Mauro Vecchio

Fabio Volo e il marketing della citazione

I legali di Mondadori chiedono la rimozione di un'applicazione contenente frasi tratte dai romanzi dello showman Fabio Volo. Due giovani sviluppatori scrivono all'autore tirando in ballo i principi del viral marketing

Roma - Una lettera aperta al celebre attore e conduttore radiofonico Fabio Volo, scritta dai giovani sviluppatori Stefano Mendicino e Michele Mastroianni, creatori di un'applicazione per iPhone che contiene una serie di citazioni dai vari romanzi pubblicati dallo stesso Volo con Arnoldo Mondadori.

I legali del colosso editoriale lombardo avevano scritto ai due ragazzi, chiedendo la rimozione dell'app per violazione del diritto d'autore. Ad un anno dalla sua nascita, la stessa applicazione era stata eliminata dai vasti meandri dell'iTunes App Store. Stefano e Michele hanno ora pubblicato online il testo di una missiva che ha subito attirato l'attenzione.

"Partendo dal presupposto che dal punto di vista legale tu e la Mondadori avete perfettamente ragione, proviamo a quantificare questa proprietà intellettuale per verificare se valga davvero la pena investire risorse per bloccare questo genere di iniziative o sarebbe meglio concentrarsi su quali strategie adottare per stare al passo con il web e i social media in genere", si legge nella lettera aperta allo scrittore di Calcinate.
Stando ai calcoli effettuati dai due developer, l'applicazione conterrebbe circa 150 frasi dai libri pubblicati da Volo, lo 0,35 per cento del totale in 6 romanzi. "In Italia è legale fotocopiare fino al 15 per cento di un libro - si legge ancora nella lettera - tu stesso utilizzi nei tuoi citazioni di altri autori e la maggior parte di quelle frasi incriminate si trova liberamente sul web. Era proprio necessario scomodare grossi uffici legali?".

C'è chi ovviamente ha fatto notare come tale attività sia soggetta all'ulteriore limite del divieto di vendere al pubblico le copie e, in genere, al divieto di "ogni utilizzazione in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica spettanti all'autore". E come un sito enciclopedico - non profit - del calibro di Wikipedia non possa essere tirato in ballo dai due sviluppatori.

"La cosa triste della vicenda è il fatto che non riusciate a capire che questo tipo di iniziative social alla fine fanno marketing spontaneo - si legge ancora nella lettera - Forse proprio questa ignoranza e completa non comprensione di quello che avviene online, di cosa sia il viral marketing, di cosa siano i social network ha portato l'editoria italiana a imporre per legge agli store online (ad esempio Amazon) uno sconto massimo del 15 per cento sul prezzo di listino dei libri per sopravvivere".

Pare che Stefano e Michele abbiano venduto un totale di 600 app ai fan di Fabio Volo. Con un guadagno di circa 300 euro. "In ogni caso, le 600 persone che hanno usato l'applicazione in questi mesi hanno condiviso oltre 5mila frasi su Facebook attraverso i loro messaggi di stato", ribadiscono i due developer. Ma è proprio la natura commerciale dell'app che ha portato i legali di Mondadori a chiederne la rimozione.

Mauro Vecchio
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