Editoriale 8/4/2001

Ma la Rete sta davvero per crollare? Secondo alcuni esperti non ci sarebbe da scherzarci troppo su...

Ma la Rete sta davvero per crollare? Secondo alcuni esperti non ci sarebbe da scherzarci troppo su: i router delle dorsali Internet potrebbero finire arrosto nel giro di uno o due anni. Le cause starebbero soprattutto nella dimensione colossale dei percorsi di rete che i router, quei dispositivi addetti allo smistamento dei pacchetti sulla Rete, si troveranno a gestire nel prossimo futuro. E mentre la IETF sta cercando di maturare delle soluzioni in tempi rapidi per migliorare anche questo aspetto della rete delle reti, qualcun altro va da tempo sostenendo che l?attuale infrastruttura di Internet potrebbe trovarsi impreparata anche all?aumento esponenziale del traffico, un boom causato soprattutto dalla veloce diffusione della banda larga e dall?esplosivo successo dei sistemi di file sharing come Napster, Gnutella e soci.
Se per molti aspetti le reti peer-to-peer come quelle create dai software di file sharing hanno aperto la strada ad un?infinità di campi applicativi, anche nel settore business, il loro funzionamento è altamente inefficiente e finisce per generare un traffico notevolmente superiore a quello generato da un sistema client/server. Le motivazioni sono da ricercare nel fatto che in reti come queste le ricerche dei file eseguite da ogni singolo utente vengono propagate al resto del network in un intreccio fittissimo di ?passaparola?. Sebbene negli ultimi software di file sharing si sia tentato di ottimizzare questo modello, resta il fatto che una rete peer-to-peer di questo tipo generi una quantità di traffico notevole che, negli anni futuri, ed in concomitanza con l?arrivo della banda larga nelle case, potrebbe davvero far scricchiolare l?infrastruttura di Internet. Il rischio sembra infatti quello che l?aumento del traffico segua una crescita di gran lunga superiore a quella della net economy, con la conseguenza che gli investimenti necessari per aggiornare il ?sistema Internet? risulteranno insufficienti. Facili allarmismi? Ce lo sapremo senz?altro ridire.
Alessandro Del Rosso
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