Mauro Vecchio

Siria, bloccato anche WhatsApp

Stretta del governo di Damasco sul celebre servizio di messaggistica istantanea. Era sfruttato dagli utenti dopo l'ondata censoria nei confronti dei tradizionali SMS. Il sito di streaming Bambuser: stanno tagliando l'elettricità

Roma - "Un giorno triste per la libertà", annunciato con un cinguettio su Twitter dai responsabili di WhatsApp. Il servizio mobile di messaggistica istantanea è stato bloccato dal governo siriano, almeno secondo fonti vicine alla stessa piattaforma californiana. "Un colpo alla libertà d'espressione, alla comunicazione aperta in tutto il mondo".

Così i gestori di WhatsApp per commentare la decisione delle autorità di Damasco, già alle prese con una violenta stretta alla gola di Internet e dei principali operatori di telecomunicazioni. Proprio per evitare la censura imposta ai carrier mobile, gli utenti siriani avevano iniziato a sfruttare WhatsApp per comunicare senza filtri.

La via di fuga è stata però chiusa, così come quella offerta dal sito di streaming Bambuser per raccontare al mondo i brutali attacchi nella città di Homs. Stando a quanto dichiarato dai responsabili della piattaforma di video sharing, il governo locale starebbe persino tagliando la corrente elettrica per diverse ore al giorno. (M.V.)
Notizie collegate