Luca Annunziata

Volunia e la gallina liberata

La metafora del pollaio scelta da Marchiori per spiegare la sua idea. Il risultato suscita qualche perplessità. Navigazione social più search la ricetta del motore di ricerca italiano

Roma - Sarà stato il freddo o il più classico degli inconvenienti dell'ultimo minuto, fatto sta che la conferenza stampa di presentazione del tanto atteso Volunia non comincia con il migliori degli auspici: per una mezz'ora Massimo Marchiori, mente dietro il progetto, intrattiene i suoi uditori (online e nella stanza) con un po' di ragionamenti sulla filosofia di Volunia, la sua visione quasi "autarchica" dello sviluppo (cervelli italiani, server italiani, connettività italiana), le sue ambizioni. Poi finalmente, risolto un guaio con un videoproiettore che non ne voleva sapere di funzionare, si comincia. E su Twitter piovono i cinguettii, divisi tra entusiasti e perplessi.

Cos'è Volunia: non è un motore semantico, non propone il superamento del Pagerank (algoritmo ideato da Marchiori ma poi perfezionato e sfruttato sapientemente da Page e Brin per Google). Volunia è un search engine, multilingua, del tutto analogo come idea di funzionamento a quelli visti fino a oggi. La differenza è nella struttura che il sito propone: oltre i classici 10 risultati della SERP (search engine results page), il crawler del motore scandaglia le risorse Web, ne genera una sitemap che traduce in una mappa grafica navigabile (che denota una certa somiglianza con un vecchio Sim City o con il più moderno Cityville, in perfetto stile pixel-art), ed è anche in grado di estrapolare i contenuti multimediali dalla pagina per essere visualizzati direttamente senza dover caricare le pagine del sito che li contengono.

Fin qui qualche funzione interessante si scorge: ricavare, per esempio, i video contenuti in una pagina può consentire una più approfondita selezione e fruizione degli stessi (con somma pace, però, dei gestori della pagina di destinazione: il meccanismo proposto assomiglia tantissimo al tanto deprecato deep-linking da sempre sconsigliato dalla netiquette, ovvero fruire di materiale altrui senza "restituire" una visita di cortesia). Carina l'idea della mappa visuale, una astrazione di ordine superiore per amplificare la propria visione di un sito, sebbene in virtù del fatto che viene generata automaticamente potrebbe risultare poco efficace o poco rappresentativa nel descrivere una struttura. Ed è proprio questo il principale punto debole dell'idea: Marchiori parla di "volo d'uccello" per scovare rapidamente cosa interessa del sito al navigatore, ma se l'elaborazione grafica non sarà all'altezza il risultato sarà quanto meno insoddisfacente e l'esperienza utente deludente.
Secondo Marchiori, questa debolezza può essere sanata grazie alla collaborazione dei webmaster: che dovrebbero visitare Volunia, rivendicare il proprio sito, e modellare la mappa visuale secondo criteri umani di leggibilità, comprensibilità, navigazione. Posto che lo sforzo possa valere la candela, ovvero che Volunia si trasformi in un autentico crocevia del Web da cui provenga un'enorme mole di accessi tale da giustificare una certa attenzione per il modo in cui questo ennesimo search indicizzi il proprio sito. Da precisare che per il momento Volunia è una beta privata, accessibile solo a un ristretto numero di utenti sorteggiati tra chi ha espresso il proprio interesse alla vigilia. Entro poche settimane dovrebbe essere aperto al pubblico. Inoltre, lo stesso Marchiori lo ha puntualizzato, la sua capacità di indicizzazione non è attualmente pari a quella di altri competitor come Google: il sistema è scalabile, ma non è ancora in grado di competere coi volumi coperti da BigG e compagnia (occorrerà tempo e denaro per arrivarci).

C'è poi il secondo aspetto della tecnologia Volunia da analizzare: il claim del progetto è "seek&meet", ovvero qualcosa tipo "cerca e incontra". Oltre alle mappe e all'indicizzazione dei contenuti multimediali, Volunia consente di condividere in tempo reale con gli altri navigatori l'esperienza di navigazione: quindi osservare chi sta cercando cosa, quali pagine visitano gli altri utenti nel sito che si sta navigando, scovare persone con gusti simili, promuovere un contenuto all'interno della propria cerchia di "amicizie". Chi sta pensando a qualcosa di già visto, per esempio nei vari siti di social bookmarking o con i browser alla Rock Melt e Flock (scomparso la scorsa primavera), o persino Google+ e Sidewiki (esperimento defunto nel 2011), pensa bene: Volunia non fa nulla di molto diverso, se non infilare il Web in un iframe circondato da icone con la propria rete sociale. E lo fa con la grafica di Facebook.

Ed è qui che scattano le maggiori perplessità: una vita a criticare ed emendare l'approccio di Google e Facebook alla privacy, ed ecco un ritrovato della tecnologia che non solo traccia le visite degli utenti, ma le pubblicizza pure ai quattro venti, seguendoli passo passo nel corso della loro navigazione anche dopo che hanno abbandonato la pagina della ricerca. Naturalmente si tratta di funzioni disattivabili, lo ha chiarito lo stesso Marchiori, ma se si toglie la componente social dall'equazione quello che resta basta a giustificare l'abbandono di Google per Volunia? Ci sono altri prodotti che fanno qualcosa di simile in circolazione, e nessuno di questi fino a oggi ha fatto faville o ha cambiato drasticamente il panorama dell'utilizzo del Web: StumbleUpon, Glass, i già citati Flock e Rock Melt, senza trascurare i vari addon ufficiali e non di Google Chrome o Firefox. Volunia dovrà sostenersi economicamente: all'inizio di pubblicità non ce ne sarà, ma è stato anticipato che presto o tardi farà la sua comparsa. In che forma? È scontato che, nonostante i buoni propositi, in un modo o nell'altro andranno monetizzate abitudini e comportamenti degli utilizzatori: clic, ricerche, attività sui siti dopo l'uscita (se così si può definire) dalla pagina della ricerca diventeranno tutti pane per i denti degli inserzionisti. E, come dimostrano ricerche vecchie e nuove, non occorre che un utente sia registrato a un servizio per essere profilato con successo.

L'idea di base di Volunia è: difficile, se non impossibile, superare oggi Google in autorevolezza per quanto attiene l'affidabilità delle ricerche; dunque, come fare a produrre un risultato altrettanto credibile per i navigatori? Alla robustezza dell'algoritmo Pagerank si sostituisce la fiducia nella propria rete di amicizie (reali o virtuali), a cui spetta il compito di effettuare il passaparola sulla bontà di una risorsa Web: in luogo dei link, criterio di indicizzazione e catalogazione di Google, si utilizza la popolarità di un risultato tra gli utenti. Ovvero, si cerca un meccanismo alternativo all'utilizzo dei dati provenienti dai social network (Facebook e Twitter in primis) per amplificare contenuti attuali e popolari tra i navigatori. Analogamente a quanto stanno facendo Google con Google+, Bing che attinge ai dati di Facebook ecc. Con una differenza essenziale: il search Google è utilizzabile al 100 per cento senza registrazione, Volunia presuppone la creazione di un account per fruirne completamente.

Chi si volesse fare la propria idea su com'è andata la conferenza stampa puo dare un'occhiata allo streaming ufficiale e all'hashtag #volunia che accompagna i commenti. Marchiori ha esordito dicendo "non aspettatevi la Luna": ma, pur volendo mantenere i nervi saldi e i piedi per terra, non sembra che Volunia offra un'idea o soluzioni innovative. Chi ha seguito la presentazione in diretta non pare essere rimasto molto colpito, l'hashtag #voluniafail offre uno spaccato abbastanza sconfortante: diciamo pure che la metafora delle "galline" assimilate agli utenti della Rete, galline da liberare dalle gabbie di Google e Facebook (probabilmente per essere racchiuse nell'aia di Volunia, che non si capisce cosa abbia di diverso: resta un recinto) non ha entusiasmato. Tanto più che lo fa con una grafica (in pratica quella Facebook) e un concetto (SideWiki, Flock, e tutte quelle barre per il social browsing e social bookmarking succedutesi in questi anni) tanto somiglianti a quanto già visto in circolazione.

Volunia risponde a una domanda fin qui inespressa del pubblico? Offre una soluzione migliore, per qualità e quantità, rispetto a quelle proposte da Google, Yahoo!, Bing? La risposta a queste domande è probabilmente: no, come dimostrano anche le prime ricerche che circolano in Rete. Volunia è da archiviare senza una seconda occhiata? Nì. Più che una vera e propria startup, come sono state un tempo Twitter o Google stessa, Volunia sembra un progetto universitario che, come quasi mai accade in Italia, fa un passo oltre il puro esercizio di stile in stile "non finito michelangiolesco" che tanto è comune nell'accademia del Belpaese. Ci sono dentro idee e risorse italiane, il progetto è riuscito a sfruttare più o meno sapientemente attesa dei navigatori e media per amplificare la propria eco sui mezzi di comunicazione. Il comunicato stampa ha fatto il giro del mondo. La parte più stonata è forse stata proprio la presentazione: un po' datata nei modi e nei toni.

Massimo Marchiori è consapevole che dal 1998 a oggi, anno in cui venne richiesto il brevetto del Pagerank di Google, il mondo è andato avanti? Non si può pretendere che una startup lanci un prodotto con la stessa raffinatezza di Google, Microsoft, Apple, Virgin: ma una conferenza stampa frontale preceduta dall'intervento di un paio di esponenti "politici", con alcune metafore scelte per raccontare il progetto non proprio felici, pensata per un pubblico mondiale ma realizzata tutta in italiano senza traduzione, con qualche problema tecnico all'esordio, non sono propriamente il miglior biglietto da visita. Volunia è un search engine, sviluppato negli ultimi tre anni, che piazza sopra la pagina dei risultati uno strato social non molto differente da quanto già visto in circolazione. Che basti per decretarne il successo o l'insuccesso è presto per dirlo: di sicuro non si è trattato del miglior debutto della storia dell'informatica.

Luca Annunziata
162 Commenti alla Notizia Volunia e la gallina liberata
Ordina
  • Chi disprezza se ne pentirà...ci vediamo su Volunia italianucci criticoni!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea
    > Chi disprezza se ne pentirà...ci vediamo su
    > Volunia italianucci criticoni!!!

    Si, ma il porno lo trova ?
    krane
    21454
  • Ahh Ahh!!! Sei forte..vai a Zelig, che ti prendono!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea
    > Ahh Ahh!!! Sei forte..vai a Zelig, che ti
    > prendono!!

    Ok, come dire che non lo trova: non avra' successo...
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    21454
  • ...tutti i fenomeni che ne parlano male non provano in prima persona a creare un progetto?

    Io sto portando avanti un progetto tutto italiano e la fatica per coinvolgere le persone è enorme.

    Cosa analoga in Brasile (dove ho avuto esperienza di progetti O.S.): dopo 3 giorni interesse nerd alle stelle.

    Secondo me la questione è semplice: essendo che le vostre idee stanno a zero, allora quelle degli altri sono sempre sbagliate.
    Ma non c'è problema, il tempo passa...
    non+autenticato
  • son d'accordo. Chi critica generalmente fa solo quello.
    Chi costruisce non ha tempo per criticare!
    non+autenticato
  • In italia c'è una versione malsana di esterofilia. Posso capire se mi parlano male del diochan che sembra una palese copia del 4chan, però spesso sento critiche assurde su ogni cosa italiana fatto in rete.
    Veder liquidare vari youtuber italiani come "poco originali" o "copioni del cazzo", mi ha sempre lasciato basito, mentre poi ossannano il tizio inglese che fa le solite 3 cose, condite con 4 meme a cazzo.

    Ovviamente una parte di torto non c'è l'hanno, visto che in italia, molte cose diverse dal solito circolo di favori, viene sempre ostacolata, o peggio arriva qualcuno che compra tutto e manda in malora tutto, come ha fatto Dada in passato, con molti portali web italiani, fino ad arrivare fino alla recente dipertita di splinder.

    Ovviamente non cito un'altro caso che è sotto agli occhi di tutti, per non essere moderato, però c'è da dire che in italia, non si riesce a mantenere decentemente una cosa sulla rete, purtroppo.


    PS: secondo me Volunia se la compra Dada è lo trasforma in uno spara suonerie.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    >
    > PS: secondo me Volunia se la compra Dada è lo
    > trasforma in uno spara suonerie.

    Niente male come idea!!!
    non+autenticato
  • Aggiungo una cosa sul tuo discorso: in Italia c'è grande difficoltà a far capire i cambiamenti.

    Se Python lo avessero scritto in Italia tutti avrebbero detto "ehhhhh ma che cavolata! Guarda, mica sono oggetti completi quelli lì! E poi come è lento!" e vai di cavolate.

    Sto portando avanti un progetto (open source) che VOGLIO che resti italiano (non lo cito per privacy, scusate, siamo su PI), ma non c'è giorno che non mi venga l'idea di segare tutto e di portarlo per esempio in Sud America dove ho seguito altri progetti e ne ho "startati" un paio (ora da me abbandonati ma che hanno comunque una comunità dietro, non enorme, ma che comunque lavora e si diverte).

    Qui in Italia mi è venuto da ridere mostrando un sorgente ad una decina di smanettoni che conosco.
    Uno tra tutti mi ha colpito e mi ha detto: " eh, ma mica si lavora così"... e mi ha riscritto una buona porzione (da 800 righe ad un 600 righe di codice), ottenendo:

    - un codice sicuramente più nerd
    - ... che però non funzionava come si deve
    - ... che per funzionare aveva bisogno che l'utente scrivesse il doppio della roba
    - ... che sotto unit test ci metteva per un lavoro da 18 secondi UN MINUTO E MEZZO.

    Però il codice era scritto bene... non c'è che dire.
    Con questo cosa voglio dire? Che in Italia guardiamo alle APPARENZE e non guardiamo al FUNZIONAMENTO e alla POTENZIALITA' delle cose.

    Assurdo, ci stiamo "infighettando" anche tra sviluppatori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hermanhesse quello Tost0

    >
    > Qui in Italia mi è venuto da ridere mostrando un
    > sorgente ad una decina di smanettoni che
    > conosco.
    > Uno tra tutti mi ha colpito e mi ha detto: " eh,
    > ma mica si lavora così"... e mi ha riscritto una
    > buona porzione (da 800 righe ad un 600 righe di
    > codice),
    > ottenendo:
    >
    > - un codice sicuramente più nerd
    > - ... che però non funzionava come si deve
    > - ... che per funzionare aveva bisogno che
    > l'utente scrivesse il doppio della
    > roba
    > - ... che sotto unit test ci metteva per un
    > lavoro da 18 secondi UN MINUTO E
    > MEZZO.
    >
    > Però il codice era scritto bene... non c'è che
    > dire.

    No scusa c'è qualcosa che non torna.
    D'accordo che constava di meno linee di codice ma se non faceva quello che doveva fare ed era pure + lento, tutto sarà stato tranne che scritto bene.
    Poi dipende da cosa intendi tu per "scritto bene". C'erano forse i commenti con i fiorellini?
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: hermanhesse quello Tost0
    >
    > >
    > > Qui in Italia mi è venuto da ridere
    > mostrando
    > un
    > > sorgente ad una decina di smanettoni che
    > > conosco.
    > > Uno tra tutti mi ha colpito e mi ha detto: "
    > eh,
    > > ma mica si lavora così"... e mi ha
    > riscritto
    > una
    > > buona porzione (da 800 righe ad un 600 righe
    > di
    > > codice),
    > > ottenendo:
    > >
    > > - un codice sicuramente più nerd
    > > - ... che però non funzionava come si deve
    > > - ... che per funzionare aveva bisogno che
    > > l'utente scrivesse il doppio della
    > > roba
    > > - ... che sotto unit test ci metteva per un
    > > lavoro da 18 secondi UN MINUTO E
    > > MEZZO.
    > >
    > > Però il codice era scritto bene... non c'è
    > che
    > > dire.
    >
    > No scusa c'è qualcosa che non torna.

    Sentiamo...

    > D'accordo che constava di meno linee di codice ma
    > se non faceva quello che doveva fare ed era pure
    > + lento, tutto sarà stato tranne che scritto
    > bene.

    Ci sono dei linguaggi dove puoi scegliere di scrivere meno.
    MA non è detto che scrivendo meno ed in modo più elegante alla fin fine si ottengano dei risultati altrettanto prestazionali.

    > Poi dipende da cosa intendi tu per "scritto
    > bene". C'erano forse i commenti con i
    > fiorellini?

    Rotola dal ridere... no, niente fiorellini!
    non+autenticato
  • - Scritto da: hermanhesse quello Tost0

    > Ci sono dei linguaggi dove puoi scegliere di
    > scrivere
    > meno.
    > MA non è detto che scrivendo meno ed in modo più
    > elegante alla fin fine si ottengano dei risultati
    > altrettanto
    > prestazionali.


    da che mondo è mondo, codice più compatto = codice più lento
    non+autenticato
  • :|

    - Scritto da: Fai il login o Registrati
    > - Scritto da: hermanhesse quello Tost0
    >
    > > Ci sono dei linguaggi dove puoi scegliere di
    > > scrivere
    > > meno.
    > > MA non è detto che scrivendo meno ed in modo più
    > > elegante alla fin fine si ottengano dei
    > risultati
    > > altrettanto
    > > prestazionali.
    >
    >
    > da che mondo è mondo, codice più compatto =
    > codice più
    > lento
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fai il login o Registrati
    > - Scritto da: hermanhesse quello Tost0
    >
    > > Ci sono dei linguaggi dove puoi scegliere di
    > > scrivere
    > > meno.
    > > MA non è detto che scrivendo meno ed in modo più
    > > elegante alla fin fine si ottengano dei
    > risultati
    > > altrettanto
    > > prestazionali.
    >
    >
    > da che mondo è mondo, codice più compatto =
    > codice più
    > lento

    Specifica quale mondo
  • Visto che sono stato citato in questo articolo vorrei mettere a disposizione degli utenti anche altre ricerche effettuate con volunia che hanno "qualche" problema:
    http://conpiuters.blogspot.com/2012/02/volunia-sic...

    Buona lettura
    non+autenticato
  • "Mai fare vedere un vestito imbastito ad un imbecille." (proverbio yiddish)
    non+autenticato
  • Ti voglio bene per questo commento.
    Posso riusarlo nella vita reale?
    non+autenticato
  • hai una vita reale?
    MeX
    16802
  • - Scritto da: MeX
    > hai una vita reale?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Scusa sai ..
    Non ho resistito...
    Detto da te!
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • prego facci pure
    e per questa volta aggratis
    non+autenticato
  • > "Mai fare vedere un vestito imbastito ad un
    > imbecille." (proverbio
    > yiddish)

    Se è imbastito male, neanche a un intelligente.
  • te lo immagini se in una sfilata pubblica, ad esempio, Valentino presentasse un vestito imbastito e dicesse:"!uesto modello sarà bellissimo, sarà il futuro ma non ho avuto tempo per presentarvelo finito".
    Ok, non pretendevo un prodotto ultimato ma almeno un qualcosa seppur limitatamente funzionale ma invece questo è il risultato di 3 anni di sviluppo!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro Drosera
    > altre ricerche effettuate con volunia che hanno
    > "qualche" problema:
    > http://conpiuters.blogspot.com/2012/02/volunia-sic
    >
    Sto morendo dalle risate.
    Siamo al livello di Altavista di 15 anni fa....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro Drosera
    > Visto che sono stato citato in questo articolo
    > vorrei mettere a disposizione degli utenti anche
    > altre ricerche effettuate con volunia che hanno
    > "qualche"
    > problema:
    > http://conpiuters.blogspot.com/2012/02/volunia-sic
    >
    > Buona lettura

    AHAHAHAHA Lo spalaneve è stupendo Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
  • In effetti se mettiamo da parte il professor Marchionni
    il resto mi sa di Search engine anni 90
    alcuni punti a mazzo della presentazione che mi hanno fatto storcere
    gravemente il naso.
    1) 30 minuti di ringraziamenti di rito
    2) quelli vicini al professore immagino il rettore il sindaco e quell'altro che non mi ricordo il nome avranno avuto 260 anni in totale
    3) troppo impomatati giacca e cravatta non è l'abito nerd
    4) la mappa farmville è disgustosa,mai far fare la grafica agli ingegnieri
    5) l'interfaccia grafica è oscena studiare la teoria dei colori
    la psicologia che cè dietro non è un optional
    6) le icone sono state disegnate in gimp ? a si e poi fanno kagare a spruzzo
    7) google plus fa piu o meno le stesse cose
    8) il sardo che ha donato 2 milioni di euro mi fa tenerezza
    9) il luogo scelto sembrava il tribunale
    10) vario ed eventuale

    cmq in definitiva questa presentazione è stata un EPICFAIL inutile girarci intorno,mi dispiace per il Prof ovvio però a questo punto vorrei conoscere
    nome e cognome dei ricercatori che stanno costruendo questa roba perchè mi pare abbastanza chiaro,qui qualcuno o sta lavorando a gratis oppure è un imboscato.
    non+autenticato
  • @Astroturfer: ottima analisi in un linguaggio corretto ed opportuno. complimenti per la sagacia.
    non+autenticato
  • @Astroturfer: i miei più vivi complimenti per l'efficace analisi, espressa in un italiano corretto e adeguato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Astroturfer


    > 3) troppo impomatati giacca e cravatta non è
    > l'abito
    > nerd

    Ma si che lo è, basta che porti le scarpe da ginnastica, e che prima di correre da qualche parte urli "Allons-y!".

    E non dimenticare il cacciavite sonico!
    non+autenticato
  • che siamo bravi a fare pizze, mozzarelle, auto da corsa e scarpe di pelle...
    MeX
    16802
  • TU sei bravo a fare quelle cose.

    Vergogna a te e a tutti quelli che "ITALIA=FALLIMENTO".
    Se Volunia fosse stata una trovata con la mela, tutti lì a sbavare vero?
    non+autenticato
  • E aggiungo: la Ferrari non ha sempre vinto, ma c'è chi ci ha sempre creduto.

    ... ti ho già detto di vergognarti?
    non+autenticato
  • ITALIA=FALLIMENTO proprio perché la gente ha smesso di fare quello di cui gli italiani sono sempre andati fieri, artigianato.
    MeX
    16802
  • Ma smettila.
    Se volessimo potremmo fare TUTTO meglio. Peccato che di mezzo ci siano i perditempo ed i politici a rovinare tutto.

    Vedi Olivetti (il primo PC, altro che Apple!) e vedi chi ci stava in Silicon Valley agli albori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hermanhesse quello Tost0
    > Ma smettila.
    > Se volessimo potremmo fare TUTTO meglio. Peccato
    > che di mezzo ci siano i perditempo ed i politici
    > a rovinare
    > tutto.

    vedi e sempre colpa del "sistema"Sorride

    > Vedi Olivetti (il primo PC, altro che Apple!) e
    > vedi chi ci stava in Silicon Valley agli
    > albori.

    e vedi dov'è Olivetti adesso?
    MeX
    16802
  • - Scritto da: MeX
    > - Scritto da: hermanhesse quello Tost0
    > > Ma smettila.
    > > Se volessimo potremmo fare TUTTO meglio.
    > Peccato
    > > che di mezzo ci siano i perditempo ed i
    > politici
    > > a rovinare
    > > tutto.
    >
    > vedi e sempre colpa del "sistema"Sorride
    >
    > > Vedi Olivetti (il primo PC, altro che
    > Apple!)
    > e
    > > vedi chi ci stava in Silicon Valley agli
    > > albori.
    >
    > e vedi dov'è Olivetti adesso?
    Dove l'anno portata la fiat (secondo cui era una "anomalia" nel panorama industriale italiano) e gli altri "intelligenti" come te.
    È questo il motivo per cui il signor Faggin (grande tecnologo ma anche imprenditore) se ne è dovuto andare in ammereka.
    E non era ne un artigiano ne l'avvocato agnelli ne il signor cuccia ne andreotti.
    E mi fermo qui...
    non+autenticato
  • è dovuto andare in USA proprio perché l'Italia non è il paese giusto per quel tipo di prodotti.
    Non sto dicendo che non ci sono italiani con le palle quadre, ma che se resti in Italia non hai speranza, a meno che tu non sia un bravo artigiano
    MeX
    16802
  • - Scritto da: MeX
    > è dovuto andare in USA proprio perché l'Italia
    > non è il paese giusto per quel tipo di
    > prodotti.
    > Non sto dicendo che non ci sono italiani con le
    > palle quadre, ma che se resti in Italia non hai
    > speranza, a meno che tu non sia un bravo
    > artigiano
    Non c'è speranza finché c'è gente come te!
    Che si fa prendere per i fondelli dai vari Agnelli Cuccia & co.
    non+autenticato
  • Hai per puro caso (non sia mai9 15 anni che non conosci queste cose?

    PS: redazione, così va meglio? Si capsice?
    non+autenticato
  • che non conosco cosa? che Olivetti è fallita?
    MeX
    16802
  • Ho seguito on-line la presentazione, che dire, buona fortuna, ma personalmente penso che la direzione intrapresa non sia delle migliori. Esaltare la scalabilità? Certo, ma tutti lavorano su questa chiave, non lo sbandierano semplicemente perchè è logico.

    Penso a prodotti quali Mnemoo.com o searcheeze.com, che sono fatti da Italiani, sono innovativi, e con l'accesso pubblico senza sbandierare proclami pomposi ai quattro venti. O almeno, personalmente, preferisco approcci più umili di questo genere. Ovviamente sono prodotti scalabili, il primo se non erro, con datacenter sia in USA che in Europa, e per dire è ovvio che sia cosi, non è mica elencato nei punti di forza.

    Lavoro negli USA e sinceramente anche piccole realtà ormai utilizzano costantemente soluzioni basate su Hadoop, quali HBase, Pig, Hive e Mahout, o per lo storage Cassandra, e tutte queste soluzioni OpenSource permettono di strutturare prodotti e soluzioni che *nativamente* supportano il plug di nuovi server con poca fatica (o nulla in alcuni casi).

    Poi avere una server farm in Italia non penso sia un punto a favore, per banda e costi annessi. Seguendo bene l'audio si fa anche riferimento a "supercomputer" ...mah, i sistemi distribuiti odierni sono realizzati su 'commodity hardware' dove il fallimento di un nodo è gestito in modo trasparente. Perchè ? Ovvio, per i costi rispetto a soluzioni high-end.

    Forse per 'deformazione professionale' colgo solo parte della soluzione, ma sono curioso di vedere i dati tra un po di giorni, vi consiglio quantcast.com, ottimo ed affidabile per la misurazione oggettiva dell'audience.

    Ultima nota il team. Gli investitori in USA guardano prima di tutto al team, ed in questo caso penso che la prima cosa sia... avete un team tutto tecnico ?!? Siete un progetto di ricerca o un business ? Nel primo caso ok, ma chi vuole essere un business avrà si e no il 50% di personale tecnico, il resto è biz developer / sales / customer care. E con questo concludo i miei pareri che ripeto sono strettamente personali e limitati alla mia esperienza, limitata anch'essa.

    My two cents.

    M.
    non+autenticato
  • > Penso a prodotti quali Mnemoo.com o
    > searcheeze.com, che sono fatti da Italiani, sono
    > innovativi, e con l'accesso pubblico senza
    > sbandierare proclami pomposi ai quattro venti.

    Provati, non mi si confanno. Il secondo mi ricorda molto scoop.it. Ma grazie delle segnalazioni, io sono un affamato esploratore di nuovi servizi. Ti segnalo anche questo che da quel poco che ho provato è ottimo, peccato non sia gratuito:
    http://www.licorize.com
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