Claudio Tamburrino

Su Twitter è Reuters contro Goria

Polemica tra l'agenzia stampa e il giornalista italiano che ne rilanciava a mezzo tweet e retweet alcune notizie. Il diritto di citazione nell'era del social network

Roma - L'agenzia stampa Thomson Reuters ha protestato e minacciato azioni legali nei confronti del giornalista italiano di Linkiesta Fabrizio Goria perché, nei suoi tweet e retweet, citava lanci riservati ai clienti che pagano un abbonamento.

Con il suo account Twitter, che ha quasi 15mila follower, il giornalista Goria riprende notizie economico-finanziarie da diversi canali, da Reuters, ma anche Bloomberg, Dow Jones e Les Echo: tuttavia l'agenzia stampa statunitense ha ritenuto di riscontrare in questo comportamento una forma di concorrenza sleale e di furto di contenuti.

Tant'è che il Desk Compliance di Thomson Reuters ha scritto prima a Linkiesta e poi direttamente al giornalista che, ha specificato la redazione del giornale online, utilizza il social media in maniera del tutto personale: la richiesta, e la minaccia di denuncia, riguardava una serie di retweet contenenti lanci dell'agenzia stampa.
Anche se la fonte veniva citata, infatti, il problema secondo Reuters riguardava la tempistica dei tweet: grazie all'ausilio di diversi servizi a pagamento, il giornalista italiano riesce a tweettare le notizie anche in anticipo rispetto alla diffusione da parte dei canali ufficiali dell'agenzia stampa, o quando ancora i lanci erano riservati agli utenti premium di un servizio terminale della stessa (seppur disponibili gratuitamente sul proprio sito anche se non in evidenza).

Goria ha riferito che la questione si è già risolta con le scuse di Reuters: ad aiutare a sbrogliare quello che rischiava di diventare un'imbarazzante affaire internazionale anche le pressioni degli stessi giornalisti dell'agenzia stampa "sorpresi per l'iniziativa", che lo hanno contattato direttamente, racconta, per esprimere "solidarietà, dicendosi allibiti per l'accaduto e scusandosi personalmente a nome della società".

Un po' per le pressioni, insomma, un po' per il chiarimento avuto con Goria, lo stesso "quartier generale di Thompson Reuters" sarebbe dunque tornato sui suoi passi: "Ci aveva stupito la velocità dei suoi tweet, quindi pensavamo ci fosse qualcosa sotto, ma così non è".

Chiusa la faccenda, tuttavia, è il momento di tirare le somme: mentre Goria ha parlato di un episodio che gli ha permesso di capire "quanto sia lento e arretrato il mondo del giornalismo italiano", il dibattito si è sviluppato sulla legittimità della richiesta di Thompson Reuters.

In effetti, si tratta di una questione che in parte coincide con la questione del diritto d'autore sulle notizie, e in parte con la natura del giornalismo ai tempi dei social media: dal punto di vista legale vale la pena ripercorre le situazioni in cui è permesso riprendere e utilizzare i lanci di un giornale, e quando invece si incappa nei limiti previsti dall'articolo 101 della legge sul diritto d'autore italiana.

Secondo tale normativa in Italia è considerato atto illecito "la riproduzione, senza autorizzazione, dei bollettini di informazioni distribuiti dalle agenzie giornalistiche prima che siano trascorse sedici ore dalla diramazione del bollettino stesso e comunque, prima della loro pubblicazione in un giornale o altro periodico che ne abbia ricevuto la facoltà da parte dell'agenzia". Sembrerebbe dunque prevedere una sorta di concorrenza sleale anche nel caso in cui venga citata la fonte: tuttavia parla di due soggetti in un rapporto di concorrenza tra loro. E si tratta di una normativa evidentemente lontana dal tempo dei social media, che creano reti trasversali di informazioni e ritmi frenetici nella divulgazione delle news.

D'altra parte come spiega l'avvocato Guido Scorza, gli estremi di un'eventuale violazione vi sono solo "se il giornalista fa la cosiddetta rassegna stampa parassitaria, se cioè mette in rete sistematicamente su Twitter l'intero contenuto di un canale a pagamento dell'agenzia": si tratta, per esempio, dell'ipotesi che ha spinto Dow Jones a denunciare Briefing.com per una ripetuta "appropriazione indebita" di titoli e parti sostanziali dei suoi articoli pubblicati su Dow Jones Newswires.

Mentre sembra proprio difficile ricollegare la situazione alla tematica del diritto di link e a quella degli aggregatori di notizie (Goria non fa, come nell'esempio presentato, un rilancio sistematico delle notizie Reuters e nei suoi cinguettii riconosce esplicitamente l'autore della notizia), c'è poi da prendere in considerazione gli aspetti della vicenda che attengono al mondo Twitter e in generale alla realtà accelerata dei nuovi media: se i fatti sono il nucleo di una notizia, d'altronde, il retweet è uno dei nuclei di Twitter e nel momento in cui Reuters vi si è iscritto ha accettato espressamente le sue condizioni generali di utilizzo, compresa la possibilità da parte di qualsiasi utente di retwittarne i contenuti.

Il tecnofringuello, d'altra parte, è sempre più utilizzato da utenti e addetti ai lavori per informarsi e questo sta comportando diversi cambiamenti nella comunicazione pubblica a cui, volenti o nolenti, si devono adattare i singoli giornalisti. Così come soggetti più grandi, come senz'altro è il caso dell'agenzia stampa Thompson Reuters.

Claudio Tamburrino
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20 Commenti alla Notizia Su Twitter è Reuters contro Goria
Ordina
  • "nel momento in cui Reuters vi si è iscritto ha accettato espressamente le sue condizioni generali di utilizzo , compresa la possibilità da parte di qualsiasi utente di retwittarne i contenuti "

    Per cui non rompano i quaglioni...Ficoso
    non+autenticato
  • Scusate, io faccio parte di quella prima generazione di utenti di internet che pensavano (e pensano tuttora) che l'informazione debba essere libera e possibilmente gratuita (tenendo conto del fatto che anche i giornalisti della Reuters però devono mangiare), ma in questo caso dico: è giornalista colui che copia titoli delle agenzie da altri siti e li posta su twitter?
    Persino quando internet era completamente libera e gratuita c'era una forte etica che riguardava l'utilizzo dei contenuti altrui, il diritto di linkare è una cosa, copiare le cose sul proprio sito (oggi blog, tweet o pagina facebook) è un'altra e non può essere accettata come non lo è mai stata, perciò non venitemi a dire che bisogna tutelare la libertà eccetera eccetera.
    non+autenticato
  • Secondo tale normativa in Italia è considerato atto illecito "la riproduzione, senza autorizzazione, dei bollettini di informazioni distribuiti dalle agenzie giornalistiche prima che siano trascorse sedici ore dalla diramazione del bollettino stesso e comunque, prima della loro pubblicazione in un giornale o altro periodico che ne abbia ricevuto la facoltà da parte dell'agenzia".

    è per questo che le notizie su P.I. arrivano sempre il giorn'ampresso?

    Occhiolino
  • Ma il nome di questa agenzia è veramente ridicolo.
    Suona come "rutto" o "ruttare".
    Ruttare gli calza meglio.

    Ho sempre riso nel vedere questo nomeSorride

    Una azienda che porta questo nome è attendibile come "cronaca vera" A bocca aperta

    "Rutti dal mondo" è il loro slogan ? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • è diventato "twittare" per primo un'agenzia di stampa… siam messi bene
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > è diventato "twittare" per primo un'agenzia di
    > stampa… siam messi
    > bene

    dopo il "brifing" vado all "eppi our", poi "feisbucco" un'oretta. "schipami" prima di dormire che "ciattiamo" un po'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iome
    > - Scritto da: MeX
    > > è diventato "twittare" per primo un'agenzia di
    > > stampa… siam messi
    > > bene
    >
    > dopo il "brifing" vado all "eppi our", poi
    > "feisbucco" un'oretta. "schipami" prima di
    > dormire che "ciattiamo" un
    > po'

    Che cacchio è "schipami"? Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basta Pirlateria
    > - Scritto da: iome
    > > - Scritto da: MeX
    > > > è diventato "twittare" per primo un'agenzia di
    > > > stampa… siam messi
    > > > bene
    > >
    > > dopo il "brifing" vado all "eppi our", poi
    > > "feisbucco" un'oretta. "schipami" prima di
    > > dormire che "ciattiamo" un
    > > po'
    >
    > Che cacchio è "schipami"? Deluso

    Qualunque cosa sia spero non quello che penso...
  • "shipami" da Skype.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > "shipami" da Skype.

    Casomai "skiparmi".
    perlomeno avresti dovuto scriverlo in maccheronico: "schiparmi".
    Ma siccome sei talmente imbabolato, che non sai piu nemmeno scrivere, ne in italiano, ne riportare improbabili neologismi che (per fortuna) non entreranno nel vocabolario italiano.

    Quello di Apple non so, te lo lascio volentieri insieme agli slogan aziendali della suddetta ditta Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome
    > - Scritto da: ruppolo
    > > "shipami" da Skype.
    >
    > Casomai "skiparmi".
    > perlomeno avresti dovuto scriverlo in
    > maccheronico:
    > "schiparmi".
    > Ma siccome sei talmente imbabolato, che non sai
    > piu nemmeno scrivere, ne in italiano, ne
    > riportare improbabili neologismi che (per
    > fortuna) non entreranno nel vocabolario
    > italiano.
    >
    > Quello di Apple non so, te lo lascio volentieri
    > insieme agli slogan aziendali della suddetta
    > ditta
    > Rotola dal ridere

    guarda che se si incazza, quello ti defaccia facciabuco! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > "shipami" da Skype.

    Ma si pronuncia "scàip"... mica "ship" or "schip"...Perplesso

    Al limite doveva essere "scàipami"... "schipami" proprio non ha senso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > è diventato "twittare" per primo un'agenzia di
    > stampa… siam messi
    > bene

    dopo il "brifing" vado all "eppi our", poi "feisbucco" un'oretta. "schipami" prima di dormire che "ciattiamo" un po'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iome

    > dopo il "brifing" vado all "eppi our", poi
    > "feisbucco" un'oretta. "schipami" prima di
    > dormire che "ciattiamo" un
    > po'.

    Quoto.
    Questo fa emergere il bimbominchia che c'è in alcuni di noi.
    Ma se vi piacciono cosi tanto gli USA, perchè non andate a vivere la invece di fare gli sfigati con improbabili neologismi inventati li per li?

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome
    > - Scritto da: iome
    >
    > > dopo il "brifing" vado all "eppi our", poi
    > > "feisbucco" un'oretta. "schipami" prima di
    > > dormire che "ciattiamo" un
    > > po'.
    >
    > Quoto.
    > Questo fa emergere il bimbominchia che c'è in
    > alcuni di
    > noi.
    > Ma se vi piacciono cosi tanto gli USA, perchè non
    > andate a vivere la invece di fare gli sfigati con
    > improbabili neologismi inventati li per
    > li?
    >
    > Rotola dal ridere

    stesse parole identiche di un tizio pelato che parlava da una terrazza di piazza Venezia A bocca aperta