Luca Annunziata

L'era del leone di montagna

Niente più Mac nel nome. Per sempre. Ma Apple sembra intenzionata a ribadire che coi PC fa sempre sul serio. E il nuovo sistema operativo OS X 10.8, in uscita in estate, è la prova che non di solo iOS vive Cupertino

Roma - Una sopresa, ma anche un gesto per mostrare i muscoli: abbandonando il consueto ciclo di sviluppo biennale, Apple ha anticipato nella giornata di oggi le sue intenzioni per il proprio sistema operativo desktop, che da oggi si chiama solo OS X (niente più Mac, ormai un'abitudine) e che seguirà un processo di sviluppo annuale. Sembrano preistoria i tempi di Leopard, quando Apple ammise di aver dedicato troppo tempo a iOS e di aver dovuto posticipare l'uscita di Mac OS 10.5. Ora ogni 12 mesi, come con iOS, ci sarà una nuova release di OS X: la prossima, la 10.8, si chiamerà Mountain Lion ed è attesa questa estate. E il nome non è stato scelto a caso.

il desktop di mountain lionCome nel caso di Leopard (10.5) e Snow Leopard (10.6), la versione 10.8 del sistema operativo sarà evoluzione e non rivoluzione rispetto alla precedente: Mountain Lion costruisce sopra Lion, limandone le imperfezioni e razionalizzando. Così come già fanno, per esempio, gli sviluppatori delle CPU e delle GPU (Intel adotta un modello chiamato "tick-tock": tick equivale a un cambio di architettura, tock alla seconda release di "debug"), anche Apple decide di avviare un programma di sviluppo in due fasi: ogni due anni un prodotto nuovo, seguito dopo 12 mesi da una versione riveduta, evoluta e corretta, ma senza stravolgimenti. A ben vedere, è quanto già fa con iPhone (3G diventa 3GS, 4 diventa 4S).

La scelta di passare a un piano di sviluppo annuale, inoltre, è vista dagli osservatori come un segnale: Apple crede ancora nei Mac, nonostante l'avanzata impetuosa di iPhone e tutto l'ecosistema iOS, e punta a fare tesoro della sua popolarità tra gli utenti smartphone per guadagnare anche tra i PC. Non a caso, la maggior parte delle informazioni rilasciate sul nuovo OS mostrano una netta convergenza verso il paradigma di iOS: iCloud è il nuovo crocevia dell'intero sistema, le applicazioni acquisiscono un'onomastica coerente con le app dei melafonini, più in generale Apple spinge l'acceleratore sulla "somiglianza" tra l'aspetto e il funzionamento dei due sistemi operativi. Ma con diverse sostanziali differenze che rimangono nell'interfaccia e nella architettura, in controtendenza con l'approccio tenuto da Microsoft con Windows 8 che invece avvia una più profonda revisione degli standard di interazione con le applicazioni e si spinge maggiormente verso il touch. Nulla esclude comunque che Tim Cook e compagni si siano tenuti in tasca una "one more thing" da mostrare al pubblico al momento del lancio ufficiale della versione finale.
A ogni modo, la deriva di OS X è evidente: iChat sparisce e compare Messages, un'applicazione che consentirà di collegarsi a GTalk o Yahoo! Messenger come la precedente ma che in più aggiunge la conversazione con iPhone e iPad via iMessage. Sul desktop del Mac faranno il loro debutto i promemoria e il sistema di notifiche analoghi a quelli di iOS, anzi nel caso dei promemoria saranno pure sincronizzati via iCloud. Persino la grafica del Centro Notifiche è quasi identica a quella dei cellulari e dei tablet (ed è evidente che Apple sta letteralmente cannibalizzando il mercato di Growl, che fino a oggi era l'unico software in grao di svolgere compiti simili sul Mac), e non manca l'integrazione di Twitter seguendo lo stesso percorso visto su iOS 5. Farà il suo debutto persino GameCenter sui Mac, ovvero Apple punta a integrare le esperienze di fruizioni di contenuti sulle proprie piattaforme sotto un unico ombrello. Discorso analogo vale per iCloud, che è in grado di ospitare i file salvati da condividere tra i vari dispositivi registrati con lo stesso Apple ID.

La principale differenza tra Lion e Mountain Lion, tuttavia, risiede nella parola Gatekeeper: Apple, a differenza di quanto ha fatto in passato, sceglie di rendere esplicite le sue mosse in fatto di "sicurezza". Per questo, a partire da OS X 10.8 in avanti, gli utenti potranno decidere di non installare sul proprio Mac software che non sia stato firmato digitalmente da Apple. Tuttavia, un PC non è uno smartphone: sarà comunque possibile scaricare da qualunque origine tutto il codice che si desidera, ma in più gli sviluppatori potranno iscriversi a un servizio (gratuito) che li metterà in condizione di far riconoscere al sistema operativo la genuinità del software. Se il Mac sarà stato configurato in tal senso si rifiuterà di installare ed eseguire qualunque applicazione non autenticata o la cui provenienza non sia verificabile. Si potrà comunque decidere tra installare solo software proveniente dal Mac App Store, software firmato digitalmente, o qualunque software di qualunque provenienza.

preferenze di installazione per mountain lion

In pratica, Apple tenta di esportare il modello di distribuzione di iOS su OS X. Non forza la mano, almeno per ora, e lascia una via di uscita a chi non desideri aderire. Ma mette anche dei paletti che sembrano fatti apposta per cercare di scoraggiare chi non volesse "sottomettersi" ai nuovi desiderata di Cupertino: senza Mac App Store ci si può scordare il Centro Notifiche e ci si può scordare l'archiviazione nella nuvola di iCloud. E considerato che saranno due caratteristiche al centro del marketing di Apple probabilmente per l'intera campagna di lancio di Mountain Lion, chi vorrà giovarne dovrà per forza di cose pagare i 99 dollari l'anno per entrare nel programma sviluppatori, sottoporre i propri eseguibili al vaglio di Cupertino, e vendere il proprio software nel Mac App Store (dividendo i guadagni con Apple con il consueto schema 70-30).

C'è un'ultima cosa da raccontare su Mountain Lion: non è stato presentato nel consueto sfoggio di diapositive a effetto e musica in un teatro a San Francisco, ma l'annuncio ufficiale della disponibiltà della preview per gli sviluppatori e della beta di Messages è arrivato tramite una semplice email. Cose mai viste nell'era Jobs, dove tutto era evento. A quanto pare, però, le cose stanno cambiando: un piccolo gruppo di giornalisti (tutti "fedeli" alla causa della mela morsicata) è stato invitato una settimana fa per un'anteprima a New York, e solo a loro è stata data qualche anticipazione. Apple sta insomma provando a mutare anche il modo in cui si mette in relazione con il pubblico, forse in ottica di maggiore trasparenza (pur facendolo sempre a modo suo). Dove porterà questa tendenza è presto per dirlo, ma di certo l'Apple di Tim Cook non sembra per niente identica all'Apple di Steve Jobs.

Luca Annunziata
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368 Commenti alla Notizia L'era del leone di montagna
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  • Possono girare apps tipo questa?

    http://itunes.apple.com/it/app/magic-dice/id499115...

    sapete, magari uno si improvvisa prestigiatore pure col macA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pensoquindi Appo
    > Possono girare apps tipo questa?
    >
    > http://itunes.apple.com/it/app/magic-dice/id499115
    >
    > sapete, magari uno si improvvisa prestigiatore
    > pure col mac
    >A bocca aperta

    Su macacos girano SOLO applicazioni tipo quella.
    I mac sono la naturale evoluzione del sapientino...
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: Pensoquindi Appo
    > > Possono girare apps tipo questa?
    > >
    > >
    > http://itunes.apple.com/it/app/magic-dice/id499115
    > >
    > > sapete, magari uno si improvvisa
    > prestigiatore
    > > pure col mac
    > >A bocca aperta
    >
    > Su macacos girano SOLO applicazioni tipo quella.
    > I mac sono la naturale evoluzione del
    > sapientino...

    BALLE!
    E se lo dici sei un fanboy del cavolo!Arrabbiato
    I sapientino hanno scopo educativo, i mac no!
    Ruppolo, bertuccia, mex e finalcut mi sembrano dimostrazioni attendibili!
  • Sopratutto Mex. Odioso come il suo avatar.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pensoquindi Appo
    > http://itunes.apple.com/it/app/magic-dice/id499115
    > sapete, magari uno si improvvisa prestigiatore
    > pure col mac

    Di app "sceme" sono pieni tutti gli store, pero' di questa mi ha divertito proprio lo screenshot dove c'e' scritto "squotimi e indovino il tuo numero"! Non ho sbagliato a digitare io, c'e' scritto proprio "sQuotimi" con la "Q"!!!!
  • beh cambia e come, se un programma è freeware tale deve rimanere, sennò prendi una licenza di un compilatore e ti metti a fare software commerciale. Chi non vuole fare software gratis che se lo venda, almeno ci svolta di più che "i soldi per la pizza". Quello che voglio dire è che il prezzo basso invoglia chiunque a programmare e si vedono ogni giorno app cretine o che altro non fanno che aprire la versione mobile di un sito web (facebook, twitter, youtube e compagnia cantando), per una persona sola 1 euro non cambia niente ma siccome l'appstore ha visibilità mondiale, si genera un traffico enorme di denaro, molte volte buttato in app inutili come quelle che ho descritto prima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mizio154
    > beh cambia e come, se un programma è freeware
    > tale deve rimanere, sennò prendi una licenza di
    > un compilatore e ti metti a fare software
    > commerciale. Chi non vuole fare software gratis
    > che se lo venda, almeno ci svolta di più che "i
    > soldi per la pizza". Quello che voglio dire è che
    > il prezzo basso invoglia chiunque a programmare e
    > si vedono ogni giorno app cretine o che altro non
    > fanno che aprire la versione mobile di un sito
    > web (facebook, twitter, youtube e compagnia
    > cantando), per una persona sola 1 euro non cambia
    > niente ma siccome l'appstore ha visibilità
    > mondiale, si genera un traffico enorme di denaro,
    > molte volte buttato in app inutili come quelle
    > che ho descritto
    > prima.

    Guarda il problema princiapele è se in futuro il Mac app store, diventasse obbligatorio per chiunque voglia sviluppare, questo sarebbe un bel problema, sia per i freeware che rischierebbe l'estinzione, sia anche per certe categorie di software, che sparirebbero (come il software opensource che con certe licenze non digerisce eventuali drm anche se il mac app store non penso li abbia, almeno in termini di numero d'installazioni o di certi particolari software...).
    Poi se consideriamo la schizzofrenia di apple nel gestire il proprio repositore e di come mettono browser web, vietati ai mionori...A bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio

    > Poi se consideriamo la schizzofrenia di apple nel
    > gestire il proprio repositore e di come mettono
    > browser web, vietati ai mionori...
    >A bocca aperta

    Ti do ragione su tutto tranne che su questo. La questione si spiega molto facilmente: il Mac ha il parental control che ti permette di creare un account per il tuo figlioletto e impostare una whitelist o blacklist di siti che può visitare con Safari. Ti permette anche di limitare le applicazioni che può acquistare, ad esempio puoi mettere 10 anni come limite.
    Se il ragazzetto scarica e installa un browser di colpo whitelist e blacklist dei siti vanno a farsi benedire e l'intero parental control diventa inutile. Più chiaro adesso il senso del vm18 per i browser?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    >
    > Guarda il problema princiapele è se in futuro il
    > Mac app store, diventasse obbligatorio per
    > chiunque voglia sviluppare, questo sarebbe un bel
    > problema

    Ancora? sono anni che tiri in ballo questa storia, un ambiente desktop non è come iOS, alcune tipologie di software non potrebbero mai andare su MAS come ad esempio Parallels Desktop, CCC e altri...

    Poi ci sono i software aziendali fatti in casa, poi c'è la Adobe che non andrà mai sul MAS con la sua Creative Suite perché il fatto di essere multipiattaforma e basata su codice Java, Flash e quant'altro non la rende idonea alla policy del MAS, etc, etc..

    Apple ha fatto una mossa giusta, ha permesso a TUTTI di potersi certificare gratuitamente tagliando di fatto "l'appetibilità" di Mac OS ai virus writer, e probabilmente questa mossa taglierà le gambe anche ai software pirata...

    Punto. Negli ultimi anni su Mac OS ci sono più software e giochi (free o paid) di quanti non ce ne siano mai stati.

    Poi io e te abbiamo due concetti molto diversi, io dico che software free "puro" non esiste, il suddetto CCC ha il fatidico link "Donate".

    Firefox non ti chiede i soldi?
    Falso:
    https://donate.mozilla.org/page/contribute/openweb...

    Il vero problema come facevo notare qui:
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3445631&m=344...

    è che i soldi a Mozzila glieli da tutti Google... forse se Firefox avessa guadagnato 2 milioni di dollari come Pixelmator avrebbe abilitato di defaul il tracciamento anti coockie terze parti...

    Quindi di che parliamo?


    > sia per i freeware che rischierebbe
    > l'estinzione, sia anche per certe categorie di
    > software, che sparirebbero (come il software
    > opensource che con certe licenze non digerisce
    > eventuali drm anche se il mac app store non penso
    > li abbia, almeno in termini di numero
    > d'installazioni o di certi particolari
    > software...).

    Per questi (ed altri) c'è la certificazione gratuita, che tu nella tua miopia continui a non voler vedere....

    > Poi se consideriamo la schizzofrenia di apple nel
    > gestire il proprio repositore e di come mettono
    > browser web, vietati ai mionori...

    Anche qui ti hanno già risposto facendoti notare quanto poco tu capisca di quel che vai cianciando...

    Tu urli al catastrofismo, io vedo una multinazionale che sta cercando di far quadrare libertà degli utenti e sicurezza della piattaforma. Non mi stupirei se anche Linux un bel giorno adottasse solo software certificato.

    Qui non si parla di Palladium e le scelte che limitano la mia libertà le combatto senza tregua, io sono il primo a boicottare la sezione "Film" su iTunes per il suo DRM troppo invasivo, ma dal MAS in questo anno ho trovato solo vantaggi e praticità (per non parlare di prezzi bassi.... Aperture a 62€ Pixelmator al 50% di sconto...)

    Fan AppleFan Linux
  • - Scritto da: FinalCut
    > - Scritto da: Sgabbio
    > >
    > > Guarda il problema princiapele è se in
    > futuro
    > il
    > > Mac app store, diventasse obbligatorio per
    > > chiunque voglia sviluppare, questo sarebbe
    > un
    > bel
    > > problema
    >
    > Ancora? sono anni che tiri in ballo questa
    > storia, un ambiente desktop non è come iOS,
    > alcune tipologie di software non potrebbero mai
    > andare su MAS come ad esempio Parallels Desktop,
    > CCC e
    > altri...

    Sono anni..... ma se non è nemmeno da un anno che c'è MAS, io parlo di un eventuale futuro, non si sa mai cosa possa combinare apple.

    > Poi ci sono i software aziendali fatti in casa,
    > poi c'è la Adobe che non andrà mai sul MAS con la
    > sua Creative Suite perché il fatto di essere
    > multipiattaforma e basata su codice Java, Flash e
    > quant'altro non la rende idonea alla policy del
    > MAS, etc,
    > etc..

    Vero, ma non è detto che possa fare diversamente con "sviluppatori importanti".

    > Apple ha fatto una mossa giusta, ha permesso a
    > TUTTI di potersi certificare gratuitamente
    > tagliando di fatto "l'appetibilità" di Mac OS ai
    > virus writer, e probabilmente questa mossa
    > taglierà le gambe anche ai software
    > pirata...

    Spiegami come può tagliare le gembe al software pirata, sopratutto apple, che nella pirateria nei suoi prodotti, se ne sempre sbattuta le sfere pokè.

    Hai detto tu, che su OSX non permette di non far girare il software "non certificato"....


    > Punto. Negli ultimi anni su Mac OS ci sono più
    > software e giochi (free o paid) di quanti non ce
    > ne siano mai
    > stati.

    Stendiamo un velo pietoso sulla qualità media dei giochi che ci sono su OSX, anche grazie al MAS.

    Forse Steam potrebbe alzare la media...ma senza un ambiente paragonabile alla DirectX, la vedo al quanto dura.
    Ricordati che la maggiornaza del software free sono altro che demo o fremium.... Del vero freeware, scarseggia negli ambienti controllati da apple.

    > Poi io e te abbiamo due concetti molto diversi,
    > io dico che software free "puro" non esiste, il
    > suddetto CCC ha il fatidico link
    > "Donate".

    Il software gratuito esiste perchè GRATUITO, ovvero non paghi nulla per prendero e usarlo.

    Il fatto che poi ti chiedano delle donazioni è un'altra cosa, non c'entra nulla con il software commerciale.

    > Firefox non ti chiede i soldi?
    > Falso:
    > https://donate.mozilla.org/page/contribute/openweb
    >

    Tu confondi il freeware con il software libero, che sono due cose differenti. il Freeware è gratuito, il software libero non è per forza di cose gratuito... Suvvia, pure tu mi cadi su questo errore grossolano ?

    Confondere il freeware con open source...

    >
    > è che i soldi a Mozzila glieli da tutti Google...
    > forse se Firefox avessa guadagnato 2 milioni di
    > dollari come Pixelmator avrebbe abilitato di
    > defaul il tracciamento anti coockie terze
    > parti...
    >
    > Quindi di che parliamo?

    Poi sarei io, quello che fa FUD, eh ? Tra l'altro stai pure andando fuori tema, qui non si parla di firefox (che disprezzi), ma di un eventuale futuro di apple.


    >
    > Per questi (ed altri) c'è la certificazione
    > gratuita, che tu nella tua miopia continui a non
    > voler
    > vedere....

    Sticazzi della certificazione gratuita! Io sto parlando di ben altro, semmai sei tu che sposti totalmente il discroso ignorando dei bivi al quanto importanti, per il futoro di OSX.

    .
    >
    > Anche qui ti hanno già risposto facendoti notare
    > quanto poco tu capisca di quel che vai
    > cianciando...

    Non mi vorrai dire che non è vero che apple di punto in bianco ranza via intere categoria di applicazioni nei suoi repositori ufficiali, senza una spiegazione convincente, facendo pure figure goffe ?

    Non è forse vero che il loro sistema di valutazione dell'età consigliata e un pò demente, considerando che affermare che un browser web sia vietato ai minori di uan certa età sia una cosa al quanto stupida ?

    > Tu urli al catastrofismo, io vedo una
    > multinazionale che sta cercando di far quadrare
    > libertà degli utenti e sicurezza della
    > piattaforma. Non mi stupirei se anche Linux un
    > bel giorno adottasse solo software
    > certificato.

    C'è un problema di fondo. La apple ha una visionte tutta sua della libertà degli utenti. Basti pensare in iOS dove non esiste una vera alternativa al browser in defult, rispetto che andorid.
    Io Opera Mobile non lo posso usare per via della policy di apple.
    Non è detto che un giorno restrizioni discutibili, possano accadere du MAS, meglio tenere in mente questa eventualità, sopratutto voi utenti della mela, dovete essere i primi a opporvi quando le restrizioni appariranno, non essere felici e contenti di non essere PADRONI del proprio sistema.

    Per linux la vedo difficile, coccerebbe con buona parte della filosofia che ci sta dietro.


    > Qui non si parla di Palladium e le scelte che
    > limitano la mia libertà le combatto senza tregua,
    > io sono il primo a boicottare la sezione "Film"
    > su iTunes per il suo DRM troppo invasivo, ma dal
    > MAS in questo anno ho trovato solo vantaggi e
    > praticità (per non parlare di prezzi bassi....
    > Aperture a 62€ Pixelmator al 50% di
    > sconto...)
    >
    > Fan AppleFan Linux

    Chi ti dice che queste limitazioni non inizieranno ad entrare anche in MAS, sembra che in osx 10.8, siano iniziate le basi... meglio tenere la guardia alta.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    >
    > Non è forse vero che il loro sistema di
    > valutazione dell'età consigliata e un pò demente,
    > considerando che affermare che un browser web sia
    > vietato ai minori di uan certa età sia una cosa
    > al quanto stupida ?

    intervengo solo su questo per far notare una cosa..

    hai presente le restrizioni che si possono impostare su iOS? alcune riguardano il browser, e permettono di settare una navigazione filtrata.. quindi diciamo che il genitore imposta queste restrizioni e decide che sia possibile installare tutte le app dello store eccetto quelle con contenuti espliciti (classificate 17+).
    Se il figlio ha la possibilità di installare un browser diverso da safari, ecco che il figlio ha la possibilità di aggirare i filtri impostati.

    preciso che non mi interessa entrare nel merito se sia giusto o sbagliato filtrare la navigazione del figlio
  • - Scritto da: bertuccia

    > Se il figlio ha la possibilità di installare un
    > browser diverso da safari, ecco che il figlio ha
    > la possibilità di aggirare i filtri
    > impostati.
    >

    mmm capisco la questione, ma è un'emerita cagata

    siamo realisti, il filtraggio adesso si fa a monte? al prossimo giro metteranno un chip di filtraggio sul die della cpu?

    senza contare che il semplice download di un browser non implica che sarà usato per guardare i pornazzi

    a me pare più un tentativo di ostacolare la concorrenza mascherato da guerra santa per difendere i bambini

    ah quei bambini, quanto aiuto non voluto stando dando alla causa dei censori
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    >
    > mmm capisco la questione, ma è un'emerita cagata
    >
    > siamo realisti, il filtraggio adesso si fa a
    > monte? al prossimo giro metteranno un chip di
    > filtraggio sul die della cpu?
    >
    > senza contare che il semplice download di un
    > browser non implica che sarà usato per guardare i
    > pornazzi
    >
    > a me pare più un tentativo di ostacolare la
    > concorrenza mascherato da guerra santa per
    > difendere i bambini
    >
    > ah quei bambini, quanto aiuto non voluto stando
    > dando alla causa dei censori

    senti la questione è semplice:

    apple mette in piedi questo sistema che permette, a un genitore che lo volesse, di filtrare i contenuti a cui accede il figlio.

    il genitore che usa questi blocchi, sa che potrà dare in mano il dispositivo iOS al figlio e la probabilità che questo acceda in qualche modo a un p0rnazzo tenderà allo zero.

    se apple permette al figlio di scaricare un browser alternativo (non marcandolo come 17+) allora tutto il sistema di filtraggio va a putt4ne.. è una falla nel sistema, punto.


    qualsiasi altra spiegazione tu provi a dare alla cosa, aggiungerà un layer di complessità, pertanto tendo a credere che la risposta giusta sia quella più semplice, cioè la mia
  • - Scritto da: bertuccia

    > senti la questione è semplice:
    >
    > apple mette in piedi questo sistema che permette,
    > a un genitore analfabeta informatico che lo volesse, di filtrare i
    > contenuti a cui accede il
    > figlio.

    Fixed. Ficoso

    Io ai miei figli insegno la consapevolezza delle cose, mica demando a degli schiavisti l'educazione dei miei figli.

    > il genitore che usa questi blocchi, sa che potrà
    > dare in mano il dispositivo iOS al figlio e la
    > probabilità che questo acceda in qualche modo a
    > un p0rnazzo tenderà allo
    > zero.

    Ottime fondamenta per un reciproco rapporto di fiducia tra genitori e figli.
    Senza contare che poi, una volta trovato il modo di aggirare l'ostacolo, il figlio si guardera' i pornazzi nella certezza di non poter essere accusato (c'e' la protezione apple!)

    > se apple permette al figlio di scaricare un
    > browser alternativo (non marcandolo come 17+)
    > allora tutto il sistema di filtraggio va a
    > putt4ne.. è una falla nel sistema,
    > punto.

    Cosi' non solo il genitore e' ignorante informatico, ma pure i figli cresceranno analfabeti.

    Io invece ai miei figli insegno che cosa sono i coockies, come cancellarli, come usare gli anonimizzatori per non lasciare tracce di navigazione, e tutto quanto serve per la sopravvivenza in rete.
    Cosi' quando diventeranno grandi, non finiranno preda dei cacciatori di identita'.

    > qualsiasi altra spiegazione tu provi a dare alla
    > cosa, aggiungerà un layer di complessità,
    > pertanto tendo a credere che la risposta giusta
    > sia quella più semplice, cioè la
    > mia

    Hai ragione: quando si tratta di apple, la risposta piu' semplice e' anche la piu' stupida.

    P.S. bell'avatar.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Io ai miei figli insegno la consapevolezza delle
    > cose, mica demando a degli schiavisti
    > l'educazione dei miei
    > figli.
    >
    > Ottime fondamenta per un reciproco rapporto di
    > fiducia tra genitori e figli.
    > Senza contare che poi, una volta trovato il modo
    > di aggirare l'ostacolo, il figlio si guardera' i
    > pornazzi nella certezza di non poter essere
    > accusato (c'e' la protezione apple!)
    >
    > Cosi' non solo il genitore e' ignorante
    > informatico, ma pure i figli cresceranno
    > analfabeti.
    >
    > Io invece ai miei figli insegno che cosa sono i
    > coockies, come cancellarli, come usare gli
    > anonimizzatori per non lasciare tracce di
    > navigazione, e tutto quanto serve per la
    > sopravvivenza in rete.
    > Cosi' quando diventeranno grandi, non finiranno
    > preda dei cacciatori di identita'.

    vedi, per via di quelli come te bisogna sempre fare le premesse, come quella che ho fatto a inizio di questa discussione (non è servita pare)

    "preciso che non mi interessa entrare nel merito se sia giusto o sbagliato filtrare la navigazione del figlio"

    questo perchè stavamo parlando di un problema "tecnico", inserire qui un punto di vista morale serve solo a sviare il discorso, arte in cui sei maestro devo ammetterlo

    ora che hai ottenuto ciò che volevi, entriamo pure nel merito: hai perfettamente ragione a fare come fai, ma siccome c'è anche chi la pensa diversamente da te, oppure non ha tempo/voglia/capacità, apple fornisce una soluzione per evitare di esporre un minore di fronte a certi contenuti, la stessa cosa che fa la legge (vietato ai minori).

    e perchè la cosa funzioni, un browser va messo tra le app non installabili se il filtro è attivo, altrimenti è come fare una porta blindata con un bel buco in mezzo

    > Hai ragione: quando si tratta di apple, la
    > risposta piu' semplice e' anche la piu' stupida.

    purtroppo non tutti sono come panda rossa, quindi c'è bisogno per esempio che, se un minore entra in un bar, ci sia una legge che impedisce al barista di servirgli alcolici

    su apple queste "leggi" possono essere implementate, sugli altri sistemi no

    >
    > P.S. bell'avatar.

    grazie! A bocca aperta
  • Concordo con Bertuccia,
    se mio figlio si vuole ammazzare di seghe (orrore! Gesù e la Santissima Maria nell'alto dei cieli piangono ogni volta che viene sprecata una sola goccia di vita), lo faccia quando avrà la barba, anzi... lo faccia quando avrà almeno 18 anni, dato che già a 12 iniziano a metterla la barba.
    Anzi, meglio che sia un represso asessuato. Glielo faccio tagliare, glielo faccio, se ci prova.

    Ed è naturale che sia così, no?
    non+autenticato
  • credo che anche questo aggiornamento rimmarrà ad apple. mi trovo ancora bene con snow, e se le applicazioni non si possono installare perchè non compatibili...pazienza! odio il mouse inverse, le costrizioni in generale e l'ultima versione di final cut (mi tengo stretto quello compatibile con snow e non fc x!)...a parte questo... nè in lion nè in questo vedo alcuna "rivoluzione"....solo fuffa
    non+autenticato
  • - Scritto da: myskin
    > credo che anche questo aggiornamento rimmarrà ad
    > apple. mi trovo ancora bene con snow, e se le
    > applicazioni non si possono installare perchè non
    > compatibili...pazienza! odio il mouse inverse, le
    > costrizioni in generale e l'ultima versione di
    > final cut (mi tengo stretto quello compatibile
    > con snow e non fc x!)...a parte questo... nè in
    > lion nè in questo vedo alcuna
    > "rivoluzione"....solo
    > fuffa

    Lo scroll inverso lo puoi disabilitare dalle preferenze, e comunque su un mouse touch (come il magic mouse) è molto più intuitivo lo scroll inverso

    Le costrizioni in genere… mmmm devi impegnarti di più per trollare…


    FCPX è compatibile anche con Snow

    Resta nel passato se ti ci trovi meglio.
    MeX
    16876
  • Questa continua corsa alla iOSizzazione, di OSX, non mi piace molto. Se viene limitato ad aggiungere solo alcune funzioni di ios su OSX, ok, ma se cominiciano ad importare pure certe discutibili limitazioni del loro sistema per tablet e smartphone, la cosa non piacerà a molti.

    Già il blocco imposto in defult del scaricare il software solo dal mac app store, fa pensare molto male per il futuro, soprattutto per le politiche non proprio belle, che apple applica a questi servizi, che danno praticamente la morte al freeware.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    >
    > soprattutto per le politiche
    > non proprio belle, che apple applica a questi
    > servizi, che danno praticamente la morte al freeware.

    se mi dici che danno la morte al freeware perchè a un certo punto arrivano con la loro soluzione integrata allora sono d'accordo, ma ahimè, è l'evoluzione.. vedi growl, che dalla 10.8 non sarà più necessario..

    altrimenti non capisco il discorso..
    per quale motivo il freeware dovrebbe morire?

    inoltre, per un freeware che muore, c'è un pixelmator che nasce.. lo stesso software imho, senza mac app store, sarebbe costato molto di più, anzi forse nemmeno sarebbe nato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Sgabbio
    > >
    > > soprattutto per le politiche
    > > non proprio belle, che apple applica a questi
    > > servizi, che danno praticamente la morte al
    > freeware.
    >
    > se mi dici che danno la morte al freeware perchè
    > a un certo punto arrivano con la loro soluzione
    > integrata allora sono d'accordo, ma ahimè, è
    > l'evoluzione.. vedi growl, che dalla 10.8 non
    > sarà più
    > necessario..
    >
    > altrimenti non capisco il discorso..
    > per quale motivo il freeware dovrebbe morire?
    >
    > inoltre, per un freeware che muore, c'è un
    > pixelmator che nasce.. lo stesso software imho,
    > senza mac app store, sarebbe costato molto di
    > più, anzi forse nemmeno sarebbe
    > nato

    Pixelmator però esisteva da qualche annetto prima dell'App Store, se escludiamo PSElements di Adobe penso fosse già il software di riferimento in quella fascia di prezzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zio Panello
    >
    > Pixelmator però esisteva da qualche annetto prima
    > dell'App Store, se escludiamo PSElements di Adobe
    > penso fosse già il software di riferimento in
    > quella fascia di prezzo.

    ops, non lo sapevo..
    però penso che App Store gli abbia permesso di fare il botto.. tu hai seguito l'evoluzione?
  • - Scritto da: bertuccia
    >
    > ops, non lo sapevo..
    > però penso che App Store gli abbia permesso di
    > fare il botto.. tu hai seguito
    > l'evoluzione?

    ho fatto un giro sulla way back machine Sorride

    costava esattamente il doppio.. non male!

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    (ho confrontato la pagina nel corso degli anni 2007 2008 2009 ecc.. sempre uguale il prezzo)
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Zio Panello
    > >
    > > Pixelmator però esisteva da qualche annetto
    > prima
    > > dell'App Store, se escludiamo PSElements di
    > Adobe
    > > penso fosse già il software di riferimento in
    > > quella fascia di prezzo.
    >
    > ops, non lo sapevo..
    > però penso che App Store gli abbia permesso di
    > fare il botto.. tu hai seguito
    > l'evoluzione?

    Indubbiamente adesso ha più esposizione, quando lo comprai io, circa...quattro anni fa - forse anche cinque, l'ho conosciuto perché nei siti specializzati "ne parlavano bene", adesso sicuramente il fatto di essere "a portata di click" lo ha reso visibile anche a chi non ha mai bazzicato i repository di shareware.

    E soprattutto, penso che aver messo a gestione delle transazioni per l'acquisto in mano ad Apple abbia da subito sforbiciato la mattonata delle commissioni sui pagamenti con carta di credito e Paypal, che in USA per una piccola software house incidono non poco sul prezzo finale.

    "Seguito" fino a un certo punto, non ho mai upgradato alla versione dell'App Store, e probabilmente ho sbagliato perché ali utenti registrati fecero un prezzo interessantissimo, sta di fatto che poi per lavoro ho preso una licenza di PS, e Pixelmator lo tengo come altermativa "lightweight" se mi serve di cambiare qualcosa al volo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Zio Panello
    > >
    > > Pixelmator però esisteva da qualche annetto
    > prima
    > > dell'App Store, se escludiamo PSElements di
    > Adobe
    > > penso fosse già il software di riferimento in
    > > quella fascia di prezzo.
    >
    > ops, non lo sapevo..
    > però penso che App Store gli abbia permesso di
    > fare il botto.. tu hai seguito
    > l'evoluzione?

    Io si, e "botto" non rende bene il concetto... 1.000.000$ in 20 giorni come lo chiami? Occhiolino

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3444463&m=344...

    Fan AppleFan Linux
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Zio Panello
    > >
    > > Pixelmator però esisteva da qualche annetto
    > prima
    > > dell'App Store, se escludiamo PSElements di
    > Adobe
    > > penso fosse già il software di riferimento in
    > > quella fascia di prezzo.
    >
    > ops, non lo sapevo..
    > però penso che App Store gli abbia permesso di
    > fare il botto.. tu hai seguito
    > l'evoluzione?

    Non diciamo baggianate, Pixelmator esisteva già da prima e ha sempre avuto un buon successo grazie alla facilità di utilizzo e al prezzo contenuto. Io me lo sono ritrovato in uno di quei pacchetti di app in offerta, non mi ricordo quale, e ne ero rimasto piacevolmente colpito. Ha fatto il botto di recente perché è uscito con la 2.0 che è un notevole passo avanti rispetto alla versione precedente, non perché è uscito su MAS.
    non+autenticato
  • > altrimenti non capisco il discorso..
    > per quale motivo il freeware dovrebbe morire?

    Magari perchè l'autore è disposto a rilasciare gratis un suo programma (ad esempio perchè l'aveva scritto per sè stesso, poi si è accorto che poteva servire anche ad altri ed a lui non costava nulla pubblicarlo), ma non è disposto a dover anche pagare per poterlo mettere sullo store.

    >
    > inoltre, per un freeware che muore, c'è un
    > pixelmator che nasce.


    Appunto: un programma a pagamento per fare le stesse cose che prima potevi fare con un programma gratuito: in altre parole, un danno per l'utente.

    Ad esempio: un utente abituato a GIMP perchè mai dovrebbe pagare per avere pixelmator che fa le stesse cose?

    Apple si sta confermando sempre di più per essere una azienda interessata solo a spremere i suoi utenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi

    > Ad esempio: un utente abituato a GIMP perchè mai
    > dovrebbe pagare per avere pixelmator che fa le
    > stesse
    > cose?

    Parlo per me che ho provato entrambi:

    Per l'interfaccia: quella di Pixelmator è nativa e in generale sembra essere più "responsive", e soprattutto a differenza di GIMP quando lo usavo su Ubuntu, non cerca di aprire una nuova finestra non ancorabile solo per farmi vedere una riga di parametri; a onor del vero non so se questa cosa è cambiata nelle versioni recenti, spero di sì perché era davvero frustrante andare a caccia di finestre da chiudere.

    Per le funzionalità: (sempre quando l'ho comprato) Pixelmator supportava la quadricromia, GIMP nelle build stabili anocra no, ma a parte questo aspetto, in generale gli algoritmi di ridimensionamento e rotazione di Pixelmator mi sono sempre sembrati più "puliti", con GIMP lavorando con le foto ho avuto spesso la brutta sensazione di aver perso parecchi dettagli semplicemente per aver ridimensionato o ruotato un layer.
    non+autenticato
  • > Parlo per me che ho provato entrambi:
    >
    > Per l'interfaccia: quella di Pixelmator è nativa
    > e in generale sembra essere più "responsive", e
    > soprattutto a differenza di GIMP quando lo usavo
    > su Ubuntu, non cerca di aprire una nuova finestra
    > non ancorabile solo per farmi vedere una riga di
    > parametri; a onor del vero non so se questa cosa
    > è cambiata nelle versioni recenti, spero di sì
    > perché era davvero frustrante andare a caccia di
    > finestre da
    > chiudere.
    >
    > Per le funzionalità: (sempre quando l'ho
    > comprato) Pixelmator supportava la quadricromia,
    > GIMP nelle build stabili anocra no, ma a parte
    > questo aspetto, in generale gli algoritmi di
    > ridimensionamento e rotazione di Pixelmator mi
    > sono sempre sembrati più "puliti", con GIMP
    > lavorando con le foto ho avuto spesso la brutta
    > sensazione di aver perso parecchi dettagli
    > semplicemente per aver ridimensionato o ruotato
    > un
    > layer.

    Mettiamo pure che sia così (non controbatto perchè non ho provato pixelmator): a me magari non frega niente di quelle funzioni in più, e allora perchè dovrei pagare per averle .... solo perchè non mi lasciano usare gimp?

    L'utente viene forzato o a rinunciare all'applicazione in toto, o a pagare per delle funzioni che poi magari non gli servono affatto.
    non+autenticato
  • avrà un notification center…A bocca aperta
    MeX
    16876
  • - Scritto da: MeX
    > avrà un notification center…A bocca aperta

    Ubuntu ce l'ha dal 2009. Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Progesteron e

    > - Scritto da: MeX
    > > avrà un notification center…A bocca aperta
    >
    > Ubuntu ce l'ha dal 2009. Annoiato

    Si, ma lo ridisegneranno per farlo sembrare quello di OS XOcchiolino
    FDG
    10640
  • - Scritto da: FDG
    > - Scritto da: Progesteron e
    >
    > > - Scritto da: MeX
    > > > avrà un notification center…A bocca aperta
    > >
    > > Ubuntu ce l'ha dal 2009. Annoiato
    >
    > Si, ma lo ridisegneranno per farlo sembrare
    > quello di OS X
    >Occhiolino
    Allora basta che passino a KDE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Macacaro
    > - Scritto da: FDG
    > > - Scritto da: Progesteron e
    > >
    > > > - Scritto da: MeX
    > > > > avrà un notification center…A bocca aperta
    > > >
    > > > Ubuntu ce l'ha dal 2009. Annoiato
    > >
    > > Si, ma lo ridisegneranno per farlo sembrare
    > > quello di OS X
    > >Occhiolino
    > Allora basta che passino a KDE.

    Azz! Imbarazzato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Macacaro
    > - Scritto da: FDG

    > Allora basta che passino a KDE.

    A bocca aperta
    FDG
    10640
  • - Scritto da: FDG
    > - Scritto da: Progesteron e
    >
    > > - Scritto da: MeX
    > > > avrà un notification center…A bocca aperta
    > >
    > > Ubuntu ce l'ha dal 2009. Annoiato
    >
    > Si, ma lo ridisegneranno per farlo sembrare
    > quello di OS X
    >Occhiolino

    dire che osx ha copiato non vi viene proprio eh? preferibile dire caxxate ma ammettere che apple copia non vi va giù
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ego

    > dire che osx ha copiato non vi viene proprio eh?
    > preferibile dire caxxate ma ammettere che apple
    > copia non vi va giù

    Ego, si sta caxxeggiando. Sei tu quello che ha problemi.
    FDG
    10640
  • veramente sembra proprio il notification center ad essere scopiazzato paro paro (anche come design (termine che vi è molto caro)) all'ubuntu messaging menu.
    non+autenticato
  • Ubuntu

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Lion

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Metti gli occhiali! E vediamo come sarà quello di Ubuntu tra un annettoOcchiolino
    MeX
    16876
  • Ubuntu:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    E se cerchi per KDE, lo stesso sistema di notifiche (sviluppato da canonical ho letto) è ancora più simile a quello di Lion.
    non+autenticato
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