Ezine omosessuali, censura all'egiziana

Tre professionisti sono stati fermati e interrogati dalla polizia egiziana con l'accusa di aver messo in piedi siti con i quali cercavano relazioni sentimentali con altri uomini. In Egitto il sesso omosessuale è vietato

Il Cairo - Nel "progressista" Egitto tornano alla ribalta della cronaca le censure sulle attività online, questa volta in relazione a siti aperti da tre professionisti ritenuti omosessuali.

La polizia ha fermato e interrogato i tre uomini, di cui non sono stati resi noti i nomi, perché ritenuti autori di siti o di altre iniziative online pensati per avvicinare altri uomini allo scopo di instaurare relazioni sessuali e/o sentimentali.

Stando a fonti della polizia i tre sarebbero un commercialista, un broker e un anestesista. Tutti e tre al momento rimangono in stato di fermo presso le autorità di polizia del Cairo che stanno conducendo l'inchiesta.
A quanto si è saputo, i tre sono accusati non solo di aver cercato relazioni omosessuali ma anche di aver pubblicato immagini pornografiche in rete, due reati che in Egitto sono puniti con il carcere.

La Reuters ricorda come lo scorso febbraio due uomini erano stati condannati a 15 mesi di reclusione per essersi presentati sulla Rete come fornitori di "prestazioni sessuali" omosex.
TAG: censura
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