.NET Messenger caccerà gli abusivi?

Microsoft ha pianificato il rilascio di un aggiornamento per il proprio sparamessaggini che potrebbe mettere fuori dalla porta gli utenti che si connettono al servizio con alcuni client non ufficiali. L?azienda parla di licenze

Roma - Adducendo come motivazione la necessità di incrementare la sicurezza del proprio servizio di messaggistica istantanea, Microsoft ha recentemente comunicato che a partire dal 15 ottobre gli utenti dei vecchi client non saranno più in grado di accedere al proprio network MS.NET Messenger.

Dopo tale data gli utenti potranno connettersi al servizio sparamessaggini del big di Redmond solo disponendo almeno della versione 4.7.2009 di Windows Messenger, 5.0 di MSN Messenger, 3.5 di MSN Messenger per Mac OS X e 2.5 di MSN Messenger per Mac OS 9. L'aggiornamento dei vecchi client verrà notificato agli utenti a partire dal 18 settembre.

Che succederà agli utenti che utilizzano client non ufficiali? E' una domanda, questa, che come dimostra il thread apparso sul forum dedicato agli utenti di Trillian si stanno ponendo molti di coloro che utilizzano abitualmente programmi alternativi (come Odigo, Miranda o il già citato Trillian) a MSN/Windows Messenger.
Un portavoce di Microsoft ha spiegato a BetaNews.com che rimarranno off-line tutti i client "senza licenza o senza autorizzazione", spiegando poi che "stiamo incoraggiando le terze parti a contattarci per trovare una soluzione che permetta ai loro clienti di continuare a connettersi al nostro network" e aggiungendo che "non siamo mai stati grandi fan di chi accede alla nostra rete di IM senza autorizzazione".

Da questa affermazione si può dedurre che la compatibilità con il nuovo protocollo di instant messaging di Microsoft potrebbe non essere più condizione sufficiente per garantire il log-on sul network di MS.NET Messenger da parte dei client non ufficiali. A confermarlo c'è il fatto che Microsoft ha già studiato un programma di licensing per l'accesso al proprio servizio di instant messaging da parte delle applicazioni di terze parti. Sul sito del colosso di Redmond è presente da alcune settimane un modulo di adesione al programma, ma per il momento non si hanno dettagli sulle nuove licenze.

Alcuni temono che Microsoft introduca dei dazi per l'uso del proprio servizio che mettano fuori gioco quei client - la maggioranza - che vengono distribuiti gratuitamente e sotto una qualche licenza open o free. Questa mossa, oltre che impopolare, si porrebbe anche in netto contrasto con gli sforzi di Microsoft per rendere le reti di instant messaging fra loro interoperabili.

Nel passato anche AOL tentò di limitare l'accesso ai propri network di messaggistica istantanea, ICQ e AIM, ai soli utenti autorizzati: il tentativo ebbe tuttavia scarso successo e non fu più ripetuto.
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