Luca Annunziata

Volunia e la gallina liberata

La metafora del pollaio scelta da Marchiori per spiegare la sua idea. Il risultato suscita qualche perplessità. Navigazione social più search la ricetta del motore di ricerca italiano

Roma - Sarà stato il freddo o il più classico degli inconvenienti dell'ultimo minuto, fatto sta che la conferenza stampa di presentazione del tanto atteso Volunia non comincia con il migliori degli auspici: per una mezz'ora Massimo Marchiori, mente dietro il progetto, intrattiene i suoi uditori (online e nella stanza) con un po' di ragionamenti sulla filosofia di Volunia, la sua visione quasi "autarchica" dello sviluppo (cervelli italiani, server italiani, connettività italiana), le sue ambizioni. Poi finalmente, risolto un guaio con un videoproiettore che non ne voleva sapere di funzionare, si comincia. E su Twitter piovono i cinguettii, divisi tra entusiasti e perplessi.

Cos'è Volunia: non è un motore semantico, non propone il superamento del Pagerank (algoritmo ideato da Marchiori ma poi perfezionato e sfruttato sapientemente da Page e Brin per Google). Volunia è un search engine, multilingua, del tutto analogo come idea di funzionamento a quelli visti fino a oggi. La differenza è nella struttura che il sito propone: oltre i classici 10 risultati della SERP (search engine results page), il crawler del motore scandaglia le risorse Web, ne genera una sitemap che traduce in una mappa grafica navigabile (che denota una certa somiglianza con un vecchio Sim City o con il più moderno Cityville, in perfetto stile pixel-art), ed è anche in grado di estrapolare i contenuti multimediali dalla pagina per essere visualizzati direttamente senza dover caricare le pagine del sito che li contengono.

Fin qui qualche funzione interessante si scorge: ricavare, per esempio, i video contenuti in una pagina può consentire una più approfondita selezione e fruizione degli stessi (con somma pace, però, dei gestori della pagina di destinazione: il meccanismo proposto assomiglia tantissimo al tanto deprecato deep-linking da sempre sconsigliato dalla netiquette, ovvero fruire di materiale altrui senza "restituire" una visita di cortesia). Carina l'idea della mappa visuale, una astrazione di ordine superiore per amplificare la propria visione di un sito, sebbene in virtù del fatto che viene generata automaticamente potrebbe risultare poco efficace o poco rappresentativa nel descrivere una struttura. Ed è proprio questo il principale punto debole dell'idea: Marchiori parla di "volo d'uccello" per scovare rapidamente cosa interessa del sito al navigatore, ma se l'elaborazione grafica non sarà all'altezza il risultato sarà quanto meno insoddisfacente e l'esperienza utente deludente.
Secondo Marchiori, questa debolezza può essere sanata grazie alla collaborazione dei webmaster: che dovrebbero visitare Volunia, rivendicare il proprio sito, e modellare la mappa visuale secondo criteri umani di leggibilità, comprensibilità, navigazione. Posto che lo sforzo possa valere la candela, ovvero che Volunia si trasformi in un autentico crocevia del Web da cui provenga un'enorme mole di accessi tale da giustificare una certa attenzione per il modo in cui questo ennesimo search indicizzi il proprio sito. Da precisare che per il momento Volunia è una beta privata, accessibile solo a un ristretto numero di utenti sorteggiati tra chi ha espresso il proprio interesse alla vigilia. Entro poche settimane dovrebbe essere aperto al pubblico. Inoltre, lo stesso Marchiori lo ha puntualizzato, la sua capacità di indicizzazione non è attualmente pari a quella di altri competitor come Google: il sistema è scalabile, ma non è ancora in grado di competere coi volumi coperti da BigG e compagnia (occorrerà tempo e denaro per arrivarci).

C'è poi il secondo aspetto della tecnologia Volunia da analizzare: il claim del progetto è "seek&meet", ovvero qualcosa tipo "cerca e incontra". Oltre alle mappe e all'indicizzazione dei contenuti multimediali, Volunia consente di condividere in tempo reale con gli altri navigatori l'esperienza di navigazione: quindi osservare chi sta cercando cosa, quali pagine visitano gli altri utenti nel sito che si sta navigando, scovare persone con gusti simili, promuovere un contenuto all'interno della propria cerchia di "amicizie". Chi sta pensando a qualcosa di già visto, per esempio nei vari siti di social bookmarking o con i browser alla Rock Melt e Flock (scomparso la scorsa primavera), o persino Google+ e Sidewiki (esperimento defunto nel 2011), pensa bene: Volunia non fa nulla di molto diverso, se non infilare il Web in un iframe circondato da icone con la propria rete sociale. E lo fa con la grafica di Facebook.

Ed è qui che scattano le maggiori perplessità: una vita a criticare ed emendare l'approccio di Google e Facebook alla privacy, ed ecco un ritrovato della tecnologia che non solo traccia le visite degli utenti, ma le pubblicizza pure ai quattro venti, seguendoli passo passo nel corso della loro navigazione anche dopo che hanno abbandonato la pagina della ricerca. Naturalmente si tratta di funzioni disattivabili, lo ha chiarito lo stesso Marchiori, ma se si toglie la componente social dall'equazione quello che resta basta a giustificare l'abbandono di Google per Volunia? Ci sono altri prodotti che fanno qualcosa di simile in circolazione, e nessuno di questi fino a oggi ha fatto faville o ha cambiato drasticamente il panorama dell'utilizzo del Web: StumbleUpon, Glass, i già citati Flock e Rock Melt, senza trascurare i vari addon ufficiali e non di Google Chrome o Firefox. Volunia dovrà sostenersi economicamente: all'inizio di pubblicità non ce ne sarà, ma è stato anticipato che presto o tardi farà la sua comparsa. In che forma? È scontato che, nonostante i buoni propositi, in un modo o nell'altro andranno monetizzate abitudini e comportamenti degli utilizzatori: clic, ricerche, attività sui siti dopo l'uscita (se così si può definire) dalla pagina della ricerca diventeranno tutti pane per i denti degli inserzionisti. E, come dimostrano ricerche vecchie e nuove, non occorre che un utente sia registrato a un servizio per essere profilato con successo.

L'idea di base di Volunia è: difficile, se non impossibile, superare oggi Google in autorevolezza per quanto attiene l'affidabilità delle ricerche; dunque, come fare a produrre un risultato altrettanto credibile per i navigatori? Alla robustezza dell'algoritmo Pagerank si sostituisce la fiducia nella propria rete di amicizie (reali o virtuali), a cui spetta il compito di effettuare il passaparola sulla bontà di una risorsa Web: in luogo dei link, criterio di indicizzazione e catalogazione di Google, si utilizza la popolarità di un risultato tra gli utenti. Ovvero, si cerca un meccanismo alternativo all'utilizzo dei dati provenienti dai social network (Facebook e Twitter in primis) per amplificare contenuti attuali e popolari tra i navigatori. Analogamente a quanto stanno facendo Google con Google+, Bing che attinge ai dati di Facebook ecc. Con una differenza essenziale: il search Google è utilizzabile al 100 per cento senza registrazione, Volunia presuppone la creazione di un account per fruirne completamente.

Chi si volesse fare la propria idea su com'è andata la conferenza stampa puo dare un'occhiata allo streaming ufficiale e all'hashtag #volunia che accompagna i commenti. Marchiori ha esordito dicendo "non aspettatevi la Luna": ma, pur volendo mantenere i nervi saldi e i piedi per terra, non sembra che Volunia offra un'idea o soluzioni innovative. Chi ha seguito la presentazione in diretta non pare essere rimasto molto colpito, l'hashtag #voluniafail offre uno spaccato abbastanza sconfortante: diciamo pure che la metafora delle "galline" assimilate agli utenti della Rete, galline da liberare dalle gabbie di Google e Facebook (probabilmente per essere racchiuse nell'aia di Volunia, che non si capisce cosa abbia di diverso: resta un recinto) non ha entusiasmato. Tanto più che lo fa con una grafica (in pratica quella Facebook) e un concetto (SideWiki, Flock, e tutte quelle barre per il social browsing e social bookmarking succedutesi in questi anni) tanto somiglianti a quanto già visto in circolazione.

Volunia risponde a una domanda fin qui inespressa del pubblico? Offre una soluzione migliore, per qualità e quantità, rispetto a quelle proposte da Google, Yahoo!, Bing? La risposta a queste domande è probabilmente: no, come dimostrano anche le prime ricerche che circolano in Rete. Volunia è da archiviare senza una seconda occhiata? Nì. Più che una vera e propria startup, come sono state un tempo Twitter o Google stessa, Volunia sembra un progetto universitario che, come quasi mai accade in Italia, fa un passo oltre il puro esercizio di stile in stile "non finito michelangiolesco" che tanto è comune nell'accademia del Belpaese. Ci sono dentro idee e risorse italiane, il progetto è riuscito a sfruttare più o meno sapientemente attesa dei navigatori e media per amplificare la propria eco sui mezzi di comunicazione. Il comunicato stampa ha fatto il giro del mondo. La parte più stonata è forse stata proprio la presentazione: un po' datata nei modi e nei toni.

Massimo Marchiori è consapevole che dal 1998 a oggi, anno in cui venne richiesto il brevetto del Pagerank di Google, il mondo è andato avanti? Non si può pretendere che una startup lanci un prodotto con la stessa raffinatezza di Google, Microsoft, Apple, Virgin: ma una conferenza stampa frontale preceduta dall'intervento di un paio di esponenti "politici", con alcune metafore scelte per raccontare il progetto non proprio felici, pensata per un pubblico mondiale ma realizzata tutta in italiano senza traduzione, con qualche problema tecnico all'esordio, non sono propriamente il miglior biglietto da visita. Volunia è un search engine, sviluppato negli ultimi tre anni, che piazza sopra la pagina dei risultati uno strato social non molto differente da quanto già visto in circolazione. Che basti per decretarne il successo o l'insuccesso è presto per dirlo: di sicuro non si è trattato del miglior debutto della storia dell'informatica.

Luca Annunziata
162 Commenti alla Notizia Volunia e la gallina liberata
Ordina
  • E no!! Esesso dico la mia...Sono stufo di leggere"Ci sono troppi nei per un progetto che fino alla presentazione ufficiale è stato considerato come l’erede di Google" Ma se siete stati voi giornalisti nei vostri blog ad inventare tutto questo...pura,dico pura disinformazione, ma basta fare notizia che vi ci buttate dentro a capofitto, non è e non potrà mai essere l'erede di Google, punto.Finiamola di criticare una cosa che ancaro non è compiuta e non lo sarà mai visto che Internet e le su tecnologie in campo informatico sono costantemente in evoluzione e miglioramento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea
    > E no!! Esesso dico la mia...Finiamola di
    > criticare una cosa che ancaro non è compiuta e
    > non lo sarà mai visto che Internet e le su
    > tecnologie in campo informatico sono
    > costantemente in evoluzione e
    > miglioramento.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    http://www.lffl.org/2012/06/massimo-marchiori-dice...

    Sempre detto io... se non trova il porno che motore di ricerca e' ?
    krane
    21429
  • (non capisco perchè questo messaggio mi è stato moderato)
    Tempo 8 mesi e butteranno giù tutta la baracca.
    Sgabbio
    26178
  • Ammettiamo che funzioni bene: diciamo sintetizzato un google + un facebook.
    Costruito al di sopra di tutti i contentuti.
    Vedete quanto si puo' risparmiare tempo nella navigazione senza impazzire a girare tra molti siti per fare le operazioni che molte volte al giorno facciamo su google e facebook.
    E siccome e sopra a tutti i siti , cioe' "meta" pensate ai tempi di utilizzo in un giorno. A livello di investitori e' un sogno. Volunia con abbastanza server incapsulerebbe tutto il web compresi google e facebook! Terrificante. Questo ovviamente e' un commento in positivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Angelo
    > Ammettiamo che funzioni bene: diciamo
    > sintetizzato un google + un
    > facebook.
    > Costruito al di sopra di tutti i contentuti.
    > Vedete quanto si puo' risparmiare tempo nella
    > navigazione senza impazzire a girare tra molti
    > siti per fare le operazioni che molte volte al
    > giorno facciamo su google e
    > facebook.
    > E siccome e sopra a tutti i siti , cioe' "meta"
    > pensate ai tempi di utilizzo in un giorno. A
    > livello di investitori e' un sogno. Volunia con
    > abbastanza server incapsulerebbe tutto il web
    > compresi google e facebook! Terrificante. Questo
    > ovviamente e' un commento in
    > positivo.

    ma nfatti
    La grafica subottimale e il nesso col pollo secondo me
    fa parte di una strategia voluta di proposito
    magari gli serve tempo e devono rimanare sotto il radar delle grandi corporation americane o il rischio è che gli inkulano tutta la baracca prima di subito.
    cmq Marchionni f**ck de world ROTFL Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Penso che bisogna dare un po di tempo a questo nuovo motore di ricerca anche perchè l'approccio alla ricerca web mi sembra molto diverso rispetto ad un normale google,bing o yahoo.
    Credo che l'interfaccia utente sia il primo ostacolo da superare.
    A mio avviso google deve il suo successo (oltre che al suo search engine ovviamente) alla sua pagina iniziale (ovviamente parlo della pagina classica)....non c'è nulla!!!!
    Solo la barra dove inserire i termini di ricerca ed il pulsante "cerca".
    Vi ricordate com'erano i motori di ricerca qualche anno fa? che poi non erano veri motori di ricerca ma si chiamavno portali? strapieni di link, pubblicità e tutta roba che non serviva a nulla, e se poi aggiungiamo che qualche anno fa caricare una pagina web, magari con un 56k, ci voleva un eternità google era il massimo.Si apriva in pochi secondi e non dovevi cercare la barra della ricerca.
    Oggi ci sono persone che usano internet e non sanno neanche che esistono alternative a google,windows,office ecc... ma quello che gli hanno dato chiavi in mano è semplice da usare ed in più è ripetitivo.
    Ecco, questo è secondo me, la prima cosa che ho notato di volunia che potrebbe portarla ad un flop pur essendo magari una genialata.
    Web,cellulari,software devono il loro maggior successo alla facilità d'uso perchè è l'UTONTO il vero killer application oggi, non l'esperto o l'utilizzatore quotidiano di strumenti tecnologici.

    Per quanto riguarda il lato social del motore di ricerca non mi dispiace,sempre che non diventi troppo invasivo ovviamente. Usando una metafora (dopo quella delle galline...) girare x il web diventerebbe come girare per i corridoi d un supermercato. Una persona ti si avvicina, mentre tu stai guardando lo scaffale dell'ammorbidente, e questa ti fa:"l'ha provato questo ammorbidente?è buono?visto il prezzo...".

    Per chi critica la presentazione...Un prof con 9 ricercatori magari a 1000 euro al mese si può permettere una presentazione all'aMMericana con slide 3d, audio dolbi surround, in un auditorium di qualche albergo figo di Las Vegas? Ragazzi...siamo in Italia. Le cose serie non possono essere fatte in grande stile. Un politico su ste cose non capisce dove ci può fare i soldi o mettersi in mostra. Un scilipoti alla presentazione di un libro del cavolo con na zoccola che si spoglia per strada allora si che bisogna fare una presentazione in grande stile con tv e giornalisti vari.

    Ultima nota per l'Università di Padova: ma usate ancora quel vecchio portatile con il lettore powerpoint di office 97 per le slide?Mah...
    non+autenticato
  • > Per chi critica la presentazione...Un prof con 9
    > ricercatori magari a 1000 euro al mese si può
    > permettere una presentazione all'aMMericana con
    > slide 3d, audio dolbi surround, in un auditorium
    > di qualche albergo figo di Las Vegas?
    > Ragazzi...siamo in Italia. Le cose serie non
    > possono essere fatte in grande stile. Un politico
    > su ste cose non capisce dove ci può fare i soldi
    > o mettersi in mostra.

    Evidentemente qualcuno ha voluto mettersi in mostra comunque, altrimenti quei ridicoli interventi (a proposito, cos'hanno detto, tu li hai ascoltati?) dei personaggi che hanno preceduto Marchiori (attaccandosi al lavoro di un prof con 9 ricercatori da 1000 euro al mese, come dici tu) ce li avrebbero risparmiati. Questo sì che, più dell'aula, sa tanto di muffa e parassiti. Solo in Italia ho visto cose del genere, e purtroppo continuo a vederle.
  • Non capisco tanto astio ne faziosita', sopratutto per quel che riguarda alcune parti tipo la metafora delle galline, che, a mio modo di vedere, e' stata spiegata in maniera abbastanza chiara. Ammettendo che si sia in buona fede il senso e' grossomodo il seguente: volunia non cerca di rinchiudere e attirare a se le galline degli altri pollai, ma le libera dall'idea stessa di pollai di socializzazione.
    Una metafora, magari piu' elegante, potrebbe essere quella di considerare il web una grande metropoli. Ad oggi le persone per poter socializzare sono costrette a entrare in club privati(fb,twitter,ecc) volunia abbatte questi muri facendo in modo che le persone si incontrino per strada. Ognuno si sposta come piu' gli conviene, ma c'e' il valore aggiunto dello scambio con altre persone. Opinabile puo' esser l'utilita' personale di una simile feature, ma chiaramente entra in gioco il fattore soggettivita'. Personalmente evito ogni genere di social network, ma la possibilita', qualora si verificasse l'eventualita' di un'articolo commentato, o di una discussione intavolata sul frame, di lasciare un commento o rispondere a qualcuno la vedo come una cosa positiva. Al livello di discussioni da bar, autobus, e non serve registrare un profilo per fare questo.
    Altro paragrafo criptico e' quello relativo alle questioni di privacy e accesso ai servizi. Tutti i servizi di google sono accessibili al 100%? Di che genere di "servizi" si sta parlando visto che quasi tutti i vari docs,calendar,g+,groups, richiedono una registrazione. Il frame di volunia e' utilizzabile anche senza registrazione. Ci si spinge oltre con la possibilita' di mantenere "amicizie" virtuali, ed e' chiaro che a questo punto sia necessaria una registrazione. Si fara' in volunia come si fa per i servizi offerti da google, a che pro intentare una polemica riguardo a questo?
    Da precisare, inoltre, che la privacy dell'utente non e' sicuramente attaccata da un contatore relativo agli utenti anonimi attivi sul sito(al piu' se un tuo "amico" ha attivato la funzione che permette di visualizzare dove si trova.. ma si tratta ancora, di un valore aggiunto in quanto non imposto ma sotto accettazione dell'utente). Del resto e' stato dichiarato dall'impresa l'intenzione a non raccogliere le informazioni relative agli utenti ne al profiling, che, se si vuole essere onesti, e' quanto viene contestato ai vari google e facebook in merito alla privacy.
    Potrei anche aver frainteso quanto scritto, ma alcuni errori o fatti mal riportati a me sembrano talmente grossolani che stento a vederne la buonafede(o magari l'autore non ha semplicemente assistito alla presentazione e alle vicende precedenti e stia riportando quanto scritto dai altri avvoltoi)
    non+autenticato
  • spiegalo tu ad Annunziata che quando Volunia uscira dal "testing" non ci sarà bisogno di un account
    non+autenticato
  • su un punto ti do ragione: c'era bisogno di chiarire cosa intendevo
    ho allungato un paragrafo come segue:

    Volunia dovrà sostenersi economicamente: all'inizio di pubblicità non ce ne sarà, ma è stato anticipato che presto o tardi farà la sua comparsa. In che forma? È scontato che, nonostante i buoni propositi, in un modo o nell'altro andranno monetizzate abitudini e comportamenti degli utilizzatori: clic, ricerche, attività sui siti dopo l'uscita (se così si può definire) dalla pagina della ricerca diventeranno tutti pane per i denti degli inserzionisti. E, come dimostrano le ricerche vecchie e nuove, non occorre che un utente sia registrato a un servizio per essere profilato con successo.

    quanto al resto, mi pare evidente che sia necessario registrarsi per far funzionare il meccanismo di scambio sociale delle informazioni, altrimenti sarà impossibile instaurare la relazione di muto riconoscimento
    il search di google funziona anche senza regitrazione (che sia profilato lo stesso, altro capitolo): perché dovrei usare un motore, volunia, che per ammissione dei creatori è inferiore in tecnologia o quantomeno in profondità di search rispetto a google, se non per sfruttare la parte sociale? se non mi registro, non funzionerà... o funzionerà solo in modalità unidirezionale, ovvero sarà incompleta: ancora, perché dovrei preferire questo a google?

    sono l'unico ad aver trovato in passato estremamente fallimentari i tentativi di social browsing? perché questo dovrebbe essere diverso?
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > sono l'unico ad aver trovato in passato
    > estremamente fallimentari i tentativi di social
    > browsing? perché questo dovrebbe essere
    > diverso?

    Perchè marchiorri è italiano e you know italians do it better Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • quanto al resto, mi pare evidente che sia necessario registrarsi per far funzionare il meccanismo di scambio sociale delle informazioni, altrimenti sarà impossibile instaurare la relazione di muto riconoscimento


    Ma tu hai provato il prodotto ?


    Da quello che ho capito il "social" è solo una parte ed è opzionale, tutto il resto è ancora in "costruzione", considera pure che il prodotto mi sembra italiano e quindi per quanto riguarda la questione dati personali deve rispettare le norme della comunità europea, cosa che non fanno i motori made in america a te non piace la concorrenza ?
    non+autenticato
  • sono tra i "power user", anche se c'è qualche problema con le mie credenziali

    la cosa fantastica è che il servizio non prevede il recupero della password, ovvero il suo reset

    detto questo, mi sono consultato con chi sta usando il servizio

    PS: ci sono entrato, è peggio di quanto abbia detto fino ad adesso A bocca storta
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    Modificato dall' autore il 06 febbraio 2012 22.39
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  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > sono tra i "power user", anche se c'è qualche
    > problema con le mie
    > credenziali
    >
    > la cosa fantastica è che il servizio non prevede
    > il recupero della password, ovvero il suo
    > reset
    >
    > detto questo, mi sono consultato con chi sta
    > usando il
    > servizio
    >
    > PS: ci sono entrato, è peggio di quanto abbia
    > detto fino ad adesso
    >A bocca storta

    Nel forum di là non si riesce a postare.
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  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > sono tra i "power user", anche se c'è qualche
    > problema con le mie
    > credenziali
    >
    > la cosa fantastica è che il servizio non prevede
    > il recupero della password, ovvero il suo
    > reset

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    non+autenticato
  • - Scritto da: Nord hahaha
    > - Scritto da: Luca Annunziata
    > > sono tra i "power user", anche se c'è qualche
    > > problema con le mie
    > > credenziali
    > >
    > > la cosa fantastica è che il servizio non
    > prevede
    > > il recupero della password, ovvero il suo
    > > reset
    >

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    Voleva essere un facepalm. A bocca storta
    non+autenticato
  • alla fine sono entrato eh, ma non si è capito bene come (la pwd ha funzionato, di colpo)
  • Come si pronuncia il nome? Volunia?
    Come lo dico io ha un suono cupo, non allegro come bing!o guugol o YAHOO!
    non+autenticato
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