Lo smart phone Linux ora parla

PalmPalm ha ormai quasi completato lo sviluppo del primo smart phone Linux in grado di offrire capacità multimediali d'avanguardia, controllo vocale e funzionalità text-to-speech. Un gingillino a cui non manca nemmeno la parola

Seoul (Corea) - La battaglia fra sistemi operativi Microsoft e open source si sposterà molto presto anche nel campo dei telefoni cellulari di prossima generazione: i cosiddetti smart phone.

Se Microsoft si sta preparando a conquistare questo fertile mercato con la sua piattaforma Stinger, derivata da Pocket PC, la coreana PalmPalm sta invece lavorando ad uno smart phone Linux che integrerà l'ambiente grafico Qt/Embedded di TrollTech, un browser Web sviluppato da Opera Software ed un player multimediale audio/video.

L'azienda ha anche annunciato un accordo con Conversary per portare la sua tecnologia di riconoscimento vocale sul futuro gingillino, un ibrido fra un telefono cellulare ed un PDA. Questo consentirà il completo controllo del dispositivo attraverso comandi vocali e la possibilità, per l'utente, di avvalersi di funzioni text-to-speech.
PalmPalm conta di rilasciare una prima versione dimostrativa del suo smart phone la prossima settimana, presso la Embedded Systems Conference di San Francisco.