Alfonso Maruccia

Eolas sconfitta, il Web è salvo

Sconfitta lampo per il patent troll che voleva mettere i sigilli alle tecnologie interattive. Non valido uno dei brevetti chiave. Tutti tirano un sospiro di sollievo. Ma la guerra non è finita

Roma - Aveva le potenzialità per influenzare l'intero scenario del web moderno e di alcune delle tecnologie telematiche oggi più comuni, ma la pesante minaccia di Eolas Technology di far valere il suo (presunto) copyright sul Web interattivo si è infranta contro il muro di una giuria: uno dei due brevetti non è valido, hanno stabilito i suoi membri.

Il distretto legale scelto da Eolas (Texas orientale) era di quelli generalmente favorevoli all'accusa nei casi di brevetti contesi, ma questa volta le cose sono andate in maniera inaspettata: il brevetto '906 del 1998 - che assieme al brevetto '985 concesso nel 2009 copriva una buona parte delle tecnologie Web interattive come AJAX e plugin per il browser - non è valido, quindi il processo e le pretese di Eolas non hanno ragion d'essere.

Le grandi aziende possono dunque tirare un sospiro di sollievo: Google si dice "soddisfatta" del fatto che la corte abbia "definito i brevetti invalidi, perché conferma la nostra posizione sulla mancanza di merito delle accuse". Anche Tim Berners-Lee, che per la prima volta in vita sua è stato costretto a entrare in tribunale come testimone sul merito della questione sollevata da Eolas, su Twitter definisce la sentenza texana come una "buona cosa".
È dunque la fine per l'azione di patent trolling di Eolas Technologies, misconosciuta società texana senza prodotti concreti da offrire a parte i suoi brevetti sulle tecnologie Web? In un precedente caso intentato contro Microsoft, Eolas porto la contesa fino alla Corte Suprema e la spuntò, quindi è prevedibile che ci sia un tentativo di ribaltare la situazione dopo la pesante battuta d'arresto subita in questi giorni.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
13 Commenti alla Notizia Eolas sconfitta, il Web è salvo
Ordina
  • Ero molto più contento se vinceva EOLAS perché questo avrebbe inevitabilmente alla revisione di questo inaccettabile sistema brevettuale!

    Ma la faccenda è solo rimandata!
    C'è abbondanza di patent troll e certo non sono loro ad aver nulla da perdere dato che il tribunale è la loro unica attività.

    La cosa è solo rimandata ci risentiamo alla prossima!
    A bocca apertaIndiavolatoA bocca apertaIndiavolato
    non+autenticato
  • Non mi piace il termine patent troll. Io credo che qualsiasi brevetto sia una dichiarazione di guerra contro il mondo. Ad esempio chi inventa una medicina e poi la brevetta, per la mia etica, è una persona schifosa, un parassita, uno che preferisce lasciar morire la gente piuttosto che rinunciare a qualche soldo.
    Però ti do ragione, aspetto con ansia che qualche causa finisca "nel modo sbagliato". Dubito che crollerà il sistema, ma a qualche sostenitore della proprietà (intellettuale) crollerà il mondo addosso. Sarà come se crollasse il suo piccolo muro di Berlino. Mi preoccupa solo che potrei morire dalle risate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno
    > Ad esempio chi inventa
    > una medicina e poi la brevetta, per la mia etica,
    > è una persona schifosa, un parassita,

    La tua etica non tiene conto del significato delle parole: parassita è un organismo che vive a spese di un'altro. Se tu vivi grazie ad un farmaco inventato da Tizio, sei TU l'organismo parassita che vive a spese di Tizio, non il contrario. A meno che tu non paghi Tizio.
    ruppolo
    33147
  • Tizio va pagato se produce, non se ha prodotto.
    non+autenticato
  • Secondo il tuo ragionamento tizio che ha studioato e ricercato anni e speso cifre enormi per la ricerca, dopo aver prodotto il medicinale gli devono bastare i 5 euro di una scatoletta...
    non+autenticato
  • Se ne produce una sola, sì. Se produce tante scatolette, no (ogni scatoletta richiede un lavoro aggiuntivo, per sintetizzare il farmaco)
    non+autenticato
  • Quindi tu ad esempio preferiresti far morire una persona che non ha soldi per pagare la medicina che hai scoperto?
    Questo sistema economico è e sta fallendo! La solidarietà e l'umanità verso il prossimo pima o poi avrà la meglio! Avessi io inventato qualcosa lo metterei subito a disposizione dell'umanità senza chiedere niente che tanto ci sarà sempre qualcuno che ti verrà a cercare e avrà bisogno delle tue capacità e del tuo genio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lucapas
    > Quindi tu ad esempio preferiresti far morire una
    > persona che non ha soldi per pagare la medicina
    > che hai
    > scoperto?
    > Questo sistema economico è e sta fallendo! La
    > solidarietà e l'umanità verso il prossimo pima o
    > poi avrà la meglio! Avessi io inventato qualcosa
    > lo metterei subito a disposizione dell'umanità
    > senza chiedere niente che tanto ci sarà sempre
    > qualcuno che ti verrà a cercare e avrà bisogno
    > delle tue capacità e del tuo
    > genio.

    Bisogna essere un pò più pratici: non è che il la medicina si inventa da sè o perchè qualcuno ha mischiato per sbaglio occhi di rospo e gramigna. Ci sono organizzazioni che fanno ricerche per anni con un dispendio di soldi notevole, è ovvio che devono rientrare da questi investimenti. E' sicuramente umano il tuo ragionamento, umano e comprensibile, però c'è da dire che se scoperta una medicina questa diventasse subito di pubblico dominio allora queste aziende si dedicherebbero ad altro e quindi la medicina non ci sarebbe lo stesso. Infine non dimenticare che ci sono i costi di produzione, non è che fare un farmaco non costi nulla, dietro ci possono essere anche procedimenti costosi.
    Insomma, non è così semplice la questione, se c'è qualcuno che fa, che produce, che scopre, è evidente che lo fa per un ritorno economico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sirio
    > - Scritto da: lucapas
    > > Quindi tu ad esempio preferiresti far morire
    > una
    > > persona che non ha soldi per pagare la
    > medicina
    > > che hai
    > > scoperto?
    > > Questo sistema economico è e sta fallendo! La
    > > solidarietà e l'umanità verso il prossimo
    > pima
    > o
    > > poi avrà la meglio! Avessi io inventato
    > qualcosa
    > > lo metterei subito a disposizione
    > dell'umanità
    > > senza chiedere niente che tanto ci sarà
    > sempre
    > > qualcuno che ti verrà a cercare e avrà
    > bisogno
    > > delle tue capacità e del tuo
    > > genio.
    >
    > Bisogna essere un pò più pratici: non è che il la
    > medicina si inventa da sè o perchè qualcuno ha
    > mischiato per sbaglio occhi di rospo e gramigna.
    > Ci sono organizzazioni che fanno ricerche per
    > anni con un dispendio di soldi notevole, è ovvio
    > che devono rientrare da questi investimenti. E'
    > sicuramente umano il tuo ragionamento, umano e
    > comprensibile, però c'è da dire che se scoperta
    > una medicina questa diventasse subito di pubblico
    > dominio allora queste aziende si dedicherebbero
    > ad altro e quindi la medicina non ci sarebbe lo
    > stesso. Infine non dimenticare che ci sono i
    > costi di produzione, non è che fare un farmaco
    > non costi nulla, dietro ci possono essere anche
    > procedimenti
    > costosi.
    > Insomma, non è così semplice la questione, se c'è
    > qualcuno che fa, che produce, che scopre, è
    > evidente che lo fa per un ritorno
    > economico.

    Hai ragione, è per questo che la ricerca, soprattutto in campo medico, andrebbe effettuata e finanziata principalmente dallo stato (con le nostre tasse) oltre che da privati.
    In questo modo le scoperte potrebbero essere subito rese disponibili all'umanità.
    Senza contare che nessuna casa farmaceutica farà mai ricerca sulla cura del diabete (per esempio) quando già guadagna milioni su milioni con la vendita dell'insulina. Sarebbe controproducente per loro trovare una cura definitiva.
    non+autenticato
  • - Scritto da: embe
    > Hai ragione, è per questo che la ricerca,
    > soprattutto in campo medico, andrebbe effettuata
    > e finanziata principalmente dallo stato (con le
    > nostre tasse) oltre che da privati.

    sarebbe bello, ma dando qualcosa in mano allo stato (italiano almeno) finirebbe che a fare i ricercatori sarebbero NON persone capaci e meritevoli, BENSI' i figli dei soliti baroni o del politico di turno, i cugini, i fratelli, gli amici, gli amanti e tutta una serie di persone che la mattina timbrerebbero il cartellino e poi andrebbero in palestra o a fare shopping... (mica vorrai raggiungere un qualche risultato nella ricerca,vero? sennò la pacchia finisce!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Axel
    > - Scritto da: embe
    > > Hai ragione, è per questo che la ricerca,
    > > soprattutto in campo medico, andrebbe
    > effettuata
    > > e finanziata principalmente dallo stato (con
    > le
    > > nostre tasse) oltre che da privati.
    >
    > sarebbe bello, ma dando qualcosa in mano allo
    > stato (italiano almeno) finirebbe che a fare i
    > ricercatori sarebbero NON persone capaci e
    > meritevoli, BENSI' i figli dei soliti baroni o
    > del politico di turno, i cugini, i fratelli, gli
    > amici, gli amanti e tutta una serie di persone
    > che la mattina timbrerebbero il cartellino e poi
    > andrebbero in palestra o a fare shopping... (mica
    > vorrai raggiungere un qualche risultato nella
    > ricerca,vero? sennò la pacchia
    > finisce!)

    E allora invece di scendere in piazza è scioperare non appena qualcuno gli tocca il portafoglio, gli italiani dovrebbero farlo quando succedono queste cose!
    Se si fossero svegliati quando certa gente andava a puttane con i soldi dello stato, a quest'ora probabilmente non saremmo messi cosi' male.
    Se la gente scendesse in piazza per levare dalle balle i figli di papà raccomandati, a quest'ora non ci porremmo il problema del "cosa succede se diamo le aziende allo stato".
    Il problema è che i politici sanno che possono fare quello che vogliono con il populino, tanto non reagisce se non gli tocchi il portafoglio (basta indebitarsi con l'europa e nessuno nota nienteSorride)