubbliche moltissime informazioni.
    Il senso di fare il clone di un app ufficiale (che prima non c'era, peraltro) è mostrare i dati in modo migliore, più immediato, più razionale e magari personalizzato.
    Per farti un esempio di un altro campo: sai quanti siti e app mostrano le quotazioni finanziarie delle azioni? No si contano.
    Fanno tutti la stessa cosa ma eppure ognuna è a suo modo diverso.
  • Che la proprietà intellettuale valorizzi l'autore dell'opera è l'unica vera caratteristica che deve rimanere. Io devo poter creare un'app Steam, compatibile con il loro ecosistema, ma non devo poter fare credere che l'ha fatta Valve. Ragionevole.

    Mi piace, +1 punto "affinità con il mio pensiero" a Valve, dopo molti punti "qualità dei prodotti".
    non+autenticato
  • anche io ero rimasto perplesso da quanto successo ed ora devo ricredermi: le richieste sono assolutamente ragionevoli.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > anche io ero rimasto perplesso da quanto successo
    > ed ora devo ricredermi: le richieste sono
    > assolutamente
    > ragionevoli.

    Cosi può andare bene, ma invece di fare richieste di rimozioni, poteva dare il tempo agli autori della app di fare le opportune modifiche.
    Per me Valve è nella lista nera.
    Sgabbio
    26162
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Per me Valve è nella lista nera.

    Onestamente, se ci si mette a valutare anche i modi e non solo il contenuto, rimane davvero poco nel panorama tecnologico. Se la proposta va bene a prescindere dai modi usati trovo sia un passo avanti che vada premiato.

    Se un'azienda permette la creazioni di app concorrenti alla propria, lasciando l'accesso tramite api pubbliche, è quello che voglio. Se poi fa la voce grossa o chiede per favore, è secondario: ha ragione nella sua richiesta, quello mi interessa.

    L'educazione e la cortesia sono caratteristiche importanti se devo invitare qualcuno a cena, ma per un'azienda mi basta che faccia politiche non costrittive dei diritti altrui.

    Anche perché se siamo a favore del copyleft bisogna essere poi coerenti quando si tratta di diritto di immagine: se dico, e ne sono convinto, che un cantante deve distribuire gratuitamente la sua musica come fonte di pubblicità e fare soldi vendendo l'immagine così costruita ai concerti, devo essere spietato con chi si finge il cantante in questione o confonde gli spettatori con nomi simili.

    La base di ogni licenza copyleft è che sia riconosciuto sempre in chiaro l'autore e rispettati i loghi e i nick altrui. Se una crew di cracker usava il logo e il nome di Skidrow in un proprio crack, "gli hackeravano pure le mutande" (cit.)

    Alla fine la protesta di Valve, anche vibrante, anche facendo sentire la voce grossa, anche con metodi da grande corporazione che schiaccia i piccoli, sin quando poi non rientra nei ranghi e propone una soluzione giusta, può stare o meno simpatica ma rimane per quel che mi riguarda abbondantemente nella frontiera del ragionevole.

    PS: ammetto che con Valve sono sempre leggermente di parte, una compagnia che dopo Portal riesce a fare Portal 2...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Talking Head
    > - Scritto da: Sgabbio

    >
    > Onestamente, se ci si mette a valutare anche i
    > modi e non solo il contenuto, rimane davvero poco
    > nel panorama tecnologico. Se la proposta va bene
    > a prescindere dai modi usati trovo sia un passo
    > avanti che vada
    > premiato.

    Mi spiace, andava premiato se non usava il copyright per uccidere chi ci stava da ben prima di lei, con il suo software ufficiale.
    Mi spiace, doveva usare un approccio differente.
    Se non si comincia a far capire a questo società che certe condotte non vanno bene, faranno sempre peggio.

    > Se un'azienda permette la creazioni di app
    > concorrenti alla propria, lasciando l'accesso
    > tramite api pubbliche, è quello che voglio. Se
    > poi fa la voce grossa o chiede per favore, è
    > secondario: ha ragione nella sua richiesta,
    > quello mi interessa.

    Il problema principale è che prina non c'era una app ufficiale sua è non rompeva le palle se si usava log e nome del suo programma.
    Poi arriva con la app ufficiale e usa la violazione del copyright per oscurare i "concorrenti" quando poteva chiedere cortesemente il cambio di nome.

    Spesso con modi garbati è con spiegazioni SENSATE si ottengono riusltati migliori evitando magre figure.

    > L'educazione e la cortesia sono caratteristiche
    > importanti se devo invitare qualcuno a cena, ma
    > per un'azienda mi basta che faccia politiche non
    > costrittive dei diritti
    > altrui.

    La cortesia è importante per molte questioni, anche perchè valve non avrebbe fatto una pessima figura, facendo cosi.

    Tra l'altro valve ha politiche costritive....

    > Anche perché se siamo a favore del copyleft
    > bisogna essere poi coerenti quando si tratta di
    > diritto di immagine: se dico, e ne sono convinto,
    > che un cantante deve distribuire gratuitamente la
    > sua musica come fonte di pubblicità e fare soldi
    > vendendo l'immagine così costruita ai concerti,
    > devo essere spietato con chi si finge il cantante
    > in questione o confonde gli spettatori con nomi
    > simili.

    L'esempio non c'entra con la questione. Qui si parla di software per smartphone che usavano della API ufficiali fatte da valve e stavano da ben prima della applicazione ufficiale di valve.
    Poi questi software non si spacciavano per robe ufficiale di steam, anzi il contrario.



    > La base di ogni licenza copyleft è che sia
    > riconosciuto sempre in chiaro l'autore e
    > rispettati i loghi e i nick altrui. Se una crew
    > di cracker usava il logo e il nome di Skidrow in
    > un proprio crack, "gli hackeravano pure le
    > mutande"
    > (cit.)

    Non mi risulta che si spacciavano per valve.....

    > Alla fine la protesta di Valve, anche vibrante,
    > anche facendo sentire la voce grossa, anche con
    > metodi da grande corporazione che schiaccia i
    > piccoli, sin quando poi non rientra nei ranghi e
    > propone una soluzione giusta, può stare o meno
    > simpatica ma rimane per quel che mi riguarda
    > abbondantemente nella frontiera del
    > ragionevole.

    Era ragionevole se chiedeva il cambio ed esponeva i suoi motivi prima che presentava la sua app.

    > PS: ammetto che con Valve sono sempre leggermente
    > di parte, una compagnia che dopo Portal riesce a
    > fare Portal
    > 2...

    Una compagna che con il suo DRM, ti può levare l'utilizio di tutti i tuoi acquisti, la stessa compagna che vuole rendere HL episode 3 il nuovo duke nukem forever....
    Sgabbio
    26162
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Era ragionevole se chiedeva il cambio ed esponeva
    > i suoi motivi prima che presentava la sua app.

    Era gentile se lo faceva.
    Ma se io ho un App che si chiama Steam, con il logo Valve come icona, è giusto che venga chiusa, non ti devo spiegare perché. La faccio togliere, ti spiego perché l'ho tolta, e ti dico le modifiche da fare per poterla rimettere. I loghi sono importanti, e vanno rispettati, come i nick, è il primo punto in ogni licenza copyleft, cc o quant'altro.

    Quando si lotta per dei diritti, bisogna essere particolarmente coerenti, essere per il copyleft non deve essere assimilabile a assenza di diritti e doveri. Bisogna essere attenti a tracciare linee dure, questo si fa, questo no. Altrimenti, dall'esterno, si viene considerati indiscriminati fricchettoni e il messaggio perde forza. I loghi e i nick non si toccano, se fai un'app alternativa non metti il logo Valve come icona.

    Anche, soprattutto, se l'app ufficiale Valve non esiste: la confusione creata è ancora maggiore.

    > la stessa
    > compagna che vuole rendere HL episode 3 il nuovo
    > duke nukem
    > forever....

    Guarda, posso discutere sui modi. Ma discutere nel merito sulla qualità dei giochi Valve non ha senso, basta dire Portal. Se per fare HL3 ci vogliono mettere vent'anni, per me liberi di farlo.

    PS: molto più ficcante il problema DRM, in cui non entro per non deragliare ulteriormente la discussione, ma è sicuramente un punto più debole.
    non+autenticato