DeCSS protetto dal primo emendamento

Si pronuncia la Corte Suprema che manda a casa, per ora, gli Studios che volevano la testa di Andrew Bunner

Los Angeles (USA) - La Corte Suprema della California si è pronunciata sul famigerato DeCSS, il software che permette agli utenti di effettuare copie dei DVD criptati, sentenziando che la diffusione del programma non è un reato essendo tutelata dal primo emendamento della costituzione americana.

La Corte non ha però determinato se il codice con cui vengono criptati i film in DVD sia o meno un segreto commerciale. Quello che emerge dalla sentenza è che violare i segreti commerciali non è così importante quanto la libertà di espressione, tutelata primo emendamento.

La questione andava avanti da lungo tempo e vede protagonisti da una parte Jon Johansen, un ragazzo norvegese che ha realizzato il DeCSS, e Andrew Bunner, un programmatore americano che ha postato su Internet il codice, e dall'altra la DVD Copy Control Association, l'azienda che sostiene di detenere il controllo sul sistema di crittografia utilizzato per i DVD, che vanta tra gli azionisti aziende del calibro di AOL Time Warner, Boeing e Ford Motor.
Nello scorso giugno una Corte di grado inferiore si era espressa decretando che il DeCSS fosse messo al bando.

Ora un'altra corte dovrà stabilire se c'è stata o meno una violazione dei segreti commerciali della DVD Copy Control Association, che ha reagito alla sentenza sostenendo che la interpretazione della Corte Suprema della California equivale a dare ai truffatori la tecnologia per riprodurre film su larga scala.

Probabilmente dunque il prossimo passo per gli Studios di Hollywood sarà quello di tentare di far rimuovere il DeCSS, in quanto infrange un segreto commerciale.
16 Commenti alla Notizia DeCSS protetto dal primo emendamento
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  • Il problema non e' il DECSS, ma i prezzi! E' sempre il solito discorso. Perche' la gente copia? Perche' il prezzo e' troppo alto, non e' nemmeno perche' il prezzo di un DVD-R costa meno, no. Se i film costassero ?5 o al massimo ?7 tutti li comprerebbero originali, e venderebbero milioni di DVD in piu'. Ma no, continuano a voler straguadagnare su tutti, a strapagare gli attori, milioni di dollari (che poi tra l'altro vengono spesi e buttati via) in puttane, droga etc. ma non sottilizziamo.
    Il problema e' il prezzo. Non comprero' MAI un film, per guardarlo 1 max 3 volte nell'arco di anni, spendendo decine di ? solo per fare una raccolta. Piuttosto non lo compro ed altri si fanno la copia, punto e basta.
    Il prezzo majors, il prezzo o cadrete! Prima o poi capiranno e cederanno, e' solo questione di tempo. Basta aspettare, heheh..

    ciao a tutti, MindZ
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il problema non e' il DECSS, ma i prezzi! E'
    > sempre il solito discorso. Perche' la gente
    > copia? Perche' il prezzo e' troppo alto, non

    A parte il fatto che condivido sostanzialmente quanto dici, vorrei far notare del il decss NON è un software usato o utilizzabile solo per copiare: è un software che permette semplicemente di leggere i DVD aggirando il meccanismo di protezione. Se si usa Linux decss è l'unico modo che si ha per vedere i propri DVD regolarmente acquistati.
    Quindi dovrebbe essere sanzionata la copia illegale, non la visione tramite decss di un DVD legale. Se poi si rende illegale una cosa perché *potenzialmente* può servire a comettere reati (!) ... il principio andrebbe applicato sempre e non solo quando torna comodo alle multinazionali.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • Dovrebbe chiudere tutti i produttori di armi in quanto producono arnesi che hanno il solo scopo di uccidere e quindi dovrebbero essere complici dei delitti commessi da chi le usa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dovrebbe chiudere tutti i produttori di armi
    > in quanto producono arnesi che hanno il solo
    > scopo di uccidere e quindi dovrebbero essere
    > complici dei delitti commessi da chi le usa.

    in linea di principio hai perfettamente ragione, ma la vendita delle armi è regolata dalla legge, ti servono permessi.. il venditore paga le tasse etc etc.... qui invece da una parte c'è un ragazzo e dall'altra delle multinazionali del cinema.. con i loro soldoni
    non+autenticato
  • Su business week io leggo:

    "The California Supreme Court rules that a Web publisher could be barred from posting DVD-cracking code online without infringing on his free speech rights. "

    e aggiungo:

    "The state's high court overturned an earlier decision that said blocking Web publishers from posting the controversial piece of software called DeCSS, which can be used to help decrypt and copy DVDs, would violate their First Amendment rights"

    e bis-aggiungo:

    "But judges said that for now, property rights outranked free speech rights in this case, because DVD copy-protection technology was never meant to be public"


    Confusione mia o di PI?
    nop
    563
  • Confusione tua! Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Confusione tua! Sorride

    In effetti dopo due caffè era più comprensibile.....
    nop
    563
  • Bene, forse c'e' ancora qualche flebile speranza che negli USA le leggi tornino a proteggere i diritti dei cittadini, e non solo quelli delle lobby economiche.

    Una volta tanto una notizia che spinge ad un (moderato) ottimismo sul futuro.

    Saluti

  • - Scritto da: NeutrinoPesante
    > Bene, forse c'e' ancora qualche flebile
    > speranza che negli USA le leggi tornino a
    > proteggere i diritti dei cittadini, e non
    > solo quelli delle lobby economiche.
    >
    > Una volta tanto una notizia che spinge ad un
    > (moderato) ottimismo sul futuro.
    >
    > Saluti

    Non per rovinare il tuo ottimismo, ma io mi preoccuperei di quel che sta arrivando da noi: il DMCA ora c'è (si chiama EUCD ma è lo stesso) e fra 3 giorni rischiamo pure i brevetti sul software...
    non+autenticato


  • > Non per rovinare il tuo ottimismo, ma io mi
    > preoccuperei di quel che sta arrivando da
    > noi: il DMCA ora c'è (si chiama EUCD ma è lo
    > stesso) e fra 3 giorni rischiamo pure i
    > brevetti sul software...

    Ma noi dobbiamo sempre copiare gli americani...

    Solo che le cazzate le copiamo subito, per le cose serie ci pensiamo sopra e poi le copiamo con modifiche.

    Saluti
    clg
    46
  • http://www.businessweek.com/technology/cnet/storie...

    Delle due l'una: o ha ragione businessweek quando dice che la sentenza (per quanto con rinvio e sulla base di un'istruttoria sommaria) ha escluso nel caso concreto l'applicabilità di eccezioni basate sul primo emendamento, oppure PI Sorride

    Per i piu' coraggiosi Occhiolino, ci sono le 53 pagine della sentenza:
    http://www.courtinfo.ca.gov/opinions/documents/S10...

    Gianluca
    non+autenticato
  • Vediamo

    - Scritto da: Anonimo
    > http://www.businessweek.com/technology/cnet/s

    The California Supreme Court rules that a Web publisher could be barred from posting DVD-cracking code online without infringing on his free speech rights.

    mentre PI dice:

    Probabilmente dunque il prossimo passo per gli Studios di Hollywood sarà quello di tentare di far rimuovere il DeCSS, in quanto infrange un segreto commerciale.

    ...ma appunto non per via del Primo Emendamento.

    >
    > Delle due l'una: o ha ragione businessweek
    > quando dice che la sentenza (per quanto con
    > rinvio e sulla base di un'istruttoria
    > sommaria) ha escluso nel caso concreto
    > l'applicabilità di eccezioni basate sul
    > primo emendamento, oppure PI Sorride

    Secondo me dicono le stesse cosa nella sostanza, ma in forma rovesciata

    >
    > Per i piu' coraggiosi Occhiolino, ci sono le 53
    > pagine della sentenza:
    > http://www.courtinfo.ca.gov/opinions/document
    >
    > Gianluca

    Forse è meglio che dai una letta con più attenzioneOcchiolino
    Ciao
    non+autenticato
  • Infatti nella sentenza c'è scritto che il caso è stato rispedito alla corte d'appello
    non+autenticato
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