Mauro Vecchio

Lavoro? C'č un'app per questo

Dal 2007, l'economia delle applicazioni mobile avrebbe permesso la creazione di quasi 500mila posti di lavoro. Gongolano sviluppatori e designer. Al primo posto degli stati virtuosi c'č la California

Roma - Si intitola Dove sono i posti di lavoro: l'economia delle app ed è uno studio condotto da TechNet, gruppo bipartisan formato da CEO e senior executive dell'universo high-tech a stelle e strisce. Alla fine del 2011, lo sviluppo - e relativa distribuzione - delle applicazioni mobile avrebbe permesso all'economia statunitense di guadagnare 466mila nuovi posti di lavoro.

Un colossale boom rispetto a cinque anni fa, quando dispositivi come iPhone dovevano ancora aggredire alla giugulare il mercato della telefonia cellulare. Da zero a quasi 500mila nuove occupazioni dal non tanto lontano 2007. I meandri operativi di iOS e Android avrebbero dunque permesso a programmatori, designer ed esperti di marketing di trovare ulteriori sbocchi lavorativi.

Dal colosso del social gaming Zynga al produttore di videogame Electronic Arts, per non dimenticare le stesse Apple e Google, passando per Facebook. I grandi protagonisti della app economy avrebbero garantito agli sviluppatori preziose opportunità di lavoro. Ovviamente a partire dai dati offerti da Nielsen: il 62 per cento dei possessori statunitensi di smartphone scarica applicazioni ogni mese.
E la palma di stato più virtuoso è ovviamente andata alla California, responsabile del 23,8 per cento del totale dei mestieri legati alle applicazioni mobile. In continua crescita il contributo offerto dalle aree metropolitane di Manhattan, New Jersey e Long Island con una percentuale di quasi 10 punti.

Mauro Vecchio
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8 Commenti alla Notizia Lavoro? C'č un'app per questo
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  • Salve come potrei lavorare anche io, vorrei info per principiante creatore di app e iniziare a guadagnare. Grazie!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nildes Vivere Meglio

    > Salve come potrei lavorare anche io, vorrei info
    > per principiante creatore di app e iniziare a
    > guadagnare.

    Senza offesa, ma io inizierei studiando l'italiano, poi passando a un po' di matematica di base. Quindi studiati bene l'inglese per poter studiare i manuali di un linguaggio di programmazione (Objective-C per iOS e Java per Android. Oppure HTML, CSS e Javascript per le webapp).

    Tra 2 anni ci risentiamo e ti dico come procedere.Sorride

    Bye.
    Shu
    1232
  • Ciao! Sul sito http://www.freesh.org/ ci sono dei video tutorial in italiano gratuiti che spiegano come programmare app per iPhone e iPad con Cocos2d partendo da zero. I videotutorial sono molto chiari, e nel sito c'è anche un forum dove chiedere consigli e stringere collaborazioni con altri sviluppatori e designer.
    non+autenticato
  • Ci credo poco a questo studio.
    Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari all'anno
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > Ci credo poco a questo studio.
    > Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari
    > all'anno
    mah io ci credo abbastanza (anche se la cifra e' esagerata). Il punto e' che sono lavori becchino-style. Ovvero, l'alta richiesta di becchini -e' un esempio eh-, non ci deve indurre a pensare che sono "buoni posti di lavoro"; e' che si crepa facilmente (e non e' una cosa buona!). Fuor di metafora... il 90% delle app sono inutili (se non dannose)... il fatto che sia nata la scimmia da app, non deve indurre a pensare che sono "buoni posti"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > Ci credo poco a questo studio.
    > Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari
    > all'anno

    Uno sviluppatore non guadagna solo sulle Apps vendute agli utenti finali.

    Sono oramai molte le aziende che propongono applicazioni mobile per i propri prodotti (la prima che mi viene in mente, estranea al tradizionale mondo online, è Sky che ha un'app per la guida tv/registrazione e una per visualizzare i programmi).
    Queste Apps sono ovviamente gratuite, ma chi le sviluppa qualcosa ci avrà pur guadagnato no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > Ci credo poco a questo studio.
    > Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari
    > all'anno

    Togli da questa statistica le app "l'ho fatta per divertirmi", quelle "l'ho fatta per imparare come funziona", quelle "l'ho fatta per fare un rss reader per il mio sito", e infine quelle "l'ho fatta perché mi hanno detto che si guadagnano un sacco di soldi".

    Rimangono quelle che guadagnano direttamente (tramite acquisto o tramite pubblicità) e quelle commissionate da aziende, che le usano per veicolare traffico al loro sito, per promuovere i loro prodotti o per potenziare il customer care, che quindi hanno guadagni indotti e non diretti. Saranno magari il 10-15% del totale, ma spesso sono ben fatte. Portano lavoro sia ai programmatori che a quello che ci sta intorno (redazione contenuti, customer care, ecc.)

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu
    > - Scritto da: Dottor Stranamore
    > > Ci credo poco a questo studio.
    > > Il 90% delle app riesce a tirar su pochi dollari
    > > all'anno
    >
    > Togli da questa statistica le app "l'ho fatta per
    > divertirmi", quelle "l'ho fatta per imparare come
    > funziona", quelle "l'ho fatta per fare un rss
    > reader per il mio sito", e infine quelle "l'ho
    > fatta perché mi hanno detto che si guadagnano un
    > sacco di
    > soldi".
    >
    > Rimangono quelle che guadagnano direttamente
    > (tramite acquisto o tramite pubblicità) e quelle
    > commissionate da aziende, che le usano per
    > veicolare traffico al loro sito, per promuovere i
    > loro prodotti o per potenziare il customer care,
    > che quindi hanno guadagni indotti e non diretti.
    > Saranno magari il 10-15% del totale, ma spesso
    > sono ben fatte. Portano lavoro sia ai
    > programmatori che a quello che ci sta intorno
    > (redazione contenuti, customer care,
    > ecc.)
    >
    > Bye.
    Sul metodo (cioè la sequenza dei togli che hai scritto) concordo ma che il risultato alla fine sia 10-15% direi di no.

    Mi pare ottimistico anche se ...
    Come esperienza personale il 100% delle "Apps" fatte per IOS o Android (con la eccezzione di 2 gratuite che servivano per servizi che eroghiamo noi direttamente tramite accordi con alcuni "brand") ci sono state commissionate da aziende terze.   
    Ciononostante :
    L'impatto economico sul totale delle nostre attività è risibile e a giudicare dal numero spropositato di apps reperibili sullo store e sul market è tale che non avremmo mai fatto quelle apps (tranne le 2 che ho detto) di nostra iniziativa.

    Ma su commissione ovviamente il ragionamento cambia.. noi non rischiamo nulla i "pochi maledetti e subito" coprono ovviamente le spese e lasciano un margine sufficiente anche se non rilevante a confronto del fatturato globale.
    non+autenticato