Roma - Sono più di 300 i domini sottoposti a
sequestro dalle autorità statunitensi, a pochi giorni dalla 46esima finale dell'attesissimo
Superbowl. Centinaia di piattaforme specializzate nella
distribuzione di merchandise contraffatto della National Football League (NFL), insieme ad un gruppo di 16 portali votati allo streaming illecito dei principali eventi sportivi.
Un nuovo raid coordinato dal
Department of Justice (DoJ) ed eseguito dagli agenti dell'agenzia
Immigration and Customs Enforcement (ICE). L'
Operation Fake Sweep ha così colpito
popolari siti di streaming come
firstrow.tv,
soccertvlive.net e
sports95.net. In aggiunta al sequestro di beni contraffatti per un valore complessivo di quasi 5 milioni di dollari.
La
vittoria contro l'illecito è stata sbandierata dal direttore dell'ICE John Morton, che ha sottolineato come i pronostici su chi vincerà la finale del
Superbowl - Patriots contro Giants - non abbiano affatto distratto l'esercito della legalità. "Il nostro messaggio è molto semplice: sottostare ai diritti di proprietà intellettuale non è un'opzione: è la legge".
E gli agenti federali a stelle e strisce hanno
messo le mani sul giovane cittadino del Michigan Yonjo Quiroa,
accusato di aver gestito 9 dei 16 siti di streaming sequestrati. Quiroa non è che l'ultimo degli
admin finiti nelle grinfie dell'anti-pirateria statunitense, che aveva già colpito i gestori di NinjaVideo e chiesto l'estradizione dello studente britannico Richard ÒDwyer.
Mauro Vecchio