Claudio Tamburrino

Copyright, chiuso il Megaupload degli ebook

Un'operazione su scala internazionale, contro un portale che garantiva l'accesso a 400mila testi. Gli editori gongolano: era una delle maggiori biblioteche illegali online

Roma - L'Associazione Italiana Editori (AIE) ha annunciato di aver preso parte ad un'azione internazionale che ha portato alla chiusura del sito Library.nu e del servizio di hosting ifile.it, entrambi utilizzati per il download di ebook pirata.

L'operazione che ha condotto alla loro denuncia è stata coordinata dall'associazione editori tedesca (B÷rsenverein), dall'Associazione Internazionale degli Editori, vi hanno collaborato le principali case editrici e ha avuto l'appoggio dell'Associazione degli editori americani, da quella dei Paesi Bassi e dall'AIE.

Ai proprietari dei due siti è stato comunicato con decreto ingiuntivo la chiusura delle loro attività e il progressivo congelamento dei file ospitati nei server del sito ifile.it, il cui servizio di upload risulta ora disabilitato. Library.nu, che offriva un servizio di indicizzazione dei libri disponibili sui circuiti P2P, invece, al momento rinvia a Google Books.
AIE ha definito il circuito costituito dai due siti "una delle maggiori biblioteche illegali online, con oltre 400mila ebook - di cui 4mila italiani - per il download immediato, gratuito e anonimo". Un sistema che oltretutto garantiva un considerevole profitto per i titolari dei siti che avrebbero, tramite pubblicità e commercializzazione di account premium, racimolato circa 8 milioni di euro.

Jens Bammel, Segretario Generale dell'associazione internazionale degli editori, ha accolto come un grande successo l'operazione: "L'industria internazionale del libro ha dimostrato che continua a resistere contro la criminalità organizzata che attenta al copyright. Non tollereremo scrocconi che realizzano profitti ingiustificati, privando gli autori e gli editori di quanto loro dovuto". Allo stesso modo il Presidente di AIE Marco Polillo ha detto che "l'operazione ha oggi per noi la stessa portata della chiusura di Megavideo e Megaupload per il mondo dei film".

L'accerchiamento delle autorità nei confronti dei circuiti della pirateria sembra d'altronde sempre più convergente: è notizia di ore anche il sequestro dei siti italiani di streaming e download illegale ScaricoLibero e FilmGratis.

AIE, da parte sua, aveva puntato il dito proprio contro la pirateria come ostacolo alla definitiva affermazione degli ebook sul mercato di massa: ora che la tendenza anti-pirateria sembra riuscire a bloccare i principali canali del mercato nero, avrà modo di dimostrare che senza più ostacoli il settore può realmente fiorire.

Claudio Tamburrino
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289 Commenti alla Notizia Copyright, chiuso il Megaupload degli ebook
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  • Esiste solo un modo per combattere in modo significativo la pirateria e Apple con iTunes e AppStore, in questi anni, ce lo ha insegnato con la musica e le app. Facilità di accesso e acquisto one click, niente protezione DRM e prezzi ragionevoli.

    Non è ammissibile che un prodotto acquistato legalmente abbia più restrizioni di uno scaricato abusivamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico Pugnaloni
    > Esiste solo un modo per combattere in modo
    > significativo la pirateria e Apple con iTunes e
    > AppStore, in questi anni, ce lo ha insegnato con
    > la musica e le app. Facilità di accesso e
    > acquisto one click, niente protezione DRM e
    > prezzi
    > ragionevoli.

    Eppure le app le piratano ugualmente, segno che è un problema di cultura.

    Secondo me bisognerebbe associare la libertà da DRM e i prezzi molto bassi con delle leggi severe per chi continua a fare il furbo.

    > Non è ammissibile che un prodotto acquistato
    > legalmente abbia più restrizioni di uno scaricato
    > abusivamente.

    Non solo è ammissibile, ma è naturale.
    ruppolo
    32150
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Federico Pugnaloni
    > > Esiste solo un modo per combattere
    > > in modo significativo la pirateria
    > > e Apple con iTunes e AppStore, in
    > > questi anni, ce lo ha insegnato con
    > > la musica e le app. Facilità di
    > > accesso e acquisto one click, niente
    > > protezione DRM e prezzi ragionevoli.

    > Eppure le app le piratano ugualmente, segno
    > che è un problema di cultura.

    Ma in che percentuali ? Hai dei numeri ?

    > Secondo me bisognerebbe associare la libertà
    > da DRM e i prezzi molto bassi con delle
    > leggi severe per chi continua a fare il
    > furbo.

    Qui scatta il problema della scalarita' delle pene, ovvero cercare di fare in modo che l'eventuale ladro non trovi conveniente uccidere come prima cosa, ad esempio se voglio derubare un appartamento la pena dev'essere inferiore se non ho usato violenza altrimenti e' meglio non rischiare di avere testimoni.

    > > Non è ammissibile che un prodotto
    > > acquistato legalmente abbia più
    > > restrizioni di uno scaricato
    > > abusivamente.

    > Non solo è ammissibile, ma è naturale.

    Ed e' altrettanto naturale che la gente trovi giusto scambiarsi i progrmmi che danno meno fastidi quindi preferire quelli pirata per semplice comodita' di fruizione.
    krane
    21454
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Federico Pugnaloni
    > > > Esiste solo un modo per combattere
    > > > in modo significativo la pirateria
    > > > e Apple con iTunes e AppStore, in
    > > > questi anni, ce lo ha insegnato con
    > > > la musica e le app. Facilità di
    > > > accesso e acquisto one click, niente
    > > > protezione DRM e prezzi ragionevoli.
    >
    > > Eppure le app le piratano ugualmente, segno
    > > che è un problema di cultura.
    >
    > Ma in che percentuali ? Hai dei numeri ?

    Si, ho dei numeri: la percentuale di dispositivi JB, circa il 10%.

    > > Secondo me bisognerebbe associare la libertà
    > > da DRM e i prezzi molto bassi con delle
    > > leggi severe per chi continua a fare il
    > > furbo.
    >
    > Qui scatta il problema della scalarita' delle
    > pene, ovvero cercare di fare in modo che
    > l'eventuale ladro non trovi conveniente uccidere
    > come prima cosa, ad esempio se voglio derubare un
    > appartamento la pena dev'essere inferiore se non
    > ho usato violenza altrimenti e' meglio non
    > rischiare di avere
    > testimoni.

    Per i ladri un bel taglio della mano ci sta bene. Senza un giorno di galera.

    > > > Non è ammissibile che un prodotto
    > > > acquistato legalmente abbia più
    > > > restrizioni di uno scaricato
    > > > abusivamente.
    >
    > > Non solo è ammissibile, ma è naturale.
    >
    > Ed e' altrettanto naturale che la gente trovi
    > giusto scambiarsi i progrmmi che danno meno
    > fastidi quindi preferire quelli pirata per
    > semplice comodita' di
    > fruizione.

    "Naturale che la gente trovi giusto" per chi non ha più morale né rispetto per il prossimo.

    Del resto quale fastidio c'è nel tenersi i soldi di un portafogli trovato per strada? Solo il senso di onestà e giustizia fa decidere per tenerseli o darli a chi li ha persi. Rubare in banca è invece meno comodo, per questo quasi nessuno va a rubare in banca (e le banche non sono certo oasi di onestà e giustizia...)
    ruppolo
    32150
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > - Scritto da: Federico Pugnaloni
    > > > > Esiste solo un modo per combattere
    > > > > in modo significativo la pirateria
    > > > > e Apple con iTunes e AppStore, in
    > > > > questi anni, ce lo ha insegnato con
    > > > > la musica e le app. Facilità di
    > > > > accesso e acquisto one click,
    > niente

    > > > > protezione DRM e prezzi
    > ragionevoli.
    > > > Eppure le app le piratano ugualmente,
    > segno

    > > > che è un problema di cultura.
    > >
    > > Ma in che percentuali ? Hai dei numeri ?
    >
    > Si, ho dei numeri: la percentuale di dispositivi
    > JB, circa il
    > 10%.

    MA E' POCHISSIMO te ne rendi conto ?
    Si piratano di piu' le borse di B&G attraverso le bancarelle...

    > > > Secondo me bisognerebbe associare la
    > libertà
    > > > da DRM e i prezzi molto bassi con delle
    > > > leggi severe per chi continua a fare il
    > > > furbo.

    > > Qui scatta il problema della scalarita' delle
    > > pene, ovvero cercare di fare in modo che
    > > l'eventuale ladro non trovi conveniente
    > uccidere
    > > come prima cosa, ad esempio se voglio
    > derubare
    > un
    > > appartamento la pena dev'essere inferiore se
    > non
    > > ho usato violenza altrimenti e' meglio non
    > > rischiare di avere
    > > testimoni.
    >
    > Per i ladri un bel taglio della mano ci sta bene.
    > Senza un giorno di galera.

    A quel punto conviene diventare assassini, eliminando ogni possibile testimone del furto o essere uccisi nel tentativo. Complimenti hai alzato il livello di uccisione delle persone oneste in questo modo.

    > > > > Non è ammissibile che un prodotto
    > > > > acquistato legalmente abbia più
    > > > > restrizioni di uno scaricato
    > > > > abusivamente.
    > >
    > > > Non solo è ammissibile, ma è naturale.
    > >
    > > Ed e' altrettanto naturale che la gente trovi
    > > giusto scambiarsi i progrmmi che danno meno
    > > fastidi quindi preferire quelli pirata per
    > > semplice comodita' di
    > > fruizione.
    >
    > "Naturale che la gente trovi giusto" per chi non
    > ha più morale né rispetto per il prossimo.

    Morale ? Ma se stiamo facendo massacri per il secondo, parliamo di morale in occidente ?

    > Del resto quale fastidio c'è nel tenersi i soldi
    > di un portafogli trovato per strada? Solo il
    > senso di onestà e giustizia fa decidere per
    > tenerseli o darli a chi li ha persi. Rubare in
    > banca è invece meno comodo, per questo quasi
    > nessuno va a rubare in banca (e le banche non
    > sono certo oasi di onestà e giustizia...)

    Dicevi di "moralita" ??
    krane
    21454
  • Quanto scrivi conferma la natura di "bene comune" dei contenuti.

    Ciò detto, non c'è alcun modo di farli tornare nuovamente scarsi in maniera artificiale, ne' per legge ne' con strumenti tipo il DRM.

    Di conseguenza, per guadagnare gli artisti dovranno comprendere che sarà necessario passare ad uno schema di distribuzione diretta dei loro contenuti, che saranno pagati solamente da chi vorrà farlo. Oppure passare ad un modello "mecenatesco", stile Kickstarter: chi è interessato alla produzione artistica potrà microfinanziare il prossimo contenuto.

    I fatti dimostrano che queste modalità funzionano, e molto bene.

    Peccato che non resti più spazio per le major, in questo quadro, ma hanno avuto molto, MOLTO più tempo di noi per accorgersene e correre ai ripari. Non l'hanno fatto: sic transeat gloria mundi.
    non+autenticato
  • > Di conseguenza, per guadagnare gli artisti
    > dovranno comprendere che sarà necessario passare
    > ad uno schema di distribuzione diretta dei loro
    > contenuti, che saranno pagati solamente da chi
    > vorrà farlo. Oppure passare ad un modello
    > "mecenatesco", stile Kickstarter: chi è
    > interessato alla produzione artistica potrà
    > microfinanziare il prossimo
    > contenuto.
    >
    chi ne soffrirà saranno le nicchie, a mio avviso. E gli artisti "scomodi" si guarderanno dall'offendere il mecenate

    > I fatti dimostrano che queste modalità
    > funzionano, e molto
    > bene.
    >
    attualmente sono nicchie.

    > Peccato che non resti più spazio per le major, in
    > questo quadro, ma hanno avuto molto, MOLTO più
    > tempo di noi per accorgersene e correre ai
    > ripari. Non l'hanno fatto: sic transeat gloria
    > mundi.

    peggio, con questi sistemi le major controlleranno tutto o quasi. Chi fra gli emergenti potrebbe anticipare i soldini per registrare l'opera a livello professionale invece che amatoriale ? o per pagarsi una seria revisione dei testi e correzione delle bozze ? Il diritto d'autore come è oggi è sbagliato, ma l'abrogazione in toto farebbe tornare difilato al 1700 o giù di lì dove la cultura l'aveva chi poteva pagarsela.
  • La diffusione di massa della cultura è nata con Gutemberg, non con la disciplina del copyright - che è invece il risultato del tentativo peraltro riuscito di conservare le rendite di posizione degli editori.

    E ancora una volta, il diritto d'autore non coincide con i diritti di riproduzione e distribuzione.

    Bene o male, la tecnologia cambia la civiltà, che va avanti comunque. E chi non si scansa resta travolto, come i maniscalchi o i fabbricanti di ghiaccio. Non c'è legge che tenga: prima o poi, senza un cambio di paradigma sarà travolta anch'essa, come è sempre successo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Provocatore gratuito
    > La diffusione di massa della cultura è nata con
    > Gutemberg, non con la disciplina del copyright -
    > che è invece il risultato del tentativo peraltro
    > riuscito di conservare le rendite di posizione
    > degli
    > editori.
    >
    certo perché ai tempi di gutemberg le masse sapevano leggere e scrivere ?


    > Bene o male, la tecnologia cambia la civiltà, che
    > va avanti comunque. E chi non si scansa resta
    > travolto, come i maniscalchi o i fabbricanti di
    > ghiaccio. Non c'è legge che tenga: prima o poi,
    > senza un cambio di paradigma sarà travolta
    > anch'essa, come è sempre
    > successo.

    una legge c'è: se costo produzione > di guadagno atteso allora no produzione.
  • Perchè perdi tutto questo tempo a cercare di spiegare? Tanto si continuerà a risponderti che :

    1) Il copyright = Male. Qualunque durata NON BUONA.
    2) Una volta che si può copiare, si deve copiare, è per il bene dell'umanità cazzo!La cultura universale! POI COPIANO NATALE A CORTINA.
    3)Gli autori dovrebbero andare avanti a donazioni volontarie, come le scimmiette, che guarda, ti lancio una nocciolina.
    4)Pagare per qualcosa che puoi avere gratis? ERRORE! è GRATIS CAZZO! LA CULTURA!
    5) E I BAMBINI ? NESSUNO HA PENSATO AI BAMBINI?

    Non puoi farcela contro un castello di cazzate, lasciali perdere e ciao.
  • cosa senton le mie orecchie !!! appstore !!!!
    con i film sono carissimi !!!!
    film vecchissimi a 3,50 al noleggio... loro e i videotechini MAI piuttosto faccio sky..

    - Scritto da: Federico Pugnaloni
    > Esiste solo un modo per combattere in modo
    > significativo la pirateria e Apple con iTunes e
    > AppStore, in questi anni, ce lo ha insegnato con
    > la musica e le app. Facilità di accesso e
    > acquisto one click, niente protezione DRM e
    > prezzi
    > ragionevoli.
    >
    > Non è ammissibile che un prodotto acquistato
    > legalmente abbia più restrizioni di uno scaricato
    > abusivamente.
    non+autenticato
  • per gli scariconi intellettuali? aahhaha
    non+autenticato
  • morto library.nu ne nasceranno altri: così come intendono loro gli ebook, a parità di prezzo è preferibile il cartaceo sempre per il solito motivo che il costo dei drm e dei vari lucchetti li fanno ricadere sul costo del prodotto !
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > ... n'artro mijone già sta là!
    >

    Grazie !!! Una ventata di musica vera in cuffia mentre qua mi stanno asciugando a far fare al mio pc da tramite per vedere sanremo in stream... Che brutta la vita con amici e/i parenti con la tv rotta ...
    krane
    21454
  • Agenda dell'FBI.

    Planning Anno 2012

    - Gennaio:
    - Pianificazione azioni antipirateria

    - Febbraio:
    Pirateria Film!     Eliminata
    Pirateria Musica!    Eliminata
    Pirateria Videogame! Eliminata
    Pirateria Ebook!     Eliminata

    - Febbraio:
    - Tutti a dirigere il traffico! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123

    > - Febbraio:
    > - Tutti a dirigere il traffico! A bocca aperta

    pirateria della strada, eliminata

    Marzo: A nuoto in Somalia
    Marzo. FBI eliminata
  • mai sentito parlare di sti hosting e ho scaricato migliaia di ebook, è solo terrorismo. su emule è pieno di ebook di ogni genere
    non+autenticato
  • beh, insomma, library.nu era davvero uno dei più noti...
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